Daimler DE0007100000

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70,60 EUR 21/11/2017 17:35 Francoforte
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Articoli

  • Analisi
    Daimler: conti del terzo trimestre rassicuranti un mese fa - venerdì 20 ottobre 2017
    Daimler ha pubblicato per il 3° trimestre dei risultati globalmente in linea con le attese. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Lo scoglio delle trimestrali e il settore auto 3 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017
    La stagione dei conti trimestrali volge al termine. Nel complesso il mercato ha tirato un sospiro di sollievo. Qualche delusione è arrivata dal settore auto. Un titolo interessante, però, c'è anche in questo settore: eccolo. 
    BMW

    BMW

    Prezzi al 03/08/17 

     La stagione dei conti trimestrali non è ancora del tutto terminata, ma questo scoglio, che avrebbe potuto far affondare le Borse, sembra ormai essere superato. Nel complesso, come già ti abbiamo detto ieri qui https://www.altroconsumo.it/finanza/investire/azioni/analisi/2017/08/dow-jones-massimi-storici i conti hanno fatto tirare un sospiro di sollievo al mercato. Poche le punte negative: qualche banca a livello europeo – non quelle italiane, mediamente andate bene – e qualche deludente annuncio da parte dei produttori di auto. 


    Il titolo Renault (75,47 euro; Isin FR0000131906
    ), per esempio, ha perso il 5% dopo aver mostrato ricavi sotto le attese e aver parlato di “difficili condizioni di mercato” in sede di presentazione dei conti trimestrali. Vendi.

     

    Anche Daimler (59,90 euro; Isin DE0007100000) non ha scaldato gli animi. I conti sono stati solo in linea con le attese, mentre l’annuncio di un miglioramento atteso per la redditività delle attività legate alla produzione di veicoli commerciali è stato di fatto ignorato. Si tratterebbe, del resto, di un miglioramento marginale in un contesto comunque delicato, visto il richiamo di tre milioni di veicoli per problemi legati alla rilevazione delle emissioni inquinanti. Il titolo è correttamente valutato, limitati a mantenerlo.

     

    Un motivo per sorridere, nel settore, è arrivato, grazie a BWM (79,58 euro; Isin DE0005190003): i conti trimestrali hanno mostrato un progresso delle vendite del 5% e una crescita dei risultati industriali dell’8%. Un risultato significativo, in un periodo di lancio di nuovi modelli, che nasconde anche l’aumento degli sforzi nel settore delle auto elettriche: nella prima metà del 2017 il gruppo ha consegnato 43.000 vetture elettriche, l’80% in più rispetto a quanto fatto nello stesso periodo dell’anno scorso. Confermiamo stime e consiglio: si tratta di un titolo conveniente, per noi il migliore del settore. Acquista

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  • Analisi
    Ancora guai per il settore auto tedesco 3 mesi fa - giovedì 27 luglio 2017
    Le rivelazioni su un possibile cartello (un accordo illegale) tra i produttori di auto tedeschi scuotono ancora di più la reputazione di un settore già intaccata dallo scandalo dieselgate. 

    A causa di queste notizie, è ragionevole aspettarsi un aumento della volatilità nei prossimi mesi. La prudenza resta, quindi, d’obbligo. Nonostante valutazioni di Borsa non eccessive, VW e Daimler restano al più da mantenere. Solo BMW, che nega ogni coinvolgimento, può meritare, ad oggi, un acquisto.

    Mentre Volkswagen (138,58 euro; Isin DE0007664005) e Daimler (60,50 euro; Isin DE0007100000) richiamano milioni di auto in  seguito allo scandalo diesel, è ora un’altra vicenda a scuotere l’industria automobilistica tedesca. Sembrerebbe che dagli anni 90 i costruttori teutonici si siano accordati su prezzi, tecnologie, fornitori… Se questa ipotesi di “cartello”, che è ora oggetto di indagini da parte della Commissione europea, fosse confermata, l’impatto finanziario per i gruppi coinvolti sarebbe sensibile, anche se difficile da stimare oggi. Ma più ancora che la sanzione, che i gruppi possono sostenere vista la loro solida liquidità, è la pressione dell’opinione pubblica a impensierire un po’ di più – anche se c’è da dire che il precedente dello scandalo dieselgate ha mostrato come la reputazione di un marchio consolidato possa a lungo termine resistere a questi scossoni. In ogni caso, ce n’è abbastanza per restare prudenti sul settore. L’unico titolo che merita un acquisto è BMW (78,91 euro; Isin DE0005190003).

