Coca - Cola

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45,28 USD 17/07/2018 20:25 New York
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Articoli

  • Analisi
    Coca Cola: poche bollicine 2 mesi fa - lunedì 14 maggio 2018
    I risultati trimestrali, almeno apparentemente, hanno superato le attese, ma il titolo ha perso terreno. Il mercato dubita che Coca Cola riesca a far crescere, allo stesso tempo, volumi di vendita e redditività.
     
     
     
     

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  • Analisi
    La festa continua: la settimana delle Borse 8 mesi fa - lunedì 30 ottobre 2017
    Il “doping” della Banca centrale europea va avanti: è la notizia che ha permesso alle Borse dell’eurozona di chiudere la settimana con un rialzo medio dell’1,3% nonostante le tensioni in Spagna. New York è rimasta al palo (+0,2%). 

    Variazioni settimanali su prezzi al 27/10/17

    Fiumi di liquidità

    La riunione della Banca centrale europea era l’evento più atteso della settimana. L’esito è stato gradito dal mercato: l’iniezione mensile di liquidità è stata dimezzata nell’importo, ma continuerà almeno per altri nove mesi in più rispetto al previsto. Insomma, il “doping” continua copioso: soldi che, in uno scenario di tassi d’interesse al lumicino, non possono che finire sulle Borse. Il risultato delle Borse europee avrebbe potuto essere più rotondo se sul finire della settimana non si fosse nuovamente acuita la tensione politica tra Madrid e Barcellona: le Borse di Spagna e Portogallo hanno chiuso a -0,2%, Milano ha seguito gli alti e bassi dei titoli bancari – bene a inizio settimana, complici anche i buoni conti di Unicredit (16,91 euro, -1,8%; acquista), male sul finire complice il calo dei titoli bancari spagnoli – e ha chiuso la settimana con un rialzo dell’1,4%. Tra le Borse migliori della settimana c’è stata Tokio, che ha chiuso in rialzo del 2,6% dopo la larga vittoria elettorale dell’attuale premier – dovrebbe continuare a spingere l’economia nipponica. Le azioni francesi hanno chiuso mediamente la settimana a +2,3% e tra queste segnaliamo il +1,3% fatto dalle Engie (14,5 euro; Isin FR0010208488): il gruppo sarebbe vicino alla vendita delle attività legata all’estrazione di gas. Sarebbe un bene. Acquista.

     

    Il ritorno di Monte Paschi

    A proposito di banche, va segnalato il ritorno alle negoziazioni, dopo 10 mesi, delle azioni Monte Paschi (4,736 euro). Se non avevi seguito il nostro consiglio di vendita e sei rimasto azionista per tutti questi mesi, ti ritrovi oggi con una perdita aggiuntiva di quasi il 70% rispetto all’ultimo prezzo prima della sospensione. Ciò nonostante, vendi: l’ingresso dello Stato non risolve i problemi della banca. Anche alcuni obbligazionisti sono ora azionisti del Monte Paschi: se ti trovi in questa situazione per te la perdita è di circa il 45%. Il consiglio, anche in questo caso, è di vendere le azioni. Non lo fare solo se in passato avevi comprato il bond tasso variabile subordinato upper tier II che aveva il codice Isin IT0004352586. Solo a te verrà fatta un’offerta che, sulla carta, potrebbe farti recuperare anche tutto quello che avevi investito. Seguici qui sul sito per le novità.

     

