AT & T US00206R1023

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Articoli

  • Analisi
    AT&T: risultati in linea con le attese 23 giorni fa - giovedì 27 luglio 2017

    Dopo un secondo trimestre rivelatosi positivo, il gruppo ha ribadito le sue previsioni sul 2017. Tuttavia, viste le incertezze legate al progetto di acquisizione di Time Warner, preferiamo rimanere prudenti. 

     
     
     
     

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  • Analisi
    Un raggio di sole: la settimana delle Borse 3 mesi fa - venerdì 28 aprile 2017
    Aprile si chiude in modo positivo per i listini azionari.

     Prezzi e valutazioni al 28/04/17

     

    Trump taglia le tasse (per ora)

    Due i motivi che hanno permesso a Wall Street di vivere una buona settimana. Il primo: la tassazione sui redditi fatti dalle aziende americane dovrebbe scendere dal 35% al 15%. All’inizio della settimana si erano diffuse le indiscrezioni sulle nuove aliquote e poi è stato lo stesso Trump a confermarle. Come spesso accade, la Borsa Usa è salita sulla base delle indiscrezioni e poi ha un po’ ripiegato una volta che sono arrivate le conferme – in inglese si usa l’espressione buy on rumors, sell on news, che in italiano potremmo tradurre come compra sulla base delle indiscrezioni, vendi sulla base delle notizie. Il raffreddamento dell’entusiasmo è legato, però, anche al fatto che mancano ancora tutta una serie di dettagli sulla riforma fiscale e che l’iter parlamentare per la sua approvazione deve ancora partire – il fallimento della riforma sanitaria non depone bene in questo senso.

     

    Una serie di conti societari positivi…

    Il secondo: i conti trimestrali societari, in media, hanno rassicurato il mercato. Segnaliamo, in particolare, quelli di Caterpillar (102,68 Usd; Isin US1491231015), una società che fa macchine industriali e i cui conti sono considerati un indicatore della salute dell’economia mondiale. Ebbene, Caterpillar, oltre a pubblicare risultati trimestrali superiori alle attese, ha alzato anche i suoi obiettivi per tutto l’anno. In una sola giornata, il titolo ha messo su il 7,9%: secondo noi non è il caso di acquistarlo ora. Al più, se per caso dovessi averlo già in mano, mantienilo. I conti del colosso Usa della telefonia AT&T (39,91 Usd; Isin US00206R1023) non hanno riservato sorprese: confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    … che hanno fatto volare il Nasdaq

    Da segnalare ci sono anche i buoni risultati di diverse società del settore tecnologico. Texas Instruments (80,8 Usd; Isin US8825081040) ci ha particolarmente convinto, mostrando un rialzo degli utili per azione di circa il 40%. Le scelte strategiche fatte dal gruppo negli scorsi anni stanno pagando: anche se negli ultimi anni è salito tanto, secondo noi il titolo resta correttamente valutato. Se lo hai in mano, mantienilo. Buoni anche i conti di Corning (29,02 Usd; Isin US2193501051), che hanno mostrato una bella crescita delle vendite. Anche questo titolo ti ha dato fin qui delle soddisfazioni – viaggia sui massimi degli ultimi 10 anni – ma secondo noi non è ancora il caso di venderlo. Questi buoni risultati hanno spinto l’indice Nasdaq composite, che raccoglie tanti titoli tecnologici, a superare il livello di 6.000 punti – pensa che negli anni 2000, al massimo della “bolla” delle società legate a internet, l’indice aveva di poco superato i 5.000 punti. Buon per la società che gestisce il mercato dove si scambiano questi titoli tecnologici: si chiama, appunto, Nasdaq (68,67 Usd; Isin US6311031081) e ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un rialzo di ricavi e utili industriali di quasi il 10%. Le azioni viaggiano sui massimi di sempre e un po’ di prudenza, secondo noi, è d’obbligo: limitati, al più, a mantenere le azioni che già hai.

     

