De'Longhi IT0003115950

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Articoli

  • Analisi
    De' Longhi: il debito spaventa 5 mesi fa - lunedì 19 giugno 2017

    Il debito di De’ Longhi crescerà in maniera consistente. La notizia dell’acquisizione di una quota della svizzera Eversys non basta a rassicurare i mercati, non entusiasti del nuovo prestito che servirà anche a ripagarne uno precedente. 

     
     
     
     

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  • Analisi
    De'Longhi chiude il semestre con dati meno brillanti del previsto un anno fa - lunedì 29 agosto 2016
    I risultati semestrali non sono stati molto apprezzati dal mercato. Scopri cosa ne pensiamo noi.

    Prezzo al momento dell'analisi (26/08/2016): 23,14 euro

    Consiglio: vendi

    Luci e ombre caratterizzano i risultati semestrali di De’Longhi. Da un lato l’azienda può vantare una buona crescita dell’utile semestrale (+32% nei primi sei mesi del 2016 rispetto al 2015), dall’altro, però, ha evidenziato ricavi in calo rispetto allo scorso anno (stabili a cambi costanti). Come si spiega questa anomalia? Con l’effetto positivo della riduzione dei costi e con minori oneri finanziari. De’Longhi intende puntare sull’espansione negli Stati Uniti e non solo attraverso la vendita delle macchine per il caffè Nespresso, ma, soprattutto, con i prodotti Braun. Questo comporterà inevitabilmente un notevole aumento delle spese di pubblicità, il cui ritorno potrebbe farsi attendere molti mesi. Abbiamo rivisto le nostre stime, riducendo l’utile per azione 2016 a 0,81 euro dal precedente 1 euro per azione. Il consiglio, invece, non cambia.

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  • Analisi
    De' Longhi: concorrente tedesca nel mirino un anno fa - lunedì 2 maggio 2016
    Dopo essere cresciuto in Borsa quasi senza sosta, il titolo De’Longhi, da inizio anno, ha cominciato un brusco ripiegamento. Neppure la notizia di possibili nuove acquisizioni gli ha ridato smalto. Stimiamo un utile per azione di 1,04 euro nel 2016 e di 1,06 euro nel 2017.
    Prezzo al momento dell'analisi (29/04/16): 20,11 EUR
    Consiglio: Vendi
        

    Secondo recenti indiscrezioni, De’Longhi sarebbe in gara per l’acquisizione di Wmf, produttore tedesco di macchine per il caffè, insieme a un paio di società cinesi. La società non ha commentato la notizia: se confermata, sarebbe la prima acquisizione di De’Longhi dopo molto tempo. Dopo aver attraversato in passato momenti difficili, la società ha chiuso il 2015 con un utile in crescita del 18,2% rispetto al 2014. Determinante è stata la riduzione degli oneri finanziari, che ha contribuito al miglioramento dei risultati. De’Longhi, che ha deciso di distribuire un dividendo per azione pari a 0,44 euro, in crescita rispetto agli 0,41 euro dello scorso anno, avrebbe potenzialmente i mezzi per l’acquisizione. Dipende, però, da quanto sarà agguerrita la concorrenza per quella società. In mancanza di elementi concreti, il nostro giudizio resta invariato.

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  • Analisi
    De' Longhi: punta sul lancio di nuovi prodotti un anno fa - lunedì 1 febbraio 2016
    Prezzo al momento dell'analisi (29/01/16): 21,95 EUR Consiglio: Vendi Nonostante l’inverno straordinariamente mite e la svalutazione del rublo, De’Longhi, stando ai dati da poco resi noti, nel corso del 2015 è riuscita a migliorare i ricavi, cresciuti del 9,5% (percentuale che scende al 6,6% a cambi costanti). A trainare le vendite il Sud Est Europa, con ricavi in crescita del 9,8%, e l’area che raggruppa Americhe e Paesi asiatici, con +17,1% rispetto al 2015. Le oscillazioni dei cambi hanno aiutato De’Longhi, insieme al lancio di nuovi prodotti, come le friggitrici multicooker (danno la possibilità di friggere e cuocere in contemporanea altri piatti), le macchine per il caffè e i condizionatori. Abbiamo rivisto al rialzo le stime, non solo per l’aumento dei ricavi: con il prezzo del petrolio ai minimi da tempo il gruppo dovrebbe avere vantaggi anche in materia di costi. Purtroppo, ai prezzi attuali, il titolo resta caro.
    L’inizio del 2016 non è stato positivo per De’Longhi: in questi giorni di gennaio è scesa tanto, facendo peggio del mercato. Stimiamo un utile per azione di 61 centesimi per il 2016 (0,63 euro per il 2017), in rialzo rispetto alle nostre precedenti stime.

