CA US12673P1057

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32,83 USD 28/04/2017 22:00 Nasdaq
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29,36 34,85  52 settimane min max
14,60 % Rendimento a 1 anno
3,11 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi

    CA si compra Veracode

    un mese fa - lunedì 13 marzo 2017
    L’americana CA ha siglato un accordo definitivo per acquisire Veracode.
     
     
     
     

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  • Analisi

    CA: il punto sui conti

    3 mesi fa - lunedì 30 gennaio 2017
    Il gruppo ha pubblicato i conti del trimestre finito il 31 dicembre e le prospettive per quello futuro. Limiamo le nostre stime sull’anno fiscale 2016/17 (a 1,83 Usd), 2017/18 (a 1,85 Usd) e 2018/19 (a 1,90 Usd).
    Prezzo al momento dell'analisi (27/01/17): 31,13 USD
    Consiglio: Acquisto

    CA (Isin US12673P1057) ha chiuso il 3° trimestre del suo anno fiscale (termina il 31/3) senza sorprese: fatturato in calo del 3% e utile per azione stabile. Ha, però, ridotto del 3% le stime per il complessivo utile dell’anno – nell’ultimo trimestre peseranno i costi legati all’integrazione della società austriaca Automic. Il gruppo conferma, comunque, gli obiettivi da qui al 2020 (crescita media annua del fatturato tra lo 0% e il 5% e redditività industriale nell’intorno dei livelli attuali). Del resto, continuerà a beneficiare di una posizione di forza verso la concorrenza, di clienti fedeli (tasso di rinnovo dei contratti di oltre il 90%) e di finanze solide. Queste consentiranno al gruppo di ampliare l’offerta di software e servizi di pari passo all’evoluzione tecnologica, di realizzare mirate acquisizioni e di offrire discreti dividendi. Titolo conveniente.

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  • Analisi

    CA: conti trimestrali in miglioramento

    11 mesi fa - venerdì 20 maggio 2016
    Il nostro consiglio è cambiato? Scoprilo qui.
    Prezzo al momento dell'analisi (19/05/2016): 31,19 Usd

    Consiglio: acquista 

    Il titolo ha ritrovato brio dopo i conti finale dell’anno fiscale 2015/2016 (chiude al 31 marzo). Anche a noi sono piaciuti e abbiamo alzato le stime sull’utile per azione del 2016/17 da 1,83 a 1,95 dollari e del 2017/18 da 1,95 a 2,03 dollari. L’azione secondo noi è conveniente.

    Gli ultimi conti trimestrali di CA (Isin US12673P1057) sono stati superiori alle attese. Escludendo l’impatto dei tassi di cambio, i ricavi sono per la prima volta in crescita (+1%) dopo 4 anni (-1% il dato per tutto l’anno). L’utile netto si è attestato a 1,84 dollari per azione (le nostre attese erano per un utile di 1,77 dollari per azione). Contando su una raccolta ordini in crescita del 5%, il gruppo si aspetta ora per il 2016/17 ricavi stabili o al più in crescita dell’1% e utili per azione in crescita tra il 3% e il 6%. Anche a più lungo termine CA dovrebbe continuare a crescere, mantenendo una discreta redditività – il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito al 38%. CA è finanziariamente solida e, secondo noi, potrà continuare con gli acquisti di azioni proprie e con la distribuzione di un discreto dividendo (3,2% il rendimento ai prezzi attuali).

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  • Analisi

    CA: conti trimestrali senza sorprese

    un anno fa - lunedì 27 luglio 2015
    I conti trimestrali non hanno riservato particolari sorprese e CA ha confermato i propri obiettivi. Riduciamo lievemente le nostre stime sull’utile per azione 2015/16 a 1,80 dollari, ma le confermiamo a 1,86 dollari per il 2016/17.
    Prezzo al momento dell'analisi (24/07/15): 29,08 USD
    Consiglio: Acquista


    Nel 1° trimestre (l’anno fiscale termina il 31/3) il fatturato di CA (Isin US12673P1057), penalizzato dal dollaro forte, è sceso del 9%. La domanda di soluzioni informatiche per server aziendali (56% del fatturato e 89% degli utili industriali) rallenta: CA, come il mercato, ha già comunque messo in conto un suo calo del 5% a medio termine e ha quindi tagliato i costi, permettendo al suo margine industriale (rapporto tra utile industriale e fatturato) di salire dal 40% al 41%. L’utile per azione scende del 2%, ma escludendo gli effetti di cambio sale del 9%: per questa ragione CA ha confermato l’obiettivo di una crescita dell’utile per azione dal 2% al 5% per l’intero anno fiscale in corso. A lungo termine il gruppo conta di rilanciare la crescita sviluppando l’offerta in campi come il cloud computing e realizzando mirate acquisizioni.

