Barclays Bank GB0031348658

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195,45 GBp 23/10/2017 17:18 Londra
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Articoli

  • Analisi
    Stati di tensione: la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 4 settembre 2017
    Settimana nervosa, ma poi chiusa in attivo: New York ha fatto +1,4%, le Borse europee, in media, +0,5%. Basta un nulla, comunque, per far cambiare l’umore ai mercati. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    L'umore inquieto: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 26 giugno 2017
    Wall Street e le Borse europee hanno chiuso la settimana, di fatto, invariate. Il risultato nasconde, però, nervosismo – per tutta la settimana si sono alternati notevoli alti e bassi. Ti parliamo anche di Ca e dei movimenti strani di Waste Connections.
    Scommesse

    Scommesse

    Variazioni settimanali su prezzi al 23/06/17 

     

    La tecnologia torna appetibile

    Tra gli elementi che hanno dato ottimismo al mercato, c’è stato il recupero del settore tecnologico: il listino americano del Nasdaq ha fatto +1,8%, cancellando i cali della settimana precedente e riportandosi su valori non lontani dai massimi di inizio giugno. Non c’è una vera motivazione dietro questi rialzi: verosimilmente, chi doveva portare a casa un po’ di guadagni lo ha fatto a metà giugno e, ora, complici i ribassi, altri attori del mercato (o gli stessi) sono tornati ad acquistare. È una dinamica che conferma quanto ti abbiamo detto su queste pagine settimana scorsa: il settore tecnologico non è conveniente, ma non è nemmeno sull’orlo del tracollo. Tra i titoli del settore che maggiormente si sono distinti c’è CA (34,98 Usd; Isin US12673P1057), schizzato nella sola giornata del 21 giugno di circa il 13%: secondo indiscrezioni la società potrebbe essere oggetto di un’offerta d’acquisto da parte della concorrente BMC Software. Di concreto, però, non c’è nulla (il titolo ha, infatti, poi un po’ ripiegato, chiudendo la settimana con un +10,5%). In questa situazione non acquistare le azioni CA, nemmeno in chiave speculativa. Se le hai già in mano, limitati a mantenerle. Tre le note stonate del settore tecnologico, in settimana c’è stata Accenture (122,74 Usd; Isin IE00B4BNMY34) – una società che offre servizi di consulenza proprio in tema di tecnologia. Il titolo ha perso il 3,8% dopo che i vertici hanno ridotto le attese sui ricavi alla fine dell’anno fiscale che termina il 31 di agosto. Le previsioni sugli utili, però, non sono state modificate. Mantieni.

     

    Farmacia e biotech: meno regole, più utili

    A dare sostegno al mercato c’è stata anche la corsa dei titoli del settore farmaceutico e della biotecnologia, che hanno archiviato la settimana con un rimarchevole +3,8%. Qui un chiaro motivo dietro questa corsa c’è: Trump avrebbe pronta una nuova legge per favorire lo sviluppo di nuovi farmaci, rendendo più snella la procedura di autorizzazione. Gli attori del settore, invece, temevano una forte stretta da parte del presidente Usa, soprattutto sui prezzi di vendita. Se le voci fossero confermate sarebbe una buona notizia non solo per le società americane del settore, ma in generale per tutte le grandi multinazionali del farmaco. Non per nulla, tra i titoli del settore che maggiormente si sono distinti in settimana c’è la svizzera Novartis (83,7 franchi svizzeri; Isin CH0012005267), salita di circa il 7%. A favorirne la corsa c’è stato anche l’esito di uno studio clinico che, a sorpresa, ha dimostrato che una molecola del gruppo è efficace per ridurre il rischio di recidive nei pazienti che hanno già subito una crisi cardiaca e che soffrono di arteriosclerosi infiammatoria. In pratica, ci si aspetta ora maggiori vendite di questa molecola – è già in commercio con il nome di Ilaris. Se hai le azioni Novartis in portafoglio, puoi continuare a mantenerle. Se, però, non le hai, a questi prezzi non è il caso di comprarle.

