Chevron US1667641005

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105,12 USD 26/07/2017 22:01 New York
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Articoli

  • Analisi
    L'umore inquieto: la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 26 giugno 2017
    Wall Street e le Borse europee hanno chiuso la settimana, di fatto, invariate. Il risultato nasconde, però, nervosismo – per tutta la settimana si sono alternati notevoli alti e bassi. Ti parliamo anche di Ca e dei movimenti strani di Waste Connections.
     
     
     
     

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  • Analisi
    La peggior giornata del 2017: la settimana delle Borse 2 mesi fa - lunedì 22 maggio 2017
    New York l’ha vissuta mercoledì 17 maggio, registrando un calo dell’1,8%. Poi, però, ha recuperato. Per la Borsa brasiliana, invece, la giornata nera è stata giovedì 18: -8,8%. Milano ha terminato piatta, ma Biesse... Qui trovi informazioni anche sui raggruppamenti di ArcelorMittal, National Grid e Saipem
     
     
     
     

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  • Analisi
    Chevron: torna a generare liquidità 2 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017

    Il 2017 non è stato fin qui positivo per il titolo Chevron, che ha pagato conti 2016 non brillanti e un nuovo calo del prezzo del greggio. Alla luce dei conti del primo trimestre 2017 siamo, però, ottimisti: gli sforzi fatti danno, infatti, i primi frutti. 

     
     
     
     

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  • Analisi
    La settimana delle Borse: Atlantia-Abertis, Sias, aumento di capitale D'Amico 3 mesi fa - venerdì 21 aprile 2017
    Giorni nervosi per le Borse, tra le incognite sulle elezioni in Europa e la stagione dei conti societari che entra nel vivo. 

    Prezzi e valutazioni al 20/04/17

     

    Tra i conti deludenti negli Usa e le elezioni in Regno Unito

    A New York hanno tenuto banco i conti trimestrali societari: da Goldman Sachs a Johnson & Johnson ed è stata una raffica di delusioni. Anche i conti di IBM (162,3 Usd; Isin US4592001014) sono stati accolti male, ma a pagina 4 ti spieghiamo perché questo titolo merita un acquisto. In Europa hanno tenuto banco la notizia delle elezioni anticipate nel Regno Unito – evento che ha fatto salire la sterlina e ha gravato sulla Borsa di Londra – e il generale buon andamento dei titoli bancari – senza nessun motivo apparente, visto che i conti dei big del settore devono ancora essere svelati. La Borsa di Londra paga il rafforzamento della sterlina perché è ricca di multinazionali: da un lato i loro prodotti sono meno competitivi, dall’altro i bilanci si afflosciano perché le vendite all’estero valgono meno. A Milano, in particolare, ci sono stati diversi colpi di scena per alcune società del listino.

     

    Atlantia e Abertis: gruppo da 10 miliardi di ricavi annui?

    Atlantia (22,6 euro) potrebbe comprare la spagnola Abertis (15,85 euro; Isin ES0111845014) – sarebbe un’operazione “amichevole” tanto che ne sta discutendo con la stessa Abertis. Per ora di concreto non c’è nulla, ma sulla carta l’operazione potrebbe andare in porto: Atlantia alleggerirebbe il peso dell’Italia sui conti – cerca di farlo da tempo – e Abertis avrebbe accesso a concessioni autostradali di durata più lunga rispetto alle sue – sono ricavi “garantiti” per un numero maggiore di anni. Bisognerà, però, vedere come l’operazione sarà strutturata: Abertis vale circa 16 miliardi di euro e Atlantia ha al più 6 miliardi di “liquidità” –3 miliardi in cassa e altri 3 che arriverebbero dalla vendita di una quota di minoranza nella controllata Autostrade per l’Italia. Per Atlantia c’è il rischio di un aumento del debito o di un aumento di capitale: limitati a mantenere queste azioni, ma non comprarne di nuove. Piuttosto compra le azioni Abertis. Anche se sono salite in Borsa dopo la notizia dei colloqui con Atlantia, secondo noi sono ancora convenienti. Da un lato potresti spuntare un rialzo del prezzo in vista dalla fusione: se resta in ballo solo Atlantia non ci aspettiamo granché, al massimo un +10% (se sei uno speculatore, non la acquistare); se invece dovessero spuntare altri pretendenti (si parla di cinesi) allora il rialzo potrebbe essere più consistente. Dall’altro, se l’operazione non va in porto, ti ritrovi comunque in mano azioni che potrebbero dare soddisfazioni nel lungo periodo. E se la fusione si fa? Dalle poche valutazioni che possiamo fare ora, le azioni della nuova società potrebbero essere comunque, alla peggio, correttamente valutate. Come caschi, non caschi male.