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  • Analisi

    Il Nasdaq di nuovo ai massimi storici

    2 anni fa - lunedì 9 marzo 2015
    A 15 anni dallo scoppio della bolla tecnologica, settimana scorsa il Nasdaq ha ritrovato la quota simbolica dei 5000 punti. Nonostante quest’impennata, alcuni titoli quotati su questa Borsa mantengono un buon potenziale di crescita e restano interessanti per diversificare il tuo portafoglio.
    3 gli elementi alla base della salita
    I tassi d’interesse molto bassi
    Nel contesto attuale in cui i tassi d’interesse vengano mantenuti bassi dagli interventi delle banche centrali, non sorprende che gli investitori alla ricerca di rendimenti si dirigano verso i mercati azionari, americani in primis. La ripresa economica statunitense, dopo la crisi del 2008/2009, e il rapido miglioramento dei margini delle società hanno, in effetti, invogliato gli investitori ad acquistare azioni americane, spingendo così ai massimi storici il Nasdaq e le altre Borse statunitensi.
    La buona remunerazione degli azionisti
    La loro forte redditività ha consentito alle società americane di essere più generose verso gli azionisti. Nel 2014 l’ammontare totale dei dividendi pagati dalle società Usa è cresciuto così del 17% a 355 miliardi di dollari (dai 200 del 2009), mentre l’ammontare degli acquisti di azioni proprie è salito a 500 miliardi di dollari dai 145 del 2009. Da notare, tuttavia, che i prezzi elevati raggiunti ormai dai loro titoli in Borsa, potrebbero spingere le società americane a limitare gli acquisti di azioni proprie.
    L’impennata di alcuni grossi titoli
    A influenzare il Nasdaq è stata, infine, la folgorante ascesa di alcuni titoli “di peso” come Apple, che rappresenta il 10% dell’indice e che ha guadagnato il 110% in 24 mesi, o di alcuni settori, come quello delle biotecnologie (16% dell’indice, +121% in 24 mesi).
     
    E d’ora in poi?
    Si deve temere una nuova bolla tecnologica sul Nasdaq? Secondo noi, no.
    Attualmente il rapporto prezzo/utile, uno dei criteri alla base della nostra valutazione delle azioni (più il rapporto è basso più l’azione è conveniente), per l’insieme dei titoli del Nasdaq è pari a 20, contro il 60 del marzo 2000, prima del crack borsistico. In base unicamente a questo criterio, il Nasdaq ci sembra quindi oggi a un livello ragionevole.
    Inoltre, le società quotate ora su questa Borsa sono più solide, più redditizie e generano più liquidità rispetto a quelle del 2000.
    Il Nasdaq è, infine, più diversificato rispetto a 15 anni fa. Se il comparto tecnologico ne rappresentava, allora, quasi il 65%, oggi non ne rappresenta che il 43% (vedi tabella).
    Tuttavia, anche se la situazione del Nasdaq non ci sembra così rischiosa come nel 2000, in alcuni momenti certi suoi titoli e certi suoi comparti sono saliti in modo eccessivo. È il caso del settore della stampa in 3D all’inizio del 2014 (poi si è sgonfiato).
     
     
    Settore
    Peso (2000)
    Peso (2015)
    Telecom
    11,8%
    0,8%
    Servizi alla collettività
    0,1%
    0,1%
    Petrolio
    0,3%
    0,9%
    Materie prime
    0,2%
    0,8%
    Industrie
    3,7%
    5,5%
    Beni di consumo
    1,3%
    4,7%
    Servizi
    7,7%
    20,8%
    Salute
    6,8%
    16,1%
    Finanza
    3,3%
    7%
    Tecnologie
    64,9%
    43,3%
    Il Nasdaq è attualmente meno dipendente dai valori tecnologici rispetto al 2000.
     
