Deutsche Post

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29,00 EUR 22/06/2018 09:02 Francoforte
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Articoli

  • Analisi
    Deutsche Post: abbassa gli obiettivi 7 giorni fa - venerdì 15 giugno 2018
    Deutsche Post ha rivisto al ribasso le sue previsioni di utili per l’anno in corso.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Deutsche Post, costi in aumento 18 giorni fa - lunedì 4 giugno 2018
    Il titolo Deutsche Post ha continuato la discesa iniziata a gennaio, complice il momento delicato per tutte le Borse europee – e i risultati trimestrali in chiaroscuro non sono stati sufficienti a sostenere il titolo.

    Prezzo al momento dell'analisi (1/6/2018): 33,09 EUR

    Consiglio:mantieni

    Nel primo trimestre 2018 l’utile industriale di Deutsche Post (Isin DE0005552004) è salito del 2%: è poco, se si considera che si punta su una sua crescita del 10% per l’intero 2018. Il gruppo paga l’aumento dei costi per il personale e per lo sviluppo internazionale dell’attività di consegna pacchi. Si tratta, però, di una situazione temporanea. Sul fronte dei costi sta elaborando misure di controllo per il resto dell’anno. Sul fronte degli investimenti, questi dovrebbero pagare, beneficiando del successo del commercio elettronico – la controllata DHL ha siglato un accordo con bpost (15,44 euro; mantieni) per facilitare il trasporto di pacchi tra Olanda e Belgio. I vertici confermano gli obiettivi a breve e lungo termine (utile industriale oltre 5 miliardi nel 2020 contro i 3,7 miliardi del 2017) e noi confermiamo le nostre stime sull’utile per azione 2018 (2,40 euro) e 2019 (2,60 euro).

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  • Analisi
    Battuta d'arresto per Milano: la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 14 maggio 2018
    New York ha rialzato la testa grazie alla spinta arrivata da titoli tecnologici e petroliferi e ha chiuso la settimana con un progresso del 2,4%. Benino le Borse europee che, in media, hanno archiviato un progresso dell’1,1%. Tra queste si è distinta in negativo Milano, con una perdita dello 0,7%.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Investire in Posta, prima puntata 4 mesi fa - lunedì 29 gennaio 2018
    Questa settimana iniziamo un ”viaggio” negli investimenti postali. Partiamo con le azioni delle Poste.

    SENZA INFAMIA E SENZA LODE IN BORSA...

    Da quando è stato quotato, a ottobre 2015, il titolo Poste italiane (6,69 euro) non ha brillato: per chi l’ha sottoscritto al momento dell’offerta iniziale il risultato è, a grandi linee, lo stesso di Piazza Affari (vedi riquadro in fondo a questa analisi). Nello stesso periodo i “concorrenti” europei hanno fatto meglio: Deutsche Post, per esempio, ha messo a segno un ben più brillante +51,4%, e anche le poste belghe e olandesi hanno superato le poste nostrane – vedi tabella qui sotto. 

    POSTE ITALIANE, PROGRESSI A PICCOLI PASSI

    Rendimento da…

    Poste italiane

    Deutsche Post

    Bpost

    PostNL

    Borsa italiana

    Borse europee

    …dalla quotazione di Poste italiane

    15,2%

    51,4%

    36,4%

    17,7%

    15,2%

    15,6%

    …da inizio 2016

    5,4%

    60,1%

    29,5%

    25,5%

    20,1%

    17,2%

    …da inizio 2017

    13,0%

    29,4%

    24,5%

    7,3%

    28,4%

    14,5%

    Rendimenti comprensivi di dividendi e, per Poste italiane, bonus share, calcolati sui prezzi di chiusura del 26/01/18.

     ...E ANCHE NEL BILANCIO

    L’andamento di Borsa non entusiasmante rispecchia quello dei conti. Nei primi nove mesi del 2017 i ricavi della “tradizionale” attività postale sono calati del 2,5%, nonostante lo sviluppo dello shopping online che sostiene il comparto “pacchi”. La maggior parte dei ricavi arriva, ormai, dal settore finanziario: tra proventi degli investimenti e commissioni incassate da Cassa depositi e prestiti per piazzare i suoi prodotti, i ricavi complessivi sono saliti del 2%. Ciò nonostante, l’utile è sceso del 10%. 

