AstraZeneca GB0009895292

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Articoli

  • Analisi
    AstraZeneca, qualche delusione un mese fa - venerdì 28 luglio 2017
    Periodo non troppo brillante per la società.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Parole di conforto: la settimana delle Borse 2 mesi fa - lunedì 17 luglio 2017
    Settimana positiva per i listini azionari. Wall Street ha archiviato un rialzo dell’1,4%. Bene anche le Piazze europee che, in media, hanno messo a segno un progresso dell’1,7%. Ancora una volta spicca Milano col suo +2,3%. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Senza infamia e senza lode: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 15 maggio 2017
    New York ha chiuso la settimana a -0,3%, mentre le Borse europee, in media, sono riuscite a salire dello 0,8%. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 12/05/17 

     

    Usa: Settimana calda per la politica, fredda per i mercati

    Trump ha rimosso il capo dell’Fbi – la famosa agenzia investigativa americana – facendo gridare in molti allo scandalo. E ora c’è addirittura chi ritiene che il Presidente sarà costretto a lasciare la Casa Bianca prima della fine naturale del mandato. Wall Street ha scommesso molto sulla riforma fiscale di Trump, quindi, se questa non fosse portata a termine, per la Borsa Usa potrebbero essere dolori. Per ora il mercato sembra scontare come bassa la probabilità di un tale evento: non ci sono stati cali particolarmente evidenti dopo la notizia. In ogni caso, se hai un profilo d’investimento prudente, ti consigliamo di vendere tutte le azioni americane.

     

    Gli ultimi scampoli della stagione delle trimestrali

    A contribuire al risultato incolore della Borsa Usa ci hanno pensato anche i conti trimestrali societari. Per esempio, quelli di Walt Disney (109,69 Usd; Isin US2546871060) non hanno convinto il mercato – il titolo in settimana ha perso il 2,1%. L’anno fiscale 2016/17 (termina il 30 settembre) fin qui non sta andando granché – gli utili sono saliti del 2%, ma le attività legate alla rete televisiva sportiva ESPN continuano a soffrire – ma è anche vero che si sapeva che questo sarebbe stato un anno di transizione. Continuiamo a stimare un utile per azione di 5,97 Usd per l’anno fiscale in corso – in rialzo rispetto a quello dell’anno precedente solo grazie al riacquisto di azioni proprie – e di 6,6 Usd per l’anno prossimo. Secondo noi, il titolo è correttamente valutato. Se ce l’hai, mantienilo. Meglio, invece, sono stati accolti i conti di Teva Pharma (31,89 Usd; Isin US8816242098) – il titolo in settimana è salito del 2,4%. Tra il lancio di nuovi farmaci generici e l’apporto di Allargan (società acquisita a metà dell’anno scorso), nel primo trimestre le vendite del gruppo sono salite del 22% rispetto a quelle del primo trimestre 2016. Teva ha, inoltre, aumentato le stime sui risparmi di costo ottenibili dall’acquisizione (e fusione) con Allargan e ha ottenuto il via libera a un suo nuovo farmaco da parte dell’autorità sanitaria a stelle e strisce. Secondo noi il titolo è ancora conveniente, acquista.

     

    Il prezzo del petrolio si riprende un po’

    A sostenere un po’ la Borsa Usa ci hanno pensato i titoli del settore petrolifero, saliti in settimana del 2% per effetto del +2,7% del prezzo del greggio. Eni (14,89 euro) si è mossa in linea col settore, salendo in settimana del 2,1% dopo la presentazione di conti trimestrali superiori alle attese. Abbiamo deciso di portare la stima sul dividendo a valere sul bilancio 2017 da 0,6 a 0,8 euro per azione. Questo, però, non basta a farci cambiare opinione sul titolo. Anche alla luce delle indagini della magistratura sull’attuale “capitano” dell’Eni per supposta corruzione internazionale, secondo noi l’azione resta correttamente valutata: non comprare le Eni – al massimo, se le hai, limitati a mantenerle. 

