Analisi
Continua il braccio di ferro per Prelios 5 mesi fa - giovedì 10 agosto 2017
Sembra ancora lontana la conclusione della vicenda legata alle proposte d’acquisto lanciate, quasi in contemporanea, dalla cinese Cefc e da Burlington Loan Management.
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Sembra ancora lontana la conclusione della vicenda legata alle proposte d’acquisto lanciate, quasi in contemporanea, dalla cinese Cefc e da Burlington Loan Management, per il 44,86% del capitale di Prelios, messo in vendita da Pirelli, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Fenice.

Dopo il rifiuto dell'offerta dei cinesi a un prezzo di 0,116 euro per azione, avvenuto qualche giorno fa, a favore invece di quella di Burlington di 0,105 euro, Cefc è tornata alla carica. Tra le motivazioni del rifiuto, da parte dei quattro venditori, anche il fatto che l'offerta di Cefc non era accompagnata dalla documentazione bancaria attestante l’effettiva disponibilità delle risorse finanziarie per il pagamento del prezzo offerto. Il gruppo cinese non è rimasto a guardare, e nei giorni scorsi ha comunicato la disponibilità a trasferire immediatamente sul proprio conto corrente in Italia denaro sufficiente per garantire la copertura del 100% dell’offerta, in caso di accettazione della proposta, e a vincolare a favore degli azionisti di maggioranza un importo pari al prezzo complessivo fin dalla data di sottoscrizione del contratto”.

La risposta di Burlington non si è fatta attendere: il gruppo ha incrementato il prezzo d'offerta portandolo alla stessa cifra offerta da Cefc. con un esborso complessivo di 70,98 milioni di euro. È probabile, però, che la cinese non accetti passivamente la sconfitta e che rilanci ancora, offrendo un prezzo più alto per Prelios. L’andamento del titolo in Borsa ha beneficiato delle notizie legate alle due offerte, ma dopo alcuni giorni la crescita si è fermata. Per il momento, infatti, non c’è ancora certezza sulle condizioni di vendita di una fetta importante di Prelios. Le prospettive della società, che ha chiuso in perdita il primo semestre, restano poco brillanti. Il nostro consiglio, per il momento, non cambia. 

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