Analisi
Netflix: l'azione più cara al mondo 4 mesi fa - venerdì 23 febbraio 2018
Mentre la Borsa Usa e altri titoli del settore tecnologico hanno perso tanto terreno nelle scorse settimane e sono ancora lontani dai massimi di gennaio, le azioni Netflix, ancora oggi, sui massimi di sempre. Sembra un titolo magico, ma il rischio di farsi male è concreto.
Netflix

Netflix

La tv che ha distrutto la tv

Netflix (278,14 Usd; Isin US64110L1061) è una tv fruibile solo via internet. Produce alcune delle serie televisive più apprezzate –da House of Cards a Stranger Things – e ha rivoluzionato il modo con cui ci relazioniamo al mezzo televisivo: puoi vedere le puntate della serie quando vuoi, dove vuoi e, se vuoi, puoi vederle anche tutte di fila (vengono subito caricate tutte). Il mercato crede tanto a questa rivoluzione che in soli 5 anni il valore delle azioni Netflix è praticamente decuplicato in Borsa. Lo strappo al rialzo più importante, per entità e perché avvenuto in un tempo molto breve, è proprio quello di questo 2018 ed è stato determinato dagli ottimi conti dell’ultimo trimestre dell’anno scorso: gli abbonati a Netflix sono cresciuti di altri 8,5 milioni circa, una crescita mai registrata dalla società e nettamente superiore a quanto il mercato si aspettasse (circa 6,5 milioni). E le prospettive sono di una crescita rilevante anche nei prossimi trimestri.

 

Una valutazione fuori di testa

Benissimo, allora con queste prospettive vale la pena comprare le azioni? No, perché il mercato le sta già sopravvalutando. Per esempio, paghi circa 24 volte il patrimonio contabile con cui la società dovrebbe chiudere il 2018. Non solo è un valore nettamente superiore a quello del resto del settore tecnologico (4,5), ma è persino superiore a quello delle azioni di un’altra società che sta rivoluzionando il mondo, Amazon (1.485,34 Usd; Isin US0231351067), il cui rapporto tra prezzo di Borsa e valore contabile atteso è di 19. Se tieni conto che Netflix non distribuisce dividendi e che paghi circa 90 volte gli utili che la società dovrebbe fare in futuro (contro i circa 18 che paghi mediamente per gli altri titoli del settore tecnologico) capisci perché il buon padre di famiglia deve stare alla larga dalle Netflix.

 

Perché no a una scommessa

Le valutazioni da capogiro si giustificano solo con le attese di una crescita a ritmi stellari dei conti del gruppo – in cinque anni i ricavi di Netflix sono triplicati e gli utili quintuplicati. Vale la pena scommettere su questa eventualità, un po’ come ti abbiamo fatto fare con le azioni Amazon, che pure hanno valutazioni fuori giri? No. Tra Amazon e Netflix c’è una differenza sostanziale: la prima, con le sue attività, genera denaro contante – triplicato nel giro di cinque anni – la seconda invece brucia cassa a ritmi impressionanti – la liquidità andata in fumo è passata dai circa 22 milioni del 2013 ai circa 2 miliardi di dollari nel solo 2017. Per sostenere la sua attività, e continuare a produrre le serie che tanto ci piacciono, Netflix deve quindi indebitarsi: ci si aspetta che pure con la crescita degli abbonati, i debiti resteranno ben più del triplo degli utili industriali della società. Non solo si stratta di una situazione peggiore di quella dei concorrenti – Amazon e Facebook, per esempio, sono di fatto società che non hanno debiti – ma che rischia di diventare drammatica in un contesto di rialzo generale dei tassi d’interesse. Al primo intoppo – magari lo sviluppo in Cina non va come sperato – la società rischia grosso. Te la sconsigliamo, anche in chiave speculativa. Ti confermiamo, invece, la scommessa sulle azioni Amazon.

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