     

    Londra sostenuta dai farmaceutici, milano dalle banche

    A trainare le Borse europee c’è stata quella di Londra, salita in settimana dell’1,9%. Oltre a un indebolimento della sterlina, registrato nella parte finale della settimana, a contribuire a questo risultato ci sono stati i rialzi di alcuni titoli importanti per il listino. Tra tutti segnaliamo AstraZeneca (5.176 pence; Isin GB0009895292), che ha fatto +12,4%. Il gruppo farmaceutico ha beneficiato dei buoni risultati clinici ottenuti dal Durvalumab, farmaco per il trattamento del cancro al polmone. Si tratta di una buona notizia per questa società che è comunque alle prese con la scadenza di diversi brevetti. Se per caso hai le azioni in mano, approfitta di questo rialzo per venderle. Milano ha chiuso la settimana lievemente sopra la parità (+0,4%), ma ha fatto comunque meglio del resto delle Borse della zona euro (-0,6% in media). A sostenere il listino meneghino ci hanno pensato i titoli bancari: Unicredit (17,01 euro), per esempio, ha fatto +4,9% dopo aver pubblicato conti trimestrali rassicuranti. Li commentiamo sia a pagina 6, sia in Detto tra noi. Qui ti anticipiamo che il consiglio resta invariato: acquista le azioni ordinarie dell’Unicredit.

     

    Poste e telegrafi: gioie e dolori per Amsterdam e Madrid

    Sulla Borsa di Amsterdam (settimana chiusa a +0,3%) va segnalato il -6,8% di PostNL (4,31 euro; Isin NL0009739416). Anche se il gruppo ha chiuso il trimestre con un rialzo dell’utile per azione di quasi il 6%, il mercato è rimasto deluso dal calo della consegna delle lettere (-10%). La consegna dei pacchi continua, però, ad andar bene (+8%) e il piano di risparmio sui costi avanza in linea con le attese. La reazione del mercato ci sembra eccessiva: approfitta del calo per acquistare. Sul risultato di Madrid (-2,2%) ha pesato il -4,2% di Telefónica (10,06 euro; Isin ES0178430E18): nel primo trimestre, in Spagna (vale il 30% degli utili industriali del gruppo) il risultato industriale è sceso del 2,4%. La reazione del mercato è eccessiva: in America Latina, che vale più della Spagna (50% degli utili industriali), i risultati sono in crescita e le cessioni di attività dovrebbero aiutare il gruppo a ridurre l’indebitamento. Approfitta del calo per acquistare. Settimana positiva anche per i titoli a media capitalizzazione di Milano, L’Etf Lyxor mid cap pir (131,62 euro; Isin FR0011758085) ha messo su lo 0,6% e resta valido per una speculazione sul successo dei fondi pir.

     

    L’attacco informatico di venerdì 12 ha permesso alle Check Point (107,6 Usd; Isin IL0010824113) di fare +1,5%. Le azioni di questa società israeliana che si occupa di sicurezza informatica meritano ancora una scommessa. -18% per Snapchat (19,14 Usd; Isin US83304A1060), dopo aver mostrato un profondo rosso nei conti trimestrali e un calo degli utenti. Restane alla larga. 

     

    Atlantia: offerta su Abertis

    Atlantia (24,21 euro) ha formalizzato l’offerta per l’acquisto di Abertis (16,45 euro). Le azioni della nuova società ai prezzi attuali di Borsa sarebbero convenienti. Ci sono però dei rischi, su tutti l’indebitamento. La nuova società avrà un rapporto tra debiti e utile industriale di 5,5: per le altre società del settore siamo intorno a 4. Per questo consigliamo prudenza. Limitati a mantenere le azioni Atlantia (tra l’altro, ci sono le incognite legate all’Alitalia). Limitati anche a mantenere le Abertis: potrai scegliere tra contanti (16,50 euro per azione Abertis) o azioni (0,697 per ogni Abertis). Queste azioni non saranno, però, negoziabili fino al febbraio 2019. Non è il massimo. Potrebbe essere il caso di accettare l’offerta in contanti. Torneremo a parlarne quando l’operazione verrà ufficialmente approvata e lanciata. Per ora mantieni le Abertis.

     

    Headwaters addio

    A seguito del successo dell’Opa di Boral, Headwaters è stata ritirata dagli scambi di Borsa. Dovresti aver già ricevuto sul tuo conto corrente il corrispettivo di 24,25 Usd per azione Headwaters, prezzo che valuta correttamente le prospettive del gruppo.

     

    Risposte per te

    @Andrea Anche se compri un’azione estera sulla Borsa di Milano, sui dividendi sarai comunque soggetto alla doppia tassazione.

    @Erminio La tassazione belga sui dividendi è salita al 30% nel 2017. Il netto che ti entra in tasca è ora pari al 51,8% dell’importo lordo.

    @Mauro Le minusvalenze su Etf azionari possono compensare plusvalenze su singole azioni, ma non plusvalenze su Etf azionari.

