Atlantia

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Articoli

  • Analisi
    Atlantia: ancora in gara in Spagna un mese fa - lunedì 15 gennaio 2018
    Le azioni Atlantia in passato si sono comportate nel complesso meglio del resto di Piazza Affari. Nelle ultime settimane, però, l’andamento è stato meno brillante, complici le incertezze sull’acquisto di Abertis.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Chi ben comincia... la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 15 gennaio 2018
    I primi giorni del 2018 sono stati positivi per le Borse. Questo buon momento ora affronta la prova dei conti trimestrali che piano piano le società cominciano a svelare.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Wall Street sale, Milano scende: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 23 ottobre 2017
    Altro passo avanti per New York che porta a sei il numero dei bilanci settimanali consecutivi chiusi in attivo. Bene anche Tokio, che ha fatto +1,4%. Piatte, in media, le Borse dell’eurozona, con Piazza Affari (-0,3%) tra le peggiori.

    Variazioni settimanali su prezzi al 20/10/17

    New York chiude la settimana a +0,9%

    La stagione dei conti trimestrali societari negli Usa sta procedendo tra alti e bassi, sia per quanto riguarda il settore finanziario, sia per quanto riguarda quello tecnologico – sono i due settori principali della Borsa a stelle e strisce. Per questo, pur chiudendo la settimana in attivo e su nuovi massimi storici, la Borsa Usa non ha archiviato chissà quali rialzi. Più che dai conti societari i motivi di ottimismo sono arrivati dalla politica. Da un lato, infatti, il Senato americano ha approvato il bilancio proposto dall’amministrazione Trump, fatto che rende più semplice l’approvazione della tanto attesa riforma fiscale. Dall’altro, si sono intensificate le indiscrezioni su chi sarà il nuovo governatore della Banca centrale Usa: sulla carta si tratta di una persona che non dovrebbe portare stravolgimenti all’annunciata politica sui tassi d’interesse. Per ora, dunque, un sospiro di sollievo, ma la strada, soprattutto per la riforma fiscale, è ancora lunga. Il settore farmaceutico è il terzo “pilastro” della Borsa di New York. Nel settore ti segnaliamo il +3,1% di Abbott (56,32 Usd; Isin US0028241000) dopo la presentazione di conti trimestrali che si sono attestati nella parte alta della “forchetta” dei risultati attesi dal mercato. Il gruppo ha anche perfezionato l’acquisto di Alere (diagnostici) e il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Settore tecnologico: +0,4%

    Si diceva dei conti trimestrali e tra quelli che più sono piaciuti al mercato ci sono senza dubbio quelli di IBM (162,07 Usd; Isin US4592001014): i vertici del colosso della tecnologia dopo ben 22 trimestri di risultati in calo hanno annunciato per il 3° trimestre ricavi stabili e utili in leggera crescita. Le prospettive per la fine dell’anno sembrano essere ancora migliori: che sia arrivato il momento della svolta? Il mercato ci crede – il titolo ha chiuso la settimana a +10,2% – e anche noi siamo ottimisti. Nonostante il balzo in Borsa, il titolo resta conveniente. Acquista. Debole, invece, Apple (156,25 Usd; Isin US0378331005) che ha chiuso la settimana con un calo dello 0,5%. I risultati trimestrali ancora non sono stati annunciati, ma le indiscrezioni che stanno trapelando non sono rassicuranti: gli ordini del nuovo telefonino iPhone 8 starebbero andando peggio delle previsioni mentre in Cina il nuovo Apple Watch sembra non funzionare bene come dovrebbe, generando delusione tra i consumatori. Vedremo se questi timori saranno confermati: i conti sono attesi per il 2 novembre (da noi sarà tarda serata). Tu, nel frattempo, al più limitati a mantenere le azioni Apple che hai già in mano. Ricorda che se ti riconosci nel profilo di “investitore difensivo” non devi avere in mano azioni americane. Devi, quindi, venderle tutte, comprese quelle che hanno come consiglio “acquista” o “mantieni”, come Apple. Vedi qui sul sito alla sezione portafogli tutti i dettagli.