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  • Analisi
    Male l'Europa, si salva Wall Street: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 24 luglio 2017

    Settimana poco esaltante per le Borse: i primi conti trimestrali societari stanno riservando qualche sorriso, ma anche amarezze. New York ha chiuso a +0,5%, le Borse europee, in media, a -1,6%. Debole anche Milano, -1,3%. Parliamo qui anche di JinkoSolar e di Atlantia. 

     

    Variazioni settimanali su prezzi al 24/07/17 

     

    Oltre ai conti societari, i mercati, in settimana, attendevano con ansia altri due eventi. Il primo: la riunione della Banca centrale europea. Chi temeva una stretta sul “doping” già fin da ora ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Non ci sono, però, stati slanci di entusiasmo dopo la decisione: è verosimile che di stretta si riparli molto presto, già in autunno. Insomma, per ora si va avanti come si è fatto finora, ma con uno spauracchio all’orizzonte: una prospettiva non proprio rassicurante per i mercati. Il secondo: il varo della riforma sanitaria di Trump negli Usa. Ancora una volta è stato un buco nell’acqua. Bisognerà, verosimilmente, ripartire da zero nella stesura del testo – significa dover aspettare ancora parecchio tempo. Questo, assieme alle notizie di ulteriori indagini sul presidente (questa volta legate alle sue aziende), ha invogliato il mercato a continuare a essere cauto: il rischio è che la tanto attesa riforma delle tasse, che dovrebbe spingere consumi e utili societari, arrivi troppo tardi (o non arrivi mai). Si tratta di un atteggiamento di prudenza che vediamo da settimane: il rialzo complessivo di Wall Street dal 1° giugno è solo dell’1,7%.

     

    IBM: -4,6% dopo i conti

    Il settore tecnologico ha chiuso la settimana con un bilancio positivo (+1,5%), ma non tutte le società che hanno presentato i conti hanno convinto. Tra le delusioni, c’è stata IBM (147,08 Usd; Isin US4592001014). I ricavi sono scesi per il 21° trimestre consecutivo. Non ci spaventiamo: il risultato era atteso in quanto legato alla trasformazione della società da un venditore di materiali informatici a un fornitore di software e servizi alle imprese. Tra l’altro, i vertici restano fiduciosi sulla possibilità di registrare un progresso degli utili a fine anno, complice il lancio di un nuovo server in autunno. Noi confermiamo le stime su un utile per azione di 12 usd nel 2017 e di 12,8 Usd nel 2018. Il titolo secondo noi è conveniente. Acquista.

     

    La cina spinge i titoli delle materie prime

    Qualche sorriso è arrivato dalla Cina, dopo che i dati sulla ricchezza prodotta dal Paese nel secondo trimestre dell’anno si sono dimostrati lievemente superiori alle attese. La Borsa (indice Csi300) ha chiuso la settimana il rialzo dello 0,7%: se sei un investitore prudente non investirci su. Altrimenti, dedicaci tra il 5% e il 10% del tuo portafoglio. I dati cinesi hanno fatto risalire i prezzi di molte materie prime, favorendo le società del settore (+1,5% il rialzo medio). Tra queste si è distinta, ancora una volta, Schnitzer Steel (26,2 Usd; Isin US8068821060), salita in settimana di un ulteriore 2,1%. Pare che un incontro tra le delegazioni americane e cinesi sia andato malissimo: la sensazione è che gli Usa vadano sempre più verso l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio cinesi. Un bene per Schnitzer Steel: puoi continuare a comprare questo titolo conveniente. Poco brillante, invece, Rio Tinto (3.353 pence; Isin GB0007188757), scesa del 2,8% dopo aver ridotto gli obiettivi sui volumi di consegna del minerale di ferro nel 2017 a causa del maltempo in Australia, dove si trovano molte sue importanti miniere. Per ora non ci spaventiamo e non crediamo che questo possa portare a una revisione del dividendo pagato dal gruppo. Il titolo resta conveniente. Acquistalo in un’ottica di lungo periodo. Per sapere esattamente quanto puntare sulla Borsa cinese e con quali strumenti visita www.altroconsumo.it/finanza/portafogli. 