    POSTE EUROPEE IN CERCA DI SVILUPPO

    I concorrenti europei si sono mostrati, in media, un po’ più brillanti. La belga Bpost (27 euro), per esempio, ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con utili pressoché stabili e, negli ultimi tempi, ha messo le basi per svilupparsi in nuovi settori, come la vendita di alimentari online (con l’acquisizione di Leen Menken) e la logistica per il commercio elettronico (con l’acquisizione di Radial). La tedesca Deutsche Post (39,03 euro) ha fatto di meglio, con un rialzo del 5,8% per i ricavi, del 7,6% per l’utile industriale e del 5,6% dell’utile. L’olandese PostNL (4,21 euro), infine, sta approfittando del progresso del commercio online (37% dei ricavi totali, 33% un anno fa). 

    ATTRATTIVA RENDIMENTI

    Anche i conti delle concorrenti europee, pur leggermente migliori di quelli di Poste italiane, non sono comunque stellari. Tutto il settore ha però una caratteristica interessante: il rendimento da dividendo. Ogni anno Bpost distribuisce almeno l’85% degli utili, Deusche Post tra il 40% e il 60%, Poste italiane l’80% (in realtà la “promessa” riguarda per ora solo i primi due anni di quotazione). Grazie a questa politica “generosa”, il rendimento da dividendo di questi titoli non è male e compensa così altri indicatori di convenienza (il rapporto prezzo/utili e il rapporto prezzo/valore contabile) non particolarmente interessanti (vedi tabella qui sotto).

    POSTE EUROPEE A CONFRONTO

     

    Poste italiane

    Deutsche Post

    Bpost

    PostNL

    Rapporto prezzo/utili

    11,53

    16,26

    16,46

    10,02

    Rapporto prezzo/valore contabile

    1,04

    3,35

    6,05

    11,08

    Rendimento da dividendo (lordo)

    5,83%

    2,95%

    3,50%

    5,94%

    Calcolati sui prezzi di chiusura di venerdì 26 gennaio 2018 e in base alle nostre stime su utili e dividendi 2018.


    CHE FARE?

    Continua a mantenere il titolo, grazie al rendimento da dividendo, se già lo possiedi. Il mantieni vale anche per Deutsche Post e Bpost, nonostante i forti rialzi da quando te le avevamo consigliate (vedi le note in fondo a questa analisi). Se devi comprare oggi punta su PostNL: per crescita dei conti è la società che sembra avere le migliori prospettive nel settore, e la politica di dividendi (75% degli utili l’obiettivo 2017) potrebbe, a detta del management, essere migliorata. 

     

    IL BILANCIO DI POSTE IN UN COLPO D'OCCHIO

    Al 30 settembre 2017 (gli ultimi dati noti) Poste italiane possiede attività per circa 200 miliardi. Tolti circa 2 miliardi di immobili e 8 miliardi di liquidità, la parte del leone la fanno le attività finanziarie (180 miliardi), rappresentate per circa l’85% da titoli a reddito fisso. E non è una sorpresa che si tratti, perlopiù, di titoli di Stato italiani: l’esposizione verso BTp e affini è di circa 130 miliardi. Marginale, invece, l’esposizione verso i titoli di Stato di altri Paesi. Come sono state finanziate queste attività? Il patrimonio del gruppo è di circa 8 miliardi, poi ci sono 121 miliardi di riserve accantonate per far fronte ai pagamenti delle polizze vita. Il resto (circa 65 miliardi) sono debiti, di cui 55 miliardi per le somme versate dai clienti sui conti correnti postali. E buoni e libretti? Non compaiono tra i debiti di Poste perché sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti, le Poste si limitano a fare da collocatore (nel 2016 ha incassato circa un miliardo e mezzo di commissioni per questa attività). Contando anche i buoni (oltre 200 miliardi di euro) e i libretti (circa 110 miliardi di euro) i capitali in qualche modo gestiti o amministrati da Poste salgono a oltre 500 miliardi.

     

    PARI E PATTA, MA SOLO CON "L'AIUTINO"

    Supponiamo che a ottobre 2015, al momento della quotazione, tu abbia acquistato un lotto minimo di azioni Poste italiane: hai pagato 3.375 euro (500 azioni a 6,75 euro l’una). Se le hai mantenute, a ottobre 2016 ti è stata assegnata un’azione nuova ogni 20, perciò ora hai 525 azioni. Al prezzo attuale (6,69 euro) valgono 3.512,25 euro, a cui devi aggiungere i 170 euro di dividendi incassati a giugno 2016 (0,34 euro per 500 azioni) e i 204,75 euro di dividendi incassati a giugno 2017 (0,39 euro per 525 azioni). Totale, 3.887 euro: rispetto all’investimento iniziale, è un guadagno del 15,2%. Né più né meno di quanto ha fatto Piazza Affari nello stesso periodo (+15,2%), ma solo grazie alla “bonus share” che era stata prevista per facilitare la quotazione in Borsa. Senza questo incentivo, le tue 500 azioni varrebbero 3.710 euro, a cui aggiungere 365 euro di dividendi: il guadagno si riduce al 9,9%.

