Analisi
L’omaggio delle Poste arriva senza fatica! un anno fa - venerdì 25 novembre 2016
Unicredit ha detto che non c'era bisogno di nessuna richiesta. Allora io vi chiedo: chi ha ragione?
Avete detto che 'il regalo delle Poste', l'attribuzione di un’azione ogni 20, per chi le ha possedute più di un anno dalla sottoscrizione, non era automatica, ma bisognava farne richiesta esplicita alla propria banca. Personalmente mi sono recato in banca, ma Unicredit ha detto che non c'era bisogno di nessuna richiesta. Allora io vi chiedo: chi ha ragione?
 
Noi, perché sono state proprio le Poste a imporre la richiesta esplicita della bonus share da parte dell’azionista, al momento della quotazione in Borsa. Come? Inserendo la clausola direttamente nel prospetto informativo. La trovi nella sezione II, capitolo 5, paragrafo 5.2.3.4, alle pagine 927 e 928 – vedi immagine. In parole povere, qui c’è scritto nero su bianco che, senza presentare esplicitamente la richiesta per avere le azioni “in regalo”, dimostrando di aver mantenuto i titoli in portafoglio per almeno un anno, le Poste avrebbero anche potuto non dartele. Un po’ come per le raccolte del supermercato, insomma: se non richiedi esplicitamente il premio non ricevi un bel nulla, pur avendo punti a sufficienza per averlo. La tua banca ha fatto tutto in automatico, senza chiederti alcunché? Bene! Non tutte, però, si sono comportate con la stessa diligenza: era nostro dovere avvisarti della scadenza per tempo e permetterti di muoverti per tempo per avere i titoli gratis.

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