     

    Balzo in avanti di jinkosolar

    Tra le società cinesi, JinkoSolar (27,36 Usd; Isin US47759T1007) si è distinta con un’impennata del 18,4%. Diversi i motivi del rialzo. Dei buoni dati sull’economia cinese abbiamo già detto: quest’anno nel gigante asiatico si dovrebbe battere un nuovo record in fatto di pannelli solari installati. Poi c’è il rialzo del prezzo del greggio (+3,7% nelle ultime due settimane per quello di qualità brent): più il petrolio costa, più le aziende hanno interesse a puntare sulle energie rinnovabili. Infine, dopo San Francisco e altre 2 città californiane, anche la città di Miami ha varato una normativa che obbliga l’istallazione di pannelli solari in tutte le nuove case: fatto che lascia sperare sul fatto che altre città americane seguano questo esempio. Per questo, anche se il titolo viaggia non lontano dai massimi degli ultimi cinque anni, resta correttamente valutato. Se hai già in mano le azioni, mantienile. Se non le hai, però, non vale la pena acquistarle a questi prezzi.

     

    L’incrocio delle autostrade tra spagna e italia

    In una Milano indebolita dal rallentamento dei titoli bancari per effetto delle parole della Banca centrale europea, le Atlantia (25,39 euro, +2,3%) sono state tra le azioni protagoniste della settimana. A inizio settimana sono salite: l’offerta d’acquisto sulla spagnola Abertis (16,65 euro; Isin ES0111845014) sembrava poter procedere senza intoppi dopo che era sfumata la possibile controfferta da parte della spagnola Aena. Sul finire della settimana, però, l’umore è cambiato: un altro gruppo spagnolo, Acs, ha dichiarato di star valutando una controfferta su Abertis. Questi tentativi sembrano avere dietro una regia “politica”. È possibile che il governo spagnolo – che è della partita per via di alcune partecipazioni detenute da Abertis – chieda alla fine ad Atlantia di alzare la posta in gioco. Non è il massimo: limitati a mantenere le Atlantia senza acquistarne di nuove. Mantieni anche le Abertis, consigliate su Altroconsumo Finanza n° 1219, per beneficiare del possibile ritocco dell’offerta. Non le comprare ora se non le hai: se ci sarà, il ritocco non sarà da strapparsi i capelli e, viste le dimensioni di Abertis, le probabilità che una controfferta vada in porto restano basse.

     

    La paura di uno scandalo “dieselgate” ha fatto perdere il 3,5% alle azioni Daimler (62,42 euro; Isin DE0007100000). La società deve fare un aggiornamento del software delle auto, ma il costo dell’operazione è tutto sommato contenuto. Puoi mantenere queste azioni.

     

    Londra +1%

    Il listino britannico è andato bene grazie alla ripresa di due titoli che avevano sofferto nelle scorse settimane. Il primo è Reckitt Benckiser (7.881 pence; Isin GB00B24CGK77), salito dell'1,8% dopo che la società ha trovato l’accordo per vendere la controllata RB Food al gruppo americano MC Cormick. Il prezzo spuntato è buono, ma l’introito serve solo a ridurre i debiti. Il consiglio non cambia: vendi. Compra, piuttosto, Vodafone (226 pence; Isin GB00BH4HKS39): il gruppo ha mostrato, a perimetro aziendale costante, un progresso dei ricavi del 2,2% (la crescita si era fermata al +1,5% nel trimestre precedente). Grazie a questi risultati il titolo ha guadagnato in settimana il 3,3%, ma secondo noi è ancora conveniente.

