EDP Renováveis ES0127797019

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Articoli

  • Analisi
    Edp Renováveis: cambia il consiglio 3 mesi fa - lunedì 28 agosto 2017

    L’Opa di Edp su Edp Renováveis è andata male. Quest’ultima non solo resterà quotata in Borsa, ma resterà anche a far parte dell’indice che racchiude i primi 20 titoli del listino di Lisbona.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Una settimana incolore: il punto sulle Borse 4 mesi fa - lunedì 10 luglio 2017
    In attesa dell’avvio della stagione dei conti trimestrali – si comincia il 14 luglio con i risultati di alcuni colossi bancari americani – le Borse mantengono il freno a mano tirato. Wall Street ha chiuso la settimana a +0,1%, le Borse della zona euro, in media, a -0,2%. Milano è l’unica che spicca (+2,1%). Qui facciamo il punto anche sull'aumento di capitale di Santander, sul cambio di consiglio per Sainsbury e Edp Renováveis, sul calo di Tesla. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 07/07/17

     

    Incroci pericolosi tra Europa e stati Uniti

    I verbali dell’ultima riunione della Banca centrale Usa non hanno avuto particolare impatto sui mercati, anche se il piccolo riferimento ai valori “alti” raggiunti dalle Borse (già fatto in passato) non ha sicuramente agevolato una corsa dei listini. Oltre a questo, la Borsa Usa è stata frenata dal calo di uno dei suoi colossi, General Electric (26,15 Usd; Isin US3696041033). Il titolo ha perso il 3,2% dopo che la Commissione europea ha accusato la società di aver fornito informazioni scorrette nel momento in cui ha acquisito una società europea che fa le pale per gli impianti eolici. La paura è che ci siano sanzioni pesanti, anche se sicuramente la società farà ricorso e i tempi saranno lunghi. Per ora confermiamo il nostro consiglio: limitati a mantenere le azioni che già hai, ma non comprarne di nuove. La settimana si era aperta con le voci di una possibile scalata di Verizon (43,48 Usd; Isin US92343V1044) su Disney (103,32 Usd; Isin US2546871060). E’ poco credibile che accada, non per nulla l’entusiasmo è scemato presto e entrambi i titoli hanno chiuso la settimana in calo del 2,6% e 2,8%, rispettivamente. Sono, al più, da mantenere.

     

    Bene le banche del Vecchio continente

    Anche in Europa, la Banca centrale europea ha svelato i verbali della sua ultima riunione. Non ci sono state particolari sorprese, ma il mercato ha voluto comunque leggere tra le righe un atteggiamento meno “accomodante”. La prospettiva di tassi d’interesse in rialzo ha spinto i titoli bancari europei che, mediamente, hanno chiuso la settimana a +1,5%. E ancor meglio sono andati i titoli bancari italiani (+4,5% in media), galvanizzati dall’ok al piano di salvataggio del Monte Paschi (titolo sospeso dalle quotazioni) da parte dell’Europa. Questo spiega l’ottimo risultato di Milano, listino dove i titoli bancari hanno un peso rilevante: Intesa Sanpaolo (2,84 euro) e Unicredit (17,5 euro), che sono tra i primi 5 titoli della Borsa italiana, sono saliti rispettivamente del 2,3% e del 7% – quest’ultimo balzo è stato favorito anche dal perfezionamento della cessione di Pioneer. Entrambi i titoli sono da acquistare in un’ottica di lungo periodo. Nella settimana dell’avvio dell’aumento di capitale da 7 miliardi, ha retto bene anche il titolo Santander (5,81 euro, Isin ES0113900J37; +2% alla fine della settimana). Se sei azionista ti è stato dato un diritto d’opzione (0,095 euro; Isin ES06139009P1) per ogni azione Santander. Hai due scelte: o usi i diritti per comprare nuove azioni Santander al prezzo di 4,85 euro ciascuna (dovrai usare 10 diritti per ogni azione nuova) o vendi i diritti in Borsa. Ti consigliamo questa seconda scelta: con l’acquisto del Banco Popular, Santander aumenterà il suo giro d’affari, ma anche i crediti “marci” in pancia. Il titolo è al più correttamente valutato, quindi non ha senso acquistare altre azioni. Vendi al più presto i diritti in Borsa (avrai tempo solo fino al 20 luglio, ma fallo subito) e mantieni le azioni che hai. Lo sbarco a Piazza Affari di DoBank, la società che ha in gestione i crediti “marci” di Unicredit, dovrebbe avvenire prima del previsto, il 14 luglio. L’offerta non è stata aperta ai piccoli risparmiatori.

