Eli Lilly US5324571083

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83,51 USD 21/11/2017 22:04 New York
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Articoli

  • Analisi
    La festa continua: la settimana delle Borse 23 giorni fa - lunedì 30 ottobre 2017
    Il “doping” della Banca centrale europea va avanti: è la notizia che ha permesso alle Borse dell’eurozona di chiudere la settimana con un rialzo medio dell’1,3% nonostante le tensioni in Spagna. New York è rimasta al palo (+0,2%). 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sfumature di grigio: la settimana delle Borse 2 mesi fa - lunedì 11 settembre 2017
    È stata un’altra settimana poco brillante per i listini azionari: New York ha chiuso a -0,6%, le Borse europee, in media, sono rimaste piatte. In particolare, tra queste, Piazza Affari ha perso lo 0,4%, Londra ha ceduto lo 0,8%. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Pillole dalle società quotate 3 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017

    Ecco un commento su diverse società della nostra selezione che hanno pubblicato i conti trimestrali in questi giorni.

    Banconote dollari e euro

    Banconote dollari e euro

    Prezzi al 03/08/17

     

    Adidas (193,20 euro; Isin DE000A1EWWW0) ha messo a segno un buon secondo trimestre. I ricavi (effetti di cambio esclusi) sono saliti del 19%, mentre gli utili per azione sono saliti di circa il 14%. I conti sono stati trainati dalle vendite in Cina e negli Stati Uniti (dove la redditività è elevata). Buona anche la spinta arrivata dalle vendite online, mentre la Russia ha un po’ frenato la crescita del gruppo. I vertici si dimostrano molto ottimisti, ma noi ritocchiamo solo lievemente al rialzo le stime sull’utile per azione del 2017 (a 6 euro). Il titolo è caro. Vendi.

     

    Eli Lilly (81,93 euro; Isin US5324571083) ha pubblicato risultati trimestrali sopra le attese. Ha, però, anche comunicato che la domanda per l’approvazione del trattamento sperimentale Olumiant (contro l’artrite reumatoide) non verrà presentata all’autorità sanitaria Usa prima di 18 mesi. È una cattiva notizia, nel frattempo i concorrenti potrebbero già sbarcare sul mercato con prodotti simili. Azione al più correttamente valutata. Mantieni.

     

    Enel (4,94 euro) ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati sostanzialmente allineati alle nostre attese. I ricavi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima grazie a un buon andamento dei prezzi dell’energia in Italia. Gli utili industriali, però, sono scesi di circa il 5% per effetto del clima in Spagna – il gruppo ha dovuto produrre elettricità da fonti di energia più costose. Abbiamo, per prudenza, ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione del 2017 da 0,34 a 0,33 euro (da 0,39 a 0,37 euro per il 2018), ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Eni (13,5 euro) ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con risultati senza infamia e senza lode. La produzione di idrocarburi è stata lievemente inferiore alle nostre attese (così come le vendite di gas), mentre i ricavi nelle attività di raffinazione sono andati meglio del previsto. Bene il controllo dei costi e un aiuto è arrivato anche dalla riduzione dell’imposizione fiscale. Complice l’incertezza sull’andamento dei prezzi del greggio, abbiamo confermato le stime di un utile per azione di 0,45 euro nel 2018. Il titolo è correttamente valutato. Mantieni. 

     

    GlaxoSmithKline (1.528 pence; Isin GB0009252882) ha presentato conti trimestrali in linea con le attese. Ha, però, abbassato le previsioni sull’utile per azione di fine anno a causa dei maggiori costi previsti per il lancio di un trattamento per l’HIV. Per cercare di recuperare un po’ di denaro, il gruppo sospenderà 30 progetti di ricerca e cercherà di vendere alcune attività ritenute non strategiche. Titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Merck (63,52 Usd; Isin US58933Y1055) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con risultati superiori alle attese. A far da traino, le vendite del Keytruda, un trattamento omologato nel 2014 per la cura del melanoma, ma poi autorizzato al trattamento di altre forme di cancro. Bene anche il Zepatier (contro l’epatite C), lanciato nel 2016, che ha già registrato vendite in crescita del 60%. Non così entusiasmanti le vendite degli altri farmaci, dove la concorrenza dei farmaci generici si fa sentire. Al punto che la società, per prudenza, ha abbassato le stime sugli utili di fine anno. Noi, comunque, continuiamo a ritenere il titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Phillips (32,04 euro; Isin NL0000009538) nel secondo trimestre dell’anno ha registrato un rialzo di vendite (+4%, a perimetro aziendale costante) e di utile industriale (+10%) in linea con le attese. I costi di ristrutturazione e le spese legate ad alcune acquisizioni hanno però fatto crollare l’utile per azione di circa il 40%, un risultato peggiore delle nostre attese. Il secondo semestre dovrebbe andare meglio (buon portafoglio di ordini), ma il titolo secondo noi resta caro e vendere.