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  • Analisi
    In breve: pillole dalle società quotate 2 anni fa - lunedì 31 agosto 2015
    Ecco tutte le altre notizie importanti della settimana per le società della nostra selezione.
    Variazioni settimanali su prezzi al 28/08/15

    DE’LONGHI 22,13 EURO, -1,3%
    Ha raggiunto un accordo con Mitsubishi Electric Corporation per la cessione del 74,97% di DelClima Spa. Per quanto significativa, l’eventuale cessione (a cui seguirebbe un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni residue di DelClima) non basta a modificare il nostro giudizio complessivo sul gruppo, che resta negativo. Vendi.


    EXOR 41,38 EURO, +0,9%
    La Commissione europea ha approvato l’accordo che prevede la cessione di Cushman & Wakefield a DTZ. Secondo le autorità europee, l’operazione non desta preoccupazioni sul fronte della concorrenza, perché la quota di mercato delle due società è contenuta e perché esistono altri forti operatori su questo mercato. Le nostre stime su Exor tengono già conto dei potenziali effetti di questa cessione: il nostro consiglio, perciò, non cambia. Vendi.


    PIRELLI & C. 14,92 EURO, -0,4%
    Si avvicina il momento dell’offerta pubblica di acquisto su Pirelli, che riguarderà sia le azioni ordinarie sia le azioni di risparmio (per entrambe il prezzo offerto è 15 euro). Marco Polo Industrial Holding ha infatti depositato alla Consob, l’autorità di controllo dei mercati, il documento informativo relativo all’operazione. Ti terremo informato, ma in ogni caso non conviene aspettare l’offerta. Vendi.


    WORLD DUTY FREE 10,23 EURO, invariata
    La svizzera Dufry ha depositato presso la Consob il documento informativo necessario per lanciare un’offerta pubblica di acquisto. La notizia non giunge certo inattesa: si tratta di un obbligo di legge dopo che lo scorso marzo Dufry ha acquisito il controllo della società. E infatti, il prezzo di Borsa è già da mesi sostanzialmente allineato a quello dell’offerta (10,25 euro per azione). Non aspettare il via effettivo dell’operazione: cedi già ora in Borsa i titoli che hai in portafoglio. Vendi.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 29,72 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 20,42 EUR
ISIN IT0003115950
Borsa Milano
Beta 0,81
Volatilità 28,29 %
Numero di azioni 149.500.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 3,67 EUR
Settore Beni di consumo
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 2.932 EUR
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2011
Dividendo 0,80 0,80 0,44 0,33
Utile corrente 1,16 1,12 1,00 0,63
Utile netto 1,16 1,12 1,00 0,63
Cash Flow corrente 1,52 1,57 1,53 0,84
Cash Flow netto 1,52 1,57 1,53 0,84
EBIT 1,64 1,60 1,56 1,15
EBITDA 2,00 2,05 2,08 1,36
Patrimonio netto 7,59 6,76 6,04 5,75
Patrimonio netto tangibile 6,94 6,11 5,42 5,47

Rendimento in euro

De'Longhi Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -4,29 % 3,26 % 6,47 %
Rendimento ultimi 6 mesi -12,98 % -1,31 % 3,30 %
Rendimento ultimo anno 22,30 % 13,85 % 6,51 %
Rendimento ultimi 5 anni 22,78 % 7,47 % 15,18 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2011 2010
Pay out 714,41 % 43,99 % 52,39 % 29,14 %
Current ratio 0,97 1,99 1,83 1,52
ROE 16,57 % 16,56 % 10,96 % 9,87 %
ROE netto 16,57 % 16,56 % 10,96 % 9,87 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 9,11 % 7,92 % 6,61 % 4,62 %
EBIT margin 12,95 % 12,30 % 12,07 % 9,08 %
EBITDA margin 16,63 % 16,48 % 14,23 % 13,96 %
Tax rate 26,04 % 24,77 % 31,96 % 32,68 %
Gearing -27,34 21,57 -16,48 2,26
Patrimonio netto / totale attivo 56,39 % 53,72 % 50,78 % 49,35 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 3,26 % 3,26 %
Prezzo/utile corrente 21,16 21,91
Prezzo/cash flow corrente 16,14 15,61
Prezzo/patrimonio netto 3,23 3,63
Prezzo/patrimonio netto tangibile 3,54 4,02
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,39 % -

(e) : stima

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