Analisi
Reckitt Benckiser: penalizzata da uno scandalo 2 anni fa - mercoledì 3 agosto 2016
Uno scandalo in Corea del Sud pesa sui conti del 1^ semestre. Ma la crescita è trascinata dagli altri paesi emergenti, mentre i margini sono in crescita. Nonostante la crescita del prezzo è ancora troppo presto per vendere.
Prezzo al momento dell'analisi (3 agosto 2016): 7399 pensce
Consiglio: mantieni
ISIN: GB00B24CGK77?
L’utile operativo del 1^ semestre è stato rovinato da una spesa (non ricorrente) per l’indennizzo corrisposto ad alcuni clienti sudcoreani vittime di un prodotto tossico presente negli umidificatori. Questo prodotto è stato venduto solo in Corea, e solo nel 2011 dal gruppo Oxy (acquistato da Reckitt Benckiser nel 2001). Ma la società è stata oggetto di boicottaggio da parti di alcuni distributori, in un mercato dove vende più di 120 prodotti e rappresenta l’1,5% delle vendite. Conseguentemente, Reckitt si posizionerà nella parte bassa delle previsioni di crescita delle vendite (fra 4 e 5% a parità di perimetro contabile) per il 2016. E sarà lungo recuperare la fiducia dei consumatori. Questo scandalo ha ridotto anche la buona performance messa a segno negli altri paesi emergenti, dove le vendite sono cresciute del 10% (escludendo la Corea del Sud). Inoltre i margini sono in crescita, grazie alla riduzione dei costi. Infine il gruppo non dovrebbe esser più di tanto colpito dalla Brexit vista la sua diffusione al livello mondiale. Fra le altre belle notizie segnaliamo che il dividendo intermedio è cresciuto del 16% (58,2 pence). Prevediamo una crescita più moderata per l’intero esercizio 2016. Abbassiamo le nostre previsioni sugli utili per azione da 257 a 221pence per il 2016 ma teniamo invariate quelle per il 2017 a 270 pence.

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