De'Longhi

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Come valutiamo le azioni
Analisi sul titolo

Articoli

  • Analisi
    A dieta gli azionisti De'Longhi un mese fa - lunedì 25 marzo 2019
    La notizia dell’interesse di De’ Longhi per l’acquisizione della società Evoca ha fatto passare in secondo piano il pesante taglio del dividendo 2018. Per il momento, però, si tratta solo di ipotesi.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Ricavi in crescita, ma sotto le attese per De'Longhi 5 mesi fa - lunedì 12 novembre 2018
    De’Longhi ha chiuso i primi 9 mesi del 2018 con risultati in crescita, ma inferiori alle nostre attese. Abbiamo ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione del 2018 (a 0,84 euro) e del 2019 (a 0,87 euro). 

    Prezzo al momento dell’analisi (9/11/2018): 23.26 euro

    Consiglio: vendi

    Ricavi in crescita, ma meno delle attese, e proventi finanziari latitanti: così si spiegano i risultati trimestrali inferiori alle attese per De’Longhi. L’aumento dei ricavi nei primi 9 mesi del 2018 si ferma a +5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Colpa della concorrenza serrata e, anche, di uno “sgambetto” da parte del partner Nestlé: da qualche mese ha deciso di non appoggiarsi più a De’Longhi per distribuire in Europa Sud Occidentale i modelli di macchinetta per il caffè a capsule Nespresso (d’ora in poi se ne occuperà direttamente). Lo scorso anno il gruppo aveva, inoltre, beneficiato del lancio di diversi modelli, che avevano sostituito quelli vecchi, cosa non accaduta nel 2018. In modesta crescita anche gli utili, penalizzati da effetti di cambio non positivi. A meno di un eccellente risultato nel periodo natalizio, il gruppo dovrebbe chiudere il 2018 con risultati inferiori alle attese.

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  • Analisi
    De' Longhi: il debito spaventa un anno fa - lunedì 19 giugno 2017

    Il debito di De’ Longhi crescerà in maniera consistente. La notizia dell’acquisizione di una quota della svizzera Eversys non basta a rassicurare i mercati, non entusiasti del nuovo prestito che servirà anche a ripagarne uno precedente. 

    Prezzo al momento dell'analisi (16/06/17): 29,69 EUR
    Consiglio:Vendi

     

    De’ Longhi acquisisce il 40% del gruppo svizzero Eversys, che produce macchine per il caffè a uso professionale. Si rafforzerà, così, nel comparto che pesa di più sui ricavi (il 40% del totale, come testimoniato dai dati di bilancio dello scorso anno) e che è più cresciuto nel corso degli ultimi anni. Per poter completare l’operazione, De’ Longhi ha emesso di recente un prestito obbligazionario, a tasso fisso e con rimborso a quote costanti del capitale, collocato negli Usa – servirà anche per ripagare un prestito in scadenza. Il debito finanziario di De’ Longhi si appesantisce, così, di ulteriori 65 milioni di dollari Usa. Anche se le condizioni a cui è stato contratto sono tutto sommato favorevoli, l’entità è comunque rilevante, visto che De’ Longhi vedrà il totale dei suoi debiti finanziari crescere di almeno una volta e mezza. Il nostro consiglio resta, per il momento, invariato.

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  • Analisi
    De'Longhi chiude il semestre con dati meno brillanti del previsto 2 anni fa - lunedì 29 agosto 2016
    I risultati semestrali non sono stati molto apprezzati dal mercato. Scopri cosa ne pensiamo noi.

    Prezzo al momento dell'analisi (26/08/2016): 23,14 euro

    Consiglio: vendi

    Luci e ombre caratterizzano i risultati semestrali di De’Longhi. Da un lato l’azienda può vantare una buona crescita dell’utile semestrale (+32% nei primi sei mesi del 2016 rispetto al 2015), dall’altro, però, ha evidenziato ricavi in calo rispetto allo scorso anno (stabili a cambi costanti). Come si spiega questa anomalia? Con l’effetto positivo della riduzione dei costi e con minori oneri finanziari. De’Longhi intende puntare sull’espansione negli Stati Uniti e non solo attraverso la vendita delle macchine per il caffè Nespresso, ma, soprattutto, con i prodotti Braun. Questo comporterà inevitabilmente un notevole aumento delle spese di pubblicità, il cui ritorno potrebbe farsi attendere molti mesi. Abbiamo rivisto le nostre stime, riducendo l’utile per azione 2016 a 0,81 euro dal precedente 1 euro per azione. Il consiglio, invece, non cambia.

