bpost BE0974268972

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25,67 EUR 15/12/2017 16:34 Bruxelles
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Articoli

  • Analisi
    Bpost: risultati trimestrali senza sorprese un mese fa - lunedì 13 novembre 2017
    I risultati del 3° trimestre di Bpost sono in linea con le nostre attese. Manteniamo, quindi, invariate le stime sugli utili del gruppo. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Bpost: acquisizione negli Usa 2 mesi fa - lunedì 9 ottobre 2017
    Dopo diversi tentativi falliti di acquisizione, Bpost ha annunciato che acquisirà l’americana Radial

    Prezzo al momento dell'analisi (06/10/2017): 24,80 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Il gruppo postale belga Bpost (Isin BE0974268972) ha annunciato la prossima acquisizione di Radial, una società americana specializzata nei servizi di logistica. Questa operazione permetterà a Bpost non solo di rafforzare la sua presenza sul mercato americano, ma anche di beneficiare dell’affermarsi della logistica nel campo del commercio elettronico. Radial, la cui acquisizione dovrebbe essere perfezionata entro fine anno, dovrebbe contribuire agli utili del gruppo a partire dal 2020. In attesa di conoscere maggiori dettagli sull’operazione (in primis il prezzo), manteniamo invariate le stime sugli utili di Bpost. Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata. 

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  • Analisi
    Bpost: mantiene le posizioni 3 mesi fa - venerdì 25 agosto 2017

    Luci e ombre, ma nel complesso trimestre positivo.

    Prezzo al momento dell’analisi (24/08/2017): 23,47 euro

    Consiglio: mantieni

    Nel secondo trimestre, il gruppo postale belga Bpost (Isin BE0974268972) ha messo a segno un rialzo del 18% nel fatturato. La crescita è stata sostenuta dalle acquisizioni (Ubiway, Dynagroup) e dalla buona tenuta delle attività di consegna pacchi (+26% in volume); due elementi che hanno permesso di compensare il declino più pronunciato del previsto nei volumi di corrispondenza domestica (-7%). Grazie a una rigorosa gestione dei costi, Bpost ha mantenuto l’utile industriale sugli stessi livelli dello scorso anno. Sono risultati in linea con le nostre attese, che permettono al management di confermare i suoi obiettivi (utili industriali e dividendi in linea con il 2016). Ai prezzi attuali, il mercato tiene già conto, secondo noi, delle prospettive del gruppo.

     

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  • Analisi
    bpost: trimestre senza sorprese 7 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017
    I risultati trimestrali della belga bpost sono in linea con le attese.

    Prezzo al momento dell'analisi (05/05/2017): 22,30 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione è correttamente valutata e offre un discreto dividendo.

    Consiglio: mantieni

    Bpost (Isin BE0974268972), il gruppo postale belga, ha pubblicato per il 1° trimestre dei risultati conformi alle attese. Le tendenze che si erano manifestate nel 2016 si sono confermate: l’attività consegna della posta ha subìto un leggero calo, mentre l’attività consegna di pacchi ha messo a segno una netta crescita. Visti i risultati trimestrali in linea con le attese, manteniamo invariate le stime sugli utili del gruppo.

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  • Analisi
    New York rialza la testa: la settimana delle Borse 8 mesi fa - lunedì 3 aprile 2017
    E le altre Borse con lei. Alla fine della settimana il listino americano fa segnare un guadagno dello 0,8%. Le Borse europee, in media, hanno chiuso con un +1,1%. In lieve calo Londra, col suo -0,2%, nella settimana dell’avvio ufficiale delle procedure per uscire dall’Unione Europea.