    Un sospiro di sollievo in Europa

    Le Borse europee hanno, invece, beneficiato del risultato elettorale in Francia: i due scenari che i mercati temevano di più – il ballottaggio tra i due candidati euroscettici o un ottimo risultato della Le Pen – non si sono concretizzati. La vittoria della Le Pen al secondo turno (si vota il 7 maggio) sembra ora improbabile: non per nulla, più ancora che la Borsa di Parigi, a beneficiare dell’esito elettorale è stata Piazza Affari – il nostro Paese è considerato dai mercati tra i più a rischio in caso di disgregazione della zona euro (Le Pen ha più volte dichiarato di voler portare la Francia fuori dall’euro in caso di vittoria). Se per caso avevi comprato il certificate 7x short (0,0163 euro; Isin DE000SG409N9) per scommettere su una vittoria della Le Pen, vendi anche se stai perdendo tanto – ricorda che quando fai speculazioni di questo tipo devi vendere senza pensarci due volte appena le perdite sul certificate arrivano intorno al 25%. Tra i titoli che maggiormente si sono distinti ci sono stati quelli del settore bancario: Unicredit (14,95 euro; acquista), per esempio, nella sola giornata di lunedì 24 aprile (a esito elettorale francese consolidato) è salita del 13,2%. Sul finire della settimana ha, però, un po’ ripiegato sulla scia del calo delle azioni di Deutsche Bank (16,7 euro; Isin DE0005140008): le difficoltà della banca tedesca sono ancora tante – nel primo trimestre di quest’anno ha visto il suo giro d’affari calare di quasi il 10%. Ti diciamo da tempo di liberarti delle azioni Deutsche Bank e se non l’hai ancora fatto, fallo ora. Anche le azioni delle società legate al lusso sono andate bene. A trainarle, in particolare, c’è stata LVMH (225,9 euro; Isin FR0000121014) che ha annunciato l’acquisizione completa di Christian Dior (ne possedeva già le attività legate a profumi e cosmetici). Dopo l’annuncio le azioni LVMH hanno messo su, in una sola giornata, il 4% circa: una reazione che giudichiamo esagerata. L’acquisizione, infatti, non porterà particolari benefici al gruppo, anzi contribuirà a far salire l’indebitamento. Il titolo è caro, vendilo. Atlantia (23,4 euro) ha ceduto il 10% della controllata Autostrade per l’Italia. Sono soldi che servono per l’acquisto di Abertis (16,18 euro; acquista). Il prezzo spuntato è un po’ inferiore alle nostre attese. Al più, mantieni. È stata una buona settimana anche per il gruppo bancario olandese ING (14,95 euro; Isin NL0011821202), che ha deciso di partecipare all’aumento di capitale di Bank of Beijing e di rimanere, così, il primo azionista di questa banca cinese. Il titolo ING resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Vedremo se la salita continuerà nelle prossime settimane: la cabala non depone a favore. Di solito quelli tra maggio e ottobre sono i mesi meno brillanti per le Borse – da cui il detto “vendi a maggio e scappa” (sell in may and walk away, in inglese).

     

    Risposte per te

    @Alberto Ahold Delhaize è uno dei principali 50 titoli della zona euro. È molto liquido, ma sulla Borsa di Amsterdam. Forse stai provando a comprarlo su un altro mercato dove, in effetti, gli scambi potrebbero essere risicati.

    @Nicola Le banche tendono a vendere in automatico i diritti d’opzione avanzati l’ultimo giorno della loro trattazione. Si tratta, comunque, di un’operazione fatta sul mercato quindi è legittimo che la banca applichi le commissioni.

    @Pasquale I dividendi delle azioni estere sono soggetti alla doppia tassazione – prima nel Paese d’origine e poi, sul rimanente, il 26% italiano. Le plusvalenze sulle azioni estere, invece, sono soggette solo al 26% del fisco italiano.

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  • Analisi
    AT&T: offerta su Straight Path 4 mesi fa - venerdì 14 aprile 2017
    Per promuovere il suo sviluppo nel 5G, AT&T lancia un’offerta di acquisto su Straight Path Communications

    Prezzo al momento dell'analisi (13/04/2017): 40,28 USD

    Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Il gigante americano delle telecom AT&T (Isin US00206R1023) lancia un’offerta di acquisto da 1,25 miliardi di dollari su Straight Path Communications, che detiene un importante lotto di frequenze per il 5G, l’internet mobile di nuova generazione. Questa operazione, sempre che vada in porto, dovrebbe avvantaggiare AT&T rispetto ai concorrenti per lo sviluppo del 5G negli Usa; un settore che dovrebbe sostenere i suoi risultati futuri. 

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  • Analisi
    Un sospiro di sollievo: la settimana delle Borse 5 mesi fa - lunedì 20 marzo 2017
    Bilancio settimanale positivo per le Borse. Gli eventi che hanno determinato questo risultato sono stati due: la riunione della Banca centrale Usa e le elezioni in Olanda. 

