GlaxoSmithKline GB0009252882

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Articoli

  • Analisi
    GlaxoSmithKline: cambia il consiglio 18 giorni fa - lunedì 30 ottobre 2017

    GlaxoSmithKline sta mettendo troppa carne al fuoco e rischia di fare il passo più lungo della gamba. Il rischio è che a farne le spese sia il generoso dividendo, che ha rappresentato finora il vero punto di forza del titolo.

     
     
     
     

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  • Analisi
    GlaxoSmithKline: ristrutturazione un mese fa - lunedì 9 ottobre 2017

    I nuovi vertici hanno preso delle misure per rendere più produttive le attività di ricerca, ma ci vorrà un po’ prima che producano frutti.

    Prezzo al momento dell'analisi (06/10/17): 1.528,50 pence
    Consiglio:Mantieni

     

    Per rilanciare la crescita, GlaxoSmithKline (Isin GB0009252882) ha cancellato 30 programmi di ricerca, decidendo di destinare l’80% dei fondi a soli 4 campi terapeutici: malattie respiratorie, malattie infettive, malattie immuno-infiammatorie e oncologia. È una decisione che sorprende un po’, considerando che nel 2015 aveva scambiato il suo portafoglio di farmaci oncologici per quello dei vaccini di Novartis. Verranno, poi, ceduti circa 130 prodotti (un po’ invecchiati) e potrebbe anche essere ceduta la divisione malattie rare. Da qui al 2020 sono previsti, inoltre, nuovi risparmi annui di costi per 21 pence per azione. Gli obiettivi a medio termine, comunque, non sono stati rialzati, segno che queste misure non avranno effetti immediati. Per il 2017 il gruppo riduce le stime sull’utile per azione (costi per il lancio di un nuovo prodotto contro l’Aids), ma conferma i dividendi.

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  • Analisi
    Pillole dalle società quotate 3 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017

    Ecco un commento su diverse società della nostra selezione che hanno pubblicato i conti trimestrali in questi giorni.

    Banconote dollari e euro

    Banconote dollari e euro

    Prezzi al 03/08/17

     

    Adidas (193,20 euro; Isin DE000A1EWWW0) ha messo a segno un buon secondo trimestre. I ricavi (effetti di cambio esclusi) sono saliti del 19%, mentre gli utili per azione sono saliti di circa il 14%. I conti sono stati trainati dalle vendite in Cina e negli Stati Uniti (dove la redditività è elevata). Buona anche la spinta arrivata dalle vendite online, mentre la Russia ha un po’ frenato la crescita del gruppo. I vertici si dimostrano molto ottimisti, ma noi ritocchiamo solo lievemente al rialzo le stime sull’utile per azione del 2017 (a 6 euro). Il titolo è caro. Vendi.

     

    Eli Lilly (81,93 euro; Isin US5324571083) ha pubblicato risultati trimestrali sopra le attese. Ha, però, anche comunicato che la domanda per l’approvazione del trattamento sperimentale Olumiant (contro l’artrite reumatoide) non verrà presentata all’autorità sanitaria Usa prima di 18 mesi. È una cattiva notizia, nel frattempo i concorrenti potrebbero già sbarcare sul mercato con prodotti simili. Azione al più correttamente valutata. Mantieni.

     

    Enel (4,94 euro) ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati sostanzialmente allineati alle nostre attese. I ricavi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima grazie a un buon andamento dei prezzi dell’energia in Italia. Gli utili industriali, però, sono scesi di circa il 5% per effetto del clima in Spagna – il gruppo ha dovuto produrre elettricità da fonti di energia più costose. Abbiamo, per prudenza, ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione del 2017 da 0,34 a 0,33 euro (da 0,39 a 0,37 euro per il 2018), ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Eni (13,5 euro) ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con risultati senza infamia e senza lode. La produzione di idrocarburi è stata lievemente inferiore alle nostre attese (così come le vendite di gas), mentre i ricavi nelle attività di raffinazione sono andati meglio del previsto. Bene il controllo dei costi e un aiuto è arrivato anche dalla riduzione dell’imposizione fiscale. Complice l’incertezza sull’andamento dei prezzi del greggio, abbiamo confermato le stime di un utile per azione di 0,45 euro nel 2018. Il titolo è correttamente valutato. Mantieni. 

     

    GlaxoSmithKline (1.528 pence; Isin GB0009252882) ha presentato conti trimestrali in linea con le attese. Ha, però, abbassato le previsioni sull’utile per azione di fine anno a causa dei maggiori costi previsti per il lancio di un trattamento per l’HIV. Per cercare di recuperare un po’ di denaro, il gruppo sospenderà 30 progetti di ricerca e cercherà di vendere alcune attività ritenute non strategiche. Titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Merck (63,52 Usd; Isin US58933Y1055) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con risultati superiori alle attese. A far da traino, le vendite del Keytruda, un trattamento omologato nel 2014 per la cura del melanoma, ma poi autorizzato al trattamento di altre forme di cancro. Bene anche il Zepatier (contro l’epatite C), lanciato nel 2016, che ha già registrato vendite in crescita del 60%. Non così entusiasmanti le vendite degli altri farmaci, dove la concorrenza dei farmaci generici si fa sentire. Al punto che la società, per prudenza, ha abbassato le stime sugli utili di fine anno. Noi, comunque, continuiamo a ritenere il titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Phillips (32,04 euro; Isin NL0000009538) nel secondo trimestre dell’anno ha registrato un rialzo di vendite (+4%, a perimetro aziendale costante) e di utile industriale (+10%) in linea con le attese. I costi di ristrutturazione e le spese legate ad alcune acquisizioni hanno però fatto crollare l’utile per azione di circa il 40%, un risultato peggiore delle nostre attese. Il secondo semestre dovrebbe andare meglio (buon portafoglio di ordini), ma il titolo secondo noi resta caro e vendere.

