Analisi
Time Warner: conti semestrali aspettando la fusione con AT&T un anno fa - venerdì 4 agosto 2017
Ecco il punto sui conti del secondo trimestre 2017 di Time Warner. Sulla carta sono buoni, ma...
titoli azionari

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Prezzo al momento dell’analisi (03/08/17): 102,35 euro
Consiglio: Mantieni

 

Time Warner ha chiuso il secondo trimestre con risultati sulla carta positivi: i ricavi sono saliti del 5%, mentre l’utile per azione ha registrato un progresso del 13% circa. Attenzione, però. Innanzitutto, il confronto è un po’ sporcato dal fatto che nel secondo trimestre dell’anno scorso c’era stato un onere finanziario straordinario – al netto degli elementi straordinari e a perimetro aziendale costante il progresso dell’utile per azione scende a un +4% (aiutato tra l’altro dal piano di acquisto di azioni proprie). Inoltre, va anche notato che i costi per le produzioni televisive sono salite, facendo calare la redditività industriale dell’1,4%. Luci e ombre, dunque. Comunque non siamo preoccupati: la fusione con A&T dovrebbe andare in porto entro la fine dell’anno, portando a un aumento della clientela – gli azionisti Time Warner dovrebbero ricevere una combinazione di azioni AT&T (38,28 Usd; Isin US00206R1023, correttamente valutato) e contanti per un valore complessivo di 107,5 dollari per ogni azione Time Warner. In ogni caso, anche in caso di fallimento dell’operazione di fusione, il successo di alcune produzioni sia a livello cinematografico (Wonder Woman), sia a livello televisivo (Games of Thrones) ci rassicura sulla possibilità della società di recuperare profittabilità in futuro. I prezzi delle azioni sono poco distanti da quelli dell’offerta di AT&T: limitati a mantenere le azioni che hai già in mano, senza acquistarne di nuove. Non vale la pena nemmeno speculare sul fatto che l’operazione vada in porto (il gioco non vale la candela). 

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