Facebook

US30303M1027
Avvisi: ON/OFF
Aggiungi al portafoglio
198,36 USD 19/07/2019 22:15 Nasdaq
-2,42 USD (-1,21 %) Variazione dall'ultima chiusura
124,06 217,50  52 settimane min max
-0,47 % Rendimento a 1 anno
0,00 % Rendimento da dividendo
tutti i dettagli
Contenuto premium

Questo è un contenuto riservato agli abbonati. In via esclusiva puoi accedere anche tu e provare i nostri servizi.

Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi
    I poteri forti 27 giorni fa - lunedì 24 giugno 2019
    Le Banche centrali sono state le vere protagoniste della settimana: le loro dichiarazioni e le loro scelte hanno permesso alle Borse di archiviare un bilancio positivo.
     
     
     
     

    Questo è un contenuto riservato agli abbonati. In via esclusiva puoi accedere anche tu e provare i nostri servizi.

    Desidero accedere a questo contenuto
  • News
    Facebook lancerà la sua criptovaluta, Libra un mese fa - venerdì 21 giugno 2019
    Il varo di Libra, la nuova criptovaluta di Zuckerberg è previsto per il 1° semestre del 2020. È diversa da quelle che già conosci, ma restano diverse questioni aperte.
    Libra

    Libra

    Zuckerberg ci ha detto che la nuova criptovaluta di Facebook si chiamerà Libra, e ci ha detto che si tratta di un progetto in cui collaboreranno diversi altri attori (fino a un centinaio tra società e associazioni).

    Diversamente da BitCoin che si basa su un semplice algoritmo e il cui valore è soggetto a crolli e impennate, Libra avrà alle spalle investimenti in liquidità in un paniere di valute internazionali. In pratica ci viene da immaginare Libra come una specie di fondo comune di liquidità le cui singole quote saranno liberamente utilizzabili come mezzo per scambiarsi denaro e fare pagamenti utilizzando applicativi targati Menlo Park come Whattsapp.

     

    Quindi siamo su un piano assolutamente diverso rispetto alle criptovalute, perché Libra nascerà con l’intenzione di essere una valuta diffusa e stabile e, quindi, un mezzo di pagamento affidabile, riuscendo quindi dove hanno fallito le altre criptovalute.

     

    Se le criptovalute attuali sono in mano a poche decine di milioni di utenti Libra punta a un mercato potenziale di un paio di miliardi di persone dotate di smartphone, buona parte delle quali non ha neanche un conto in banca. E quest’ultimo particolare è importantissimo. Anche se può sembrare, l’idea di Libra non si pone in diretta concorrenza con il mercato bancario, ma semmai è un modo per espanderlo oltre i suoi confini. Infatti, tra le società che partecipano al progetto ci sono anche attori importanti del mondo dei pagamenti come Visa, Mastercard e Paypal che non affrontano, quindi, la nuova partita da un punto di vista esterno, ma direttamente dalla sala comandi.

     

    Tutti in qualche modo hanno apparentemente da guadagnarci. Le tre società dei pagamenti citate non perdono il treno dell’innovazione, Facebook potrebbe contare su un sistema molto solido di fidelizzazione degli utenti (uno abbandona più facilmente un social network di quanto non faccia col sistema di pagamento che gli serve per saldare le bollette dell’elettricità). Ma anche gli utenti potrebbero guadagnarci, si pensi all’azzeramento dei costi del “money transfer” il sistema con cui gli immigrati stranieri mandano i soldi alle loro famiglie!

    Ma chiaramente non è tutto oro quello che luccica. In molti si sono messi subito a parlare dei problemi inerenti la privacy. Anche se strutturalmente chi gestirà la nuova criptovaluta sarà una entità separata da Facebook è inevitabile che vi siano dei collegamenti tra le due realtà. E poi, come funzionerà l’antiriciclaggio? Trasferire soldi da un capo all’altro del mondo in un clic diventerà così decentrato che resterà difficile poi tracciare i movimenti? Le autorità che regolamentano il mercato diranno la loro? In che maniera?