     

    Procter & Gamble (90,86 Usd; Isin US7427181091) ha chiuso il 30 giugno il suo anno fiscale 2016/2017. Le vendite sono rimaste in linea con quelle dell’anno precedente. Il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) si è, però, assestato al 21,5% – era al 17,2% alla fine del 2012/2013 – un miglioramento dovuto alle vendite di attività poco profittevoli, al contenimento dei costi e alla capacità di alzare i prezzi di vendita per alcuni dei suoi prodotti. Sono attesi ulteriori risparmi sui costi per 3,8 Usd per azione entro il 2021. Alcuni azionisti stanno facendo pressione contro gli attuali manager, ritenuti poco capaci di far crescere il gruppo. Rivoluzioni importanti sono comunque escluse per ora, anche se il titolo, come spesso accade, si è ringalluzzito un po’ all’idea. Confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    Solvay (124,55 euro; Isin BE0003470755) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con ricavi in crescita dell’8% (effetti di cambio esclusi) e con una salita dell’utile industriale (elementi straordinari esclusi) del 18% - il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito dal 22% al 23%. Abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sui risultati a fine 2017 e fine 2018, ma il titolo ai prezzi attuali resta correttamente valutato.

     

    Texas Instruments (81,36 Usd; Isin US8825081040) ha presentato conti del secondo trimestre e previsioni per il trimestre in corso superiori alle nostre attese. La domanda di chip dal settore delle auto si fa particolarmente sentire, segno che gli investimenti fatti in questi anni per coprire questa fetta di mercato sono stati lungimiranti. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 d 3,95 a 4,15 Usd, ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

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  • Analisi
    GlaxoSmithKline: respinto un altro similare dell'Advair 6 mesi fa - lunedì 15 maggio 2017
    Il fatto che le autorità sanitarie americane non abbiano concesso il via libera a un altro biosimilare del suo Advair ha fatto tirare un sospiro di sollievo a GlaxoSmthKline. 

    Prezzo al momento dell'analisi (12/05/2017): 1665 pence

    Nonostante la salita, l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Ancora una buona notizia per GlaxoSmithKline (Isin GB0009252882): dopo la mancata approvazione, il mese scorso, del biosimilare dell’Advair (contro l’asma) prodotto da Mylan, ora le autorità sanitarie americane hanno negato il via libera anche al biosimilare dello stesso farmaco prodotto da Hikma Pharmaceuticals. Il fatto che questi due produttori di generici debbano fornire alle autorità sanitarie Usa dei complementi d’informazione, dovrebbe far sì che l’Advair non abbia concorrenti diretti fino a metà 2018. Alziamo quindi le nostre previsioni di utili sul gruppo. Nonostante questo ritocco, ai prezzi attuali l’azione resta correttamente valutata. Limitati a mantenerla.

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  • Analisi
    GlaxoSmithKline: un sospiro di sollievo 7 mesi fa - lunedì 3 aprile 2017
    Rinviato l'arrivo di un concorrente.

    Prezzo al momento dell'analisi (31/03/17):  1.659,5 pence

    Consiglio: Mantieni

     

    Le autorità Usa non hanno dato il via libera a un farmaco biosimilare che sarebbe andato a fare concorrenza all’Advair di GlaxoSmithKline (Isin GB0009252882). Il titolo, però, ha comunque perso lo 0,7% perché altri concorrenti del farmaco rischiano di essere autorizzati già a partire da maggio.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 1.722,00 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 1.307,50 GBp
ISIN GB0009252882
Borsa Londra
Beta 0,51
Volatilità 18,26 %
Numero di azioni 4.918.628.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 6.482,75 GBp
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 14.242.142 GBp
Punteggio corporate governance 7

Indici chiave per azione (GBp)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 80,00 80,00 100,00 80,00
Utile corrente 55,00 18,77 32,48 57,32
Utile netto 55,00 18,77 174,33 57,32
Cash Flow corrente 88,00 51,65 54,68 98,33
Cash Flow netto 88,00 51,65 196,53 98,33
EBIT 97,00 53,46 35,33 74,81
EBITDA 136,00 91,75 73,88 116,95
Patrimonio netto -2,00 23,09 105,66 88,61
Patrimonio netto tangibile -121,00 -99,46 -0,99 11,20

Rendimento in euro

GlaxoSmithKline Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -9,43 % 1,54 % 4,16 %
Rendimento ultimi 6 mesi -21,93 % -2,77 % 1,40 %
Rendimento ultimo anno -12,34 % 13,73 % 7,70 %
Rendimento ultimi 5 anni 3,43 % 7,93 % 15,46 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 531,80 % 46,00 % 139,44 % 69,06 %
Current ratio 0,88 1,24 1,10 1,11
ROE 81,14 % 30,68 % 64,65 % 77,69 %
ROE netto 81,14 % 164,69 % 64,65 % 77,69 %
Margine lordo 66,69 % 62,99 % 68,17 % 67,61 %
Margine netto 3,81 % 35,00 % 12,31 % 21,23 %
EBIT margin 9,32 % 7,14 % 15,64 % 26,52 %
EBITDA margin 15,99 % 14,92 % 24,44 % 31,85 %
Tax rate 45,23 % 20,46 % 4,62 % 15,33 %
Gearing 279,93 120,83 291,27 162,71
Patrimonio netto / totale attivo 8,40 % 16,61 % 12,14 % 18,56 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 6,07 % 6,07 %
Prezzo/utile corrente 23,96 70,22
Prezzo/cash flow corrente 14,98 25,52
Prezzo/patrimonio netto - 57,08
Prezzo/patrimonio netto tangibile - -
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,42 % -

(e) : stima

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