Analisi
Disoccupazione Usa: a luglio si è riportata sui minimi da 16 anni 5 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017
Buoni i dati sul mercato del lavoro negli Usa. Non per nulla il dollaro si è rafforzato.
Usa

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Dato attuale buste paga: +209.000
Attese: +180.000
Periodo di riferimento: luglio 2017
Dato precedente: +231.000 (giugno 2017)

A luglio la disoccupazione Usa è stata pari al 4,3% contro il 4,4% di giugno, un dato in linea con le attese del mercato.

Migliore delle attese, invece, è stato il dato sulle buste paga nei settori non agricoli (le cosiddette non-farm payrolls), che ha fatto segnare +209.000 unità contro le 180.000 attese dal mercato.

Il dato rende ancor più probabile un'ulteriore stretta monetaria entro la fine del 2017 e, quindi, ha fatto bene sopratutto al dollaro, che si è rafforzato rispetto alle altre valute. 

Tutto sommato moderata, invece, la reazione delle Borse: New York a un'ora dall'apertura registra un rialzo dello 0,2%.

NON FARM PAYROLLS: PER SAPERNE DI PIÙ

Descrizione. Indica il numero delle buste paga (le payrolls) negli Usa, dove gli impieghi hanno durata anche solo settimanale. Esclude il settore agricolo (da qui la locuzione “non-farm”) per evitare di essere soggetto a variazioni che dipendono dalla stagionalità.

Punti di forza. Illumina più aspetti dell’economia, ad esempio il dato sui salari offre dei segnali sull’inflazione.

Punti di debolezza. Può essere volatile e soggetto a revisioni sostanziali.

È in grado di influenzare i mercati? Sì. Più buste paga vogliono dire più soldi da spendere e quindi più consumi (una delle componenti del Pil, la ricchezza complessivamente prodotta in un Paese). L’incisività dei suoi effetti dipende però da quanto pesano le variazioni nei suoi elementi: ad esempio più buste paga nel settore pubblico non sono considerate sempre positivamente dal mercato azionario, mentre in genere la Borsa reagisce bene se aumentano i posti di lavoro nell’industria. 

 

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