     

    Ti abbiamo consigliato il titolo Bpost da dicembre 2013, quando valeva 14,29 euro, fino a novembre 2014, quando aveva raggiunto i 20,45 euro. Oggi vale 27 euro. Rispetto al primo consiglio di acquisto, dividendi compresi, stai guadagnando il 123,4%.

     

    Ti abbiamo consigliato il titolo Deutsche Post già dal gennaio 2006, quando valeva 21,53 euro, fino a luglio 2013, quando valeva 19,12 euro. Oggi vale 39,03 euro. Rispetto al primo consiglio di acquisto, dividendi compresi, stai guadagnando il 191,1%. Se l’hai acquistata nel 2013, poco prima del cambio di consiglio a “mantieni”, il guadagno è addirittura del 228,6%.

     

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  • Analisi
    Deutsche Post: obiettivi confermati 10 mesi fa - venerdì 25 agosto 2017

    Lo specialista tedesco delle spedizioni mantiene inalterati i suoi obiettivi.

    Prezzo al momento dell’analisi (24/08/2017): 35,12 euro

    Consiglio: mantieni

    Nel secondo trimestre 2017 il fatturato di Deutsche Post (Isin DE0005552004) è salito del 4,4%, mentre l’utile industriale registra un +12%. Sono risultati record, ma in linea con le nostre attese, che confermano ancora una volta la capacità di crescita del gruppo grazie al posizionamento sul mercato del commercio elettronico (in pieno sviluppo). Il prezzo di Borsa ha beneficiato di queste notizie, ma non al punto tale da rendere l’azione cara. Anche se le prospettive del gruppo sono in buona parte già comprese nel prezzo, il titolo mantiene ancora un certo potenziale.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 41,02 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 29,56 EUR
ISIN DE0005552004
Borsa Francoforte
Beta 0,96
Volatilità 19,68 %
Numero di azioni 1.213.640.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 36,36 EUR
Settore Industrie e servizi vari
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 419 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 2016 2015
Dividendo 1,20 1,15 1,05 0,85
Utile corrente 1,80 2,24 2,19 1,27
Utile netto 1,80 2,24 2,19 1,27
Cash Flow corrente 3,19 3,40 3,28 2,50
Cash Flow netto 3,19 3,40 3,28 2,50
EBIT 2,61 3,09 2,90 1,99
EBITDA 4,08 4,31 4,04 3,37
Patrimonio netto 10,97 10,32 9,15 9,11
Patrimonio netto tangibile 1,85 1,20 -0,47 -0,42

Rendimento in euro

Deutsche Post Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -15,42 % 2,32 % 7,95 %
Rendimento ultimi 6 mesi -24,27 % -1,05 % 6,00 %
Rendimento ultimo anno -5,53 % -1,26 % 9,12 %
Rendimento ultimi 5 anni 12,80 % 6,26 % 14,67 %

Indici finanziari della società

2017 2016 2015 2014
Pay out 51,90 % 48,16 % 70,78 % 49,64 %
Current ratio 1,02 0,95 1,02 1,04
ROE 21,47 % 23,80 % 13,96 % 22,09 %
ROE netto 21,47 % 23,80 % 13,96 % 22,09 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 4,72 % 4,85 % 2,90 % 3,84 %
EBIT margin 6,19 % 6,08 % 4,07 % 5,23 %
EBITDA margin 8,62 % 8,48 % 6,88 % 7,67 %
Tax rate 14,32 % 11,21 % 16,43 % 15,52 %
Gearing 15,02 19,92 9,68 15,65
Patrimonio netto / totale attivo 33,37 % 29,64 % 29,83 % 25,91 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017
Rendimento da dividendo 4,09 % 3,92 %
Prezzo/utile corrente 16,29 13,08
Prezzo/cash flow corrente 9,19 8,63
Prezzo/patrimonio netto 2,67 2,84
Prezzo/patrimonio netto tangibile 15,85 24,45
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,85 % -

(e) : stima

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