    Wall Street: avanti a passi piccoli

    Cominciamo dalla Borsa Usa, visto che è quella che spesso influenza i movimenti di tutti gli altri mercati. Wall Street ha chiuso la settimana con un rialzo dello 0,2%. A dare un po’ di ottimismo alla Borsa sono state le parole dei vertici della Banca centrale Usa: hanno confermato che il rialzo dei tassi d’interesse sarà lento e graduale, quindi sostenibile dall’economia a stelle e strisce. Un pochino meglio sono andate le azioni del colosso della telefonia AT&T (42,61 Usd; Isin US00206R1023), salite in settimana dello 0,6%: è stato superato un altro ostacolo che avrebbe potuto compromettere l’acquisizione di Time Warner (98,56 Usd, Isin US8873173038; invariata in settimana). Mantieni sia le AT&T, sia le Time Warner. Settimana negativa, invece, per Intel (35,27 Usd; Isin US4581401001). Le sue azioni hanno perso l’1,8% nonostante il generale buon andamento del settore tecnologico (+1,5% a livello mondiale). Il mercato non ha apprezzato l’acquisto della società Mobileye. È vero, il prezzo pagato da Intel non è stracciato, ma l’operazione ha una rilevanza strategica notevole. Secondo noi le Intel valgono un acquisto – trovi più dettagli sull’acquisizione a pagina 6.

     

    Bene le borse europee…

    Meglio di New York sono andate le Borse europee, salite, in media, dell’1,3%. Il mercato ha accolto bene il risultato delle elezioni politiche in Olanda, con le forze “anti-euro” che non hanno ottenuto il risultato schiacciante che si temeva. Per alcune Borse l’euforia è stata comunque mitigata da altre notizie “locali”. In particolare su Parigi – che ha chiuso la settimana a +0,7% – ha pesato il caso Renault (78,65 euro; Isin FR0000131906). Secondo un rapporto ufficiale redatto dal Ministero dell’industria francese, il gruppo automobilistico negli ultimi 25 anni avrebbe “taroccato” i dati sulle emissioni inquinanti per passare i testi di omologazione di alcuni dei suoi motori diesel e benzina. Il gruppo dice che tutto si è svolto in modo regolare, ma ora la palla passa al Tribunale. Le ombre di questo caso rischiano di proiettarsi sull’andamento delle azioni a lungo: il -7,1% registrato in settimana rischia essere solo l’inizio del momento negativo. Cambiamo il nostro consiglio: vendi le Renault.

    Sempre rimanendo in tema settore auto, segnaliamo il -1,7% delle azioni Volkswagen (141,23 euro; Isin DE0007664005), che ha contribuito a frenare un po’ Francoforte (+1,1% alla fine della settimana). Il gruppo è tornato in utile dopo un 2015 gravato da accantonamenti per far fronte allo scandalo delle emissioni truccate, ma le cause in giro per il mondo restano tante. Al più, se hai le azioni, mantienile – il livello di rischio dell’investimento è comunque abbastanza elevato, 4 su una scala che arriva al massimo a 5.

     

    … con Milano superstar

    Il listino meneghino, col suo +2,1%, è tra quelli che ha beneficiato maggiormente dell’esito elettorale in Olanda – il mercato teme un collasso del nostro Paese in caso di disgregazione dell’Unione monetaria. A favorire la salita di Milano ci sono stati anche alcuni buoni risultati giunti dalle società quotate. Generali (14,6 euro), per esempio, ha pubblicato per il 2016 i risultati migliori degli ultimi 9 anni. Abbiamo alzato le stime sugli utili futuri: nonostante il + 3% registrato in settimana, queste azioni continuano a essere convenienti. Acquista. Ottimi sono stati anche i conti di Iren (1,78 euro), le cui azioni in settimana sono salite del 9,3%. Il gruppo ha chiuso il 2016 con un utile per azione di 0,14 euro, in netto rialzo rispetto alle nostre stime di 0,11 euro. Inoltre, la società ha spiazzato, positivamente, il mercato annunciando un rialzo del dividendo di circa il 14% - da 55 a 62,5 centesimi. Crediamo che il dividendo possa salire anche nei prossimi anni: mantieni queste azioni. Se non le hai, però, non è il caso di acquistarle. Settimana sull’ottovolante per Leonardo, l’ex Finmeccanica (13,6 euro). Prima le azioni sono volate del 7,8% sulla notizia che la società tornerà a pagare un dividendo dopo 6 anni. Poi sono scese sulle voci – confermate nel fine settimana – di un cambio al vertice: arriverà il vecchio “capitano” di Unicredit e presidente di Mps. Il titolo ha chiuso in rialzo la scorsa settimana (+4,9%), ma ha aperto malissimo questa settimana. Al più, mantieni.

     

    E il canale?