    Dove compro le Abertis?
    Le azioni Abertis sono quotate sulla Borsa di Madrid. Non dovrebbe essere un problema: abbiamo verificato che con le principali piattaforme di trading (Fineco e Binck) sono acquistabili. Occhio ai costi: in termini di commissioni bancarie, comprare a Madrid costa più che comprare a Milano. In media, per una compravendita da 2.000 euro, si spende in commissioni l’1,1% per acquisti via internet e il 2,5% per acquisti allo sportello. 

    Che fare con le Sias?

    La notizia di un “avvicinamento” tra Atlantia e Abertis ha conseguenze anche per Sias (8,88 euro), l’altro grande gestore autostradale italiano. Se ti ricordi, a fine febbraio, su Altroconsumo Finanza n° 1211, ti avevamo parlato della possibilità che proprio Abertis potesse tentare di crescere in Italia – dove è già presente – attraverso il lancio di un’offerta d’acquisto (Opa) su Sias. Questa prospettiva ci sembra al momento sfumare. Se avevi acquistato queste azioni in chiave speculativa, hai due opzioni. Prima: chiudi la speculazione e usi i soldi per fare un’altra scommessa. Dal consiglio speculativo Sias è salita di circa il 6%: dovresti uscirne senza perdite. Seconda: trasformi la scommessa in un investimento di lungo periodo. Anche ai prezzi attuali, infatti, le Sias sono convenienti. Inoltre, una nuova società nata dalla fusione tra Abertis e Atlantia potrebbe dover cedere, per le regole europee sulla concorrenza, qualche attività: Sias in quel caso potrebbe approfittarne per crescere ulteriormente. Acquista.

     

    D’amico: non aderire all’aumento di capitale

    La società di trasporto marittimo D’Amico (0,3 euro) ha definito le caratteristiche dell’aumento di capitale: parte lunedì 24 aprile per concludersi il 18 maggio. Potrai sottoscrivere 1 nuova azione per ogni 3 azioni D’Amico che hai già in mano. Il prezzo di sottoscrizione, per ciascuna delle nuove azioni, è fissato a 0,249 euro per azione. Già notiamo la prima cosa che non ci piace: lo sconto è piccolo, -13% sul prezzo teorico del titolo dopo l’aumento – di solito per gli aumenti di capitale lo sconto va anche oltre il 30%. Ma c’è di più: la società chiede ora altri 35 milioni di euro dopo che ha “bruciato” i 65 milioni che aveva raccolto con l’aumento di capitale di fine 2012. Inoltre, il 2016 si è chiuso nuovamente in perdita e per il 2017 ci aspettiamo, al meglio, un pareggio di bilancio. Morale: non ce la sentiamo di farti aderire a questo aumento di capitale. Non vediamo, inoltre, uno spunto speculativo: se è vero che l’azionista di maggioranza potrebbe salire al 75% del gruppo (sottoscriverà anche le azioni che gli altri azionisti non vorranno), è verosimile che non lanci un’offerta d’acquisto (Opa) sul gruppo – lo stesso era accaduto durante l’aumento di capitale del 2012. Fai così: tieni le azioni D’Amico che già hai e vendi i diritti d’opzione che ti saranno assegnati. Occhio: il singolo diritto d’opzione varrà in Borsa circa 0,01 euro: in pratica, se hai 5.000 azioni D’Amico, ti ritroverai con 5.000 diritti d’opzione che valgono, tutti, 50 euro. Verifica, quindi, che le commissioni bancarie non si mangino tutto l’introito legato alla loro vendita. Ricorda che il periodo di negoziazione dei diritti va dal 24 aprile al 12 maggio: di solito il prezzo dei diritti tende a scendere col tempo, quindi prima li vendi, meglio è – comunque la tua banca, se non ha ricevuto disposizioni diverse da te, l’ultimo giorno di negoziazione dovrebbe venderti in automatico i diritti. Per ingolosirti la D’Amico, con la sottoscrizione delle nuove azioni, ti “regala” anche dei warrant. Peccato che anche il loro valore, all’inizio, sarà vicino allo 0.