     

    Risposte per te

    @DanieleLascia stare leopzioni binarie. Non si tratta di un vero investimento finanziario, ma di una semplice scommessa come quelle che puoi fare allaSnai– per maggiori informazioni vediAltroconsumo Finanzan° 1172.

    @FrancoLe azioni americane solitamente pagano il dividendo in quattro fette ogni anno. Quello che trovi indicato nelle schede azioni allepagine 4-6è quello complessivo annuo da noi stimato a valere sul bilancio del 2017.

    @NicolaLe minusvalenze sugli Etf azionari hanno esattamente la stessa durata delle minusvalenze sulle singole azioni: 4 anni più quello in corso. Se vendi ora l’Etf, le tue minusvalenze scadranno a fine dicembre del 2021.

     

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  • Analisi
    Daimler, primo trimestre in grande spolvero 7 mesi fa - venerdì 28 aprile 2017
    Forte dei risultati trimestrali molto positivi, Daimler ha rialzato le previsioni annuali.

    Prezzo al momento dell'analisi (27/04/2017): 68,05 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Nel 1° trimestre il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) nella divisione auto (marchi Mercedes e Smart) di Daimler (Isin DE0007100000) ha raggiunto il 10%, battendo un nuovo record. Grazie a questo buon risultato, il management è ora più ottimista per l’intero anno, prevedendo ormai una netta crescita (non più solo una leggera crescita) del fatturato e dell’utile industriale. Anche noi alziamo le previsioni sull’utile per azione da 8,40 a 9 euro per il 2017 e da 8,70 a 9,10 euro per il 2018. Nonostante il ritocco delle nostre stime, ai livelli attuali l’azione è ancora correttamente valutata. 

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 73,14 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 59,40 EUR
ISIN DE0007100000
Borsa Francoforte
Beta 1,42
Volatilità 25,78 %
Numero di azioni 1.069.836.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 74,32 EUR
Settore Settore automobilistico
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 2.033 EUR
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 3,40 3,25 3,25 2,45
Utile corrente 9,00 7,97 7,87 5,94
Utile netto 9,00 7,97 7,87 6,51
Cash Flow corrente 14,23 12,93 12,73 10,37
Cash Flow netto 14,23 12,93 12,73 10,94
EBIT 13,58 11,32 11,91 8,78
EBITDA 18,82 16,44 16,94 13,45
Patrimonio netto 59,92 54,17 50,07 40,82
Patrimonio netto tangibile 58,81 53,06 49,39 40,12

Rendimento in euro

Daimler Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 15,40 % 3,26 % 6,47 %
Rendimento ultimi 6 mesi 2,33 % -1,31 % 3,30 %
Rendimento ultimo anno 11,36 % 13,85 % 6,51 %
Rendimento ultimi 5 anni 18,81 % 7,47 % 15,18 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 40,78 % 41,27 % 37,65 % 35,18 %
Current ratio 1,21 1,19 1,15 1,19
ROE 14,71 % 15,73 % 14,56 % 12,12 %
ROE netto 14,71 % 15,73 % 15,94 % 16,03 %
Margine lordo 20,86 % 21,27 % 21,70 % 21,63 %
Margine netto 5,73 % 5,83 % 5,61 % 7,39 %
EBIT margin 7,90 % 8,52 % 7,23 % 6,62 %
EBITDA margin 11,48 % 12,13 % 11,08 % 10,33 %
Tax rate 30,14 % 31,65 % 28,34 % 14,00 %
Gearing -33,38 -34,01 -38,02 -31,90
Patrimonio netto / totale attivo 24,34 % 25,15 % 23,51 % 25,73 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 4,89 % 4,68 %
Prezzo/utile corrente 7,72 8,72
Prezzo/cash flow corrente 4,88 5,37
Prezzo/patrimonio netto 1,16 1,28
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,18 1,31
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,43 % -

(e) : stima

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