Diageo

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Articoli

  • Analisi
    Crowdfunding Brewdog: vale la pena sottoscrivere le azioni? 23 giorni fa - lunedì 29 gennaio 2018
    Con micro collocamenti azionari tramite il suo sito internet, il birrificio inglese Brewdog ha raccolto negli ultimi mesi quasi 14 milioni di euro. Perché in tanti hanno dato fiducia all’azienda? Vale la pena diventarne azionisti? Domande che ci hanno fatto anche i colleghi di Altroconsumo… 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Diageo: obiettivi confermati 23 giorni fa - lunedì 29 gennaio 2018
    I risultati semestrali sono in linea con le attese e il management ha confermato gli obiettivi. 

    Prezzo al momento dell'analisi (26/01/2018): 2559 pence

    Anche se l’azione ha già guadagnato molto terreno negli ultimi 18 mesi, secondo noi il suo potenziale di crescita non è ancora del tutto esaurito.

    Consiglio: mantieni

    Diageo (Isin GB0002374006) ha pubblicato per il 1° semestre (l’anno fiscale termina il 30 giugno) dei risultati (senza elementi straordinari) in linea con le attese, con un utile industriale in crescita di oltre il 6%, grazie anche ai primi effetti del piano di riduzione dei costi. Quanto al fatturato è cresciuto del 4,2% (senza cessioni e acquisizioni) trainato dalle vendite di alcolici in Europa e in Turchia. Forte di questi risultati, il management ha confermato gli obiettivi a breve e medio termine. Manteniamo, quindi, invariate le stime sugli utili del gruppo; ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata. 

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  • Analisi
    I dividendi del mese di luglio e agosto 5 mesi fa - lunedì 4 settembre 2017
    I mesi di luglio e agosto sono stati molto generosi con gli azionisti. Un buon numero delle società della nostra selezione ha ricompensato i propri azionisti. 
    Wall Street

    Wall Street

    Nome Viene staccato il… La società lo paga il… Importo lordo Importo netto
    Abbott 12/07/2017 15/08/2017 0,265 0,17 USD
    Adecco 20/07/2017 24/07/2017 0,90 0,67 CHF
    Aegon 18/08/2017 15/09/2017 0,13 0,08 EUR
    Apple 10/08/2017 17/08/2017 0,63 0,40 USD
    Applied Materials 22/08/2017 14/09/2017 0,10 0,06 USD
    AstraZeneca 10/08/2017 11/09/2017 68,90 50,99 p.
    AT & T 06/07/2017 01/08/2017 0,49 0,31 USD
    Bank of America 30/08/2017 29/09/2017 0,12 0,08 USD
    Barclays Bank 10/08/2017 18/09/2017 1 0,74 p.
    BP 10/08/2017 22/09/2017 0,10 0,07 USD
    BlackRock 31/08/2017 22/09/2017 2,50 1,57 USD
    BT Group 10/08/2017 04/09/2017 10,55 7,81 p.
    CA 22/08/2017 12/09/2017 0,255 0,16 USD
    Chevron 16/08/2017 11/09/2017 1,08 0,68 USD
    Cisco Systems 05/07/2017 26/07/2017 0,29 0,18 USD
    Corning 29/08/2017 29/09/2017 0,155 0,10 USD
    Diageo 10/08/2017 05/10/2017 38,50 28,49 p.
    DuPont 27/07/2017 29/09/2017 0,38 0,24 USD
    Eli Lilly 11/08/2017 08/09/2017 0,52 0,33 USD
    Enel 24/07/2017 26/07/2017 0,09 0,07 EUR
    Exelon 11/08/2017 08/09/2017 0,3275 0,21 USD
    Exxon Mobil 10/08/2017 11/09/2017 0,77 0,48 USD
    GlaxoSmithKline 10/08/2017 12/10/2017 19, 14,06 p.
    Iberdrola 05/07/2017 07/07/2017 0,03 0,02 EUR
    Iberdrola (1) 05/07/2017 27/07/2017 0,147 0,09 EUR
    IBM 08/08/2017 09/09/2017 1,50 0,94 USD
    ING 04/08/2017 14/08/2017 0,24 0,15 EUR
    Intel 03/08/2017 01/09/2017 0,2725 0,17 USD
    IGT 09/08/2017 24/08/2017 0,20 0,13 USD
    Kraft Heinz Co 16/08/2017 15/09/2017 0,625 0,39 USD
    (1) A seconda di quello che hai comunicato alla tua banca, può esserti stato pagato in contanti o in azioni.
    Nome Viene staccato il… La società lo paga il… Importo lordo Importo netto
    MDC Holdings 07/08/2017 23/08/2017 0,25 0,16 USD
    Oriflame 14/08/2017 23/08/2017 0,25 0,13 EUR
    Pearson 17/08/2017 15/09/2017 5, 3,70 p.
    Pfizer 02/08/2017 01/09/2017 0,32 0,20 USD
    PostNL 09/08/2017 28/08/2017 0,06 0,04 EUR
    Procter & Gamble 19/07/2017 15/08/2017 0,6896 0,43 USD
    Reckitt Benckiser 17/08/2017 28/09/2017 66,60 49,28 p.
    ResMed 15/08/2017 21/09/2017 0,35 0,22 USD
    Rio Tinto 10/08/2017 21/09/2017 83,13 61,52 p.
    Royal Dutch Shell A 10/08/2017 18/09/2017 0,47 0,30 USD
    Santander 02/08/2017 04/08/2017 0,06 0,04 EUR
    Schnitzer Steel 03/08/2017 21/08/2017 0,1875 0,12 USD
    Seaspan 18/07/2017 31/07/2017 0,125 0,08 USD
    Telefônica Brasil 03/07/2017 -2 0,0177 0,01 USD
    Teva Pharmaceutical 25/08/2017 14/09/2017 0,085 0,05 USD
    Texas Instruments 27/07/2017 14/08/2017 0,50 0,31 USD
    Time Warner 06/07/2017 01/08/2017 0,4025 0,25 USD
    Unilever 03/08/2017 06/09/2017 0,3585 0,23 EUR
    US Ecology 19/07/2017 28/07/2017 0,18 0,11 USD
    Verizon 06/07/2017 01/08/2017 0,5775 0,36 USD
    Wal - Mart Stores 09/08/2017 05/09/2017 0,51 0,32 USD
    Walt Disney 06/07/2017 27/07/2017 0,78 0,49 USD
    Waste Connections 04/08/2017 22/08/2017 0,12 0,08 USD
    Wolters Kluwer 28/08/2017 19/09/2017 0,20 0,13 EUR
    (2) Stacca i dividendi più volte l’anno, ma li paga una volta l’anno dopo l’approvazione dell’assemblea.

