Intel US4581401001

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34,66 USD 23/08/2017 22:00 Nasdaq
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Articoli

  • Analisi
    Intel: superata da Samsung un mese fa - lunedì 17 luglio 2017

    Intel non è più il primo produttore al mondo di semiconduttori, scavalcata da Samsung Electronics.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Scappare dai titoli tecnologici? 2 mesi fa - lunedì 19 giugno 2017
    Negli scorsi giorni i titoli dei colossi del settore sono scesi bruscamente. Ci sarà un tracollo come a metà 2000, quando le azioni tecnologiche persero più del 50% in pochi mesi?
     
     
     
     

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  • Analisi
    Intel: trimestre solido 3 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017
    I buoni risultati trimestrali hanno spinto il management ad alzare leggermente le previsioni annuali. Noi, prudenzialmente, manteniamo invariate le nostre.
     
     
     
     

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  • Analisi
    New York rialza la testa: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 3 aprile 2017
    E le altre Borse con lei. Alla fine della settimana il listino americano fa segnare un guadagno dello 0,8%. Le Borse europee, in media, hanno chiuso con un +1,1%. In lieve calo Londra, col suo -0,2%, nella settimana dell’avvio ufficiale delle procedure per uscire dall’Unione Europea.

     Variazioni settimanali su prezzi al 31/03/17

     

    New York sale con la fiducia dei consumatori

    Due sono stati gli elementi che hanno spinto al rialzo Wall Street. Primo: la fiducia dei consumatori americani è arrivata ai massimi degli ultimi 16 anni – le loro spese sono fondamentali per la crescita del Paese. Secondo: nell’ultimo trimestre del 2016 la ricchezza del Paese è cresciuta del 2,1%, più delle attese, trainata proprio dai consumi dei cittadini. Insomma, la sensazione è che il Paese abbia la possibilità di reggere bene i futuri, graduali, rialzi dei tassi d’interesse. E questo lascia ben sperare per gli utili delle società. Vedremo se la fiducia è ben riposta con i conti relativi al primo trimestre del 2017, che le società americane cominceranno a svelare a metà aprile. Nel frattempo New York, grazie al +0,8% dell’ultima settimana, ha archiviato il primo trimestre con un rialzo complessivo del 5,5%. A contribuire al rialzo c’è stata DuPont (80,33 Usd; Isin US2635341090), le cui azioni sono salite in settimana di un altro 0,9% dopo che la Commissione europea ha dato il via libera alla fusione con Dow Chemicals – le due società dovranno fare delle cessioni di attività, ma questo era previsto. Con il progressivo venir meno degli ostacoli alla fusione, il titolo da inizio anno ha guadagnato il 9,4%, ma secondo noi resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Tutti pazzi per la tecnologia

    La vera spinta è, però, arrivata dai titoli tecnologici: non per nulla il listino Usa del Nasdaq, che ne racchiude molti, ha chiuso la settimana in rialzo dell’1,4% e il trimestre con un guadagno di circa il 10%. Tra questi titoli spicca Apple (143,66 Usd; Isin US0378331005) che ha chiuso il trimestre con un rialzo del 24%. Solo nell’ultima settimana le azioni hanno messo su un altro 2,2%: un Tribunale cinese ha dato ragione alla società americana in una delle innumerevoli cause intentate per la difesa dei brevetti legati al suo telefonino iPhone. Il titolo viaggia sui massimi di sempre: noi te lo abbiamo consigliato tempo fa, quando valeva meno della metà di quello che vale oggi. Oggi non è più il caso di acquistarlo. Al più mantienilo.

     

    Settimana calda per i petrolieri

    A sostenere New York in settimana ci hanno pensato anche i titoli del settore petrolifero, che hanno fatto +1,7% sulla scia del rialzo del 3,8% del prezzo del petrolio – da inizio anno il bilancio del settore è, mediamente, negativo per il 3,6%, a fronte di un calo del prezzo del greggio del 7,2%. In particolare, in settimana ha spiccato ConocoPhillips (49,87 Usd; Isin US20825C1045): il titolo ha fatto +13,1% dopo che il gruppo ha dichiarato di aver trovato dei compratori per alcune sue attività in Canada. La notizia è buona perché i progetti canadesi sono sempre stati tra quelli più costosi per il gruppo. Dopo un 2015 e un 2016 archiviato con un bilancio in rosso, ci aspettiamo che il gruppo possa ritrovare l’utile nel 2017 (0,38 Usd per azione). Il titolo oscilla tra il conveniente e il correttamente valutato e resta abbastanza rischioso. Se per caso hai in mano queste azioni, puoi mantenerle. Se non le hai, preferisci i titoli petroliferi consigliati a pagina 8. Anche Eni (15,35 euro) è salita, facendo meglio rispetto al resto del settore (+2,4%). Il gruppo ha dichiarato che deciderà entro fine anno se cedere tutte le attività legate alla vendita di gas a famiglie e piccole imprese (quelle in Belgio le ha appena vendute). È da un po’ che Eni cerca di concentrarsi sulle sole attività di estrazione petrolifera – vedi il tentativo, fallito, di cessione delle attività legate alla chimica. Noi abbiamo dei dubbi sul fatto che questa possa essere la strategia vincente: al più mantieni le Eni che già hai.

