Coca - Cola

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Articoli

  • Analisi
    Coca Cola: risultati trimestrali incoraggianti 15 giorni fa - lunedì 5 novembre 2018
    Gli investitori hanno apprezzato i risultati trimestrali di Coca-Cola. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Guadagni stupefacenti un mese fa - lunedì 1 ottobre 2018
    Il mercato è andato fuori di testa per le azioni della marijuana: da ferragosto sono salite, in media, del 50%, recuperando i cali della prima parte del 2018. Già a gennaio ti avevamo parlato dell’effervescenza del settore e ti avevamo suggerito delle scommesse: facciamo il punto.

    Tre i motivi che hanno fatto volare le azioni della cannabis nelle ultime settimane. Primo: il Senato canadese ha dato l’ok alla liberalizzazione (in pratica, fumarsi uno spinello non sarà più reato). Secondo: diverse aziende alimentari si sono dimostrate interessate all’utilizzo di componenti della cannabis nei loro prodotti – l’ultima è Coca-Cola (46,19 Usd, Isin US1912161007; mantieni). Terzo: le autorità Usa sembrano diventate un po’ più morbide sull’utilizzo della marijuana a fini terapeutici e questo ha riacceso le speranze di una futura liberalizzazione a livello federale (per ora c’è solo in alcuni Stati). Questi elementi hanno ridato fiato alle posizioni di chi vede una crescita spettacolare del mercato della cannabis nei prossimi anni – in meno di dieci anni le vendite in Nord America potrebbero superare quelle di materie prime industriali come argento e nichel.

    Cannaroyalty e Gw pharma: meglio del settore

    Dal momento della nostra analisi di gennaio (vedi AF n° 1254) in media le azioni della cannabis sono salite del 9% (in euro). Meglio sono andate quelle su cui ti avevamo suggerito una scommessa: Cannaroyalty (7,08 dollari canadesi; Isin CA1376441004) è salita del 58% (in euro) grazie anche a un bilancio semestrale chiuso dalla società in utile. Anche Gw Pharmaceuticals (172,74 Usd; Isin US36197T1034) è andata meglio del settore: la azioni sono salite del 37% (in euro), grazie al via libera delle autorità Usa alla vendita del suo Epidiolex, farmaco per la cura dell’epilessia a base di cannabis.

    Azioni molto care

    Sono ancora azioni buone? Guardando ai meri numeri no. L’utile semestrale della Cannaroyalty è solo legato a scritture contabili (ha alzato il valore delle società in cui ha investito): in pratica, è solo sulla carta e di fondo l’azienda, di per sé, ancora non è redditizia. Proprio volendo essere generosi, e stimando un piccolo utile per l’anno prossimo, comunque le azioni sarebbero molto care – pagheresti gli utili 230 volte, un prezzo di circa quindici volte superiore a quello che paghi, mediamente, per comprare altre azioni in giro per il mondo. Stesso discorso per la Gw Pharma: la società non fa utili e pagheresti il suo valore contabile circa 16 volte – il rapporto tra prezzo e valore contabile delle altre azioni in giro per il mondo è di poco più di 2. Il buon padre di famiglia stia alla larga da queste azioni.

    Le azioni della Cannaroyalty non sono facili da acquistare online. Per questo, in alternativa, ti avevamo suggerito le Gw Pharmaceuticals.

    L’entusiasmo sulla marijuana è tale che anche in Europa sta per quotarsi, per la prima volta, una società del settore. Si chiama Stenocare ed è danese. Offre le azioni a 8,8 corone ciascuna, ma è un prezzo spropositato: la società, stando agli ultimi bilanci, non ha ricavi – hai letto bene, non ha ancora introiti. Ha solo in mano un contratto per vendere alcuni prodotti di una società canadese e tanti bei progetti. Paghi il valore contabile della società oltre 200 volte. Più che un investimento, è un atto di fede. Non farlo.

    La marijuana come una nuova “terra rara”?