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  • Analisi
    Diageo: compra la tequila di George Clooney 8 mesi fa - lunedì 26 giugno 2017
    La britannica Diageo ha acquisito il marchio di tequila Casamigos, fondato da George Clooney nel 2013.
    tequila

    tequila

    Prezzo al momento dell'analisi (23/06/2017): 2.305 pence

    Nonostante la salita dall’inizio dell’anno, ai prezzi attuali l’azione è ancora correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Il colosso delle bevande alcoliche Diageo (Isin GB0002374006) ha acquisito Casamigos per 1 miliardo di dollari. Certo questo marchio di tequila, fondato nel 2013 dall’attore americano George Clooney insieme ad altri soci, si è molto sviluppato negli ultimi anni; il prezzo pagato dal gruppo britannico ci sembra, tuttavia, eccessivo. Limitati a mantenere il titolo. 

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  • Analisi
    Un anno di Brexit 8 mesi fa - lunedì 26 giugno 2017
    Il 23 giugno 2016 i britannici votavano per far uscire il Regno Unito dall’Unione europea, la Brexit. A distanza di un anno esatto facciamo il punto su come sono andati gli investimenti Oltremanica e su cosa bisogna aspettarsi ora.
    Investire in Gran Bretagna

    Investire in Gran Bretagna

    La Borsa di Londra vola…

    Pochi giorni prima della Brexit, su AF n° 1179, ti avevamo detto che se eri un buon padre di famiglia con il tempo dalla tua, potevi continuare a investire sulla Borsa di Londra. Com’è andata? Bene, in un anno (dal 23/6/16) Londra è stata tra le Borse che hanno corso di più: +22% rispetto al +17% medio delle altre Borse mondiali (+18% per New York; vedi grafico qui sotto).

     

    Londra sempre più lontana

     Londra sempre più lontana

     

    L’esito del referendum britannico sull’uscita dall’Ue ha fatto sbandare a fine giugno 2016 non solo la Borsa di Londra (grassetto; base 100), ma un po’ tutte le Borse (linea di peso intermedio), compresa New York (linea sottile) – i dati sono in valuta locale e inclusi i dividendi. La prima, però, nel corso del 2017 si è comportata molto meglio delle altre. Una tendenza che, a nostro parere, dovrebbe continuare.

    Sterlina giù, borsa su

     STERLINA GIÙ, BORSA SU

    La sterlina, nell’ultimo anno, ha perso parecchio terreno nei confronti dell’euro (linea sottile; base 100). Questo ha reso il rendimento effettivo del tuo investimento sulla Borsa britannica (grassetto, base 100; dividendi inclusi e in euro) inferiore rispetto a quello ottenuto puntando, in media, sulle varie Borse mondiali (linea di peso intermedio; in euro e dividendi inclusi). Oggi la sterlina è sottovalutata rispetto all’euro: buona notizia.