     

    Lisbona in maglia rosa grazie alle utility

    Tra le Borse europee, la migliore in assoluto è stata quella di Lisbona, che ha messo su in settimana il 6,8%, raddrizzando così un trimestre poco brillante (bilancio trimestrale finale: +7%). Il merito è stato del rialzo dell’8,7% di EDP (3,18 euro; Isin PTEDP0AM0009) e del +11,8% di EDP Renováeis (6,93 euro; Isin ES0127797019). La prima ha dichiarato che vuole lanciare un’offerta d’acquisto (Opa) sulla seconda. La tempistica dell’operazione non è nota, ma è molto probabile che l’acquisto vada in porto, anche se il prezzo offerto da EDP non è proprio da stracciarsi le vesti. Buon per gli azionisti di EDP: acquista queste azioni. Se, invece, hai in mano le EDP Renováeis, mantieni in attesa che l’operazione parta ufficialmente.

     

    Le poste arrivano in ritardo

    Uno dei titoli peggiori della settimana in Europa è stato bpost (22,02 euro; Isin BE0974268972): ha perso il 4,9% dopo che le Autorità del Belgio hanno bloccato l’aumento delle tariffe per i servizi postali. Il gruppo ricorrerà in Tribunale: per ora mantieni queste azioni. Settimana poco brillante anche per Poste Italiane (6,25 euro) che continua a risentire negativamente del cambio al vertice – si rischia che la politica dei dividendi venga messa in discussione. Non per nulla il titolo in settimana ha perso lo 0,6% con una Piazza Affari in rialzo dell’1,5% – anche da inizio anno il bilancio non è granché, -0,9% per le Poste contro il +6,5% di Milano. Al più, mantieni.

     

    Risposte per te

    @Alberto Le Intel su Xetra sono le stesse quotate a New York, ma sono meno scambiate e potresti avere dei problemi in caso di operazioni straordinarie (aumento di capitale…).

    @Luigi Sul dividendo di Ahold Delhaize ci sarà la doppia tassazione: prima il 15% in Olanda e poi, sul restante, il 26% in Italia. Sulle plusvalenze, invece, ci sarà solo il 26% del fisco italiano.

    @Massimo Anche se compri le azioni Axa su Borsa italiana dovrai comunque pagare la tobin tax al fisco francese e sui dividendi sarai comunque sottoposto alla doppia tassazione.

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  • Analisi
    Intel: vuole rilevare Mobileye 5 mesi fa - lunedì 20 marzo 2017
    L’annuncio dell’acquisizione di Mobileye ha pesato sul titolo. Anche se il prezzo offerto ci sembra effettivamente elevato, l’operazione è strategicamente rilevante: Intel sbarca, infatti, nel promettente settore dell’auto “a guida autonoma”.

    Prezzo al momento dell'analisi (17/03/17): 35,10 USD
    Consiglio:Acquista

    Intel (Isin US4581401001) ha lanciato un’offerta da 14,4 miliardi di euro per rilevare Mobileye, società che fa sistemi di assistenza alla guida. È un prezzo elevato (40 volte gli utili attesi nel 2018), ma Intel, che già si era mossa tardi per gli smartphone, non poteva accumulare ritardo rispetto ai concorrenti anche nell’auto a guida autonoma. È infatti un’attività con un alto potenziale per i produttori di microchip, soprattutto in un momento in cui la domanda di microchip per computer e server non è particolarmente forte. Mobileye dovrebbe comunque avere un impatto trascurabile sui risultati del gruppo a breve–medio termine – meno del 3% degli utili 2018 (operazione da perfezionarsi a fine 2017), né peserà sulla sua solidità. Confermiamo, quindi, le nostre stime sull’utile per azione 2017 (2,55 Usd) e 2018 (2,75 Usd). A nostro parere, ai prezzi attuali, il titolo continua a essere conveniente.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 38,10 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 33,46 USD
ISIN US4581401001
Borsa Nasdaq
Beta 1,00
Volatilità 22,19 %
Numero di azioni 4.753.999.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 164,73 USD
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 793.969 USD
Punteggio corporate governance 7

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 1,09 1,04 0,96 0,90
Utile corrente 2,77 2,18 2,41 2,39
Utile netto 2,77 2,18 2,41 2,39
Cash Flow corrente 4,90 4,13 4,52 4,43
Cash Flow netto 4,90 4,13 4,52 4,43
EBIT 3,51 2,72 2,95 3,13
EBITDA 5,63 4,67 5,07 5,17
Patrimonio netto 15,63 14,00 12,93 11,77
Patrimonio netto tangibile 12,50 11,02 10,53 9,48

Rendimento in euro

Intel Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -6,68 % -3,92 % -2,05 %
Rendimento ultimi 6 mesi -12,62 % 0,65 % -6,97 %
Rendimento ultimo anno -2,80 % 10,39 % 8,21 %
Rendimento ultimi 5 anni 10,98 % 6,89 % 12,96 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 45,87 % 39,89 % 37,67 % 46,56 %
Current ratio 1,75 2,58 1,73 2,36
ROE 15,58 % 18,70 % 20,95 % 16,51 %
ROE netto 15,58 % 18,70 % 20,95 % 16,51 %
Margine lordo 60,94 % 62,65 % 63,74 % 59,80 %
Margine netto 17,37 % 20,63 % 20,95 % 18,25 %
EBIT margin 21,68 % 25,29 % 27,47 % 23,32 %
EBITDA margin 37,23 % 43,39 % 45,35 % 41,13 %
Tax rate 20,25 % 19,65 % 25,93 % 23,72 %
Gearing 29,78 12,05 -0,61 3,09
Patrimonio netto / totale attivo 58,44 % 59,27 % 60,75 % 63,08 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 3,14 % 3,00 %
Prezzo/utile corrente 12,51 15,89
Prezzo/cash flow corrente 7,07 8,39
Prezzo/patrimonio netto 2,22 2,48
Prezzo/patrimonio netto tangibile 2,77 3,15
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 8,29 % -

(e) : stima

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