     

    Il prezzo del petrolio è sceso a 45 dollari al barile

    A pesare sull’umore del mercato ci ha pensato, invece, il prezzo del greggio. Quello di qualità brent (insieme a quello di qualità Wti è quello più rilevante per i mercati) è sceso in settimana del 3,4%, portando il calo complessivo in poco più di un mese a circa il 13%. Di questo andamento non possono non risentire le società che col petrolio ci campano: il settore energetico ha chiuso la settimana con un calo medio del 2 %. Vale, però, la pena di puntare su alcuni selezionati titoli del settore: scegliamo tra le grandi compagnie che si sono attrezzate per continuare a fare denaro anche in uno scenario di prezzi del greggio “ballerini”. Chevron (105 Usd; Isin US1667641005) è una di queste – da fine 2014, l’anno in cui è iniziata la crisi del greggio, questo titolo ha comunque messo su (contando i dividendi) il 4% (in euro è +13% circa), contro un calo del 18% per il prezzo del petrolio e dell’1% medio per gli altri titoli del settore (dividendi inclusi).

     

    Ancora tensioni sul settore bancario

    Luci e ombre nel settore bancario. I titoli italiani sono andati bene, aiutati dalla soluzione alla crisi di Veneto Banca e Popolare Vicenza – ne fanno, però, le spese lo Stato (quindi tutti noi), gli azionisti di quelle banche e i detentori di obbligazioni subordinate di quelle banche. In particolare, la vincitrice è Intesa Sanpaolo (2,62 euro) che si prenderà solo la polpa buona delle banche venete, pagandola 1 euro. E infatti le azioni Intesa Sanpaolo, in settimana, sono salite del 2,4% contro un calo generale di Piazza Affari dello 0,5%. Peggio sono andati i titoli bancari nel resto d’Europa (in media -1,2%). Su questo andamento ha pesato anche Barclays (197,55 pence; Isin GB0031348658): la banca britannica dovrà difendersi dalle accuse di aver commesso frode durante l’aumento di capitale realizzato durante la crisi finanziaria del 2008. Il titolo ha chiuso la settimana in calo del 2,8%, facendo peggio del listino londinese (-1,4%). Le difficoltà di Barclays sono, però, note e già scontate nelle nostre stime (prudenti proprio per tener conto di possibili sorprese). Puoi mantenere queste azioni. 

     

    Waste connections in crisi?
    Non ti spaventare se settimana scorsa hai visto calare di oltre il 30% le azioni Waste Connections (64,85 Cad; Isin CA94106B1013). Quel calo è stato compensato dal fatto che ti sono state date più azioni – verifica con la tua banca, dovresti avere il 50% di azioni in più. Insomma, il prezzo è più basso, ma tu hai più azioni. Tenendo conto di questa operazione sul capitale, il calo delle azioni Waste Connections alla fine della settimana è “contenuto” al 2,9%. Puoi mantenere queste azioni.

     

    Risposte per te

    @Franco La W.W. Grainger stacca il dividendo quattro volte l’anno. Quella che hai ricevuto è solo una fetta del dividendo annuale. Quest’ultima fetta è di 1,28 Usd lordi per azione, pari a 0,805 Usd per azione al netto della doppia tassazione.

    @Graziano Anche se compri le Engie a Piazza Affari, sarai comunque sottoposto alla doppia tassazione sul dividendo. Sui guadagni di prezzo in Borsa, invece, la tassazione è sempre e solo il 26%, sia se acquisti le Engie a Milano, sia se le compri a Parigi.

    @Mario I guadagni che ottieni su un Etf azionario, sia in termini di rialzo di prezzo in Borsa, sia in termini di dividendo, non sono mai compensabili fiscalmente con eventuali minusvalenze pregresse, anche se queste sono state ottenute su altri Etf azionari.

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  • Analisi
    Barclays Bank: via dall'Africa 4 mesi fa - lunedì 12 giugno 2017

    La decisione del gruppo di lasciare il mercato africano era attesa, non ha quindi avuto impatti rilevanti sul titolo. Apprezziamo l’ulteriore passo avanti nell’attuazione della strategia, ma non tutti i problemi della banca sono risolti. 

