ING NL0011821202

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15,47 EUR 21/07/2017 17:36 Amsterdam
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Articoli

  • Analisi
    Un raggio di sole: la settimana delle Borse 2 mesi fa - venerdì 28 aprile 2017
    Aprile si chiude in modo positivo per i listini azionari.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sinistri scricchiolii a New York: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 27 marzo 2017
    La Borsa di New York ha chiuso la settimana a -1,4%. Non è un calo drammatico, ma è comunque il peggior risultato settimanale dall’elezione di Trump. Hanno contenuto i danni le Borse della zona euro che, in media, hanno perso lo 0,1%. 

    New York: La paura che la riforma fiscale slitti

    A mettere di malumore la Borsa Usa sono stati i tira e molla, durati tutta la settimana, sull’approvazione della nuova riforma sanitaria – saltata poi definitivamente nella serata di venerdì 24. I dissidi che sono emersi all’interno del partito di Trump hanno fatto crescere la paura che l’attesa riforma fiscale possa non essere varata in tempi brevi. È il nuovo fisco che davvero interessa al mercato, perché considerato la leva fondamentale per la crescita economica degli Usa. Non per nulla, con la prospettiva di una riforma fiscale in tempi brevi offuscata, i tassi d’interesse sul mercato si sono raffreddati. Un fenomeno che ha pesato sull’andamento delle azioni delle grandi banche americane –guadagnano di più con i tassi elevati. Bank of America (23,12 Usd; Isin US0605051046), per esempio, ha perso il 7%. Per ora non ci spaventiamo: il titolo era salito di quasi il 50% dall’elezione di Trump e quindi un ripiegamento temporaneo è naturale. Inoltre, i conti annuali non avevano mostrato particolari elementi di tensione. Teniamo, però, la guardia alta. Limitati per ora a tenere le azioni che già hai in mano, ma non acquistarne altre. Al di fuori del settore bancario, qualche titolo Usa è comunque riuscito a salvarsi. Walt Disney (112,14 Usd; Isin US2546871060), per esempio, ha messo su lo 0,3% sulla scia degli ottimi risultati al botteghino del film La bella e la bestia. Mantieni.

     

    HealthEquity: chiudi la scommessa

    Uno dei titoli che maggiormente ha risentito del tira e molla sulla riforma sanitaria è stato HealthEquity (40,44 Usd; Isin US42226A1079). È il titolo che ti abbiamo consigliato speculativamente su Altroconsumo Finanza n° 1213: offre gli HSA, una sorta di conto di deposito che avevano un ruolo centrale nella riforma sanitaria di Trump. Non per nulla fino a quando la riforma sembrava poter procedere spedita il titolo è salito +10% dal momento del nostro primo consiglio al 17 marzo – poi, settimana scorsa, col rischio di una bocciatura della riforma, poi concretizzatasi, ha perso il 12,5%. Pur se i conti della società fin qui sono andati bene anche senza la riforma di Trump – per l’anno fiscale terminato il 31 gennaio hanno mostrato una crescita dei capitali in custodia e degli utili del 60% rispetto all’anno prima – l’elemento centrale della scommessa è venuto meno. Esci dal titolo e chiudi la scommessa anche se in perdita. Se sei un buon padre di famiglia restane alla larga – il titolo è caro (paghi 75 volte gli utili attesi per l’anno fiscale che termina il 31 gennaio 2018, uno sproposito).

     

    Risposte per te

    @Alessandro la Trc sta facendo una mini-Opa su Exxon a un prezzo più basso (78 Usd) di quello del titolo in Borsa (81,23 Usd). Rifiuta l’offerta, il titolo resterà regolarmente quotato.

    @Angelo Deutsche Telekom dovrebbe pagare il dividendo a giugno (stacco a maggio). Le date precise non si sanno ancora. Sarà tosato del 26,38% in Germania e poi del 26% in Italia.

    @Domenico Con Fineco, non hai accesso a tutta la Borsa svizzera, ma solo a una selezione di azioni elvetiche. La Borsa belga non è raggiungibile: online non puoi acquistare le Atenor.

     

     

    Mercati cinici

    In settimana c’è stato l’attentato a Londra e quando ci sono pochi morti, le Borse dimostrano tutto il loro cinismo: il giorno dell’attentato il listino britannico ha perso “solo” lo 0,7% e ha chiuso la settimana a -1,2%, un calo inferiore a quello di New York. Anche i titoli legati alla Difesa, che di solito dovrebbero (tristemente) salire in questi casi, hanno perso in media il 2,1%. Si è comunque distino Bae Systems (653 pence; Isin GB0002634946), colosso della Difesa britannica, salito dell’1%. Secondo noi resta un titolo conveniente e lo puoi acquistare. Valuta tu, se per la tua sensibilità, è un investimento da fare.