     

    Risultati contrastanti anche in Europa

    Piano piano anche in Europa la stagione dei conti trimestrali sta entrando nel vivo. E anche qui da noi non mancano le indicazioni contrastanti. Da un lato, per esempio, il mercato è stato rassicurato da Danone (70,29 euro; Isin FR0000120644): i conti del terzo trimestre hanno mostrato ricavi in crescita sopra le attese grazie all’aumento dei prezzi di vendita e al miglioramento delle vendite in Cina. Il titolo è salito del 2%, ma secondo noi i problemi del gruppo sono tutto fuorché superati. Il titolo è caro. Vendi. Dall’altro, però, il mercato è stato innervosito dai risultati di un altro gigante dei prodotti alimentari e per la cura della persona, Unilever (47,79 euro; Isin NL0000009355). Il titolo ha perso in settimana il 7,7% dopo aver mostrato nel corso del 3° trimetre un rallentamento della crescita delle vendite per effetto di condizioni di mercato difficili, soprattutto in Nord America. A questo punto il gruppo ha due scelte: o rinuncia all’obiettivo di redditività prefissato per il 2020 o perde altre quote di mercato. In entrambi casi la prospettiva non è delle migliori: se le hai in mano, vendi queste azioni care. Mercato del Nord America difficile anche per un altro colosso degli alimentari come Nestlé (83,45 franchi; Isin CH0038863350): la crescita dei ricavi nei primi nove mesi dell’anno è ai minimi dal 1999. Anche i prossimi mesi resteranno difficili, nonostante la ristrutturazione. Abbassiamo le stime sull’utile per azione del 2017 da 3 a2,85 franchi, ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Incroci pericolosi tra Milano e Madrid

    A pesare sulle Borse europee c’è stata anche la tensione politica in Spagna, con la minaccia di una dichiarazione unilaterale d’indipendenza da parte della Catalogna. Stiamo parlando di scenari da fantapolitica, ma tanto è bastato a far perdere ulteriore terreno alla Borsa di Madrid (-0,3% in settimana). Tra le azioni iberiche, però, si è distinta Abertis (19,06 euro; Isin ES0111845014), salita in settimana del 9,1%. Il rialzo è legato all’arrivo di un’offerta d’acquisto (OPA), rivale di quella lanciata da Atlantia (27,29 euro). L’ha lanciata una società tedesca, Hochtief (150,15 euro; Isin DE0006070006) – dietro, però ci sono gli spagnoli – offrendo 18,76 euro in contanti per ogni azione Atlantia (oppure 0,1281 azioni Hochtief per ogni azione Abertis). Il prezzo offerto da Hochtief è del 13,6% superiore ai 16,5 euro offerti da Atlantia. Che fare con le Abertis? Mantienile. Primo: l’offerta di Hochtief deve essere ancora approvata dalla Consob spagnola e ci potrebbero volere anche tre mesi, quindi non rischi di vedere sparire le azioni da un giorno all’altro. Secondo: l’offerta di Atlantia per ora è sospesa, ma il gruppo italiano potrebbe rilanciare. In ogni caso non ci aspettiamo che Atlantia possa arrivare oltre i 20 euro per azione: non vale la pena comprare ora speculativamente le Abertis. Mantieni anche le Atlantia: l’incertezza di una guerra con gli spagnoli per il controllo di Abertis c’è, ma la società ha le spalle grosse per reggerla. Non per nulla le azioni in settimana hanno comunque retto, chiudendo a -0,6% a fronte di un -0,3% per Milano (continuano le tensioni sui titoli bancari in vista delle nuove regole europee sui crediti “marci”). Se hai le Hochtief, vendile: il gruppo rischia di indebitarsi parecchio e di dover fare un consistente aumento di capitale. Milano è stata condizionata anche dalla frenata di Fca (14,23 euro; -5,4%): starebbe per tagliare la produzione di Alfa Romeo e Maserati per i limiti alle importazioni fissati dalla Cina. Inoltre, si teme che i conti del terzo trimestre non siano granché. Se investi per il lungo periodo e sei un buon padre di famiglia vendi le FCA. Mantienile solo se le hai comprate sulla base della speculazione data su Altroconsumo Finanza n° 1233. 

