Chevron US1667641005

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Articoli

  • Analisi
    Caos in Arabia Saudita, il petrolio vola 10 giorni fa - venerdì 10 novembre 2017
    Arresti di principi e ministri, incidenti aerei in cui muoiono esponenti della monarchia, missili lanciati su Riad dal vicino Yemen: l’Arabia Saudita attraversa un momento difficile e questo riguarda tutti noi, visto che il 10% del petrolio mondiale arriva da lì. Non per nulla solo a novembre il greggio è salito di un altro 5% circa. La corsa continuerà?
     
     
     
     

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  • Analisi
    Chevron: confermiamo le nostre stime 17 giorni fa - venerdì 3 novembre 2017
    L’azione Chevron ha saputo ben approfittare del rialzo dei prezzi del greggio, soprattutto nel 2016.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Un altro piccolo record per Wall Street: la settimana delle Borse 2 mesi fa - lunedì 18 settembre 2017
    Grazie al +1,6% fatto segnare in settimana, la Borsa Usa si è portata su nuovi massimi storici. Bene anche le Borse europee che, in media, sono salite dell’1,4%. L’ottimismo, però, è fragile e le tensioni legate a un conflitto in Corea del Nord potrebbero far tornare il brutto tempo sui mercati.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Chevron: una società equilibrata 2 mesi fa - lunedì 28 agosto 2017

    Sono mesi che il prezzo del greggio viaggia intorno ai 50 dollari al barile, circa la metà rispetto a tre anni fa. Le azioni Chevron si sono, però, ben difese, andando meglio di quelle del resto del settore.

     
     
     
     

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  • Analisi
    L'umore inquieto: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 26 giugno 2017
    Wall Street e le Borse europee hanno chiuso la settimana, di fatto, invariate. Il risultato nasconde, però, nervosismo – per tutta la settimana si sono alternati notevoli alti e bassi. Ti parliamo anche di Ca e dei movimenti strani di Waste Connections.
    Scommesse

    Scommesse

    Variazioni settimanali su prezzi al 23/06/17 

     

    La tecnologia torna appetibile

    Tra gli elementi che hanno dato ottimismo al mercato, c’è stato il recupero del settore tecnologico: il listino americano del Nasdaq ha fatto +1,8%, cancellando i cali della settimana precedente e riportandosi su valori non lontani dai massimi di inizio giugno. Non c’è una vera motivazione dietro questi rialzi: verosimilmente, chi doveva portare a casa un po’ di guadagni lo ha fatto a metà giugno e, ora, complici i ribassi, altri attori del mercato (o gli stessi) sono tornati ad acquistare. È una dinamica che conferma quanto ti abbiamo detto su queste pagine settimana scorsa: il settore tecnologico non è conveniente, ma non è nemmeno sull’orlo del tracollo. Tra i titoli del settore che maggiormente si sono distinti c’è CA (34,98 Usd; Isin US12673P1057), schizzato nella sola giornata del 21 giugno di circa il 13%: secondo indiscrezioni la società potrebbe essere oggetto di un’offerta d’acquisto da parte della concorrente BMC Software. Di concreto, però, non c’è nulla (il titolo ha, infatti, poi un po’ ripiegato, chiudendo la settimana con un +10,5%). In questa situazione non acquistare le azioni CA, nemmeno in chiave speculativa. Se le hai già in mano, limitati a mantenerle. Tre le note stonate del settore tecnologico, in settimana c’è stata Accenture (122,74 Usd; Isin IE00B4BNMY34) – una società che offre servizi di consulenza proprio in tema di tecnologia. Il titolo ha perso il 3,8% dopo che i vertici hanno ridotto le attese sui ricavi alla fine dell’anno fiscale che termina il 31 di agosto. Le previsioni sugli utili, però, non sono state modificate. Mantieni.

     

    Farmacia e biotech: meno regole, più utili

    A dare sostegno al mercato c’è stata anche la corsa dei titoli del settore farmaceutico e della biotecnologia, che hanno archiviato la settimana con un rimarchevole +3,8%. Qui un chiaro motivo dietro questa corsa c’è: Trump avrebbe pronta una nuova legge per favorire lo sviluppo di nuovi farmaci, rendendo più snella la procedura di autorizzazione. Gli attori del settore, invece, temevano una forte stretta da parte del presidente Usa, soprattutto sui prezzi di vendita. Se le voci fossero confermate sarebbe una buona notizia non solo per le società americane del settore, ma in generale per tutte le grandi multinazionali del farmaco. Non per nulla, tra i titoli del settore che maggiormente si sono distinti in settimana c’è la svizzera Novartis (83,7 franchi svizzeri; Isin CH0012005267), salita di circa il 7%. A favorirne la corsa c’è stato anche l’esito di uno studio clinico che, a sorpresa, ha dimostrato che una molecola del gruppo è efficace per ridurre il rischio di recidive nei pazienti che hanno già subito una crisi cardiaca e che soffrono di arteriosclerosi infiammatoria. In pratica, ci si aspetta ora maggiori vendite di questa molecola – è già in commercio con il nome di Ilaris. Se hai le azioni Novartis in portafoglio, puoi continuare a mantenerle. Se, però, non le hai, a questi prezzi non è il caso di comprarle.

