Engie (ex GDF Suez)

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12,70 EUR 21/02/2018 17:35 Parigi
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Articoli

  • Analisi
    Rimbalzi: la settimana delle Borse 2 giorni fa - lunedì 19 febbraio 2018
    Dopo 10 giorni di paura, le Borse nella scorsa settimana hanno messo a segno un bel rimbalzo. Il più significativo è stato quello di New York, che ha guadagnato il 4,3%. Più contenuto quello delle Borse europee che, in media, sono salite del 2,8%. Solo +1,6% per la Borsa giapponese. La Borsa di Londra ha chiuso la settimana in rialzo del 2,9%. Cambia il consiglio per Applied Materials. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Engie: in fase di trasformazione un mese fa - lunedì 15 gennaio 2018
    Gli investitori hanno apprezzato gli sforzi fatti dal management per risanare i conti e rendere Engie meno dipendente dalle attività troppo sensibili ai cicli economici.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Chi ben comincia... la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 15 gennaio 2018
    I primi giorni del 2018 sono stati positivi per le Borse. Questo buon momento ora affronta la prova dei conti trimestrali che piano piano le società cominciano a svelare.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Engie: guarda al Brasile un mese fa - lunedì 8 gennaio 2018
    Engie prende delle iniziative per rafforzarsi in Brasile. 

    Prezzo al momento dell’analisi (05/01/17): 14,60 euro

    Consiglio: Acquista

    Engie (Isin FR0010208488) è candidata all’acquisizione di un gasdotto detenuto da Petrobras in Brasile e si è appena aggiudicata la concessione di alcune reti di trasporto dell’elettricità in questo stesso Paese. Sono notizie che rientrano nella strategia d’internazionalizzazione del gruppo francese su mercati più dinamici di quello locale. L’azione resta conveniente.

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  • Analisi
    La festa continua: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 30 ottobre 2017
    Il “doping” della Banca centrale europea va avanti: è la notizia che ha permesso alle Borse dell’eurozona di chiudere la settimana con un rialzo medio dell’1,3% nonostante le tensioni in Spagna. New York è rimasta al palo (+0,2%). 

    Variazioni settimanali su prezzi al 27/10/17

    Fiumi di liquidità

    La riunione della Banca centrale europea era l’evento più atteso della settimana. L’esito è stato gradito dal mercato: l’iniezione mensile di liquidità è stata dimezzata nell’importo, ma continuerà almeno per altri nove mesi in più rispetto al previsto. Insomma, il “doping” continua copioso: soldi che, in uno scenario di tassi d’interesse al lumicino, non possono che finire sulle Borse. Il risultato delle Borse europee avrebbe potuto essere più rotondo se sul finire della settimana non si fosse nuovamente acuita la tensione politica tra Madrid e Barcellona: le Borse di Spagna e Portogallo hanno chiuso a -0,2%, Milano ha seguito gli alti e bassi dei titoli bancari – bene a inizio settimana, complici anche i buoni conti di Unicredit (16,91 euro, -1,8%; acquista), male sul finire complice il calo dei titoli bancari spagnoli – e ha chiuso la settimana con un rialzo dell’1,4%. Tra le Borse migliori della settimana c’è stata Tokio, che ha chiuso in rialzo del 2,6% dopo la larga vittoria elettorale dell’attuale premier – dovrebbe continuare a spingere l’economia nipponica. Le azioni francesi hanno chiuso mediamente la settimana a +2,3% e tra queste segnaliamo il +1,3% fatto dalle Engie (14,5 euro; Isin FR0010208488): il gruppo sarebbe vicino alla vendita delle attività legata all’estrazione di gas. Sarebbe un bene. Acquista.

     

    Il ritorno di Monte Paschi

    A proposito di banche, va segnalato il ritorno alle negoziazioni, dopo 10 mesi, delle azioni Monte Paschi (4,736 euro). Se non avevi seguito il nostro consiglio di vendita e sei rimasto azionista per tutti questi mesi, ti ritrovi oggi con una perdita aggiuntiva di quasi il 70% rispetto all’ultimo prezzo prima della sospensione. Ciò nonostante, vendi: l’ingresso dello Stato non risolve i problemi della banca. Anche alcuni obbligazionisti sono ora azionisti del Monte Paschi: se ti trovi in questa situazione per te la perdita è di circa il 45%. Il consiglio, anche in questo caso, è di vendere le azioni. Non lo fare solo se in passato avevi comprato il bond tasso variabile subordinato upper tier II che aveva il codice Isin IT0004352586. Solo a te verrà fatta un’offerta che, sulla carta, potrebbe farti recuperare anche tutto quello che avevi investito. Seguici qui sul sito per le novità.

     

    New York frenata dai suoi colossi

    A condizionare l’andamento poco brillante di Wall Street sono stati, invece, alcuni conti trimestrali pubblicati da “giganti” dell’industria a stelle e strisce. Su tutti non hanno convinto quelli di General Electric (20,79 Usd; Isin US3696041033), tanto che le azioni hanno lasciato sul terreno il -12,8%. La situazione è delicata e il dividendo potrebbe essere a rischio. Ci aspettiamo, però, che i nuovi vertici disegnino una strategia incentrata su cessioni che dovrebbero rendere più profittevole la società. Ne sapremo di più tra qualche settimana, nel frattempo limitati a mantenere. L’altro colosso che ha deluso è stato AT&T (33,97 Usd, -4,4%; Isin US00206R1023) con ricavi e utili peggiori delle attese. Il risultato era nell’aria – vedi Altroconsumo Finanza n° 1240 – e ora il completamento della fusione con Time Warner (98,79 Usd, -3%; Isin US8873173038) diventa più urgente per non perdere altri clienti. L’operazione, però, resta complessa e vedremo cosa decideranno le autorità Usa: mantieni sia le AT&T, sia le Time Warner. Nessun particolare guizzo da parte delle azioni Coca Cola (46,07 Usd; Isin US1912161007): hanno chiuso la settimana in calo dello 0,7% complici gli oneri di ristrutturazione che pesano sulle prospettive dei conti a breve termine. Al più mantieni.