     

    Risposte per te

    @Graziano Anche se sull’Eurotlx o su Borsa italiana costa meno come commissioni bancarie, consigliamo di comprare le Engie (14,32 euro; Isin FR0010208488) a Parigi per evitare problemi in caso di operazioni sul capitale.

    @Marco Su tutti gli acquisti di azioni inglesi devi pagare una tassa alla Regina. Si chiama “stamp duty” ed è pari allo 0,5% dell’importo investito. Si applica solo al momento dell’acquisto, non a quello della vendita.

    @Vincenzo La class action su Teva è per chi ha comprato azioni dal 15 novembre 2016 perché quella è la data di pubblicazione dei primi conti trimestrali che avrebbero “nascosto” informazioni al mercato. La causa è ancora tutta da definire.

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  • Analisi
    Problemi per l'Opa di Atlantia su Abertis: è arrivata una controfferta 4 mesi fa - mercoledì 18 ottobre 2017
    Il prezzo offerto per Abertis è molto più alto rispetto a quello offerto da Atlantia.

    Prezzo al momento dell’analisi di Abertis (ore 16:30 del 18/10/17): 18,86 euro

    Prezzo al momento dell’analisi di Atlantia (ora 16:30 del 18/10/17): 26,81 euro

     

    Come era previsto, vedi https://www.altroconsumo.it/finanza/investire/azioni/analisi/2017/10/opa-atlantia-abertis-10102017, sulla spagnola Abertis (Isin ES0111845014) è arrivata una controfferta.

    La controfferta è ben superiore alle attese: il gruppo Hochtief, controllato dal gruppo spagnolo Acs, offre, infatti 18,76 euro in contanti per ogni azione Atlantia (oppure 0,1281 azioni Hochtief per ogni azione Abertis; Hochtief è quotata a Francoforte con Isin DE0006070006 e alle ore 16:30 del 18/10/17 ha un prezzo in Borsa di 151,30 euro).

    Il prezzo offerto da Hochtief è del 13,6% superiore ai 16,5 euro offerti da Atlantia e del 6,5% superiore rispetto al prezzo di chiusura di Abertis in Borsa ieri.

    Ti avevamo consigliato di mantenere le Abertis e a maggior ragione lo facciamo ora. La controfferta di Hochtief deve essere ancora approvata dalla Consob spagnola e ci vorrà del tempo. Nel frattempo potrebbe arrivare anche un rilancio da parte di Atlantia.
    Non ci aspettiamo, comunque, nel caso, un forte rialzo rispetto alla controfferta di Hochtief. Non acquistare nemmeno speculativamente le Abertis, ma mantieni quelle che hai già in mano.

    Ovviamente non accettare l’offerta di Atlantia, né in contanti, né in azioni.

    Mantieni anche le Atlantia, se le hai in mano: avevamo già messo in conto la possibilità che l’offerta potesse incontrare qualche ostacolo.

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  • Analisi
    Partita l'Opa di Atlantia su Abertis 4 mesi fa - martedì 10 ottobre 2017
    Ecco che fare con le azioni Atlantia e con quelle Abertis.
    Logo Atlantia

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    Atlantia (prezzo alle ore 15:52 del 10/10/17): 27,46 euro

    Abertis (prezzo alle ore 15:52 del 10/10/17): 17,33 euro

     

    La Consob spagnola ha dato il via libera all’Offerta pubblica di acquisto (Opa) di Atlantia su Abertis. L’offerta è partita oggi 10 ottobre e si concluderà il 24 ottobre. Atlantia offre 16,5 euro per ogni azione Abertis in contanti oppure 0,697 azioni Atlantia per ogni azione Abertis.