     

    Il prezzo del petrolio è sceso a 45 dollari al barile

    A pesare sull’umore del mercato ci ha pensato, invece, il prezzo del greggio. Quello di qualità brent (insieme a quello di qualità Wti è quello più rilevante per i mercati) è sceso in settimana del 3,4%, portando il calo complessivo in poco più di un mese a circa il 13%. Di questo andamento non possono non risentire le società che col petrolio ci campano: il settore energetico ha chiuso la settimana con un calo medio del 2 %. Vale, però, la pena di puntare su alcuni selezionati titoli del settore: scegliamo tra le grandi compagnie che si sono attrezzate per continuare a fare denaro anche in uno scenario di prezzi del greggio “ballerini”. Chevron (105 Usd; Isin US1667641005) è una di queste – da fine 2014, l’anno in cui è iniziata la crisi del greggio, questo titolo ha comunque messo su (contando i dividendi) il 4% (in euro è +13% circa), contro un calo del 18% per il prezzo del petrolio e dell’1% medio per gli altri titoli del settore (dividendi inclusi).

     

    Ancora tensioni sul settore bancario

    Luci e ombre nel settore bancario. I titoli italiani sono andati bene, aiutati dalla soluzione alla crisi di Veneto Banca e Popolare Vicenza – ne fanno, però, le spese lo Stato (quindi tutti noi), gli azionisti di quelle banche e i detentori di obbligazioni subordinate di quelle banche. In particolare, la vincitrice è Intesa Sanpaolo (2,62 euro) che si prenderà solo la polpa buona delle banche venete, pagandola 1 euro. E infatti le azioni Intesa Sanpaolo, in settimana, sono salite del 2,4% contro un calo generale di Piazza Affari dello 0,5%. Peggio sono andati i titoli bancari nel resto d’Europa (in media -1,2%). Su questo andamento ha pesato anche Barclays (197,55 pence; Isin GB0031348658): la banca britannica dovrà difendersi dalle accuse di aver commesso frode durante l’aumento di capitale realizzato durante la crisi finanziaria del 2008. Il titolo ha chiuso la settimana in calo del 2,8%, facendo peggio del listino londinese (-1,4%). Le difficoltà di Barclays sono, però, note e già scontate nelle nostre stime (prudenti proprio per tener conto di possibili sorprese). Puoi mantenere queste azioni. 

     

    Waste connections in crisi?
    Non ti spaventare se settimana scorsa hai visto calare di oltre il 30% le azioni Waste Connections (64,85 Cad; Isin CA94106B1013). Quel calo è stato compensato dal fatto che ti sono state date più azioni – verifica con la tua banca, dovresti avere il 50% di azioni in più. Insomma, il prezzo è più basso, ma tu hai più azioni. Tenendo conto di questa operazione sul capitale, il calo delle azioni Waste Connections alla fine della settimana è “contenuto” al 2,9%. Puoi mantenere queste azioni.

     

    Risposte per te

    @Franco La W.W. Grainger stacca il dividendo quattro volte l’anno. Quella che hai ricevuto è solo una fetta del dividendo annuale. Quest’ultima fetta è di 1,28 Usd lordi per azione, pari a 0,805 Usd per azione al netto della doppia tassazione.

    @Graziano Anche se compri le Engie a Piazza Affari, sarai comunque sottoposto alla doppia tassazione sul dividendo. Sui guadagni di prezzo in Borsa, invece, la tassazione è sempre e solo il 26%, sia se acquisti le Engie a Milano, sia se le compri a Parigi.

    @Mario I guadagni che ottieni su un Etf azionario, sia in termini di rialzo di prezzo in Borsa, sia in termini di dividendo, non sono mai compensabili fiscalmente con eventuali minusvalenze pregresse, anche se queste sono state ottenute su altri Etf azionari.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 120,22 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 103,04 USD
ISIN US1667641005
Borsa New York
Beta 0,97
Volatilità 19,04 %
Numero di azioni 1.895.002.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 217,11 USD
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 643.266 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 4,32 4,29 4,28 4,21
Utile corrente 4,00 -0,27 2,46 10,21
Utile netto 4,00 -0,27 2,46 10,21
Cash Flow corrente 10,50 9,12 13,42 19,08
Cash Flow netto 12,00 10,04 13,42 19,08
EBIT 4,20 -1,05 2,59 12,79
EBITDA 13,20 9,34 13,85 21,71
Patrimonio netto 76,60 76,95 81,11 82,48
Patrimonio netto tangibile 74,20 74,53 78,67 80,03

Rendimento in euro

Chevron Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 7,62 % 1,54 % 4,16 %
Rendimento ultimi 6 mesi 3,61 % -2,77 % 1,40 %
Rendimento ultimo anno -0,27 % 13,73 % 7,70 %
Rendimento ultimi 5 anni 7,96 % 7,93 % 15,46 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out - 174,30 % 41,06 % 35,01 %
Current ratio 0,93 1,34 1,32 1,52
ROE -1,53 % 3,00 % 12,41 % 14,37 %
ROE netto -0,34 % 3,00 % 12,41 % 14,37 %
Margine lordo - - - -
Margine netto -0,38 % 3,40 % 9,43 % 9,76 %
EBIT margin -1,71 % 3,50 % 11,77 % 12,82 %
EBITDA margin 15,29 % 18,69 % 19,96 % 19,23 %
Tax rate - 2,73 % 38,11 % 39,85 %
Gearing 19,22 14,63 9,58 2,72
Patrimonio netto / totale attivo 56,41 % 57,83 % 58,71 % 59,28 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 3,77 % 3,74 %
Prezzo/utile corrente 28,64 -
Prezzo/cash flow corrente 10,91 12,57
Prezzo/patrimonio netto 1,50 1,49
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,54 1,54
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,41 % -

(e) : stima

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