     

    Il governatore della banca centrale britannica per esempio si è detto molto interessato alla novità, ma ha anche fatto intendere che il suo istituto studierà molto da vicino questo progetto e collaborerà con altri enti come il G7, il fondo monetario e la Banca dei regolamenti internazionali. E poi, ancora, come sarà possibile per esempio la circolazione di questa valuta parallela in Europa in contrasto con le leggi che vietano di dar corso legali a valute diverse dall’euro? Insomma, come mai i minibot no, ma la libra sì? La soluzione forse sta nel fatto che la Libra, appunto, funziona come una moneta, ma non è una moneta, è un titolo di proprietà di quote di un fondo, quindi con un sottostante, come fosse l’oro e diversamente dal minibot che sotto ha una promessa di pagamento, cosa che, se vogliamo lo rende più simile a una valuta come l’euro. Ovviamente il diavolo sta nei dettagli e anche qui dovremo stare a vedere. Forse avrà il nome di valuta, ma sarà semplicemente un nuovo sistema di pagamento?

    Tutti questi problemi spiegano molto bene perché in realtà la Libra stia partendo col freno tirato e ci vorranno ancora mesi prima di poter inviare i soldi a un figlio che studia fuori sede con una semplice spolliciata di whattsapp. Avremo modo di ritornarci sopra, ma questo fenomeno conferma ancora una volta in più quello che da tempo stiamo dicendo. Il mondo della finanza sta cambiando sulla scia delle nuove tecnologie e della blockchain in particolare. C’è perfino chi non esclude che le azioni della società che un tempo erano titoli di carta e ora sono titoli smaterializzati registrati presso società come Monte Titoli, un domani possano diventare token come le criptovalute. In tal senso per esempio Six, la società che gestisce la Borsa svizzera è già attiva da almeno un anno nella blockchain e in tempi più recenti starebbe lavorando a una criptovaluta legata al franco svizzero.

    Tu che cosa puoi fare? Per ora solo stare a guardare. Non farti attrarre dagli Etf quotati negli Usa che portano il termine blockchain nel loro nome, in realtà investono su un sacco di grandi società (incluse quelle che daranno vita a Libra) del mondo informatico, finanziari, e via dicendo il cui fatturato dipende al momento dall’uso della blockchain in maniera molto, molto residuale. Insomma, la blockchain c’è, ma in misura omeopatica.

     

    BITCOIN, O LIBRA?

    1.  Bitcoin o Libra?

    La linea sottile mostra l’andamento ballerino del Bitcoin in euro, quella in grassetto indica l’andamento in euro di un paniere di indici di liquidità a breve termine così composto (40% dollaro Usa; 30% euro; 10% yuan cinesi, 10% yen giapponesi, 10% sterline inglesi), simile quindi alla composizione attuale dei diritti di prelievo del fondo monetario internazionale. Noi lo usiamo come approssimazione per capire quello che potrebbe essere l’andamento, in euro, della Libra.

     

    Menlo Park è una cittadina vicino a San Francisco dove ha sede Facebook

     

    Una moneta è definita da tre funzioni: unità di conto, mezzo di scambio e riserva di valore. Il Bitcoin ha quest’ultima caratteristica, ma le prime due sono molto limitate per via del valore ballerino. La Libra promette di non avere questi problemi.

      

    Pensata soprattutto per avvicinare alla finanza abitanti dei Paesi Emergenti qui Libra potrebbe divenire un serio concorrente delle valute locali (spesso soggette a forte inflazione) e quindi compromettere la “libertà” degli Stati di sottrarre ricchezza ai propri cittadini creando inflazione. Per esempio, un cittadino Venezuelano potrebbe preferire la Libra alla valuta nazionale.

     

    Se pure simile a un fondo monetario con quote diffuse e liberamente trasmissibili la Libra finirebbe per lasciare gli interessi maturati sui titoli in mano al suo emittente che, così, ha tutto modo di guadagnare fior di quattrini dal progetto (oltre che pagarne i costi di funzionamento e di sviluppo).

     

     

     

    Essendo creata sulla base di un paniere di valute affidabili la Libra potrebbe diventare un bene rifugio accessibile a tutti.