    L’indice Ftsemib ha chiuso la settimana a 20.074 punti, superando per più sedute quella soglia di 19.600 che nelle scorse settimane si era dimostrata ostica. Quella figura dell’analisi tecnica, il “canale”, di cui ti abbiamo parlato su Altroconsumo Finanza n° 1213, sembra ormai superata – di già? Sì, in analisi tecnica le cose possono cambiare velocemente. Se avevi comprato il certificate short 7x (0,0237 euro; Isin DE000SG409N9) è in caso di venderlo: la scommessa di una rapida discesa della Borsa verso i 18.600 punti non sembra poter andare a buon fine. Tenendolo ancora rischi di incrementare le perdite – al momento, alla peggio, perdi intorno al 18%.

     

    Risposte per te

    @Alessandro Lo stacco del dividendo di Generali è previsto per il 22 maggio. Il pagamento partirà due giorni dopo.

    @Gianni Il dividendo, di azioni estere e italiane, non può mai essere compensato con minusvalenze pregresse.

    @Simone Sull’acquisto di azioni francesi paghi la tobin tax: dal 1° gennaio 2017 è lo 0,3% dell’investimento.

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  • Analisi
    AT&T: cambia il consiglio 10 mesi fa - venerdì 28 ottobre 2016
    La prospettiva che AT&T rilevi Time Warner non è piaciuta al mercato. Il titolo è sceso ulteriormente. Abbiamo deciso di alzare il livello di rischio del titolo da 2 a 3 (su una scala da 1, minimo, a 5, massimo) e di modificare il nostro consiglio.
    Prezzo al momento dell'analisi (27/10/16): 36,52 USD
    Consiglio: Mantieni

    Il valore complessivo dell’offerta di AT&T (Isin US00206R1023) è di 85 miliardi di dollari. Solo una metà dovrebbe essere pagata in contanti, ma si tratterebbe comunque di una cifra rilevante per il gruppo. Il debito salirebbe a oltre 150 miliardi di dollari e il dividendo sarebbe a rischio. Inoltre, se sulla carta l’acquisizione dei contenuti di Time Warner (programmi TV, sport, serie televisive…) sembra strategicamente interessante, sul risvolto positivo in termini di miglioramento dei conti abbiamo dei dubbi. È vero che la fusione ha davanti a sé una serie di ostacoli – non per nulla, il prezzo in Borsa di Time Warner è ancora sotto i 90 dollari nonostante il prezzo offerto da AT&T sia di 107,5 (segno di sfiducia sul successo dell’operazione da parte del mercato) – ma i rischi sono troppo elevati. Limiamo le stime 2016 e cambiamo il consiglio.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 43,02 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 35,99 USD
ISIN US00206R1023
Borsa New York
Beta 0,49
Volatilità 14,21 %
Numero di azioni 6.150.999.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 231,28 USD
Settore Telecomunicazioni
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 869.330 USD
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 1,97 1,93 1,89 1,85
Utile corrente 2,40 2,10 2,37 2,37
Utile netto 2,40 2,10 2,37 1,20
Cash Flow corrente 6,51 6,18 6,18 5,72
Cash Flow netto 6,51 6,18 6,18 5,72
EBIT 4,41 3,95 4,40 3,43
EBITDA 8,62 8,14 8,32 6,94
Patrimonio netto 20,53 20,06 19,96 16,65
Patrimonio netto tangibile 3,36 2,92 2,95 3,22

Rendimento in euro

AT & T Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -3,47 % -3,65 % -2,14 %
Rendimento ultimi 6 mesi -15,86 % 1,79 % -6,45 %
Rendimento ultimo anno -9,42 % 10,69 % 6,92 %
Rendimento ultimi 5 anni 6,50 % 6,67 % 12,40 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 91,31 % 76,43 % 153,47 % 53,13 %
Current ratio 0,76 0,75 0,86 0,66
ROE 10,54 % 10,88 % 14,29 % 20,06 %
ROE netto 10,54 % 10,88 % 7,21 % 20,06 %
Margine lordo 53,06 % 54,33 % 57,26 % 60,03 %
Margine netto 8,14 % 9,32 % 4,92 % 14,41 %
EBIT margin 14,87 % 16,88 % 13,49 % 23,67 %
EBITDA margin 30,65 % 31,88 % 27,29 % 37,96 %
Tax rate 32,70 % 33,85 % 34,56 % 33,21 %
Gearing 94,86 97,56 84,52 78,10
Patrimonio netto / totale attivo 30,73 % 30,70 % 29,68 % 32,93 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 5,24 % 5,13 %
Prezzo/utile corrente 15,67 17,87
Prezzo/cash flow corrente 5,78 6,08
Prezzo/patrimonio netto 1,83 1,87
Prezzo/patrimonio netto tangibile 11,19 12,88
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,33 % -

(e) : stima

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