    Ti consigliamo di mantenere sia le Abertis, sia le Atlantia

    Fino alla fine del 19 ottobre può, infatti, arrivare una controfferta su Abertis. In tal caso, Atlantia potrebbe rilanciare e i tempi per la conclusione dell’operazione si allungherebbero.

    Quella di una controfferta su Abertis, stando alle indiscrezioni che arrivano dalla Spagna, sembra una prospettiva possibile. Non sarebbe il massimo per Atlantia: l’operazione, per come è strutturata ora, è a lei favorevole – non per nulla il titolo è salito nelle scorse settimane. La modifica potrebbe non essere accolta bene dal mercato e rende l’operazione meno conveniente. Limitati a mantenere le azioni Atlantia che hai in mano.

    La prospettiva di una controfferta fa sì che sia il caso di continuare a mantenere anche le Abertis. Inoltre, ai prezzi attuali, non ha senso accettare l’offerta in contanti di Atlantia – il prezzo offerto è inferiore a quello di mercato di Abertis. Nel caso non arrivasse la controfferta, potresti pensare di accettare l’offerta in azioni di Atlantia (il cambio è favorevole). Attenzione, però, ci sono due controindicazioni. Primo: le azioni che ti saranno date non saranno negoziabili fino al 15 febbraio 2019. Per quanto l’investimento sia di lungo periodo, il fatto di dover tenere l’investimento congelato per tutto questo tempo non è il massimo. Secondo: c’è un limite massimo alle nuove azioni Atlantia che si possono emettere. Rischi di avere comunque una parte in contanti, fatto che ai prezzi attuali non è conveniente. Per questo limitati per ora a mantenere le Abertis e se la banca ti invia una lettera in cui ti chiede cosa sceglie tra azioni e contanti non dire nulla, non rispondere – le Abertis dovrebbero restare quotate anche in caso di successo dell’Opa di Atlantia. Vediamo come si evolve la situazione. Seguici qui sul sito, ti daremo aggiornamenti tempestivi.

     

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 28,31 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 21,69 EUR
ISIN IT0003506190
Borsa Milano
Beta 0,94
Volatilità 20,30 %
Numero di azioni 825.783.800
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 21,07 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 53.209 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 (e) 2016 (e) 2015
Dividendo 1,14 1,05 0,97 0,88
Utile corrente 1,32 1,25 1,37 1,04
Utile netto 1,32 1,25 1,37 1,04
Cash Flow corrente 2,87 2,74 2,66 1,41
Cash Flow netto 2,87 2,74 2,66 1,41
EBIT 3,04 2,87 2,81 2,74
EBITDA 4,58 4,36 4,11 3,17
Patrimonio netto 8,64 8,45 8,25 7,78
Patrimonio netto tangibile 3,31 3,12 2,92 2,46

Rendimento in euro

Atlantia Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -3,34 % -1,43 % 0,71 %
Rendimento ultimi 6 mesi -0,39 % 0,00 % 4,06 %
Rendimento ultimo anno 21,46 % 1,36 % -1,50 %
Rendimento ultimi 5 anni 18,38 % 5,55 % 13,97 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 (e) 2015 2011
Pay out - - 46,36 % 29,09 %
Current ratio - - 1,13 0,66
ROE - - 13,24 % 22,82 %
ROE netto - - 13,31 % 25,40 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - 16,18 % 17,00 %
EBIT margin - - 37,22 % 36,27 %
EBITDA margin - - 43,03 % 47,45 %
Tax rate - - 32,59 % 32,99 %
Gearing - - 128,43 241,20
Patrimonio netto / totale attivo - - 23,70 % 16,05 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 4,47 % 4,11 %
Prezzo/utile corrente 19,33 20,42
Prezzo/cash flow corrente 8,89 9,31
Prezzo/patrimonio netto 2,95 3,02
Prezzo/patrimonio netto tangibile 7,71 8,18
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,60 % -

(e) : stima

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