Analisi
Sanofi: tra luci e ombre un anno fa - giovedì 10 novembre 2016
Visti i solidi risultati trimestrali e il piano d’acquisto di azioni proprie, alziamo le stime sull’utile per azione 2016 (a 3,65 euro) e 2017 (3,80 euro). Ma ci sono anche delle incertezze.

Prezzo al momento dell'analisi (09/11/2016): 77,15 euro

Consiglio: mantieni

Nel 3° trimestre il fatturato di Sanofi (Isin FR0000120578) è salito del 3% (senza effetti di cambio), trainato da Genzyme (+17%) e dai vaccini (+14%). Persistono, però, delle zone d’ombra: da una parte, l’attività diabete (-1,5%) resta depressa, dall’altra, mancano nuovi vettori di crescita, anche se Sanofi conta su sei importanti molecole da qui al 2025. Le vendite del Toujeo (diabete), Praluent (colesterolo) e Dengvaxia (vaccino contro la dengue) non sono, però, all’altezza delle aspettative; l’omologazione negli Usa del Sarilumab (poliartrite reumatoide) è stata rinviata; il Lixilan e il Dupixent sono ancora in corso d’omologazione. Intanto, Sanofi continua la trasformazione: lo scambio di attività con Boehringer Ingelheim dovrebbe realizzarsi entro fine anno, mentre le attività relative ai farmaci generici in Europa dovrebbero essere cedute nei prossimi due anni.

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