     

     

    Risposte per te

    @Giancarlo Ai prezzi attuali il rendimento da dividendo atteso per British American Tobacco (5.218 pence) è del 3,5% annuo lordo (circa 2,5% annuo netto). Il dividendo viene pagato in due “fette” ogni anno.

    @Giancarlo Chevron stacca il dividendo annuo in 4 “fette” trimestrali. L’ultima è di 1,08 dollari lordi, pari a circa 0,64 euro netti per azione. Sulle tue 50 azioni fa circa 32 euro: la banca ha fatto i conti giusti.

    @Gianfranco Le Unicredit risparmio (54,6 euro) sono poco scambiate: il 13 aprile hanno fatto solo 12 scambi ed è bastato un ordine di acquisto di circa 9.000 euro per farle scattare in alto del 4%. Non acquistarle.

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  • Analisi
    Chevron: conti in calo, ma... 5 mesi fa - lunedì 6 febbraio 2017
    Nel corso del 2016 il titolo aveva messo a segno una bella ripresa. Il giorno dell’annuncio dei risultati 2016, molto inferiori alle attese, ha però perso terreno in Borsa.
    Prezzo al momento dell'analisi (03/02/17): 113,57 USD
    Consiglio: Acquista


    Chevron (Isin US1667641005) ha chiuso il 4° trimestre 2016 con un utile per azione inferiore alle attese. La produzione di greggio è, però, ripartita al rialzo portando il bilancio per il 2016 a -1%. Questa tendenza, coniugata a una relativa stabilità dei prezzi del greggio, lascia ben sperare: considerando anche la partenza di alcuni nuovi progetti nel corso dell’anno, il management prevede per il 2017 una crescita della produzione compresa tra il 5% e il 9%. Chevron continuerà, inoltre, a tagliare i costi e a vendere alcune attività con l’obiettivo di realizzare proventi tra i 5 e i 10 miliardi di dollari. È un traguardo che ci sembra raggiungibile (nel 2016 ha già incassato 2,8 miliardi di dollari). Dato che il gruppo conta di usare questa liquidità soprattutto per gli azionisti, stimiamo che il dividendo salga a 4,32 dollari per il 2017 e a 4,35 dollari per il 2018.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 118,77 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 97,70 USD
ISIN US1667641005
Borsa New York
Beta 0,97
Volatilità 19,20 %
Numero di azioni 1.887.768.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 197,06 USD
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 678.339 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 4,32 4,29 4,28 4,21
Utile corrente 4,30 -0,27 2,46 10,21
Utile netto 4,30 -0,27 2,46 10,21
Cash Flow corrente 11,00 9,12 13,42 19,08
Cash Flow netto 12,50 10,04 13,42 19,08
EBIT 4,50 -1,05 2,59 12,79
EBITDA 13,50 9,34 13,85 21,71
Patrimonio netto 77,00 76,95 81,11 82,48
Patrimonio netto tangibile 74,50 74,53 78,67 80,03

Rendimento in euro

Chevron Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -7,42 % -1,59 % -2,84 %
Rendimento ultimi 6 mesi -16,34 % 3,87 % -0,72 %
Rendimento ultimo anno -0,80 % 11,69 % 7,49 %
Rendimento ultimi 5 anni 4,38 % 8,75 % 13,99 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out - 174,30 % 41,06 % 35,01 %
Current ratio 0,93 1,34 1,32 1,52
ROE -1,53 % 3,00 % 12,41 % 14,37 %
ROE netto -0,34 % 3,00 % 12,41 % 14,37 %
Margine lordo - - - -
Margine netto -0,38 % 3,40 % 9,43 % 9,76 %
EBIT margin -1,71 % 3,50 % 11,77 % 12,82 %
EBITDA margin 15,29 % 18,69 % 19,96 % 19,23 %
Tax rate - 2,73 % 38,11 % 39,85 %
Gearing 19,22 14,63 9,58 2,72
Patrimonio netto / totale attivo 56,41 % 57,83 % 58,71 % 59,28 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 4,14 % 4,11 %
Prezzo/utile corrente 24,28 -
Prezzo/cash flow corrente 9,49 11,45
Prezzo/patrimonio netto 1,36 1,36
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,40 1,40
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 8,14 % -

(e) : stima

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