     

    Farmacia fanalino di coda

    A condizionare Wall Street c’è stato anche il cattivo andamento del settore farmaceutico, sceso del 3,5%. Eli Lilly (83,86 Usd; Isin US5324571083) ha mostrato conti trimestrali gravati da oneri di ristrutturazione: sono necessari per far fronte sia alla concorrenza sempre più agguerrita nel segmento della salute animale – non per nulla il gruppo sta meditando la vendita di queste attività – sia al contraccolpo dovuto alla perdita di importanti brevetti (significa che la concorrenza dei farmaci generici erode i volumi di vendita del gruppo). Stimiamo un utile netto per azione di 1,8 dollari per il 2017 e di 3,9 dollari per il 2018. Anche se le azioni hanno perso il 3,9% in settimana, secondo noi restano correttamente valutate. Anche le azioni delle case farmaceutiche europee non hanno brillato. Su tutte segnaliamo il -10,3% registrato dalle GlaxoSmithKline (1.366,5 pence; Isin GB0009252882): i vertici della società hanno dichiarato di non poter garantire che l’attuale dividendo – il rendimento è generoso, di poco inferiore al 6% annuo lordo – possa essere mantenuto dopo il 2018. Brutto segnale: secondo noi non è più il caso di mantenere queste azioni. Vendi. Nel settore farmaceutico in affanno anche la svizzera Novartis (81,05 franchi; Isin CH0012005267): la vendita della divisione Alcon potrebbe slittare al 2019. Le azioni hanno perso il 4% ma non è ancora il momento di acquistarle. Al più, mantienile.

     

    Tecnologia stanca

    Debole anche il settore tecnologico con l’indice Nasdaq in calo dell’1,1%. I conti di un produttore importante di microchip come AMD (11,84 Usd; Isin US0079031078) hanno deluso (-14,3% le azioni, non acquistare). Il problema sembra legato ai prodotti di AMD e non a una generale debolezza del mercato. Tanto che le azioni del suo grande concorrente, Intel (44,4 Usd; Isin US4581401001) sono salite del 9,8%. Restano convenienti. Acquista. Nel settore tecnologico si è distinta Alphabet (+2,8%, una volta si chiamava Google, 1.033,67 Usd; Isin US02079K3059). I conti trimestrali sono stati superiori alle attese, ma non tali da portarci a modificare il consiglio. Mantieni.

     

    Risposte per te

    @Francesco Anche se compri le Axa sulla Borsa di Milano, i dividendi saranno comunque sottoposti alla doppia tassazione: prima il 30% andrà al fisco francese, poi, su quello che resta, il 26% andrà nelle tasche del fisco italiano.

    @Pietro Il mega dividendo che hai ricevuto nel 2015 per le tue azioni Kraft non è stato un errore della banca: era il modo per “attirare” i grandi azionisti a dare l’ok alla “scalata” che poi ha portato alla creazione di Kraft Heinz.

    @Walter Compra le Rio Tinto (3.554,5 pence; Isin GB0007188757) a Londra e non su Xetra. Non è per la valuta, ma perché Xetra negli scorsi mesi ha ritirato dalle negoziazioni tanti titoli “non tedeschi” senza preavviso. Potrebbe farlo ancora.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 14,93 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 11,09 EUR
ISIN FR0010208488
Borsa Parigi
Beta 0,86
Volatilità 20,27 %
Numero di azioni 2.435.284.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 30,66 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 83.012 EUR
Punteggio corporate governance 8

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Dividendo 0,70 0,70 1,00 1,00
Utile corrente 1,00 0,95 1,03 1,08
Utile netto 1,00 0,95 -0,17 -1,93
Cash Flow corrente 2,60 2,55 2,80 2,93
Cash Flow netto 2,60 2,55 3,35 3,58
EBIT 2,45 2,22 1,93 2,21
EBITDA 4,29 4,05 3,96 4,31
Patrimonio netto 17,05 16,75 16,51 17,98
Patrimonio netto tangibile 9,59 9,29 9,26 10,04

Rendimento in euro

Engie (ex GDF Suez) Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -12,02 % -1,45 % 0,70 %
Rendimento ultimi 6 mesi -8,90 % 1,08 % 6,78 %
Rendimento ultimo anno 20,57 % 2,17 % -0,35 %
Rendimento ultimi 5 anni 3,77 % 5,46 % 13,97 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 2015 2014
Pay out - - - 97,50 %
Current ratio - 1,03 1,12 2,14
ROE - 6,26 % 6,01 % 6,17 %
ROE netto - -1,05 % -10,72 % 4,93 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - 0,25 % -7,32 % 4,16 %
EBIT margin - 6,94 % 7,58 % 9,60 %
EBITDA margin - 14,25 % 14,74 % 16,02 %
Tax rate - 84,72 % - 33,80 %
Gearing - 54,58 56,88 49,16
Patrimonio netto / totale attivo - 28,67 % 30,34 % 33,85 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 5,55 % 5,55 %
Prezzo/utile corrente 12,62 13,28
Prezzo/cash flow corrente 4,85 4,95
Prezzo/patrimonio netto 0,74 0,75
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,32 1,36
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,42 % -

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