ION Geophysical Corp.

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22,95 USD 15/06/2018 22:02 New York
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Articoli

  • Analisi
    Col fiato sospeso: la settimana delle Borse un mese fa - venerdì 18 maggio 2018
    L’incertezza sul nuovo governo tiene sotto scacco la Borsa di Milano, ma i motivi di tensione anche per gli altri listini non mancano: dal rischio di una guerra commerciale globale ai dati che hanno rivelato un andamento poco brillante dell’economia in Cina, Germania e Giappone.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Correzioni: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 12 febbraio 2018
    Settimana negativa per le Borse: New York ha perso il 5,2%. Le Borse europee hanno per un po’ dato l’impressione di reggere meglio, ma poi hanno chiuso anche loro a -5,4%. Malissimo le asiatiche: Giappone -8,1%, Cina -10,1%. Ma Umicore...

    Variazioni settimanali su prezzi al 09/02/18

     

    Ondata di vendite sulla Borsa Usa

    Il malumore sui mercati è partito dalla Borsa Usa. Un po’ continua a pesare la sorpresa per un possibile quarto rialzo dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale americana – il mercato scommetteva su tre e si sta rendendo conto che i tempi del “doping” di liquidità stanno arrivando alla fine. Un po’ il fatto che con i rialzi dei rendimenti dei titoli di Stato, quel fattore TINAThere Is No Alternative, ovvero non c’è alternativa all’investimento in Borsa perché tutto il resto rende poco o niente – sta per venir meno e questo sta portando i gestori dei grandi fondi comuni a riorientare un po’ gli investimenti. Un po’ c’è il fatto che la Borsa Usa ha comunque corso tanto e che le valutazioni di alcuni titoli tecnologici sono fuori di testa. Sta di fatto che il mercato ha deciso in settimana di passare all’incasso: la Borsa Usa ha bruciato tutti i rialzi fatti a gennaio, tornando sui valori di novembre.

     

    Nessuno è salvo…

    In questo quadro, anche le azioni di società che hanno rilasciato buone notizie sono state colpite dalle vendite. Per esempio, Walt Disney (103,09 Usd; Isin US2546871060) in settimana ha svelato il bilancio 2017 mostrando un andamento delle attività migliore delle attese, soprattutto per quelle legate ai parchi di divertimento. Ciò nonostante le sue azioni hanno chiuso in calo del 5,2%, in linea con la discesa generale del mercato. Se hai queste azioni in mano puoi comunque continuare a mantenerle. Se così sono andate le azioni che hanno mostrato conti positivi, figuriamoci quelle che, invece, hanno riservato sorprese negative. Stiamo pensando a Teva Pharma (18,61 Usd; Isin US8816242098), le cui azioni in settimana hanno perso il 9,5%. Diverse le cose che non ci sono piaciute. In primo luogo, i conti del 2017 sono stati gravati da pesanti svalutazioni legate ai farmaci generici di Allergan – fatto che testimonia il momento difficile per questo mercato (in termini di prezzi di vendita). Inoltre, la società ha fissato obiettivi per il 2018 che sono inferiori a quelli che ci aspettavano, complice anche il fatto che il lancio di un nuovo importante farmaco contro l’emicrania sarà, molto probabilmente, rimandato. Per questo abbiamo peggiorato le nostre stime. Ci aspettiamo una perdita per azione di 16,3 dollari nel 2018 e di 1,3 dollari nel 2019. Dal 2020, per effetto anche della ristrutturazione aziendale, la situazione dovrebbe, però, cambiare: se hai queste azioni, mantienile. L’orizzonte temporale dell’investimento è, comunque, di lungo periodo. 

    In settimana un’auto Tesla è stata materialmente lanciata nello spazio, ma nello stesso periodo, qui sulla Terra, le azioni della società (310,42 Usd; Isin US88160R1014) si sono sgonfiate di circa il 10%. Il gruppo continua a bruciare denaro (nel quarto trimestre 2017 è stato aiutato solo da introiti straordinari) e il successo della sua utilitaria elettrica è tutto da vedere. Vendi.

     

    … tranne Ion Geophysical

    Tra i pochissimi titoli Usa che si sono salvati c’è Ion Geophysical (27,55 Usd; Isin US4620442073), salita in settimana di ben il 51%. I conti trimestrali sono piaciuti al mercato e il titolo ha recuperato lo scivolone registrato a metà gennaio riportandosi su valori che non vedeva da metà 2015. Non ci lasciamo prendere da facili entusiasmi. Se è vero che il rialzo del prezzo del greggio dei mesi scorsi lascia sperare in un aumento del giro d’affari (aumentano gli investimenti delle compagnie petrolifere) è anche vero che la società dovrebbe chiudere il 2018 con conti ancora in rosso e che il suo debito, per quanto in discesa, resta ancora su livelli alti. Inoltre, la causa con Schlumberger, che accusa Ion di violazione di alcuni brevetti, è ancora in ballo e rischia di sfociare in una multa pesante per Ion. Prospettive a lungo periodo buone, ma a breve il percorso è pieno di buche. Al più, mantieni.