     

     

    Vuoi conoscere tutti i particolari di Libra? Stanno qui: https://libra.org/en-US/white-paper/

     

     

    Ricorda che su altroconsumo.it/finanza c’è un convertitore di criptovalute. Ti basta cliccare sul calcolatore in alto a destra.

     

     

    condividi questo articolo

  • Analisi
    Borse positive nelle prime sedute di giugno un mese fa - venerdì 7 giugno 2019
    Dopo aver perso tanto terreno a maggio, i listini azionari hanno ritrovato ottimismo in questi primi giorni di giugno.
     
     
     
     

    Questo è un contenuto riservato agli abbonati. In via esclusiva puoi accedere anche tu e provare i nostri servizi.

    Desidero accedere a questo contenuto
  • Analisi
    Facebook: il titolo guadagna molto terreno 2 mesi fa - venerdì 3 maggio 2019
    Dopo il crollo nel 2018, da inizio anno il titolo ha riguadagnato molto terreno: ecco cosa pensiamo dei risultati appena pubblicati.
     
     
     
     

    Questo è un contenuto riservato agli abbonati. In via esclusiva puoi accedere anche tu e provare i nostri servizi.

    Desidero accedere a questo contenuto
  • Analisi
    Il bicchiere mezzo pieno 4 mesi fa - lunedì 18 marzo 2019
    La Borsa di New York ha chiuso la settimana in rialzo del 2,9%. L’ottimismo è stato diffuso su tutti i listini: le Borse europee, mediamente, sono salite del 2,8%, Tokio ha fatto +2%, le azioni cinesi hanno guadagnato il 2,4%.
     
     
     
     

    Questo è un contenuto riservato agli abbonati. In via esclusiva puoi accedere anche tu e provare i nostri servizi.

    Desidero accedere a questo contenuto
Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 217,50 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 124,06 USD
ISIN US30303M1027
Borsa Nasdaq
Beta 1,50
Volatilità 21,58 %
Numero di azioni 2.402.466.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 482,37 USD
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 3.739.097 USD
Punteggio corporate governance 3
Stati Uniti

Indici chiave per azione (USD)

2019 (e) 2018 2017 2016
Dividendo 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile corrente 8,00 7,65 5,49 3,56
Utile netto 8,00 7,65 5,49 3,56
Cash Flow corrente 9,76 9,14 6,53 4,38
Cash Flow netto 9,76 9,14 6,53 4,38
EBIT 9,27 8,62 6,96 4,34
EBITDA 11,03 10,11 8,01 5,16
Patrimonio netto 37,01 29,48 25,58 20,47
Patrimonio netto tangibile 30,70 23,06 19,31 14,20

Rendimento in euro

Facebook Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 12,87 % -0,94 % 3,33 %
Rendimento ultimi 6 mesi 35,58 % 8,33 % 13,62 %
Rendimento ultimo anno -0,47 % -0,07 % 10,40 %
Rendimento ultimi 5 anni 28,72 % 2,63 % 12,76 %

Indici finanziari della società

2018 2017 2016 2015
Pay out 0,00 % 0,00 % 0,00 % 0,00 %
Current ratio 7,19 12,92 11,97 11,25
ROE 26,28 % 21,41 % 17,21 % 8,30 %
ROE netto 26,28 % 21,41 % 17,21 % 8,30 %
Margine lordo 83,25 % 86,58 % 86,29 % 84,01 %
Margine netto 39,60 % 39,16 % 36,86 % 20,47 %
EBIT margin 44,62 % 49,70 % 44,96 % 34,72 %
EBITDA margin 52,34 % 57,14 % 53,44 % 45,57 %
Tax rate 12,81 % 22,64 % 18,42 % 40,58 %
Gearing -48,87 -56,10 -49,75 -41,45
Patrimonio netto / totale attivo 86,43 % 87,96 % 91,12 % 89,50 %

Dati di Borsa per azione

2019 (e) 2018
Rendimento da dividendo 0,00 % 0,00 %
Prezzo/utile corrente 25,10 26,24
Prezzo/cash flow corrente 20,57 21,96
Prezzo/patrimonio netto 5,43 6,81
Prezzo/patrimonio netto tangibile 6,54 8,71
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 4,73 % -

(e) : stima