Analisi
Danone: ricavi sotto le attese un anno fa - lunedì 24 ottobre 2016
Un 3° trimestre deludente, dopo un 2° piuttosto rassicurante, ravviva i dubbi sulla capacità di Danone di assicurarsi una crescita redditizia da qui al 2020. Il titolo viaggia ancora su livelli non distanti dai massimi degli ultimi anni.
Prezzo al momento dell'analisi (21/10/16): 63,47 EUR
Consiglio: Vendi


Nel 3° trimestre i ricavi di Danone (Isin FR0000120644) sono cresciuti solo del 2,1% (cessioni e acquisizioni escluse), meno delle attese e molto meno rispetto al 2° trimestre (+4,1%). Non siamo, però, così sorpresi: Danone ci ha abituato agli alti e bassi delle sue attività. Anche le prospettive da qui al 2020 sono incerte: in Europa la situazione resta delicata e la crescita dei Paesi emergenti rallenta. Inoltre, c’è la decisione della Cina di favorire i produttori locali per la nutrizione infantile, che ha fatto crollare il fatturato globale di Danone in queste attività. Per il 2016 la crescita del gruppo si situerà nella parte bassa delle attese (dal 3% al 5%). Dopo le rassicurazioni del management sull’acquisizione di WhiteWave Foods e l’andamento della redditività, confermiamo, comunque, le stime sull’utile per azione 2016 (2,7 euro) e 2017 (3,1 euro).

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