    5 azioni da acquistare
    CA Technologies (31,71 USD; Isin US12673P1057) offre servizi informatici alle aziende e ne accompagna lo sviluppo informatico (cloud computing, tablet…). Attualmente beneficia dei loro crescenti bisogni di sicurezza (messa in sicurezza dei server) e del suo piano di riduzione dei costi. I suoi risultati sono poco sensibili alla congiuntura.
    Intel (33,19 USD; Isin US4581401001), leader indiscusso del mercato dei semiconduttori, beneficia del boom del traffico di dati digitali. Vanta una grande solidità finanziaria e genera abbondanti liquidità.
    Kraft Foods (62,02 USD; Isin US50076Q1067). Grazie al suo vasto portafoglio di marchi, ha la capacità di generare dei solidi risultati, vanta una redditività elevata e genera abbondante liquidità che viene ridistribuita agli azionisti sotto forma di dividendi (rendimento lordo del 3,5%) e di acquisti di azioni proprie. Il titolo, poco rischioso, mantiene un buon potenziale di crescita.
    Schnitzer Steel (16,56 USD; Isin US8068821060), il leader americano delle esportazioni di acciaio riciclato, è ben posizionato per approfittare del crescente bisogno di infrastrutture nei Paesi emergenti. A breve termine, l’attività di produzione di acciaio beneficerà della forza del mercato edilizio sulla costa occidentale degli Usa e del programma di riduzione dei costi. Attualmente il calo dei prezzi degli acciai riciclati pesa sul prezzo del titolo. Approfittane per acquistare.
    Texas Instruments (57,64 USD; Isin US8825081040) beneficia della sua focalizzazione sui chip ad alto valore aggiunto (come quelle per cellulari) e dovrebbe offrire dividendi in crescita nei prossimi anni.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 34,85 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 29,36 USD
ISIN US12673P1057
Borsa Nasdaq
Beta 1,18
Volatilità 19,30 %
Numero di azioni 417.837.100
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 13,73 USD
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 80.049 USD
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (USD)

2017-18 (e) 2016-17 (e) 2015-16 2014-15
Dividendo 1,02 1,02 1,00 1,00
Utile corrente 1,78 1,83 1,84 1,93
Utile netto 1,78 1,83 1,84 1,93
Cash Flow corrente 2,57 2,60 2,69 2,84
Cash Flow netto 2,57 2,60 2,69 2,84
EBIT 2,65 2,73 2,66 2,65
EBITDA 3,43 3,50 3,51 3,56
Patrimonio netto 13,21 13,11 13,03 12,90
Patrimonio netto tangibile -1,68 -1,70 -1,72 -0,42

Rendimento in euro

CA Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 4,80 % 5,84 % 2,56 %
Rendimento ultimi 6 mesi 4,60 % 13,49 % 12,52 %
Rendimento ultimo anno 14,60 % 11,33 % 18,66 %
Rendimento ultimi 5 anni 12,40 % 8,40 % 15,74 %

Indici finanziari della società

2015-16 2014-15
Pay out - - 54,79 % 52,48 %
Current ratio - - 1,23 1,36
ROE - - 14,56 % 15,04 %
ROE netto - - 14,56 % 15,04 %
Margine lordo - - 85,52 % 85,10 %
Margine netto - - 19,45 % 19,85 %
EBIT margin - - 28,20 % 27,26 %
EBITDA margin - - 37,19 % 36,70 %
Tax rate - - 28,69 % 26,50 %
Gearing - - -15,97 -27,40
Patrimonio netto / totale attivo - - 48,00 % 51,23 %

Dati di Borsa per azione

2017-18 (e) 2016-17 (e)
Rendimento da dividendo 3,11 % 3,11 %
Prezzo/utile corrente 18,46 17,95
Prezzo/cash flow corrente 12,78 12,63
Prezzo/patrimonio netto 2,49 2,51
Prezzo/patrimonio netto tangibile - -
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,18 % -

(e) : stima

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