    New York frenata dai suoi colossi

    A condizionare l’andamento poco brillante di Wall Street sono stati, invece, alcuni conti trimestrali pubblicati da “giganti” dell’industria a stelle e strisce. Su tutti non hanno convinto quelli di General Electric (20,79 Usd; Isin US3696041033), tanto che le azioni hanno lasciato sul terreno il -12,8%. La situazione è delicata e il dividendo potrebbe essere a rischio. Ci aspettiamo, però, che i nuovi vertici disegnino una strategia incentrata su cessioni che dovrebbero rendere più profittevole la società. Ne sapremo di più tra qualche settimana, nel frattempo limitati a mantenere. L’altro colosso che ha deluso è stato AT&T (33,97 Usd, -4,4%; Isin US00206R1023) con ricavi e utili peggiori delle attese. Il risultato era nell’aria – vedi Altroconsumo Finanza n° 1240 – e ora il completamento della fusione con Time Warner (98,79 Usd, -3%; Isin US8873173038) diventa più urgente per non perdere altri clienti. L’operazione, però, resta complessa e vedremo cosa decideranno le autorità Usa: mantieni sia le AT&T, sia le Time Warner. Nessun particolare guizzo da parte delle azioni Coca Cola (46,07 Usd; Isin US1912161007): hanno chiuso la settimana in calo dello 0,7% complici gli oneri di ristrutturazione che pesano sulle prospettive dei conti a breve termine. Al più mantieni.

     

    Farmacia fanalino di coda

    A condizionare Wall Street c’è stato anche il cattivo andamento del settore farmaceutico, sceso del 3,5%. Eli Lilly (83,86 Usd; Isin US5324571083) ha mostrato conti trimestrali gravati da oneri di ristrutturazione: sono necessari per far fronte sia alla concorrenza sempre più agguerrita nel segmento della salute animale – non per nulla il gruppo sta meditando la vendita di queste attività – sia al contraccolpo dovuto alla perdita di importanti brevetti (significa che la concorrenza dei farmaci generici erode i volumi di vendita del gruppo). Stimiamo un utile netto per azione di 1,8 dollari per il 2017 e di 3,9 dollari per il 2018. Anche se le azioni hanno perso il 3,9% in settimana, secondo noi restano correttamente valutate. Anche le azioni delle case farmaceutiche europee non hanno brillato. Su tutte segnaliamo il -10,3% registrato dalle GlaxoSmithKline (1.366,5 pence; Isin GB0009252882): i vertici della società hanno dichiarato di non poter garantire che l’attuale dividendo – il rendimento è generoso, di poco inferiore al 6% annuo lordo – possa essere mantenuto dopo il 2018. Brutto segnale: secondo noi non è più il caso di mantenere queste azioni. Vendi. Nel settore farmaceutico in affanno anche la svizzera Novartis (81,05 franchi; Isin CH0012005267): la vendita della divisione Alcon potrebbe slittare al 2019. Le azioni hanno perso il 4% ma non è ancora il momento di acquistarle. Al più, mantienile.

     

    Tecnologia stanca

    Debole anche il settore tecnologico con l’indice Nasdaq in calo dell’1,1%. I conti di un produttore importante di microchip come AMD (11,84 Usd; Isin US0079031078) hanno deluso (-14,3% le azioni, non acquistare). Il problema sembra legato ai prodotti di AMD e non a una generale debolezza del mercato. Tanto che le azioni del suo grande concorrente, Intel (44,4 Usd; Isin US4581401001) sono salite del 9,8%. Restano convenienti. Acquista. Nel settore tecnologico si è distinta Alphabet (+2,8%, una volta si chiamava Google, 1.033,67 Usd; Isin US02079K3059). I conti trimestrali sono stati superiori alle attese, ma non tali da portarci a modificare il consiglio. Mantieni.

     

    Risposte per te

    @Francesco Anche se compri le Axa sulla Borsa di Milano, i dividendi saranno comunque sottoposti alla doppia tassazione: prima il 30% andrà al fisco francese, poi, su quello che resta, il 26% andrà nelle tasche del fisco italiano.

    @Pietro Il mega dividendo che hai ricevuto nel 2015 per le tue azioni Kraft non è stato un errore della banca: era il modo per “attirare” i grandi azionisti a dare l’ok alla “scalata” che poi ha portato alla creazione di Kraft Heinz.

    @Walter Compra le Rio Tinto (3.554,5 pence; Isin GB0007188757) a Londra e non su Xetra. Non è per la valuta, ma perché Xetra negli scorsi mesi ha ritirato dalle negoziazioni tanti titoli “non tedeschi” senza preavviso. Potrebbe farlo ancora.

