DuPont De Nemours US2635341090

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84,54 USD 21/07/2017 22:04 New York
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  • Analisi
    DuPont: cambia il consiglio 3 mesi fa - lunedì 10 aprile 2017

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  • Analisi
    New York rialza la testa: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 3 aprile 2017
    E le altre Borse con lei. Alla fine della settimana il listino americano fa segnare un guadagno dello 0,8%. Le Borse europee, in media, hanno chiuso con un +1,1%. In lieve calo Londra, col suo -0,2%, nella settimana dell’avvio ufficiale delle procedure per uscire dall’Unione Europea.

     Variazioni settimanali su prezzi al 31/03/17

     

    New York sale con la fiducia dei consumatori

    Due sono stati gli elementi che hanno spinto al rialzo Wall Street. Primo: la fiducia dei consumatori americani è arrivata ai massimi degli ultimi 16 anni – le loro spese sono fondamentali per la crescita del Paese. Secondo: nell’ultimo trimestre del 2016 la ricchezza del Paese è cresciuta del 2,1%, più delle attese, trainata proprio dai consumi dei cittadini. Insomma, la sensazione è che il Paese abbia la possibilità di reggere bene i futuri, graduali, rialzi dei tassi d’interesse. E questo lascia ben sperare per gli utili delle società. Vedremo se la fiducia è ben riposta con i conti relativi al primo trimestre del 2017, che le società americane cominceranno a svelare a metà aprile. Nel frattempo New York, grazie al +0,8% dell’ultima settimana, ha archiviato il primo trimestre con un rialzo complessivo del 5,5%. A contribuire al rialzo c’è stata DuPont (80,33 Usd; Isin US2635341090), le cui azioni sono salite in settimana di un altro 0,9% dopo che la Commissione europea ha dato il via libera alla fusione con Dow Chemicals – le due società dovranno fare delle cessioni di attività, ma questo era previsto. Con il progressivo venir meno degli ostacoli alla fusione, il titolo da inizio anno ha guadagnato il 9,4%, ma secondo noi resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Tutti pazzi per la tecnologia

    La vera spinta è, però, arrivata dai titoli tecnologici: non per nulla il listino Usa del Nasdaq, che ne racchiude molti, ha chiuso la settimana in rialzo dell’1,4% e il trimestre con un guadagno di circa il 10%. Tra questi titoli spicca Apple (143,66 Usd; Isin US0378331005) che ha chiuso il trimestre con un rialzo del 24%. Solo nell’ultima settimana le azioni hanno messo su un altro 2,2%: un Tribunale cinese ha dato ragione alla società americana in una delle innumerevoli cause intentate per la difesa dei brevetti legati al suo telefonino iPhone. Il titolo viaggia sui massimi di sempre: noi te lo abbiamo consigliato tempo fa, quando valeva meno della metà di quello che vale oggi. Oggi non è più il caso di acquistarlo. Al più mantienilo.

     

    Settimana calda per i petrolieri

    A sostenere New York in settimana ci hanno pensato anche i titoli del settore petrolifero, che hanno fatto +1,7% sulla scia del rialzo del 3,8% del prezzo del petrolio – da inizio anno il bilancio del settore è, mediamente, negativo per il 3,6%, a fronte di un calo del prezzo del greggio del 7,2%. In particolare, in settimana ha spiccato ConocoPhillips (49,87 Usd; Isin US20825C1045): il titolo ha fatto +13,1% dopo che il gruppo ha dichiarato di aver trovato dei compratori per alcune sue attività in Canada. La notizia è buona perché i progetti canadesi sono sempre stati tra quelli più costosi per il gruppo. Dopo un 2015 e un 2016 archiviato con un bilancio in rosso, ci aspettiamo che il gruppo possa ritrovare l’utile nel 2017 (0,38 Usd per azione). Il titolo oscilla tra il conveniente e il correttamente valutato e resta abbastanza rischioso. Se per caso hai in mano queste azioni, puoi mantenerle. Se non le hai, preferisci i titoli petroliferi consigliati a pagina 8. Anche Eni (15,35 euro) è salita, facendo meglio rispetto al resto del settore (+2,4%). Il gruppo ha dichiarato che deciderà entro fine anno se cedere tutte le attività legate alla vendita di gas a famiglie e piccole imprese (quelle in Belgio le ha appena vendute). È da un po’ che Eni cerca di concentrarsi sulle sole attività di estrazione petrolifera – vedi il tentativo, fallito, di cessione delle attività legate alla chimica. Noi abbiamo dei dubbi sul fatto che questa possa essere la strategia vincente: al più mantieni le Eni che già hai.

