Analisi
Atenor group: il raccolto si avvicina un anno fa - venerdì 9 settembre 2016
Considerato il suo portafoglio di progetti immobiliari (tra cui molti in fase avanzata), un utile medio annuo di 4-5 euro per azione per i prossimi 5 anni ci sembra alla portata del gruppo. Si tratta di un livello di utili che assicurerà una crescita regolare o, nella peggiore delle ipotesi, una buona tenuta del dividendo.

Prezzo al momento dell'analisi (08/09/2016): 46,49 euro

Consiglio: acquista

Atenor (Isin BE0003837540) investe in progetti immobiliari in zone molto richieste, che gestisce totalmente, dall’ottenimento dei permessi di costruzione fino alla vendita o alla ricerca d’inquilini (la realizzazione richiede in media 4-5 anni). È una strategia che negli ultimi 25 anni le ha consentito di realizzare, in media, dei guadagni superiori a quelli che si era prefissata per i suoi progetti (500 euro al metro quadro in media).
Unici passi falsi, due grossi progetti in Romania e Ungheria, acquistati a caro prezzo proprio alla vigilia della crisi finanziaria. Negli ultimi 2 anni, però, la situazione sta migliorando: generano già dei ricavi locativi e alcuni immobili ungheresi dovrebbero già essere venduti quest’anno. Ci sembra, del resto, rassicurante che Atenor abbia recentemente acquistato un nuovo progetto a Bucarest (12.000 metri quadrati di uffici da costruire), per cui è già in contatto con dei possibili inquilini.
Certo il debito del gruppo, che come una fisarmonica si allarga al momento di investire e si restringe quando realizza le vendite, resta elevato (ancora 2,2 volte i fondi propri), ma, visti i suoi attivi di qualità, ci sembra gestibile.
Attualmente Atenor è alla testa di 15 progetti per una superficie totale di 683.202 metri quadrati. Gli uffici rappresentano il 58% del totale, l’immobiliare residenziale il 39% e le superfici commerciali in progetti misti il 3%. I progetti sono localizzati in Belgio (65%), in particolare a Bruxelles (44%), in Lussemburgo (3%), in Romania (13%) e in Ungheria (19%).
Nel 1° semestre gli utili sono cresciuti del 28% (1,18 euro per azione) sostenuti dal progetto Trebel (quartiere europeo a Bruxelles), dalla consegna del progetto Air in Lussemburgo, dalla vendita di 168 appartamenti nei progetti in corso (primi contributi del The One e Palatium a Bruxelles) e dai ricavi locativi.
Con 11 progetti su 15 progetti in fase di commercializzazione, i prossimi anni si annunciano molto remunerativi per il gruppo, che, al presente, beneficia anche dei bassi tassi d’interesse che gli offrono un duplice vantaggio: da una parte, alleggeriscono i suoi oneri finanziari e, dall’altra, orientano gli investitori, alla ricerca di maggiori rendimenti, verso il settore immobiliare, spingendone al rialzo i prezzi. Anche se la tempistica delle vendite è difficile da prevedere, Atenor dovrebbe generare un utile per azione compreso tra 20 e 25 euro nel periodo 2016-2020. Per l’anno in corso stimiamo un utile per azione di 3,8 euro, sufficiente ad assicurare una buona tenuta del dividendo.

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