Cisco Systems

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43,31 USD 21/02/2018 22:15 Nasdaq
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Articoli

  • Analisi
    Cisco Systems: cambia il consiglio 3 giorni fa - lunedì 19 febbraio 2018
    I conti trimestrali sono stati buoni e ci hanno portato a ritoccare al rialzo le stime. La corsa del titolo è, però, stata così forte rispetto a quella della Borsa Usa da portarci a cambiare il nostro consiglio.
     
     
     
     

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  • Analisi
    La Borsa scalda l'Europa: la settimana dei listini azionari 2 mesi fa - lunedì 11 dicembre 2017
    Risultati contrastanti per le varie Borse mondiali: Wall Street è salita di un modesto 0,4%, Tokio è rimasta piatta. Invece, i listini azionari dell’eurozona, in media, sono saliti dell’1,8%. Tra questi si è distinta Piazza Affari con il suo +3%. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Ancora un calo per l'Europa: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 20 novembre 2017
    Secondo bilancio settimanale in rosso per le Borse europee, che in media hanno fatto -1,3%. Debole anche Wall Street che ha chiuso la settimana con un piccolo calo dello 0,1%.

    Variazioni settimanali su prezzi al 17/11/17

     

    Paura Bail-in su Carige

    Tra le Borse europee una delle peggiori è stata quella di Milano, che ha chiuso la settimana a -2,1% (il bilancio totale delle ultime due settimane è di - 4%). Il motivo va cercato nella situazione delicata di alcune banche. L’ultimo caso è stato quello di Carige (azione sospesa per eccesso di ribasso al momento di andare in stampa; prezzo teorico pari a 0,0737 euro). Per tutta la settimana sulla banca è aleggiato lo spettro del bail-in, ovvero di un intervento di salvataggio con i soldi di azionisti, obbligazionisti e correntisti (per la quota parte sopra i 100.000 euro) di Carige – queste persone, quindi, perderebbero tutto. Chi doveva sottoscrivere l’aumento di capitale chiesto dall’Europa per mettere in sicurezza Carige rafforzandone la struttura si stava, infatti, tirando indietro. Nel fine settimana la situazione si è ricucita e per ora l’aumento di capitale sembra poter andare in porto. Che fare? Il nostro giudizio sull’affidabilità di Carige è sospeso da tempo e già nel 2013 (vedi Altroconsumo Finanza n° 1055) ti avevamo detto di non avere in mano nessun prodotto Carige, conto corrente compreso. Se per caso hai ancora azioni o obbligazioni Carige, vendile. La situazione della banca resta delicata e la storia dimostra che non basta un aumento di capitale a risanare una banca. Carige aveva già fatto un aumento di capitale da 850 milioni di euro nel 2015 e da 800 milioni nel 2014 – e ci stiamo limitando agli anni recenti. Soldi andati in fumo. Se sei correntista, non lasciare più di 100.000 euro sul conto e valuta di cambiare banca, visto ce ne sono di più convenienti. Non aderire all’aumento di capitale Carige, anzi se hai in mano le azioni vendile. Stesso discorso per il Credito valtellinese.

     

    L’effetto cascata

    Quello che ha spaventato il mercato non è stata la crisi di Carige di per sé, ma il rischio che, a catena, saltino anche tante altre operazioni di rafforzamento bancario in corso, mettendo a rischio tutto il sistema. La mente è andata all’aumento di capitale del Creval: se Carige fa fatica a trovare 560 milioni, come potrà il Creval raccoglierne 700, tra l’altro solo per ripianare le perdite sui crediti marci? Non per nulla le azioni del Credito Valtellinese (0,86 euro) hanno perso in settimana un altro 46% (-71% in due settimane). Nelle prime ore di lunedì 20 novembre, complici le novità del fine settimana su Carige, il titolo rimbalzava del 22% a 1,05 euro: ciò nonostante, il consiglio resta di vendere azioni e obbligazioni Creval. Se sei correntista, lascia sul conto meno di 100.000 euro e valuta di cambiar banca.

     

    Docce scozzesi a new york: tra la riforma di Trump…

    Settimana nervosa per la Borsa Usa sotto due fronti. Primo: il varo della riforma fiscale di Trump. È stato tutto un alternarsi tra momenti in cui il traguardo sembrava vicino e altri in cui la riforma sembrava destinata a non vedere la luce. In particolare, la settimana si è chiusa con quest’ultimo timore, complice l’intensificarsi dell’indagine sulle presunte interferenze russe nell’elezione di Trump – l’indagine potrebbe mettere a rischio il presidente e la riforma fiscale sui cui il mercato ha tanto scommesso.