     

    Londra galleggia

    Londra è riuscita a chiudere la settimana con un piccolo attivo (+0,5%) nonostante il calo del 2,1% di Sainsbury (246,4 pence; Isin GB00B019KW72). Penalizzazione ingiusta, perché la strategia del gruppo è convincente e comincia a dare i frutti sperati – le vendite del primo trimestre dell’anno fiscale 2017/18 (finisce a marzo 2018) sono state superiori alle attese. Il mercato, però, sembra voler ignorare i buoni risultati e voler concentrarsi sui timori di un’ulteriore compressione dei margini di guadagno del gruppo per effetto sia del rialzo dei prezzi delle materie prime importate (si teme sterlina debole a lungo), sia delle minori spese da parte delle famiglie per colpa dell’inflazione. Purtroppo non crediamo che a breve termine questo atteggiamento cambierà: ti consigliamo di vendere il titolo. Comunque lo seguiremo e valuteremo se sarà il caso di tornare a investirci più avanti. A Londra ha pagato dazio anche Reckitt Benckiser (7.668 pence; Isin GB00B24CGK77): il gruppo ha rivisto al ribasso le attese sui ricavi dell’anno in corso e il titolo ha perso l’1,5%. Titolo caro, vendi.

     

    Tecnologici tra alti e bassi

    Non ha aiutato i listini l’andamento traballante del settore tecnologico (-0,3%). A pesare, questa volta, c’è stato il titolo Tesla (313,22 Usd; Isin US88160R1014), sceso del 13,4%. Doveva essere una settimana trionfale, con l’annuncio della produzione della Model 3 finalmente nei tempi previsti – Tesla non è mai stata puntuale – ma tutto è andato storto. I livelli di produzione della Model 3 per settembre sono stati abbassati. Inoltre, anche i dati di vendita degli altri modelli già in circolazione, per il primo semestre dell’anno, sono stati inferiori alle previsioni. Infine, la vettura Model S non è riuscita a ottenere la “medaglia d’oro” nei recenti test sulla sicurezza (Tesla si vantava della sicurezza). Non approfittare del calo per acquistare: Tesla è una società che non fa utili e brucia liquidità. Se hai le azioni, vendile. 

     

     

    Edp renováveis: via!

    L’Opa su EDP Renováveis (6,86 euro; Isin ES0127797019) è partita. Rilanci non ce ne sono stati e l’operazione dovrebbe portare al ritiro del titolo dal listino. Te ne devi liberare. Il prezzo in Borsa è lievemente superiore a quello d’Opa (6,75 euro), ma le commissioni di compravendita sui titoli portoghesi sono di solito elevate. Meglio, dunque, aderire all’Offerta – in questo caso non dovresti pagare commissioni. Chiedi alla banca se puoi farlo – capita che a volte gli italiani non possano partecipare alle operazioni estere. Se puoi, aderisci all’Opa. Altrimenti vendi in Borsa. Informati subito, devi fare tutto entro fine luglio. 

     

    Risposte per te

    @Carlo Vodafone ha staccato il saldo del dividendo per l’anno 2016/17 l’8 giugno. Il pagamento partirà dall’8 agosto. Lo stacco dell’acconto del dividendo per il 2017/18 è previsto il 23 novembre.

    @Giuseppe Per comprare azioni non serve aprire piattaforme in broker esteri. Basta aprire un conto titoli presso la tua banca. Scegli il regime amministrato: la banca si occuperà di curare tutta la fiscalità per te.

    @Stefano Anche se compri le azioni Telefônica Brasil sulla Borsa di New York (13,41 Usd; Isin US87936R1068), la società resta comunque brasiliana. Come tale la devi considerare ai fini del tuo portafoglio.

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  • Analisi
    EDP Renováveis: sotto Opa (a breve) da parte di EDP 7 mesi fa - lunedì 3 aprile 2017

    EDP Renováveis (EDPR) nelle scorse settimane aveva pagato i timori di un taglio agli incentivi per le energie rinnovabili. L’annuncio di un’offerta d’acquisto (Opa) lo ha fatto risalire e ora viaggia su livelli solo leggermente superiori a quelli d’Opa.

    Prezzo al momento dell'analisi (31/03/17): 6,93 EUR
    Consiglio:Mantieni

     

    EDP ha lanciato un’offerta d’acquisto (Opa) sul 22,5% di EDP Renováveis (Isin ES0127797019) – è la quota che ancora non possiede. Se EDP arriverà ad avere il 90% del capitale di EDPR dovrà ritirare la società dalla Borsa. Il prezzo offerto è di 6,80 euro: supera dell’8,5% quello di Borsa di EDPR il giorno prima dell’annuncio, ma resta inferiore del 15% agli 8 euro dello sbarco in Borsa di EDPR nel giugno 2008. Il calendario dell’operazione non è ancora noto, ma EDP prevede che l’acquisto si possa concludere tra la fine del 2° trimestre e l’inizio del 3° trimestre 2017. Il prezzo offerto, diciamolo, non è granché, ma la possibilità che l’operazione alla fine vada in porto è elevata – non si deve rischiare di tenere in mano azioni non quotate. Per ora mantieni le azioni, aspettando il lancio dell’operazione – potresti beneficiare così anche di un (poco probabile) ritocco al rialzo del prezzo. 