     

    Attenzione, questi sono i risultati nelle varie valute locali. In euro, il bilancio di Londra è meno entusiasmante, ma resta in attivo.

    Negli ultimi 12 mesi, infatti, la sterlina ha perso circa il 13% rispetto all’euro e questo fa sì che il risultato, in euro, della Borsa britannica sia di un +6,2% (inclusi i dividendi staccati dalle varie società) rispetto, per esempio, al +19,4% di Wall Street – vedi grafico Sterlina giù, Borsa su.

     

    … con la sterlina che crolla

    Sempre sullo stesso numero di Altroconsumo Finanza ti avevamo detto di non puntare sulle obbligazioni in sterline: consiglio che si è rivelato corretto, visto che tali bond da allora, in media, hanno perso in euro circa il 9%. A metà ottobre, visto che la sterlina aveva già perso molto, ti abbiamo però consigliato di puntare direttamente su questa valuta, senza passare dalle obbligazioni (o quasi, vedi qui a fianco). Ebbene, dalla data di riferimento di quella decisione, il 7 ottobre, la sterlina ha messo su circa il 2%. Non chissà che guadagno, ma nemmeno una perdita. Che fare ora?

     

    Quel decennio da batticuore

     QUEL DECENNIO DA BATTICUORE

    La linea sottile rappresenta l’andamento del cambio tra la sterlina e un paniere di valute europee assimilabile all’odierno euro (scala sinistra). Nel 1992, l’uscita dallo Sme provoca un brusco calo della sterlina, che poi però si riprende. Durante tutti questi alti e bassi, però, la Borsa di Londra continua a crescere (in grassetto l’andamento del listino in sterline e dividendi inclusi; la linea di peso intermedio rappresenta l’andamento dello stesso indice, a dividendi inclusi, ma in euro – la base è 100 e la scala su cui leggere la variazione dei valori è quella di destra).

    Un’economia in rallentamento

    Sul futuro del Regno Unito ci sono luci e ombre. Da un lato, il Paese può contare su un tasso di disoccupazione tra i più bassi mai visti (il 4,6% non si vedeva dal 1975). Dall’altro, però, tutti questi lavoratori stanno vedendo i loro stipendi crescere a un ritmo basso, più basso di quello del carovita: questo fa temere che i loro consumi possano rallentare – sarebbe un male, visto che tali consumi sono uno dei pilastri della crescita economica del Paese. È un rischio concreto, visto che già nel primo trimestre del 2017 la ricchezza del Paese è rimasta sostanzialmente stabile. E la situazione potrebbe essere aggravata dall’incerta situazione politica – c’è chi ritiene che possano esserci nuove elezioni a breve e anche chi teme che i negoziati per la definizione della Brexit (in alto mare) si risolvano negativamente per il Paese. In questa situazione crediamo che la Banca centrale britannica possa alzare i tassi di poco (0,25%), ma prima del previsto (prima del 2018) e poi tenerli fermi per un bel po’ di tempo – un modo per contenere in qualche modo il carovita, senza, però, affossare definitivamente i consumi e la crescita economica.

     

    Un pizzico di sterlina per il lungo periodo

    Sulla base del suddetto quadro economico e di politica monetaria ci aspettiamo una sostanziale stabilità della sterlina a breve/medio termine (a meno di eventi clamorosi, come sanzioni pesanti dall’Europa a seguito della Brexit). Col tempo la valuta britannica dovrebbe, però, darti delle soddisfazioni: è al momento sottovalutata rispetto all’euro. Per questo continuiamo a consigliarti di dedicare il 5% del tuo portafoglio alla sterlina, investendo sull’Etfs long gbp short euro (49,3 euro; Isin JE00B3LXVB68) o sul fondo Julius Baer mm sterling B (2.320 pence; Isin LU0032254376). Non necessariamente dovrai aspettare anni per coglierne i frutti: i mercati si muovono più sulle aspettative, che sugli eventi. 

     

    L’isola con lo sguardo sul mondo

    E la Borsa? Dovrebbe continuare nel percorso di crescita conosciuto nel corso dell’ultimo anno. Il listino britannico, infatti, ha in pancia diverse società che guardano più alla salute dell’economia a livello globale che a quanto succede nel Regno Unito. Anzi, una sterlina debole tende ad aiutare il loro andamento in Borsa: da un lato i loro prodotti diventano più competitivi e, dall’altro, i loro bilanci vengono “gonfiati” grazie al fatto che le vendite all’estero valgono di più.