     

    … e gli ultimi botti della stagione dei conti trimestrali

    Secondo: i conti trimestrali societari. La settimana si è aperta con la delusione di General Electric (18,21 Usd; Isin US3696041033): il dividendo a valere sul bilancio 2018 sarà dimezzato rispetto a quello previsto per il 2017. Il rischio era nell’aria, vedi Altroconsumo Finanza n° 1242, ma il mercato l’ha presa male: il titolo ha chiuso la settimana con un calo dell’11,1%. Nonostante la discesa crediamo che non sia ancora arrivato il momento di acquistare: c’è un nuovo “capitano” d’azienda e qualche altro “scheletro nell’armadio” potrebbe saltare fuori. Limitati, al più, a mantenere le azioni che già hai. A fine settimana sono, però, arrivate buone notizie da altri colossi. In particolare da Cisco Systems (35,90 Usd; Isin US17275R1023): i conti del primo trimestre dell’anno fiscale 2017/2018 (termina il 31 luglio) sono stati in linea con le attese, ma per quelli del trimestre in corso il gruppo ha dato indicazioni che hanno sorpreso piacevolmente – è attesa una crescita dei ricavi tra l’1% e il 3%, dopo 8 trimestri di calo, e un progresso dell’utile per azione compreso tra il 2% e il 5%. Gli investimenti per essere presente in settori all’avanguardia, come quello dell’“internet delle cose” (il frigorifero connesso a internet che ti dice che spesa fare, per esempio), stanno cominciando a dare frutti. Alziamo le nostre stime sugli utili per azione futuri e restiamo ottimisti. Anche se il titolo in settimana ha messo su il 5,6%, resta conveniente. Acquista. Ad aiutare il settore tecnologico ci sono stati anche i conti Applied Materials (56,49 Usd; Isin US0382221051): la società ha annunciato sia conti trimestrali, sia previsioni per il trimestre in corso superiori alle attese di mercato. Le azioni hanno fatto +0,2%: secondo noi sono correttamente valutate. Mantieni.

     

    Londra -0,7%

    Anche Londra ha chiuso con una perdita, ma più contenuta delle altre Borse europee. Ad aiutarla c’è stato il +5,1% delle Vodafone (228,70 pence; Isin GB00BH4HKS39): i conti del primo semestre dell’anno fiscale 2017/2018 (termina il 31 marzo) sono stati ottimi e il gruppo ha alzato le previsioni per il resto dell’anno. Il titolo resta conveniente: acquista. A penalizzarla, invece, c’è stato il -4% delle Rio Tinto (3.546 pence; Isin GB0007188757): sono scese per il generale calo dei prezzi delle materie prime (petrolio compreso, -2,6%) determinato anche dai grigi dati macroeconomici arrivati dalla Cina (è il Paese che più sostiene la domanda). Non ci spaventiamo: le prospettive di Rio Tinto non sono compromesse. Acquista. Il greggio è stato condizionato anche dall’aumento delle stime sulle estrazioni di petrolio negli Usa. Se hai già comprato il certificate 7x brent (44,65 euro; Isin LU1540726830) e stai perdendo più del 20% vendilo. Al limite potrai ricomprarlo tra un po’ se vuoi riprovare la scommessa su una veloce risalita del greggio complice la tensione in Medioriente. Noi comunque sconsigliamo la scommessa.

     

    Risposte per te

    @Alessandro Oriflame ha staccato il 14 novembre una fettina di dividendo. L’importo è pari a 0,25 euro per azione. Al momento di andare in stampa non è ancora stato messo in pagamento – è previsto per il 23 novembre.

    @Pietro Lo 0,1% che hai pagato sull’acquisto delle azioni Leonardo è la Tobin tax. Si paga sull’acquisto di azioni italiane di una certa dimensione – le più piccole sono escluse (la lista si decide una volta all’inizio di ogni anno).

    @Vito Anche se costa di più in termini di commissioni bancarie, ti consigliamo di comprare le Intel (44,63 Usd; Isin US4581401001) a New York per evitare problemi in caso di operazioni straordinarie (come gli aumenti di capitale).

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  • Analisi
    Cisco Systems: si profila un ritorno alla crescita 6 mesi fa - lunedì 28 agosto 2017

    Come atteso, i risultati 2016/17 hanno un po’ ristagnato. Si sta, tuttavia, profilando un ritorno della crescita: un elemento di cui potrebbe beneficiare il titolo, che resta ancora penalizzato e un po’ distante dai massimi toccati qualche mese fa.