     

    Lisbona in maglia rosa grazie alle utility

    Tra le Borse europee, la migliore in assoluto è stata quella di Lisbona, che ha messo su in settimana il 6,8%, raddrizzando così un trimestre poco brillante (bilancio trimestrale finale: +7%). Il merito è stato del rialzo dell’8,7% di EDP (3,18 euro; Isin PTEDP0AM0009) e del +11,8% di EDP Renováeis (6,93 euro; Isin ES0127797019). La prima ha dichiarato che vuole lanciare un’offerta d’acquisto (Opa) sulla seconda. La tempistica dell’operazione non è nota, ma è molto probabile che l’acquisto vada in porto, anche se il prezzo offerto da EDP non è proprio da stracciarsi le vesti. Buon per gli azionisti di EDP: acquista queste azioni. Se, invece, hai in mano le EDP Renováeis, mantieni in attesa che l’operazione parta ufficialmente.

     

    Le poste arrivano in ritardo

    Uno dei titoli peggiori della settimana in Europa è stato bpost (22,02 euro; Isin BE0974268972): ha perso il 4,9% dopo che le Autorità del Belgio hanno bloccato l’aumento delle tariffe per i servizi postali. Il gruppo ricorrerà in Tribunale: per ora mantieni queste azioni. Settimana poco brillante anche per Poste Italiane (6,25 euro) che continua a risentire negativamente del cambio al vertice – si rischia che la politica dei dividendi venga messa in discussione. Non per nulla il titolo in settimana ha perso lo 0,6% con una Piazza Affari in rialzo dell’1,5% – anche da inizio anno il bilancio non è granché, -0,9% per le Poste contro il +6,5% di Milano. Al più, mantieni.

     

    Risposte per te

    @Alberto Le Intel su Xetra sono le stesse quotate a New York, ma sono meno scambiate e potresti avere dei problemi in caso di operazioni straordinarie (aumento di capitale…).

    @Luigi Sul dividendo di Ahold Delhaize ci sarà la doppia tassazione: prima il 15% in Olanda e poi, sul restante, il 26% in Italia. Sulle plusvalenze, invece, ci sarà solo il 26% del fisco italiano.

    @Massimo Anche se compri le azioni Axa su Borsa italiana dovrai comunque pagare la tobin tax al fisco francese e sui dividendi sarai comunque sottoposto alla doppia tassazione.

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  • Analisi
    DuPont: in attesa della fusione 5 mesi fa - venerdì 27 gennaio 2017
    L’americana Dupont attende ancora il via libera delle autorità europee per perfezionare la fusione con Dow Chemical.

    Prezzo al momento dell'analisi (26/01/2017): 77,99 USD

    Anche se ai massimi degli ultimi anni, l’azione è ancora correttamente valutata.
    Consiglio: mantieni
    Dupont (Isin US2635341090) non ha ancora ottenuto il via libera delle autorità europee alla fusione con Dow Chemical: a creare problemi è soprattutto l’attività agrochimica. Intanto, nel 4° trimestre le vendite del gruppo sono diminuite del 2%, mentre l’utile per azione (2,88 dollari) ha superato le attese. Manteniamo invariate le stime sull’utile per azione. Limitati a mantenere questa azione correttamente valutata.