    I prezzi attuali si giustificano solo con la prospettiva di una crescita degli utili stellare da qui a qualche anno: una scommessa, a questi prezzi, ormai azzardata. Primo: al di là delle piccole aperture sul fronte medico, i tempi per una piena liberalizzazione della cannabis negli Usa sembrano biblici – giusto per dare un’idea del clima, si parla addirittura ancora oggi di vietare a vita l’ingresso nel Paese a chiunque (soprattutto canadesi) abbia avuto a che fare, anche solo per motivi lavorativi, con la marijuana. Secondo: la coltivazione della marijuana non è difficile e non richiede particolari investimenti. La liberalizzazione potrebbe comunque portare a un calo dei suoi prezzi e, quindi, agli utili delle società che la producono e la vendono. Ci viene in mente il caso delle “terre rare”: elementi chimici che all’inizio degli anni 2000 venivano considerati richiestissimi, ma anche rarissimi e preziosissimi. I loro prezzi esplosero e le azioni delle società che ci avevano a che fare in pochi mesi videro le loro quotazioni quadruplicare. Ben presto, però, ci si rese conto che quelle “terre rare” così rare poi non erano. I prezzi dei vari elementi crollarono e diverse società fallirono, facendo perdere tutto ai loro azionisti.

    In Italia non ci sono società della cannabis quotate. C’è, però, in corso una campagna di equity crowdfunding fatta dalla società Imanager srl, proprietaria della piattaforma JustMary: consegna a domicilio a Milano prodotti a base di marijuana nelle ore serali. Puoi diventare socio con soli 250 euro: fai conto, però, che è un prezzo che valuta l’azienda poco più di un milione di euro. È tanto se pensi che è appena nata e che, se va bene, raggiungerà solo un piccolo utile l’anno prossimo – il rapporto prezzo/utile sarebbe comunque di circa 40. Inoltre c’è il rischio di una stretta da parte del governo sui prodotti a base di marijuana.

    Chiudi (almeno in parte) le scommesse

    Magari non sarà così con le azioni della marijuana, ma visti i guadagni già fatti e i tempi lunghi per una sua liberalizzazione, meglio non rischiare. Vendi tutte le azioni Cannaroyalty che hai ancora in mano e non pensarci più (vendi e pentiti, si dice in finanza). Già a maggio ti avevamo suggerito di venderne una metà (vedi Altroconsumo Finanza n° 1272). Se lo hai fatto, complessivamente te ne esci con un guadagno lordo, in euro, del 38%. Per niente male se pensi che le Borse mondiali, sullo stesso periodo, sono rimaste praticamente invariate. Per le Gw Pharma vendi comunque una metà delle azioni che hai in mano – come detto ti porti a casa un +37% in otto mesi. Se vuoi tenerne un’altra metà, fallo solo per scommettere sul via libera alla commercializzazione dell’Epidiolex anche da parte delle autorità sanitarie europee. Dovrebbe arrivare nel primo quadrimestre del 2019. Se l’ok non arriva il titolo rischia di perdere tanto terreno in Borsa. 

    L’euforia di questi giorni – in cui alle società basta annunciare un progetto legato alla marijuana per vedere le proprie azioni schizzare – ci ricorda l’euforia di fine 2017 sulla blockchain. Per esempio, allora la Long Island cambiò il suo nome in Long blockchain: le azioni schizzarono da 2 a 6 dollari. Oggi viaggiano a 0,16 dollari l’una. 

    Azioni che ti danno alla testa

    Azioni che ti danno alla testa

     Nel corso degli ultimi dodici mesi le azioni della marijuana sono salite, in media, di circa il 150% (linea sottile, base 100; è stato preso a riferimento il valore dell’Etf Horizons marijuana life sciences). Ancora meglio sono andate le Cannaroyalty (grassetto), salite di circa il 180%. Quelle della Gw Pharma (linea di peso intermedio) sono, invece, salite del 55%. Le Borse mondiali, sullo stesso periodo, hanno mediamente messo su l’8%.

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  • Analisi
    Coca cola: trimestre positivo 3 mesi fa - giovedì 26 luglio 2018
    Dati nel complesso positivi per Coca-Cola nel secondo trimestre

     Prezzo al momento dell'analisi (26/07): 46,09 usd

    Consiglio: mantieni

    Coca Cola nel secondo trimestre ha registrato una crescita dei ricavi del 5%, su cui ha contribuito un aumento dei prezzi superiore al 2%, e una redditività è passata dal 3% al 32,9% grazie agli sforzi legati al contenimento dei costi e di ristrutturazione e al continuo aumento delle vendite delle bibite a basso contenuto di zucchero. Quest’ultime, infatti, sono più redditizie delle bevande non gassate e servono a compensare il declino della bevanda tradizionale.

