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Articoli

  • Analisi
    Flamenco globale: la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 9 ottobre 2017
    Le tensioni in Catalogna hanno pesato sul listino azionario di Madrid (-1,9%), ma non sembrano, per ora, turbare le altre Borse mondiali che hanno chiuso la settimana con un rialzo medio dello 0,8%. Bene New York che ha fatto +1,2%.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Pillole dalle società quotate 3 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017

    Ecco un commento su diverse società della nostra selezione che hanno pubblicato i conti trimestrali in questi giorni.

    Banconote dollari e euro

    Banconote dollari e euro

    Prezzi al 03/08/17

     

    Adidas (193,20 euro; Isin DE000A1EWWW0) ha messo a segno un buon secondo trimestre. I ricavi (effetti di cambio esclusi) sono saliti del 19%, mentre gli utili per azione sono saliti di circa il 14%. I conti sono stati trainati dalle vendite in Cina e negli Stati Uniti (dove la redditività è elevata). Buona anche la spinta arrivata dalle vendite online, mentre la Russia ha un po’ frenato la crescita del gruppo. I vertici si dimostrano molto ottimisti, ma noi ritocchiamo solo lievemente al rialzo le stime sull’utile per azione del 2017 (a 6 euro). Il titolo è caro. Vendi.

     

    Eli Lilly (81,93 euro; Isin US5324571083) ha pubblicato risultati trimestrali sopra le attese. Ha, però, anche comunicato che la domanda per l’approvazione del trattamento sperimentale Olumiant (contro l’artrite reumatoide) non verrà presentata all’autorità sanitaria Usa prima di 18 mesi. È una cattiva notizia, nel frattempo i concorrenti potrebbero già sbarcare sul mercato con prodotti simili. Azione al più correttamente valutata. Mantieni.

     

    Enel (4,94 euro) ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati sostanzialmente allineati alle nostre attese. I ricavi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima grazie a un buon andamento dei prezzi dell’energia in Italia. Gli utili industriali, però, sono scesi di circa il 5% per effetto del clima in Spagna – il gruppo ha dovuto produrre elettricità da fonti di energia più costose. Abbiamo, per prudenza, ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione del 2017 da 0,34 a 0,33 euro (da 0,39 a 0,37 euro per il 2018), ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Eni (13,5 euro) ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con risultati senza infamia e senza lode. La produzione di idrocarburi è stata lievemente inferiore alle nostre attese (così come le vendite di gas), mentre i ricavi nelle attività di raffinazione sono andati meglio del previsto. Bene il controllo dei costi e un aiuto è arrivato anche dalla riduzione dell’imposizione fiscale. Complice l’incertezza sull’andamento dei prezzi del greggio, abbiamo confermato le stime di un utile per azione di 0,45 euro nel 2018. Il titolo è correttamente valutato. Mantieni. 

     

    GlaxoSmithKline (1.528 pence; Isin GB0009252882) ha presentato conti trimestrali in linea con le attese. Ha, però, abbassato le previsioni sull’utile per azione di fine anno a causa dei maggiori costi previsti per il lancio di un trattamento per l’HIV. Per cercare di recuperare un po’ di denaro, il gruppo sospenderà 30 progetti di ricerca e cercherà di vendere alcune attività ritenute non strategiche. Titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Merck (63,52 Usd; Isin US58933Y1055) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con risultati superiori alle attese. A far da traino, le vendite del Keytruda, un trattamento omologato nel 2014 per la cura del melanoma, ma poi autorizzato al trattamento di altre forme di cancro. Bene anche il Zepatier (contro l’epatite C), lanciato nel 2016, che ha già registrato vendite in crescita del 60%. Non così entusiasmanti le vendite degli altri farmaci, dove la concorrenza dei farmaci generici si fa sentire. Al punto che la società, per prudenza, ha abbassato le stime sugli utili di fine anno. Noi, comunque, continuiamo a ritenere il titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Phillips (32,04 euro; Isin NL0000009538) nel secondo trimestre dell’anno ha registrato un rialzo di vendite (+4%, a perimetro aziendale costante) e di utile industriale (+10%) in linea con le attese. I costi di ristrutturazione e le spese legate ad alcune acquisizioni hanno però fatto crollare l’utile per azione di circa il 40%, un risultato peggiore delle nostre attese. Il secondo semestre dovrebbe andare meglio (buon portafoglio di ordini), ma il titolo secondo noi resta caro e vendere.

     

    Procter & Gamble (90,86 Usd; Isin US7427181091) ha chiuso il 30 giugno il suo anno fiscale 2016/2017. Le vendite sono rimaste in linea con quelle dell’anno precedente. Il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) si è, però, assestato al 21,5% – era al 17,2% alla fine del 2012/2013 – un miglioramento dovuto alle vendite di attività poco profittevoli, al contenimento dei costi e alla capacità di alzare i prezzi di vendita per alcuni dei suoi prodotti. Sono attesi ulteriori risparmi sui costi per 3,8 Usd per azione entro il 2021. Alcuni azionisti stanno facendo pressione contro gli attuali manager, ritenuti poco capaci di far crescere il gruppo. Rivoluzioni importanti sono comunque escluse per ora, anche se il titolo, come spesso accade, si è ringalluzzito un po’ all’idea. Confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    Solvay (124,55 euro; Isin BE0003470755) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con ricavi in crescita dell’8% (effetti di cambio esclusi) e con una salita dell’utile industriale (elementi straordinari esclusi) del 18% - il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito dal 22% al 23%. Abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sui risultati a fine 2017 e fine 2018, ma il titolo ai prezzi attuali resta correttamente valutato.