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  • Analisi
    DuPont: slitta un po' la fusione con Dow Chemical 10 mesi fa - lunedì 19 settembre 2016
    Il titolo è stato molto ballerino nell’ultimo anno – il motivo è legato alla fusione con Dow Chemical. La Commissione europea ha, per ora, sospeso l’analisi sulla fusione, ma questo, secondo noi, non basta a rimettere in discussione la valutazione e il consiglio sul titolo.
    Prezzo al momento dell'analisi (16/09/2016): 67,25 USD
    Consiglio: Mantieni


    La Commissione europea ha sospeso l’esame della fusione di DuPont (Isin US2635341090) con Dow Chemical in attesa di ulteriori informazioni da parte delle due società. Il perfezionamento della fusione richiederà, quindi, più tempo (non prima del 1° trimestre 2017) e probabilmente saranno necessarie altre cessioni di attività per ottenere il via libera di Bruxelles – non sorprende viste le dimensioni dei gruppi. A fusione perfezionata, le attività restanti saranno divise in tre poli: agricoltura, chimica delle specialità e scienze dei materiali. Intanto i conti del 2° trimestre di DuPont hanno favorevolmente sorpreso, grazie al calo dei costi (piano di ristrutturazione) e alla buona tenuta della divisione agrochimica (+2% le vendite), malgrado le difficoltà del settore. Stimiamo un utile per azione di 2,8 dollari nel 2016 e di 3,4 dollari nel 2017.

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  • Analisi
    DuPont: 2^ trimestre solido grazie alla diminuzione dei costi. un anno fa - mercoledì 27 luglio 2016
    I risultati sono superiori alle attese per il secondo trimestre consecutivo. La fusione resta programmata per il secondo semestre.
    Prezzo al momento dell'analisi (27 luglio 2016): 69,16 dollari
    Consiglio: mantieni
    ISIN: US2635341090?
    Le vendite del secondo trimestre sono rimaste stabili (escludendo gli effetti dei cambi) e l’utile per azione è salito del 11,5% grazie alla riduzione dei costi prevista dal progetto di ristrutturazione. Degna di nota la buona tenuta della divisione «agrochimica» (vendite in crescita del 2%) nonostante le difficoltà del settore. Abbassiamo le nostre previsioni, poiché sono stati resi noti i costi legati alla fusione con la connazionale Dow Chemical. Una fusione che dovrebbe completarsi entro la fine dell’anno. In seguito il nuovo gruppo dovrebbe essere diviso in tre entità separate: «agrochimica», «chimica di specialità» e «scienze dei materiali». 

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 85,35 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 66,37 USD
ISIN US2635341090
Borsa New York
Beta 1,32
Volatilità 22,50 %
Numero di azioni 874.325.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 74,17 USD
Settore Chimica
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 198.891 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 1,66 1,52 1,72 1,75
Utile corrente 3,35 2,88 2,80 3,76
Utile netto 3,35 2,88 2,18 3,76
Cash Flow corrente 5,45 4,31 4,43 5,43
Cash Flow netto 5,45 4,31 3,82 5,43
EBIT 5,35 4,17 4,21 5,57
EBITDA 7,55 5,61 5,85 7,25
Patrimonio netto 13,30 11,59 11,47 13,97
Patrimonio netto tangibile 4,90 6,74 6,59 9,22

Rendimento in euro

DuPont De Nemours Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 0,76 % 1,59 % -2,84 %
Rendimento ultimi 6 mesi 7,66 % 5,93 % -0,04 %
Rendimento ultimo anno 21,07 % 12,69 % 7,72 %
Rendimento ultimi 5 anni 17,00 % 8,27 % 13,68 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 53,60 % 79,16 % 46,76 % 34,45 %
Current ratio 1,92 1,71 1,72 1,82
ROE 25,14 % 25,05 % 27,21 % 20,16 %
ROE netto 25,14 % 19,54 % 27,21 % 29,87 %
Margine lordo 41,17 % 39,86 % 39,79 % 37,62 %
Margine netto 10,27 % 7,80 % 10,09 % 13,45 %
EBIT margin 14,78 % 14,97 % 14,89 % 12,44 %
EBITDA margin 19,90 % 20,81 % 19,38 % 16,87 %
Tax rate 22,76 % 26,21 % 27,37 % 21,66 %
Gearing 25,20 25,50 27,36 20,73
Patrimonio netto / totale attivo 25,51 % 24,78 % 26,82 % 31,62 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 1,96 % 1,79 %
Prezzo/utile corrente 25,32 29,45
Prezzo/cash flow corrente 15,57 19,66
Prezzo/patrimonio netto 6,38 7,32
Prezzo/patrimonio netto tangibile 17,31 12,58
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,99 % -

(e) : stima

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