Analisi
Monte Paschi: fallito ufficialmente il piano di salvataggio privato un anno fa - venerdì 23 dicembre 2016
Il futuro del gruppo resta più che incerto.

Prezzo al momento dell'analisi (22/12/2016): 15,08 euro

Consiglio: vendi

In una situazione ancora più che fumosa, partiamo dai punti certi: l’aumento di capitale di Monte Paschi è fallito, in particolare perché gli investitori istituzionali si sono tirati indietro, e tutto l’impianto di salvataggio che Mps aveva messo in piedi a fine luglio è di conseguenza saltato. Compresa la “cartolarizzazione” - la modalità tecnica che era stata studiata per poterli cedere - di ben 27,7 miliardi di crediti dubbi. Morale, Mps non si è liberata di questa pesante zavorra. Che succederà ora? Lo Stato diventerà azionista di maggioranza del gruppo, penalizzando di fatto chi è già azionista. E gli obbligazionisti subordinati? Qui finiscono i punti fermi e cominciano le incertezze. Le regole europee prevedono la conversione forzosa in azioni, ma il Governo ha promesso un “ristoro” completo per i piccoli investitori con l’emissione di obbligazioni non subordinate. Una mossa tesa a rassicurare i mercati, ma che, di fatto, certifica il fatto che questi bond sono stati collocati con modalità scorrette. Perché, allora, a pagare devono essere i contribuenti e non chi è responsabile di questa situazione? Resta poi da vedere se l’Europa non metterà i bastoni tra le ruote a questa proposta del Governo, e resta poi l’incertezza sulle caratteristiche del nuovo bond – se per esempio la scadenza fosse particolarmente lunga, sarebbe comunque una penalizzazione, tanto più che nel 2017 scadranno ben 17 miliardi di bond Mps e la necessità di rifinanziare questo debito in scadenza peserà sul prezzo dei bond in circolazione. Al momento la Consob ha sospeso le negoziazioni su Mps – decisione alquanto tardiva, tra l’altro – e quindi al momento non puoi far nulla. Ma appena ne avrai la possibilità, liberati delle tue azioni.

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