     
     
     
     

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  • Analisi
    Barclays Bank: il piano di ristrutturazione avanza 5 mesi fa - lunedì 22 maggio 2017
    Il piano di ristrutturazione avanza, ma Barclays ha di fronte ancora diversi ostacoli (scarsa redditività di alcune attività, conseguenze della Brexit…). Insomma, la sua strategia è valida in un’ottica di lungo termine, ma la ripresa delle attività è lenta.

    Prezzo al momento dell'analisi (19/05/17): 213,70 pence
    Consiglio: Mantieni

    Barclays (Isin GB0031348658) continua a concentrarsi sulle attività di banca d’investimento e banca al dettaglio in Europa e negli Usa. Intanto, la cessione di Barclays Afrique, in corso, ha pesato sui risultati del primo trimestre del 2017 per via della svalutazione dell’attività. Tuttavia, se si considerano solo le attività strategiche, l’utile per azione cresce del 25%, in linea con le nostre attese. Il gruppo beneficia soprattutto del dinamismo della banca d’affari e delle attività legate alle carte di credito. Nelle attività di mercato (come la negoziazione titoli) registra, invece, risultati inferiori ai concorrenti e non è la prima volta che questa divisione delude per la scarsa redditività. Per ora manteniamo invariate le stime sull’utile per azione 2017 (12 pence) e 2018 (18 pence), ma potremmo rialzarle se la banca riuscisse a rilanciare le attività di mercato e migliorarne nettamente la redditività.

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  • Analisi
    Barclays Bank, il risanamento continua 7 mesi fa - venerdì 10 marzo 2017
    I risultati trimestrali dimostrano che Barclays si sta impegnando per rafforzare la sua solidità.

    Prezzo al momento dell'analisi (09/03/2017): 232,20 pence

    Ai prezzi attuali l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    La britannica Barclays (Isin GB0031348658) ha pubblicato dei risultati trimestrali che, depurati dei numerosi elementi straordinari, sono in linea con le attese. Se sono stati fatti dei bei passi avanti nel rafforzamento della solidità della banca, molto resta ancora da fare per ridurre i costi e per migliorare il potenziale di crescita dell’attività. Limitati a mantenere il titolo.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 239,25 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 181,35 GBp
ISIN GB0031348658
Borsa Londra
Beta 1,31
Volatilità 26,25 %
Numero di azioni 17.043.030.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 3.272,26 GBp
Settore Settore finanziario
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 9.251.494 GBp
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (GBp)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 3,00 3,00 6,50 6,50
Utile corrente 3,00 10,38 -1,94 -0,73
Utile netto 3,00 10,38 -1,94 -0,73
Cash Flow corrente 0,00 0,00 0,00 0,00
Cash Flow netto 0,00 0,00 0,00 0,00
EBIT 0,00 0,00 0,00 0,00
EBITDA 0,00 0,00 0,00 0,00
Patrimonio netto 382,00 382,80 360,00 365,22
Patrimonio netto tangibile 372,00 372,00 310,50 315,06

Rendimento in euro

Barclays Bank Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -7,99 % 0,93 % 0,64 %
Rendimento ultimi 6 mesi -13,79 % 3,15 % -0,95 %
Rendimento ultimo anno 9,02 % 13,23 % 10,55 %
Rendimento ultimi 5 anni -1,93 % 7,26 % 14,47 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 74,47 % - - 159,07 %
Current ratio - - - -
ROE 2,70 % -0,54 % -0,20 % 0,97 %
ROE netto 2,70 % -0,54 % -0,20 % 0,97 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - - -
EBIT margin - - - -
EBITDA margin - - - -
Tax rate 30,74 % 69,95 % 61,08 % 54,78 %
Gearing - - - -
Patrimonio netto / totale attivo 5,88 % 5,88 % 4,86 % 4,87 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 1,53 % 1,53 %
Prezzo/utile corrente 65,23 18,85
Prezzo/cash flow corrente - -
Prezzo/patrimonio netto 0,51 0,51
Prezzo/patrimonio netto tangibile 0,53 0,53
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,44 % -

(e) : stima

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