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  • Analisi
    De' Longhi: concorrente tedesca nel mirino 2 anni fa - lunedì 2 maggio 2016
    Dopo essere cresciuto in Borsa quasi senza sosta, il titolo De’Longhi, da inizio anno, ha cominciato un brusco ripiegamento. Neppure la notizia di possibili nuove acquisizioni gli ha ridato smalto. Stimiamo un utile per azione di 1,04 euro nel 2016 e di 1,06 euro nel 2017.
    Prezzo al momento dell'analisi (29/04/16): 20,11 EUR
    Consiglio: Vendi
        

    Secondo recenti indiscrezioni, De’Longhi sarebbe in gara per l’acquisizione di Wmf, produttore tedesco di macchine per il caffè, insieme a un paio di società cinesi. La società non ha commentato la notizia: se confermata, sarebbe la prima acquisizione di De’Longhi dopo molto tempo. Dopo aver attraversato in passato momenti difficili, la società ha chiuso il 2015 con un utile in crescita del 18,2% rispetto al 2014. Determinante è stata la riduzione degli oneri finanziari, che ha contribuito al miglioramento dei risultati. De’Longhi, che ha deciso di distribuire un dividendo per azione pari a 0,44 euro, in crescita rispetto agli 0,41 euro dello scorso anno, avrebbe potenzialmente i mezzi per l’acquisizione. Dipende, però, da quanto sarà agguerrita la concorrenza per quella società. In mancanza di elementi concreti, il nostro giudizio resta invariato.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 28,34 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 21,00 EUR
ISIN IT0003115950
Borsa Milano
Beta 1,12
Volatilità 27,35 %
Numero di azioni 149.500.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 3,45 EUR
Settore Beni di consumo
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 2.729 EUR
Punteggio corporate governance 6
Italia

Indici chiave per azione (EUR)

2019 (e) 2018 (e) 2017 (e) 2016
Dividendo 0,37 0,37 1,00 0,80
Utile corrente 1,28 1,25 0,84 1,12
Utile netto 1,28 1,25 0,84 1,12
Cash Flow corrente 1,64 1,60 1,19 1,57
Cash Flow netto 1,64 1,60 1,19 1,57
EBIT 1,81 1,65 1,09 1,60
EBITDA 2,16 2,12 1,46 2,05
Patrimonio netto 7,70 7,42 7,01 6,76
Patrimonio netto tangibile 7,05 6,77 6,52 6,11

Rendimento in euro

De'Longhi Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -4,24 % 10,28 % 12,89 %
Rendimento ultimi 6 mesi -9,78 % 10,53 % 9,45 %
Rendimento ultimo anno -7,76 % 2,13 % 19,80 %
Rendimento ultimi 5 anni 10,29 % 3,16 % 14,06 %

Indici finanziari della società

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Pay out - - 714,41 % 43,99 %
Current ratio - - 0,97 1,99
ROE - - 16,57 % 16,56 %
ROE netto - - 16,57 % 16,56 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - 9,11 % 7,92 %
EBIT margin - - 12,95 % 12,30 %
EBITDA margin - - 16,63 % 16,48 %
Tax rate - - 26,04 % 24,77 %
Gearing - - -27,34 21,57
Patrimonio netto / totale attivo - - 56,39 % 53,72 %

Dati di Borsa per azione

2019 (e) 2018 (e)
Rendimento da dividendo 1,59 % 1,59 %
Prezzo/utile corrente 18,13 18,56
Prezzo/cash flow corrente 14,15 14,50
Prezzo/patrimonio netto 3,01 3,13
Prezzo/patrimonio netto tangibile 3,29 3,43
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 4,34 % -

(e) : stima

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