    Confermiamo gli utili del 2018 e del 2019 a 1,9 e 2,06 dollari per azione. La recente evoluzione del flusso di cassa è tuttavia alquanto deludente e dovrà essere monitorata.

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  • Analisi
    Coca Cola: poche bollicine 6 mesi fa - lunedì 14 maggio 2018
    I risultati trimestrali, almeno apparentemente, hanno superato le attese, ma il titolo ha perso terreno. Il mercato dubita che Coca Cola riesca a far crescere, allo stesso tempo, volumi di vendita e redditività.

    Prezzo al momento dell'analisi (11/05/18): 42,14 USD
    Consiglio: Mantieni

     

    Coca Cola (Isin US1912161007) ha chiuso il 1° trimestre 2018 con conti in chiaroscuro. La crescita delle vendite (cessioni e acquisizioni escluse) c’è stata, ma per effetto di una limitazione della crescita dei prezzi (addirittura il gruppo ha dovuto abbassarli dell’1% in Nord America e Europa, Medio Oriente e Africa che insieme fanno quasi il 60% del fatturato). Questo scenario rischia di pesare sulla redditività, già minacciata dalla lenta transizione (che comporta costi di ristrutturazione) verso prodotti più “sani” come the e succhi di frutta - incapaci, almeno finora, di competere a livello di margini di guadagno con le bevande gassate. La capacità del management di pilotare questa transizione sarà cruciale per raggiungere un buon equilibrio tra vecchi e nuovi prodotti. Il gruppo si aspetta di chiudere il 2018 (1,9 Usd secondo le nostre stime) con conti non superiori a quelli del 2017.

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  • Analisi
    La festa continua: la settimana delle Borse un anno fa - lunedì 30 ottobre 2017
    Il “doping” della Banca centrale europea va avanti: è la notizia che ha permesso alle Borse dell’eurozona di chiudere la settimana con un rialzo medio dell’1,3% nonostante le tensioni in Spagna. New York è rimasta al palo (+0,2%). 
     
     
     
     

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 50,17 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 41,55 USD
ISIN US1912161007
Borsa New York
Beta 0,45
Volatilità 10,45 %
Numero di azioni 4.265.303.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 213,99 USD
Settore Alimentari e bevande
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 543.727 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2018 (e) 2017 2016 2015
Dividendo 1,56 1,48 1,40 1,32
Utile corrente 1,70 0,29 1,51 1,69
Utile netto 1,70 0,29 1,51 1,69
Cash Flow corrente 2,00 0,63 1,92 2,14
Cash Flow netto 2,00 0,63 1,92 2,14
EBIT 1,87 1,37 1,71 2,01
EBITDA 2,22 1,75 2,13 2,46
Patrimonio netto 3,90 4,01 5,38 5,91
Patrimonio netto tangibile 1,68 1,80 2,90 3,30

Rendimento in euro

Coca - Cola Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 9,44 % -6,22 % -3,70 %
Rendimento ultimi 6 mesi 27,10 % -9,03 % 3,97 %
Rendimento ultimo anno 15,24 % -7,07 % 9,33 %
Rendimento ultimi 5 anni 11,61 % 2,06 % 12,47 %

Indici finanziari della società

2017 2016 2015 2014
Pay out 506,41 % 92,58 % 78,10 % 75,40 %
Current ratio 1,34 1,28 1,24 1,02
ROE 7,31 % 28,30 % 28,77 % 23,41 %
ROE netto 7,31 % 28,30 % 28,77 % 23,41 %
Margine lordo 62,56 % 60,67 % 60,53 % 61,11 %
Margine netto 3,62 % 15,65 % 16,63 % 15,49 %
EBIT margin 16,48 % 17,66 % 19,70 % 18,36 %
EBITDA margin 21,14 % 21,93 % 24,15 % 22,66 %
Tax rate 81,38 % 19,49 % 23,31 % 23,60 %
Gearing 219,63 160,01 143,24 107,28
Patrimonio netto / totale attivo 21,59 % 26,61 % 28,60 % 33,21 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017
Rendimento da dividendo 3,11 % 2,95 %
Prezzo/utile corrente 29,51 171,76
Prezzo/cash flow corrente 25,09 79,67
Prezzo/patrimonio netto 12,86 12,52
Prezzo/patrimonio netto tangibile 29,86 27,86
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,43 % -

(e) : stima

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