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  • Analisi
    EDP Renováveis, l'attività resta solida 8 mesi fa - lunedì 13 marzo 2017
    Il titolo ha perso terreno sulla fine del 2016 pagando il timore di una riduzione degli incentivi per le energie rinnovabili. Ora, però, sta rialzando piano piano la testa: la crescita dell’attività resta solida e l’indebitamento diminuisce. 
    Prezzo al momento dell'analisi (10/03/17): 6,10 EUR
    Consiglio: Mantieni


    Nel 2016 l’utile per azione di EDP Renováveis (Isin ES0127797019) è sceso del 66% rispetto al 2015. Ci sono stati, però, degli elementi straordinari, senza i quali il calo si sarebbe limitato al 4%. Il fatturato è, invece, cresciuto del 7,7%: a compensare il calo dei prezzi di vendita (-5% in media), c’è stato l’aumento della produzione del 14%. L’utile industriale è salito di appena il 2,5%, ma anche in questo caso hanno pesato degli elementi straordinari (+12% senza tenerne conto). L’indebitamento al netto della liquidità in cassa è, infine, sceso del 26%, grazie alla vendita di alcune quote di minoranza in alcuni parchi eolici. Il gruppo conferma il dividendo sui livelli dell’anno scorso e stima per il 2017 un utile industriale in crescita del 10%. Prudenzialmente, manteniamo invariate le stime sull’utile per azione del 2017 (0,16 euro) e 2018 (0,18 euro).

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  • Analisi
    EDP Renovaveis: dati preliminari incoraggianti un anno fa - venerdì 21 ottobre 2016
    In attese della pubblicazione dei risultati trimestrali il 2 novembre, il management ha comunicato alcuni dati preliminari incoraggianti.

    Prezzo al momento dell'analisi (20/10/2016): 7,13 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Nei primi 9 mesi dell’anno la produzione di energia di EDP Renováveis (Isin ES0127797019) è aumentata del 20% rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie all’aumento della capacità installata e al maggior contribuito dell’energia eolica. Da gennaio a settembre la capacità produttiva del gruppo è già aumentata, in termini netti, di 96 megawatt e EDP Renováveis ha altri impianti in costruzione, soprattutto negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile. Altra notizia positiva: la presentazione della legge di bilancio portoghese per il 2017 non conferma le voci di un aumento della tassazione per il settore delle energie rinnovabili. Mantieni questa azione correttamente valutata.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 7,20 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 5,70 EUR
ISIN ES0127797019
Borsa Lisbona
Beta 0,78
Volatilità 20,33 %
Numero di azioni 872.308.200
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 5,99 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 2.816 EUR
Punteggio corporate governance 7

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 (e) 2015 2014
Dividendo 0,04 0,04 0,04 0,03
Utile corrente 0,19 0,06 0,19 0,14
Utile netto 0,19 0,06 0,19 0,14
Cash Flow corrente 0,53 0,29 0,63 0,51
Cash Flow netto 0,53 0,29 0,63 0,51
EBIT 0,80 0,65 0,66 0,48
EBITDA 1,42 1,34 1,31 1,04
Patrimonio netto 7,25 6,97 6,80 6,59
Patrimonio netto tangibile 5,73 5,43 5,23 5,11

Rendimento in euro

EDP Renováveis Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 0,07 % 3,00 % 5,69 %
Rendimento ultimi 6 mesi -1,98 % -1,04 % 3,53 %
Rendimento ultimo anno 15,22 % 13,50 % 5,92 %
Rendimento ultimi 5 anni 13,76 % 7,33 % 15,34 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 2014 2013
Pay out - 26,18 % 27,69 % 25,82 %
Current ratio - 0,68 0,81 0,90
ROE - 2,81 % 2,19 % 2,40 %
ROE netto - 2,81 % 2,19 % 2,40 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - 18,19 % 15,42 % 13,72 %
EBIT margin - 42,81 % 36,61 % 38,39 %
EBITDA margin - 84,62 % 78,28 % 76,84 %
Tax rate - 15,59 % 8,44 % 25,11 %
Gearing - 54,59 52,15 54,22
Patrimonio netto / totale attivo - 43,15 % 43,98 % 46,18 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 0,62 % 0,52 %
Prezzo/utile corrente 35,61 107,44
Prezzo/cash flow corrente 13,17 24,10
Prezzo/patrimonio netto 0,96 0,99
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,21 1,28
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,21 % -

(e) : stima

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