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  • Analisi
    I dividendi staccati a settembre 9 mesi fa - lunedì 2 ottobre 2017
    Diverse società della nostra selezione hanno staccato dei dividendi a settembre. Qui trovi l'elenco.
    Nome Viene staccato il… La società lo paga il… Importo lordo Importo netto
    BME 06/09/2017 08/09/2017 0,40 0,24 EUR
    Coca - Cola 14/09/2017 02/10/2017 0,37 0,23 USD
    ENI 18/09/2017 20/09/2017 0,40 0,30 EUR
    Gas Natural 25/09/2017 27/09/2017 0,33 0,20 EUR
    General Electric 15/09/2017 25/10/2017 0,24 0,15 USD
    Kimberly-Clark 07/09/2017 03/10/2017 0,97 0,61 USD
    Merck 14/09/2017 06/10/2017 0,47 0,30 USD
    Mondelez Int. 28/09/2017 12/10/2017 0,22 0,14 USD
    Nasdaq 14/09/2017 29/09/2017 0,38 0,24 USD
    Spirit Aerosystems 15/09/2017 10/10/2017 0,10 0,06 USD
    Total 25/09/2017 12/10/2017 0,62 0,32 EUR
    Western Union 14/09/2017 29/09/2017 0,175 0,11 USD
    Xerox 28/09/2017 31/10/2017 0,25 0,16 USD

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  • Analisi
    Coca-Cola: troppo poco frizzante un anno fa - venerdì 28 luglio 2017

    I segni di un miglioramento duraturo dei conti si fanno ancora desiderare.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Coca-Cola: utili in netto calo un anno fa - venerdì 28 ottobre 2016
    Nel 3° trimestre l’utile per azione di Coca-Cola è crollato, ma non è il caso di lasciarsi prendere dal panico.
     
     
     
     

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Massimo degli ultimi 12 mesi 48,53 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 41,55 USD
ISIN US1912161007
Borsa New York
Beta 0,45
Volatilità 10,45 %
Numero di azioni 4.265.303.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 190,79 USD
Settore Alimentari e bevande
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 500.757 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Dividendo 1,56 1,48 1,40 1,32
Utile corrente 1,90 0,29 1,51 1,69
Utile netto 1,90 0,29 1,51 1,69
Cash Flow corrente 2,22 0,56 1,92 2,14
Cash Flow netto 2,22 0,56 1,92 2,14
EBIT 2,12 1,40 1,71 2,01
EBITDA 2,47 1,70 2,13 2,46
Patrimonio netto 4,11 4,00 5,38 5,91
Patrimonio netto tangibile 1,89 1,79 2,90 3,30

Rendimento in euro

Coca - Cola Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 6,70 % 1,67 % 10,39 %
Rendimento ultimi 6 mesi 2,23 % -3,59 % 5,30 %
Rendimento ultimo anno 1,26 % -0,72 % 11,27 %
Rendimento ultimi 5 anni 7,91 % 5,40 % 13,38 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 2015 2014
Pay out - 92,58 % 78,10 % 75,40 %
Current ratio - 1,28 1,24 1,02
ROE - 28,30 % 28,77 % 23,41 %
ROE netto - 28,30 % 28,77 % 23,41 %
Margine lordo - 60,67 % 60,53 % 61,11 %
Margine netto - 15,65 % 16,63 % 15,49 %
EBIT margin - 17,66 % 19,70 % 18,36 %
EBITDA margin - 21,93 % 24,15 % 22,66 %
Tax rate - 19,49 % 23,31 % 23,60 %
Gearing - 160,01 143,24 107,28
Patrimonio netto / totale attivo - 26,61 % 28,60 % 33,21 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 3,49 % 3,31 %
Prezzo/utile corrente 23,54 154,24
Prezzo/cash flow corrente 20,15 79,88
Prezzo/patrimonio netto 10,88 11,18
Prezzo/patrimonio netto tangibile 23,67 24,99
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,87 % -

(e) : stima

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