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Articoli

  • Analisi
    Covivio incorpora Beni Stabili un mese fa - venerdì 21 dicembre 2018
    A inizio gennaio Beni Stabili verrà fusa in Covivio (ex Foncière des Régions). Lo scopo è creare un gruppo più patrimonializzato e meno specializzato.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Beni Stabili: diventerà Covivio 7 mesi fa - lunedì 23 luglio 2018
    Beni Stabili ha reso pubblici i dati semestrali: i risultati sono meno brillanti del previsto. 

    Prezzo al momento dell'analisi (19/07/2018): 0,7525 euro 

     Consiglio: vendi

    Addio Beni Stabili, benvenuta Covivio: mancano davvero pochi passaggi alla fusione tra l’immobiliare italiana e Foncière des Régions. Approvata dal Consiglio di amministrazione, a settembre sarà sottoposta all’assemblea dei soci. Confermato il rapporto di concambio che era stato anticipato qualche settimana fa. Ogni 1.000 azioni possedute, i soci Beni Stabili dovrebbero ricevere 8,5 azioni Foncière des Régions. Dalla fusione nascerebbe un gruppo quotato sia in Italia, sia in Francia, con, almeno sulla carta, un valore più elevato rispetto a quello delle due singole società e la possibilità di trattare più segmenti di prodotto – Beni Stabili non è “specializzata” sul residenziale – e migliorarne, di conseguenza, i risultati. A proposito di risultati, quelli semestrali recentemente pubblicati da Beni Stabili sono stati piuttosto deludenti: stimiamo ora un utile per azione di 0,04 euro per il 2018.

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  • Analisi
    Beni Stabili: fusione vicina 10 mesi fa - venerdì 27 aprile 2018
    L’annuncio della prossima fusione con Foncière des Régions è piaciuta al mercato, che ha spinto il titolo Beni Stabili sui massimi degli ultimi anni.

    Prezzo al momento dell'analisi (26/04/18): 0,77 EUR
    Consiglio:Vendi

     

    Se ne parla da più di tre anni, ma stavolta la fusione tra l’immobiliare italiana e Foncière des Régions dovrebbe avvenire davvero. Quando ancora di preciso non si sa, si stima non oltre la fine del 2018, ma i mercati hanno dato per buona la notizia. Del resto, si ipotizza già un rapporto di concambio per la fusione: gli azionisti Beni Stabili dovrebbero ricevere 8,5 azioni Foncière des Régions ogni 1.000 azioni possedute – le condizioni saranno comunque oggetto di future trattative tra le parti. Se si considera l’andamento medio degli ultimi 3 mesi delle due azioni, gli azionisti Beni Stabili avranno un “premio” dell’8% circa. Dalla fusione nascerebbe un gruppo quotato sul mercato italiano e quello francese. Di certo, per ora, per Beni Stabili ci sono solo i dati del 2017, chiuso con utili in forte diminuzione, e i dati sugli affitti dei primi 3 mesi del 2018, in crescita sì ma a ritmi modesti.

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  • Analisi
    Beni Stabili: utili dimezzati un anno fa - lunedì 12 febbraio 2018
    I risultati annuali di Beni Stabili non sono piaciuti al mercato. Nonostante gli utili in forte calo, verrà però proposto un dividendo pari a quello dello scorso anno. Abbiamo ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione 2018 da 0,086 a 0,041 euro (0,044 euro nel 2019).

    Prezzo al momento dell'analisi (09/02/18): 0,67 EUR
    Consiglio: Vendi

     

    Dopo un primo semestre chiuso con dati positivi – ricavi in crescita non eccezionale, ma comunque buoni e nessuna svalutazione – Beni Stabili ha chiuso il 2017 con utili praticamente dimezzati rispetto al 2016. Pur mantenendo ricavi in crescita, sui risultati hanno inciso sensibilmente gli oneri finanziari, più che duplicati rispetto al 2016. Le vendite di immobili sono cresciute, ma i costi legati a queste operazioni hanno praticamente annullato il beneficio apportato ai conti. C’è stata, poi, qualche svalutazione di immobili, ma su valori sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente. Beni Stabili continua, comunque, a investire su nuovi immobili: voci di corridoio parlano di un interessamento per l’acquisto della sede milanese di Deutsche Bank. Tenendo conto di tutto ciò, abbiamo deciso di ritoccare al ribasso le nostre stime sul titolo, che ai prezzi attuali resta caro.

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  • Analisi
    Beni Stabili: riparte il mattone? un anno fa - lunedì 9 ottobre 2017

    Il titolo Beni Stabili è cresciuto in Borsa negli ultimi mesi dopo le ripetute notizie positive provenienti dal settore immobiliare italiano, che pare essere entrato in una fase di recupero.

    Prezzo al momento dell'analisi (06/10/17): 0,72 EUR
    Consiglio:Vendi

     

    Il “mattone” sembra essere tornato in auge, almeno secondo quanto riportato dalle ultime ricerche di mercato in materia di investimenti immobiliari. Sono, però, le aree urbane a destare gli interessi dei compratori, e, in particolare, quelle che sono già ben servite dai mezzi pubblici o con una buona viabilità. Beni Stabili sta cercando da tempo di inserirsi in questo contesto e ha dato il via a un progetto, Symbiosis, che punta allo sviluppo di aree urbane, acquistando o riadattando stabili destinati al terziario. Per fare nuovi investimenti, però, servono capitali e il gruppo ha deciso di finanziarsi ricorrendo a un’emissione obbligazionaria, destinata agli istituzionali. Questa manovra certamente non migliorerà il peso, non lieve, dei debiti finanziari del gruppo, che nell’ultimo bilancio erano pari a circa due terzi del valore degli immobili da investimento.

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