EDP

PTEDP0AM0009
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3,340 EUR 26/06/2019 17:35 Lisbona
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4,46 % Rendimento a 1 anno
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Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi
    Scende l'utile di EDP 24 giorni fa - lunedì 3 giugno 2019
    I risultati del 1° trimestre sono scesi un po’ più del previsto, ma il titolo ha comunque ripreso fiato in Borsa. Del resto, la scelta di EDP di focalizzarsi sulle energie rinnovabili, rafforzata ora dall’alleanza con Engie, lascia ben sperare. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    EDP: nuovo piano strategico 3 mesi fa - giovedì 28 marzo 2019
    Nonostante il crollo degli utili nel 2018 e l'OPA della cinese CTG che pare destinata a fallire, l'annuncio del nuovo piano strategico è stato ben accolto dal mercato. L'attenzione per le energie rinnovabili, la riduzione del debito e i buoni dividendi sono la base dell'ottimismo degli investitori.

    Prezzo al momento dell'analisi (27/03/2019): 3,49 euro

    Consiglio: acquista

    Nuovo piano strategico

     Il nuovo piano strategico per il 2022 annunciato da EDP (Isin PTEDP0AM0009) prevede che gli investimenti salgano a 12 miliardi di euro entro il 2022. L’accento è sulle energie rinnovabili, dove EDP vuole aumentare la capacità installata di 7 gigawatt (oggi di 20 gigawatt), rafforzandosi specialmente in Nord America e Europa. Il fatto, poi, che il 90% dei 12 miliardi previsti sia investito in attività regolamentate o contratti a lungo termine permette di mantenere sotto controllo il rischio del titolo (3 nella nostra scala che va da 1 a 5).

    Il gruppo conta, inoltre, di incassare 6 miliardi con cessioni, principalmente nella penisola iberica (56% del risultato industriale nel 2018) dove vuole diminuire l’esposizione. L'obiettivo è di ridurre di circa 2 miliardi l'indebitamento finanziario netto (13,5 miliardi a fine 2018), per portare il rapporto debito netto/risultato industriale a 3 volte nel 2022, contro 4 volte nel 2018.

    Alcune di queste linee strategiche, in particolare la scommessa sulle rinnovabili e la vendita di attività (anche se su scala più ampia), erano già state caldeggiate in precedenza dal fondo Elliott, che detiene il 2,9% del capitale del gruppo (posizione, d’altronde, che non sorprende: la vendita di “pezzi” è lo stesso modus operandi che Elliott sta adottando in altre partecipazioni, come quella in Telecom Italia dove la battaglia è sulla scissione della rete).

    Quanto al dividendo, sarà mantenuto a minimo 0,19 euro per azione e saranno ridistribuiti più utili agli azionisti (tra 75% e 85% degli utili, oggi è tra 65% e 75%).

    A livello di risultati, il piano prevede una crescita media annua del 5% per l’utile industriale e del 7% per l'utile netto, nonché un rafforzamento dei tagli ai costi (300 milioni l'anno).

     

    Utile 2018 in linea con le attese

     In linea con le nostre attese, EDP ha realizzato nel 2018 un utile di 0,14 euro per azione, in calo del 53% rispetto al 2017. Si tratta del risultato più basso dal 2004, ma a “sgonfiarlo” sono stati gli elementi straordinari (accantonamenti elevati, svalutazioni…) senza i quali sarebbe cresciuto del 3%.

    A livello industriale, la pressione normativa in Portogallo, la svalutazione del real brasiliano nei confronti dell'euro e la debole attività eolica hanno penalizzato i risultati. In contropartita, il gruppo ha beneficiato della ripresa dell’energia idroelettrica, della buona crescita dell'attività in Brasile (in valuta locale) e dell'aumento della capacità eolica installata. Complessivamente, il risultato industriale è sceso del 17%, penalizzato anche dalla vendita delle reti di distribuzione del gas nella penisola iberica nel 2017 (-3% senza tener conto degli elementi non ricorrenti).

