Analisi
AB InBev: fatica a rilanciarsi un anno fa - giovedì 10 novembre 2016
AB Inbev fatica a rilanciare la crescita e la redditività ne soffre.

Prezzo al momento dell'analisi (09/11/2016): 102,70 euro

Con l’acquisizione di SABMiller, perfezio­nata lo scorso 10 ottobre, si apre un capitolo che sarà cruciale per l’evolu­zione degli utili. La prudenza, però, s’impone, tanto più che ai prezzi attuali l’azione è cara.
Consiglio: vendi
Nel 3° trimestre il fatturato di AB InBev (Isin BE0974293251) è sa­lito solo del 2,8% (-0,9% i volumi di vendita). Il Brasile (-6,8%) e gli Usa (erosione delle quote di mercato della Bud Light) hanno deluso ancora e il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) è sceso al 27,7% a causa dell’aumento dei costi, soprattutto commerciali, e dei tassi di cambio sfavorevoli. L’utile per azione, invece, è crollato di quasi il 60% a causa dei costi di finanziamento dell’acquisizione di SABMiller. Con l’integrazione di SABMiller, il Brasile e gli Usa incideranno meno sui risultati, che dipenderanno di più dal­l’Africa e da altri Paesi emergenti. I costi resteranno, comunque, elevati, le sinergie non sono scontate e il dividendo potrebbe essere tagliato per ridurre il debito. Abbassiamo le stime sull’utile per azione della nuova entità a 3,8 euro nel 2016 e 4,4 euro nel 2017.

condividi questo articolo