     Variazioni settimanali su prezzi al 31/03/17

     

    New York sale con la fiducia dei consumatori

    Due sono stati gli elementi che hanno spinto al rialzo Wall Street. Primo: la fiducia dei consumatori americani è arrivata ai massimi degli ultimi 16 anni – le loro spese sono fondamentali per la crescita del Paese. Secondo: nell’ultimo trimestre del 2016 la ricchezza del Paese è cresciuta del 2,1%, più delle attese, trainata proprio dai consumi dei cittadini. Insomma, la sensazione è che il Paese abbia la possibilità di reggere bene i futuri, graduali, rialzi dei tassi d’interesse. E questo lascia ben sperare per gli utili delle società. Vedremo se la fiducia è ben riposta con i conti relativi al primo trimestre del 2017, che le società americane cominceranno a svelare a metà aprile. Nel frattempo New York, grazie al +0,8% dell’ultima settimana, ha archiviato il primo trimestre con un rialzo complessivo del 5,5%. A contribuire al rialzo c’è stata DuPont (80,33 Usd; Isin US2635341090), le cui azioni sono salite in settimana di un altro 0,9% dopo che la Commissione europea ha dato il via libera alla fusione con Dow Chemicals – le due società dovranno fare delle cessioni di attività, ma questo era previsto. Con il progressivo venir meno degli ostacoli alla fusione, il titolo da inizio anno ha guadagnato il 9,4%, ma secondo noi resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Tutti pazzi per la tecnologia

    La vera spinta è, però, arrivata dai titoli tecnologici: non per nulla il listino Usa del Nasdaq, che ne racchiude molti, ha chiuso la settimana in rialzo dell’1,4% e il trimestre con un guadagno di circa il 10%. Tra questi titoli spicca Apple (143,66 Usd; Isin US0378331005) che ha chiuso il trimestre con un rialzo del 24%. Solo nell’ultima settimana le azioni hanno messo su un altro 2,2%: un Tribunale cinese ha dato ragione alla società americana in una delle innumerevoli cause intentate per la difesa dei brevetti legati al suo telefonino iPhone. Il titolo viaggia sui massimi di sempre: noi te lo abbiamo consigliato tempo fa, quando valeva meno della metà di quello che vale oggi. Oggi non è più il caso di acquistarlo. Al più mantienilo.

     

    Settimana calda per i petrolieri

    A sostenere New York in settimana ci hanno pensato anche i titoli del settore petrolifero, che hanno fatto +1,7% sulla scia del rialzo del 3,8% del prezzo del petrolio – da inizio anno il bilancio del settore è, mediamente, negativo per il 3,6%, a fronte di un calo del prezzo del greggio del 7,2%. In particolare, in settimana ha spiccato ConocoPhillips (49,87 Usd; Isin US20825C1045): il titolo ha fatto +13,1% dopo che il gruppo ha dichiarato di aver trovato dei compratori per alcune sue attività in Canada. La notizia è buona perché i progetti canadesi sono sempre stati tra quelli più costosi per il gruppo. Dopo un 2015 e un 2016 archiviato con un bilancio in rosso, ci aspettiamo che il gruppo possa ritrovare l’utile nel 2017 (0,38 Usd per azione). Il titolo oscilla tra il conveniente e il correttamente valutato e resta abbastanza rischioso. Se per caso hai in mano queste azioni, puoi mantenerle. Se non le hai, preferisci i titoli petroliferi consigliati a pagina 8. Anche Eni (15,35 euro) è salita, facendo meglio rispetto al resto del settore (+2,4%). Il gruppo ha dichiarato che deciderà entro fine anno se cedere tutte le attività legate alla vendita di gas a famiglie e piccole imprese (quelle in Belgio le ha appena vendute). È da un po’ che Eni cerca di concentrarsi sulle sole attività di estrazione petrolifera – vedi il tentativo, fallito, di cessione delle attività legate alla chimica. Noi abbiamo dei dubbi sul fatto che questa possa essere la strategia vincente: al più mantieni le Eni che già hai.

     

    Lisbona in maglia rosa grazie alle utility

    Tra le Borse europee, la migliore in assoluto è stata quella di Lisbona, che ha messo su in settimana il 6,8%, raddrizzando così un trimestre poco brillante (bilancio trimestrale finale: +7%). Il merito è stato del rialzo dell’8,7% di EDP (3,18 euro; Isin PTEDP0AM0009) e del +11,8% di EDP Renováeis (6,93 euro; Isin ES0127797019). La prima ha dichiarato che vuole lanciare un’offerta d’acquisto (Opa) sulla seconda. La tempistica dell’operazione non è nota, ma è molto probabile che l’acquisto vada in porto, anche se il prezzo offerto da EDP non è proprio da stracciarsi le vesti. Buon per gli azionisti di EDP: acquista queste azioni. Se, invece, hai in mano le EDP Renováeis, mantieni in attesa che l’operazione parta ufficialmente.