     

    Texas Instruments (81,36 Usd; Isin US8825081040) ha presentato conti del secondo trimestre e previsioni per il trimestre in corso superiori alle nostre attese. La domanda di chip dal settore delle auto si fa particolarmente sentire, segno che gli investimenti fatti in questi anni per coprire questa fetta di mercato sono stati lungimiranti. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 d 3,95 a 4,15 Usd, ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

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  • Analisi
    Enel: emissione di bond negli Usa 5 mesi fa - lunedì 29 maggio 2017

    Tra il successo dell’emissione obbligazionaria negli Usa e la promessa di dividendi in crescita, il momento è positivo per il titolo Enel, che viaggia sui massimi degli ultimi anni e ha staccato la Borsa di Milano.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Enel: conti 2016 senza sorprese 8 mesi fa - lunedì 27 marzo 2017
    I conti del 2016 non hanno avuto un particolare impatto sull’andamento del titolo Enel in Borsa. Il bilancio degli ultimi 5 anni resta, dunque, migliore di quello di Piazza Affari – e non stiamo tenendo conto dei dividendi.

    Prezzo al momento dell'analisi (24/03/17): 4,29 EUR
    Consiglio:Mantieni

    Enel ha chiuso il 2016 con un calo dei ricavi di circa il 7%. Il dato era atteso e non ha spaventato, perché si è accompagnato a un rialzo dei margini di guadagno, soprattutto in America Latina, che ha portato l’utile industriale ad attestarsi sugli stessi valori del 2015. L’utile netto si è fermato a 0,26 euro per azione, ma al netto delle componenti straordinarie sarebbe salito a 0,33 euro per azione, leggermente superiore agli 0,32 euro che avevamo stimato. Il dividendo complessivo a valere sui conti 2016 è di 0,18 euro (hai già ricevuto un acconto a gennaio, il saldo sarà a luglio), un filo inferiore agli 0,19 euro che ci aspettavamo. In ogni caso, sono risultati in linea con le attese. Abbiamo fatto solo piccole limature alle stime: nel 2017 ci attendiamo utili di 0,33 euro per azione e un dividendo di 0,21 euro, per il 2018 stimiamo utili di 0,37 euro per azione e un dividendo di 0,24 euro. 

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  • Analisi
    I dividendi staccati durante il mese di gennaio 9 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Qui trovi l'elenco delle società che fanno parte della nostra selezione che hanno staccato dividendi nel mese di gennaio.
    NomeViene staccato il…La società lo paga il…Importo lordoImporto netto
    Abbott11/01/201715/02/20170,2650,17 USD
    AT & T06/01/201701/02/20170,490,31 USD
    BBVA10/01/201712/01/20170,080,05 EUR
    Cisco Systems04/01/201725/01/20170,260,16 USD
    Enel23/01/201725/01/20170,090,07 EUR
    Iberdrola05/01/201701/02/20170,1350,08 EUR
    Procter & Gamble18/01/201715/02/20170,66950,42 USD
    Santander30/01/201701/02/20170,0550,03 EUR
    Seaspan23/01/201730/01/20170,3750,24 USD
    Solvay16/01/201718/01/20171,320,68 EUR
    Telefônica Brasil03/01/2017-10,10970,08 USD
    Texas Instrum.27/01/201713/02/20170,500,31 USD
    US Ecology18/01/201727/01/20170,180,11 USD
    Verizon06/01/201701/02/20170,57750,36 USD
     

    (1) Le società brasiliane staccano i dividendi più volte l’anno, ma li pagano una volta l’anno dopo l’approvazione dell’assemblea.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 5,40 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 3,62 EUR
ISIN IT0003128367
Borsa Milano
Beta 1,09
Volatilità 22,77 %
Numero di azioni 10.166.680.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 53,88 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 149.091 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2011
Dividendo 0,21 0,18 0,16 0,26
Utile corrente 0,32 0,33 0,31 0,42
Utile netto 0,32 0,26 0,23 0,44
Cash Flow corrente 0,89 0,77 0,83 0,94
Cash Flow netto 0,89 0,70 0,76 0,96
EBIT 0,94 0,89 0,82 1,21
EBITDA 1,51 1,53 1,63 1,88
Patrimonio netto 3,35 3,24 3,27 3,97
Patrimonio netto tangibile 1,98 1,91 1,80 2,01

Rendimento in euro

Enel Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 4,54 % 1,54 % 4,16 %
Rendimento ultimi 6 mesi 15,19 % -2,77 % 1,40 %
Rendimento ultimo anno 50,93 % 13,73 % 7,70 %
Rendimento ultimi 5 anni 18,79 % 7,93 % 15,46 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2011 2010
Pay out 71,21 % 74,04 % 36,28 % 38,56 %
Current ratio 0,86 0,98 0,88 1,08
ROE 9,84 % 9,40 % 10,70 % 12,14 %
ROE netto 7,79 % 7,14 % 11,13 % 12,14 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 5,36 % 4,46 % 6,74 % 7,73 %
EBIT margin 12,64 % 10,16 % 14,29 % 15,34 %
EBITDA margin 21,64 % 20,22 % 22,28 % 23,82 %
Tax rate 34,48 % 36,15 % 36,50 % 29,74 %
Gearing 27,27 74,90 84,31 86,64
Patrimonio netto / totale attivo 32,61 % 31,10 % 31,17 % 30,85 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 3,96 % 3,40 %
Prezzo/utile corrente 16,56 16,30
Prezzo/cash flow corrente 5,96 6,92
Prezzo/patrimonio netto 1,58 1,63
Prezzo/patrimonio netto tangibile 2,68 2,78
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,18 % -

(e) : stima

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