    I risultati finanziari sono migliorati del 32%, grazie al calo del debito (-3%) e del suo costo, e ai maggiori guadagni sulla vendita di investimenti finanziari.

     

    OPA in sospeso

     Quanto all’offerta lanciata a maggio 2017 da CTG su EDP, sembra sempre più chiaro che non sarà approvata. Negli Stati Uniti, le autorità non vedono di buon occhio che la Cina assuma il controllo di uno dei più grandi parchi eolici del Paese. E il Nord America (19% del risultato industriale del gruppo nel 2018) resta un mercato chiave per EDP (37% degli investimenti industriali nel 2018). In Europa, l'obbligo di separare la produzione e la distribuzione di elettricità dal trasporto costituisce un ostacolo all'Opa di CTG, perché REN (trasporto) è detenuta al 25% da State Grid, che, come CTG, è controllata dallo stato cinese. Di conseguenza, o le condizioni verranno fortemente modificate o, con tutta probabilità, l’Opa non avrà successo.

    In ogni caso, riteniamo che un suo insuccesso non avrà un impatto molto forte sul prezzo del titolo in Borsa perché, nonostante superi quello dell’Opa, sottovaluta le prospettive del gruppo.

     

    Un titolo da acquistare

    Manteniamo le stime dell'utile per azione a 0,20 euro nel 2019 e a 0,22 euro nel 2020. Anche se nutriamo dubbi sulla capacità di EDP di raggiungere i suoi obiettivi di riduzione del debito, il gruppo continua ad avere innegabili punti di forza: buon rendimento da dividendo, rafforzato dagli impegni assunti nel nuovo piano strategico, buona diversificazione geografica (presente in 16 Paesi), debole esposizione alle fluttuazioni dei prezzi di mercato dell'energia, crescente peso dell'energia pulita sulla strategia e sui risultati. Inoltre, i prezzi attuali del titolo scontano già, secondo noi, le pressioni normative. Infine, il titolo mantiene un piccolo potenziale speculativo: la sua esposizione alle rinnovabili potrebbe rendere EDP una preda interessante per un concorrente.

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  • Analisi
    EDP: risultati senza sorprese 4 mesi fa - lunedì 11 febbraio 2019
    Dopo la discesa registrata alla fine dell’anno scorso, le azioni EDP hanno ripreso a salire nel corso di quest’anno. I risultati preliminari del 2018 non hanno riservato particolari sorprese e l’Opa di China Three Gorges sembra destinata a naufragare. 

    Prezzo al momento dell’analisi (8/2/2019): 3.16 euro

    Consiglio: acquista

    Nel 2018 EDP (Isin PTEDP0AM0009) ha visto un aumento dell’1% della capacità di produrre energia, soprattutto grazie alla costruzione di nuovi parchi eolici. L’energia effettivamente generata è, però, salita del 3% grazie all’incremento di produzione da parte delle centrali idroelettriche, che hanno beneficiato di una maggior piovosità nella penisola iberica e in Brasile. L’elettricità effettivamente venduta, comunque, è scesa di circa il 5% a causa della minore domanda delle imprese in Spagna. In attesa dei conti completi, confermiamo le stime di un utile per azione di 0,14 euro nel 2018, 0,20 euro nel 2019 e 0,22 euro nel 2020. L’offerta di acquisto di China Three Gorges lanciata mesi fa a 3,26 euro per azioni giace morta. Perché possa partire è necessaria l’autorizzazione di 18 autorità in 8 Paesi diversi e per ora solo l’Antitrust brasiliano ha dato il via libera. Il titolo è conveniente.

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  • Analisi
    Utili in calo per EDP 7 mesi fa - lunedì 26 novembre 2018
    Nei primi 9 mesi dell’anno gli utili di EDP sono scesi tanto, anche a causa dell’inasprimento della normativa per tutto il settore in Portogallo. Il successo dell’Opa (offerta pubblica d’acquisto) della cinese CTG sembra sempre meno scontato. 