     

    Procter & Gamble (90,86 Usd; Isin US7427181091) ha chiuso il 30 giugno il suo anno fiscale 2016/2017. Le vendite sono rimaste in linea con quelle dell’anno precedente. Il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) si è, però, assestato al 21,5% – era al 17,2% alla fine del 2012/2013 – un miglioramento dovuto alle vendite di attività poco profittevoli, al contenimento dei costi e alla capacità di alzare i prezzi di vendita per alcuni dei suoi prodotti. Sono attesi ulteriori risparmi sui costi per 3,8 Usd per azione entro il 2021. Alcuni azionisti stanno facendo pressione contro gli attuali manager, ritenuti poco capaci di far crescere il gruppo. Rivoluzioni importanti sono comunque escluse per ora, anche se il titolo, come spesso accade, si è ringalluzzito un po’ all’idea. Confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    Solvay (124,55 euro; Isin BE0003470755) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con ricavi in crescita dell’8% (effetti di cambio esclusi) e con una salita dell’utile industriale (elementi straordinari esclusi) del 18% - il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito dal 22% al 23%. Abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sui risultati a fine 2017 e fine 2018, ma il titolo ai prezzi attuali resta correttamente valutato.

     

    Texas Instruments (81,36 Usd; Isin US8825081040) ha presentato conti del secondo trimestre e previsioni per il trimestre in corso superiori alle nostre attese. La domanda di chip dal settore delle auto si fa particolarmente sentire, segno che gli investimenti fatti in questi anni per coprire questa fetta di mercato sono stati lungimiranti. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 d 3,95 a 4,15 Usd, ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

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  • Analisi
    Eli Lilly: trimestre in rosso 7 mesi fa - venerdì 28 aprile 2017
    Eli Lilly ha chiuso il 1° trimestre in perdita. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Eli Lilly: acquisizione di CoLucid 10 mesi fa - venerdì 20 gennaio 2017
    L’americana Eli Lilly ha annunciato l’acquisizione della connazionale CoLucid; un’operazione che le consentirà di rafforzarsi negli antidolorifici.

    Prezzo al momento dell'analisi (19/01/2017): 76,84 USD

    Ai prezzi attuali, l’azione è correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Grazie all’acquisizione di CoLucid, il cui trattamento contro l’emicrania Lasmidatan è in fase finale di sviluppo, Eli Lilly (Isin US5324571083) amplierà il suo portafoglio di farmaci contro il dolore. Tenendo conto degli oneri che saranno messi a bilancio nel 1° trimestre 2017 in seguito a quest’operazione, abbassiamo le nostre previsioni sugli utili del gruppo per l’anno in corso. Nonostante questo ritocco delle nostre stime, ai prezzi attuali l’azione è ancora correttamente valutata. Mantieni.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 87,65 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 65,97 USD
ISIN US5324571083
Borsa New York
Beta 0,60
Volatilità 19,75 %
Numero di azioni 1.100.988.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 91,58 USD
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 333.103 USD
Punteggio corporate governance 4

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 2,09 2,05 2,01 1,97
Utile corrente 1,80 2,59 2,27 2,23
Utile netto 1,80 2,59 2,27 2,23
Cash Flow corrente 3,25 3,99 3,61 3,52
Cash Flow netto 3,25 3,99 3,61 3,52
EBIT 2,25 3,27 2,53 2,49
EBITDA 3,65 4,68 3,88 3,78
Patrimonio netto 11,80 12,72 13,18 13,84
Patrimonio netto tangibile 8,15 9,12 9,53 12,26

Rendimento in euro

Eli Lilly Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 8,62 % 3,26 % 6,47 %
Rendimento ultimi 6 mesi 3,17 % -1,31 % 3,30 %
Rendimento ultimo anno 0,20 % 13,85 % 6,51 %
Rendimento ultimi 5 anni 17,35 % 7,47 % 15,18 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 79,18 % 88,70 % 88,20 % 44,89 %
Current ratio 1,37 1,53 1,09 1,47
ROE 19,55 % 16,53 % 15,55 % 26,57 %
ROE netto 19,55 % 16,53 % 15,55 % 26,57 %
Margine lordo 73,35 % 74,76 % 74,86 % 78,77 %
Margine netto 12,90 % 12,06 % 12,18 % 20,27 %
EBIT margin 16,30 % 13,47 % 13,56 % 23,23 %
EBITDA margin 23,35 % 20,63 % 20,59 % 29,49 %
Tax rate 18,85 % 13,69 % 20,33 % 20,44 %
Gearing 30,30 24,17 20,98 -1,04
Patrimonio netto / totale attivo 36,29 % 41,02 % 41,39 % 50,05 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,51 % 2,46 %
Prezzo/utile corrente 46,21 32,15
Prezzo/cash flow corrente 25,59 20,82
Prezzo/patrimonio netto 7,05 6,54
Prezzo/patrimonio netto tangibile 10,21 9,13
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,91 % -

(e) : stima

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