     

     



     

     

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  • Analisi
    AstraZeneca: fatturato in calo 7 mesi fa - venerdì 3 febbraio 2017
    Nel 2016 il fatturato di AstraZeneca è sceso più del previsto.

    Prezzo al momento dell'analisi (02/02/2017): 4272,50 pence

    Nonostante il calo di prezzo dall’inizio dell’anno, l’azione resta cara.
    Consiglio: vendi
    Nel 2016 l’utile netto della britannica AstraZeneca (Isin GB0009895292) è aumentato del 24%, ma è solo a causa di effetti contabili favorevoli. Le vendite del gruppo sono, infatti, diminuite del 5% (senza effetti di cambio), accusando più del previsto la concorrenza del generico dell’anticolesterolo Crestor, le cui vendite sono crollate del 32%; un impatto negativo che dovrebbe continuare anche nel 2017. Se ancora l’hai in portafoglio, vendi questa azione cara.

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  • Analisi
    AstraZeneca: studio clinico positivo 9 mesi fa - lunedì 19 dicembre 2016
    I risultati clinici positivi non bastano a sciogliere i dubbi sul reale valore del portafoglio di farmaci in sviluppo e sulla capacità del gruppo di garantire dei buoni dividendi. Questi dubbi e l’incertezza legata alla Brexit rendono molto volatile l’azione.
    Prezzo al momento dell'analisi (16/12/16): 4.401 pence
    Consiglio: Vendi


    Uno studio clinico di terza fase ha confermato l’efficacia dell’immu­noterapico Tagrisso (già sul mercato con una procedura abbreviata), le cui vendite sono già salite a 276 milioni di dollari nei primi 9 mesi dell’anno. Sullo stesso periodo le vendite globali di AstraZeneca (Isin GB0009895292) sono, però, scese del 3% (senza effetti di cambio). Per l’intero 2016 dovrebbero, quindi, limitarsi a 23 miliardi di dollari e scendere ancora nel 2017 (scadenza dei brevetti del Seroquel, Nexium, Crestor). Anche se il management conta molto sugli immunoterapici e il Durvalumab potrebbe essere approvato nei prossimi 6 mesi (ma solo per il cancro alla vescica), le prospettive di vendita dell’anticoagulante Brilinta sono peggiorate dopo i risultati deludenti di uno studio. Se gli utili del gruppo non migliorano rapidamente, il dividendo è a rischio.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 5.508,00 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 4.007,00 GBp
ISIN GB0009895292
Borsa Londra
Beta 0,59
Volatilità 20,93 %
Numero di azioni 1.265.229.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 6.033,24 GBp
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 13.000.680 GBp
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (GBp)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 218,90 218,90 188,50 108,10
Utile corrente 127,00 204,16 146,25 110,62
Utile netto 127,00 204,16 146,25 59,30
Cash Flow corrente 285,00 326,72 293,84 268,20
Cash Flow netto 285,00 326,72 293,84 216,89
EBIT 234,00 286,03 212,98 154,62
EBITDA 392,00 423,55 360,63 312,47
Patrimonio netto 841,00 950,16 992,38 996,49
Patrimonio netto tangibile 101,00 204,44 355,41 410,08

Rendimento in euro

AstraZeneca Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -10,35 % -1,45 % -4,05 %
Rendimento ultimi 6 mesi -1,25 % 1,92 % -3,27 %
Rendimento ultimo anno -3,52 % 11,80 % 8,01 %
Rendimento ultimi 5 anni 13,20 % 6,78 % 13,28 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 101,17 % 125,20 % 286,46 % 136,89 %
Current ratio 0,87 1,08 0,96 1,27
ROE 23,56 % 15,28 % 11,72 % 16,95 %
ROE netto 23,56 % 15,28 % 6,28 % 11,01 %
Margine lordo 82,06 % 81,20 % 78,17 % 79,54 %
Margine netto 14,81 % 11,44 % 4,73 % 10,00 %
EBIT margin 21,31 % 16,65 % 12,32 % 21,27 %
EBITDA margin 31,56 % 28,19 % 24,90 % 32,26 %
Tax rate 4,11 % 7,92 % -37,07 % 21,30 %
Gearing 70,73 47,61 22,82 4,98
Patrimonio netto / totale attivo 26,66 % 30,78 % 33,53 % 41,60 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 4,59 % 4,59 %
Prezzo/utile corrente 37,55 23,36
Prezzo/cash flow corrente 16,73 14,60
Prezzo/patrimonio netto 5,67 5,02
Prezzo/patrimonio netto tangibile 47,21 23,33
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,91 % -

(e) : stima

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