    Non per nulla le azioni di una grande multinazionale che conosci bene, la British american tobacco (5.482 pence; Isin GB0002875804), nell’ultimo anno hanno messo su il 33% (in sterline e dividendi inclusi) contro il +22% fatto dalla Borsa di Londra. E se la sterlina poi si riprende? Stando alla storia, tanto di guadagnato: guarda il grafico Quel decennio da batticuore. Per quasi tutti gli anni ’90 la sterlina alterna spettacolari riprese a brusche scivolate. La Borsa, però, continua di fatto a salire sia in un caso, sia nell’altro. Insomma, finché l’economia mondiale cresce – e le previsioni sono buone, con una crescita nel 2018 attesa al +3,1%, la più elevata dal 2010 – la Borsa di Londra dovrebbe darti soddisfazioni. Per questo pensiamo meriti il 20% dei tuoi investimenti. Compra singoli titoli azionari britannici – non a caso i due al momento consigliati, Vodafone (223,7 pence; Isin GB00BH4HKS39) e Rio Tinto (3.052,5 pence; Isin GB0007188757), sono colossi operanti in tutto il mondo – e affiancaci un Etf o un fondo comune, per ridurre ulteriormente il rischio dell’investimento. Gli Etf consigliati sono l’iShares Ftse100 (8,3475 euro; Isin IE0005042456) e il Lyxor Ftse100(11,17 euro; Isin FR0010438127); il fondo consigliato è l’Invesco Uk equity A (9,16 pound; Isin IE0030382794). 

    Diageo (2.305 pence; Isin GB0002374006) è una multinazionale britannica degli alcolici. Come la British american tobacco (Bat) fa parte della lista delle azioni che “salgono sempre” (vedi Altroconsumo Finanza n° 1221) e come Bat è andata meglio della Borsa di Londra (+29% Diageo contro il +22% di Londra).

    Quale etf su Londra scelgo?

    Sono entrambi buoni, ma hanno caratteristiche diverse. Primo: il Lyxor non paga dividendi (non li perdi, sono nel prezzo di Borsa), l’iShares sì. Secondo: il Lyxor segue la Borsa di Londra grazie a un prodotto derivato che ha in pancia (si chiama swap), l’iShares compra proprio i titoli sulla Borsa di Londra (però li presta a terzi). Terzo: il Lyxor costa lo 0,15% annuo, l’iShares lo 0,07%. Il volume di scambi è sostanzialmente simile – quindi il costo occulto legato allo spread denaro-lettera sarà più o meno simile.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 2.725,00 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 2.201,50 GBp
ISIN GB0002374006
Borsa Londra
Beta 0,62
Volatilità 15,87 %
Numero di azioni 2.508.212.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 6.255,48 GBp
Settore Alimentari e bevande
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 10.371.474 GBp
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (GBp)

2017-18 (e) 2016-17 2015-16 2014-15
Dividendo 65,40 62,20 59,20 56,40
Utile corrente 116,00 108,52 89,39 88,82
Utile netto 116,00 105,97 89,47 95,05
Cash Flow corrente 130,47 122,25 107,21 105,73
Cash Flow netto 130,47 118,90 102,39 97,07
EBIT 155,59 139,49 113,28 111,66
EBITDA 170,71 153,86 132,14 129,22
Patrimonio netto 432,95 410,39 339,84 310,10
Patrimonio netto tangibile 324,62 302,03 232,31 209,50

Rendimento in euro

Diageo Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -2,42 % -1,45 % 0,70 %
Rendimento ultimi 6 mesi 0,92 % 1,08 % 6,78 %
Rendimento ultimo anno 8,68 % 2,17 % -0,35 %
Rendimento ultimi 5 anni 7,51 % 5,46 % 13,97 %

Indici finanziari della società

2016-17 2015-16 2014-15 2013-14
Pay out 0,59 % 0,66 % 59,47 % 57,61 %
Current ratio 1,30 1,43 1,45 1,54
ROE 26,43 % 26,28 % 28,63 % 35,09 %
ROE netto 25,81 % 26,31 % 30,64 % 32,95 %
Margine lordo 61,16 % 59,46 % 57,37 % 60,72 %
Margine netto 23,00 % 22,53 % 22,82 % 21,26 %
EBIT margin 29,08 % 27,10 % 25,87 % 26,39 %
EBITDA margin 32,07 % 31,61 % 29,94 % 32,52 %
Tax rate 20,89 % 17,35 % 15,89 % 17,01 %
Gearing 65,61 84,82 102,93 116,60
Patrimonio netto / totale attivo 41,69 % 35,73 % 35,87 % 33,05 %

Dati di Borsa per azione

2017-18 (e) 2016-17
Rendimento da dividendo 2,62 % 2,49 %
Prezzo/utile corrente 21,49 22,97
Prezzo/cash flow corrente 19,11 20,39
Prezzo/patrimonio netto 5,76 6,07
Prezzo/patrimonio netto tangibile 7,68 8,25
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,13 % -

(e) : stima

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