    Prezzo al momento dell’analisi (23/11/2018): 3.05 euro

    Consiglio: acquista

    Nei primi 9 mesi dell’anno gli utili di EDP (Isin PTEDP0AM0009) sono scesi del 74%. Il calo si spiega con gli accantonamenti per possibili spese straordinarie future – il governo portoghese ritiene eccessiva la compensazione ottenuta da EDP per i cambiamenti normativi – e col fatto che gli utili dei primi 9 mesi del 2017 erano stati gonfiati dalla vendita di Naturgas. Senza elementi straordinari, gli utili crescono del 2%, grazie al Brasile e al miglioramento del mercato iberico. Le nuove norme in Portogallo peseranno sui profitti, ma EDP riuscirà a contenerne gli effetti con la diversificazione geografica e la crescita nelle energie rinnovabili. La vendita di attività non strategiche contribuirà a controllare il debito. Anche se riduciamo le stime sull’utile per azione 2018 (a 0,14 euro) e 2019 (a 0,20 euro), ai prezzi attuali l’azione resta conveniente.

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  • Analisi
    Milano scende ancora 8 mesi fa - lunedì 8 ottobre 2018
    Anche nella prima settimana di ottobre Piazza Affari ha perso l’1,8% e l’avvio della seconda è stato pessimo. Deboli anche le altre colleghe dell’eurozona (-1,6%), New York (-1%), Londra (-2,6%) e Tokio (-1,4%). In attivo, +0,8%, le azioni cinesi che, però, lunedì 8 hanno perso il 4,3%.
     
     
     
     

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 3,55 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 2,92 EUR
ISIN PTEDP0AM0009
Borsa Lisbona
Beta 0,81
Volatilità 20,00 %
Numero di azioni 3.656.535.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 12,25 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 17.621 EUR
Punteggio corporate governance 5
Portogallo

Indici chiave per azione (EUR)

2019 (e) 2018 (e) 2017 2016
Dividendo 0,14 0,14 0,14 0,14
Utile corrente 0,20 0,14 0,31 0,26
Utile netto 0,20 0,14 0,31 0,26
Cash Flow corrente 0,48 0,42 0,66 0,60
Cash Flow netto 0,48 0,42 0,66 0,60
EBIT 0,53 0,44 0,64 0,62
EBITDA 0,95 0,91 1,10 1,03
Patrimonio netto 2,32 2,28 2,44 2,40
Patrimonio netto tangibile 1,74 1,66 1,82 1,46

Rendimento in euro

EDP Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 3,09 % 2,43 % 3,71 %
Rendimento ultimi 6 mesi 19,02 % 14,37 % 24,43 %
Rendimento ultimo anno 4,46 % 1,65 % 10,24 %
Rendimento ultimi 5 anni 4,03 % 2,32 % 12,27 %

Indici finanziari della società

2018 (e) 2017 2016 2015
Pay out - 62,41 % 72,33 % 74,12 %
Current ratio - 1,14 0,86 0,73
ROE - 12,58 % 11,03 % 11,42 %
ROE netto - 12,58 % 11,03 % 11,42 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - 9,15 % 8,22 % 8,04 %
EBIT margin - 14,72 % 15,51 % 15,75 %
EBITDA margin - 25,34 % 25,76 % 25,29 %
Tax rate - 5,23 % 11,14 % 21,41 %
Gearing - 108,73 122,09 151,86
Patrimonio netto / totale attivo - 30,39 % 29,58 % 26,91 %

Dati di Borsa per azione

2019 (e) 2018 (e)
Rendimento da dividendo 4,08 % 4,08 %
Prezzo/utile corrente 16,42 23,46
Prezzo/cash flow corrente 7,00 7,89
Prezzo/patrimonio netto 1,44 1,47
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,93 2,02
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,46 % -

(e) : stima

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