     

    Le poste arrivano in ritardo

    Uno dei titoli peggiori della settimana in Europa è stato bpost (22,02 euro; Isin BE0974268972): ha perso il 4,9% dopo che le Autorità del Belgio hanno bloccato l’aumento delle tariffe per i servizi postali. Il gruppo ricorrerà in Tribunale: per ora mantieni queste azioni. Settimana poco brillante anche per Poste Italiane (6,25 euro) che continua a risentire negativamente del cambio al vertice – si rischia che la politica dei dividendi venga messa in discussione. Non per nulla il titolo in settimana ha perso lo 0,6% con una Piazza Affari in rialzo dell’1,5% – anche da inizio anno il bilancio non è granché, -0,9% per le Poste contro il +6,5% di Milano. Al più, mantieni.

     

    Risposte per te

    @Alberto Le Intel su Xetra sono le stesse quotate a New York, ma sono meno scambiate e potresti avere dei problemi in caso di operazioni straordinarie (aumento di capitale…).

    @Luigi Sul dividendo di Ahold Delhaize ci sarà la doppia tassazione: prima il 15% in Olanda e poi, sul restante, il 26% in Italia. Sulle plusvalenze, invece, ci sarà solo il 26% del fisco italiano.

    @Massimo Anche se compri le azioni Axa su Borsa italiana dovrai comunque pagare la tobin tax al fisco francese e sui dividendi sarai comunque sottoposto alla doppia tassazione.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 26,38 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 21,01 EUR
ISIN BE0974268972
Borsa Bruxelles
Beta 0,80
Volatilità 20,21 %
Numero di azioni 200.000.800
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 5,11 EUR
Settore Industrie e servizi vari
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 6.940 EUR
Punteggio corporate governance 4

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 0,92 0,95 0,96 0,95
Utile corrente 1,60 1,61 1,63 1,47
Utile netto 1,60 1,72 1,54 1,47
Cash Flow corrente 2,07 2,06 2,07 1,92
Cash Flow netto 2,07 2,17 1,98 1,92
EBIT 2,48 2,48 2,33 2,40
EBITDA 2,94 2,93 2,78 2,86
Patrimonio netto 4,16 3,88 3,47 3,41
Patrimonio netto tangibile 3,52 3,24 3,22 3,18

Rendimento in euro

bpost Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 8,55 % 2,45 % 8,03 %
Rendimento ultimi 6 mesi 21,61 % 0,50 % 4,01 %
Rendimento ultimo anno 20,22 % 9,29 % 6,08 %
Rendimento ultimi 5 anni - 6,92 % 15,87 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 75,63 % 82,74 % 84,47 % 83,92 %
Current ratio 1,04 1,13 1,10 1,06
ROE 41,43 % 46,91 % 43,09 % 47,37 %
ROE netto 44,29 % 44,19 % 43,09 % 49,47 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 14,28 % 12,71 % 11,99 % 11,78 %
EBIT margin 20,47 % 19,15 % 19,48 % 18,45 %
EBITDA margin 24,20 % 22,81 % 23,21 % 22,57 %
Tax rate 29,25 % 34,29 % 34,93 % 36,99 %
Gearing -63,22 -79,15 -71,37 -62,63
Patrimonio netto / totale attivo 34,03 % 32,90 % 32,11 % 29,90 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 3,60 % 3,70 %
Prezzo/utile corrente 16,03 15,95
Prezzo/cash flow corrente 12,39 12,48
Prezzo/patrimonio netto 6,17 6,61
Prezzo/patrimonio netto tangibile 7,29 7,92
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,94 % -

(e) : stima

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