    Prezzo al momento dell'analisi (25/08/17): 31,44 USD
    Consiglio:Acquista

     

    Il 4° trimestre 2016/17 di Cisco (Isin US17275R1023) non si è discostato dai trimestri precedenti. Sull’intero anno, il fatturato è in calo del 2% e l’utile per azione sale dell’1% (a perimetro aziendale costante). Il minor guadagno nelle attività storiche, che generano ancora più del 50% del giro d’affari, è compensato solo in parte dal dinamismo delle nuove attività (sicurezza, cloud computing…). Per il trimestre in corso non ci aspettiamo grandi miglioramenti a causa della debolezza della domanda (specie da parte degli operatori telecom). A più lungo termine, invece, il gruppo conta su una crescita media annua del 2% per il fatturato e del 5% per gli utili: obiettivi raggiungibili. Inoltre, lo sviluppo della rete internet 5G dovrebbe sostenere la domanda e Cisco conserva la redditività grazie a una clientela fedele. Confermiamo le stime di un utile per azione di 2 Usd nel 2017/18 e di 2,1 Usd nel 2018/19.

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  • Analisi
    Cisco Systems: obiettivi a medio termine 7 mesi fa - lunedì 10 luglio 2017

    Le previsioni sui risultati a medio termine fatte da Cisco non sono da strapparsi i capelli.

    Prezzo al momento dell'analisi (07/07/17): 30,90 USD
    Consiglio:Acquista

     

    Qualche settimana fa Cisco (Isin US17275R1023) ha pubblicato delle previsioni trimestrali deludenti. Ora, invece, annuncia i suoi obiettivi a 3-5 anni: una crescita media annua tra l’1% e il 3% per il fatturato e del 5% per l’utile per azione. Sono dei livelli di crescita inferiori a quelli degli ultimi anni, ma in linea con le nostre attese. D’altronde Cisco non è più quella di un tempo: la sua politica di acquisizioni è diventata più prudente rispetto al passato, mentre il rafforzamento nelle attività legate ai software e ai servizi, che dovrebbero rappresentare il 50% del fatturato nel 2020 (43% nel 2017), non basta a compensare il calo delle vendite nelle attività tradizionali (router, server…). Il gruppo conserva comunque una redditività di tutto rispetto e dei clienti fedeli. Inoltre, è finanziariamente solido: tutto questo dovrebbe garantire dividendi dignitosi. Il titolo è conveniente.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 44,33 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 30,37 USD
ISIN US17275R1023
Borsa Nasdaq
Beta 1,14
Volatilità 20,22 %
Numero di azioni 4.951.958.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 218,18 USD
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 745.964 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2017-18 (e) 2016-17 (e) 2015-16 2014-15
Dividendo 1,24 1,10 0,94 0,80
Utile corrente 2,08 1,92 2,13 1,76
Utile netto -0,24 1,92 2,13 1,76
Cash Flow corrente 2,54 2,37 2,55 2,24
Cash Flow netto 2,54 2,37 2,55 2,24
EBIT 2,50 2,39 2,51 2,11
EBITDA 2,96 2,85 2,93 2,59
Patrimonio netto 10,68 13,24 12,64 11,74
Patrimonio netto tangibile 4,37 7,28 7,35 6,93

Rendimento in euro

Cisco Systems Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 15,77 % -1,52 % 0,15 %
Rendimento ultimi 6 mesi 40,37 % 1,69 % 6,62 %
Rendimento ultimo anno 16,26 % 2,55 % -0,58 %
Rendimento ultimi 5 anni 21,57 % 5,65 % 14,25 %

Indici finanziari della società

2016-17 (e) 2015-16 2014-15 2013-14
Pay out - 44,23 % 45,50 % 47,85 %
Current ratio - 3,16 3,23 3,39
ROE - 16,89 % 15,04 % 13,86 %
ROE netto - 16,89 % 15,04 % 13,86 %
Margine lordo - 62,87 % 60,38 % 58,91 %
Margine netto - 21,81 % 18,27 % 16,66 %
EBIT margin - 25,71 % 21,91 % 19,82 %
EBITDA margin - 30,07 % 26,87 % 24,98 %
Tax rate - 16,88 % 19,82 % 19,17 %
Gearing - 33,05 30,95 25,03
Patrimonio netto / totale attivo - 52,27 % 52,61 % 53,89 %

Dati di Borsa per azione

2017-18 (e) 2016-17 (e)
Rendimento da dividendo 2,81 % 2,50 %
Prezzo/utile corrente 21,18 22,95
Prezzo/cash flow corrente 17,35 18,59
Prezzo/patrimonio netto 4,13 3,33
Prezzo/patrimonio netto tangibile 10,08 6,05
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,31 % -

(e) : stima

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