     

    Luci e ombre dal Vecchio continente

    I titoli del settore bancario in Europa si sono comportati, in media, meglio di quelli americani, chiudendo la settimana a -0,2%. Segnaliamo, però, il -4,3% di ING (13,77 euro; Isin NL0011821202): la banca è sotto indagine per sospetto riciclaggio di denaro e corruzione. Per ora non ci sono altri dettagli e la vicenda si preannuncia lunga. Seguiamo da vicino la situazione: per ora mantieni il titolo, ma ricorda che si tratta di un titolo dal rischio abbastanza elevato – 4 nella nostra scala che va da un minimo di 1 a un massimo di 5. A sostenere le Borse europee ci sono state le utility, che sono salite in media del 2,3% beneficiando del calo dei rendimenti dei bond che c’è stato anche in Europa – le utility sono considerate un po’ un’alternativa ai bond, quindi se i bond rendono meno, le utility tendono a salire. In particolare, a Piazza Affari (+0,6% in settimana) è proseguita la corsa di Iren (1,92 euro) che ha messo su un altro 7,6%. Dalla pubblicazione dei conti trimestrali, il rialzo è di quasi il 17%. È un titolo che ti abbiamo consigliato in passato, anche quando quotava intorno a 0,30 euro: ora limitati a mantenerlo. È continuata anche la corsa di Zignago Vetro (7,39 euro): +15,8% settimana scorsa e +23,3% dalla pubblicazione dei conti trimestrali. Il titolo resta buono, ma è ormai correttamente valutato: mantieni le azioni che hai, ma non acquistarne di nuove (se non le hai non le acquistare). n

     

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  • Analisi
    Ing: positivi risultati annuali 5 mesi fa - giovedì 9 febbraio 2017
    I risultati annuali sono eccellenti e ING ha preso delle misure per garantirsi il futuro.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Ing: solidi risultati trimestrali 8 mesi fa - lunedì 7 novembre 2016
    Il colosso bancario olandese ING ha chiuso il 3° trimestre con risultati in forte crescita. Abbiamo quindi alzato le nostre previsioni annuali.

    Prezzo al momento dell'analisi (04/11/2016): 11,95 euro

    Nonostante il ritocco delle nostre stime, ai prezzi attuali l’azione è ancora correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Nel 3° trimestre ING (Isin NL0011821202) ha aumentato sia il numero dei crediti concessi sia il numero dei depositi ricevuti. Gli interessi incassati sono, così, cresciuti del 7,8% e le commissioni sono aumentate del 15,5%, mentre i costi sono scesi leggermente (-1,2%). Risultato, l’utile per azione è aumentato di ben il 26,8% nel 3° trimestre e del 22,2% per i primi 9 mesi dell’anno. Per tenerne conto abbiamo alzato le stime sull’utile per azione 2016 a 1,30 euro. Mantieni questa azione correttamente valutata.

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  • Analisi
    ING: non è in crisi 9 mesi fa - lunedì 10 ottobre 2016
    Nonostante l’annuncio di una ristrutturazione più incisiva delle attese, ING non alza gli obiettivi per il 2020, segno che i tagli non basteranno a far lievitare gli utili. L’andamento del titolo riflette le generali difficoltà del settore bancario europeo.
    Prezzo al momento dell'analisi (07/10/16): 11,25 EUR
    Consiglio: Mantieni


    ING (Isin NL0011821202) non è in crisi: il capitale è sufficiente a far fronte ai rischi e ING ha fatto utili per 2,5 miliardi di euro nel 1° semestre. Ciò nonostante, sta cambiando l’organizzazione interna per far fronte alle nuove abitudini dei clienti (più internet), alle norme più severe per il settore, all’aumento delle tasse, ai deboli tassi d’interesse e alla crescente concorrenza. Investirà 800 milioni di euro nella transizione verso il digitale e ridurrà la rete di agenzie e il personale – in Belgio lo dimezzerà. Queste misure, che dal 2021 dovrebbero fruttare 0,23 euro per azione, dovrebbero far migliorare il rapporto costi/ricavi e assicurare una redditività del proprio capitale almeno pari a quella attuale. Ultimo, ma non ultimo, ING conta di alzare ogni anno il dividendo. Stimiamo un utile per azione di 1,15 euro nel 2016 e di 1,10 euro nel 2017.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 15,76 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 9,40 EUR
ISIN NL0011821202
Borsa Amsterdam
Beta 1,51
Volatilità 29,98 %
Numero di azioni 3.869.427.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 60,05 EUR
Settore Settore finanziario
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 212.866 EUR
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 (e) 2015 2014
Dividendo 0,70 0,66 0,65 0,12
Utile corrente 1,24 1,20 1,04 0,33
Utile netto 1,24 1,20 1,04 0,33
Cash Flow corrente 0,00 0,00 0,00 0,00
Cash Flow netto 0,00 0,00 0,00 0,00
EBIT 0,00 0,00 0,00 0,00
EBITDA 0,00 0,00 0,00 0,00
Patrimonio netto 12,96 12,42 11,71 12,96
Patrimonio netto tangibile 12,71 12,17 11,46 12,68

Rendimento in euro

ING Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 12,65 % 1,59 % -2,84 %
Rendimento ultimi 6 mesi 19,26 % 5,93 % -0,04 %
Rendimento ultimo anno 64,03 % 12,69 % 7,72 %
Rendimento ultimi 5 anni 27,29 % 8,27 % 13,68 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 2014
Pay out - 62,72 % 37,57 %
Current ratio - - -
ROE - 8,85 % 2,50 %
ROE netto - 8,85 % 2,50 %
Margine lordo - - -
Margine netto - - -
EBIT margin - - -
EBITDA margin - - -
Tax rate - 27,06 % 40,27 %
Gearing - - -
Patrimonio netto / totale attivo - 5,46 % 5,84 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 4,51 % 4,25 %
Prezzo/utile corrente 12,52 12,93
Prezzo/cash flow corrente - -
Prezzo/patrimonio netto 1,20 1,25
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,22 1,28
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,47 % -

(e) : stima

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