     

    La mazzata cinese

    A risentire del calo della Borsa Usa sono state, in particolare, le azioni cinesi, complici alcuni dati macroeconomici che hanno fatto temere sulla forza della crescita economica del Paese. Tra le peggiori ci sono state le JinkoSolar (17,18 Usd; Isin US47759T1007), scese del 20%. Ha pesato il lancio di un piccolo aumento del capitale, da cui tu sei stato escluso in quanto riservato solo ad alcuni grandi investitori. Il timore è che la società abbia cercato di rafforzarsi per far fronte ai problemi che arriveranno per effetto dei dazi che Trump ha imposto sulle importazioni di pannelli solari provenienti dalla Cina. Per ora la società ufficialmente minimizza e si aspetta solo una piccola riduzione delle vendite negli Usa, ma meglio non abbassare la guardia. Nonostante il calo, non comprare. Al più, mantieni.

     

    Milano contiene la discesa grazie alle banche

    Per buona parte della settimana le Borse europee hanno dato la sensazione di reggere meglio ai cali – il tutto è sfumato nell’ultima seduta. Milano comunque ha perso un po’ meno delle colleghe (-4,5%) grazie alle buone notizie giunte da due colossi bancari. Intesa Sanpaolo (3,08 euro) ha presentato conti 2017 migliori delle attese e ha annunciato un piano di crescita ambizioso, ma credibile. Unicredit (17,76 euro), oltre a presentare anch’essa conti 2017 sopra le attese, ha confermato il tanto atteso ritorno alla distribuzione di un dividendo in contanti (sarà di 0,32 euro per azione e sarà pagato in primavera). I titoli hanno retto bene: Intesa ha chiuso la settimana con un -1%, Unicredit ha fatto +1,1%. Acquista entrambe. 

     

    In settimana si sono distinte anche le Umicore (44,08 euro; Isin BE0974320526), salite dell’8,1% dopo la pubblicazione di conti ben superiori alle attese del mercato. Le attività legate al riciclo delle batterie elettriche vanno a gonfie vele e il gruppo potrebbe raggiungere già quest’anno gli obiettivi fissati per il 2020. Il titolo è rischioso, ma vale ancora una scommessa – punti sul crescente successo delle auto elettriche.  

     

    Anche la Banca centrale d’Inghilterra ha riservato sorprese sui tassi d’interesse: potrebbe alzarli prima del previsto. L’effetto di rafforzamento sulla sterlina è, però, durato ben poco e, quindi, la Borsa di Londra ha retto meglio delle colleghe europee, perdendo “solo” il 4,7% (le società inglesi fanno tanti utili al di fuori del Regno Unito, quindi se la sterlina si rialza i loro utili all’estero valgono di meno). 

     

    Risposte per te

    @Alessandro L’annuncio dei conti 2017 di Oriflame (312,6 sek; Isin CH0256424794) è previsto per il 15 febbraio. Il calo del titolo dei giorni scorsi dipende dalla generale debolezza di Stoccolma. Acquista.

    @Lelio Anche se il tuo Etf è di natura azionaria, non significa che, ai fini fiscali, sia come le azioni. I suoi guadagni non sono compensabili con minusvalenze pregresse. La banca ha agito secondo la legge.

    @Pietro Schnitzer Steel ha staccato il 9 febbraio 0,1875 dollari lordi per azione di dividendo (è un quarto di quello annuale; netto sono 0,118 dollari). Il pagamento è previsto, però, solo a partire dal 26 febbraio.

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  • Analisi
    Ion Geophysical: boom dopo i conti trimestrali 7 mesi fa - lunedì 6 novembre 2017
    I risultati trimestrali di Ion Geophysical sono stati fortemente apprezzati dal mercato. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Stati di tensione: la settimana delle Borse 9 mesi fa - lunedì 4 settembre 2017
    Settimana nervosa, ma poi chiusa in attivo: New York ha fatto +1,4%, le Borse europee, in media, +0,5%. Basta un nulla, comunque, per far cambiare l’umore ai mercati. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 01/09/2017

    Si naviga a vista

    L’andamento della Borsa di New York fa capire quanto il mercato, in questo periodo, stia navigano a vista. All’inizio della settimana scorsa si è concentrato sulle notizie legate al possibile conflitto con la Corea del Nord, deprimendosi. Poi, però, nonostante il permanere delle tensioni con il Paese asiatico, ha deciso di focalizzarsi su altro, ritrovando ottimismo: primo, il dato sulla ricchezza prodotta dagli Usa, rivisto al rialzo grazie a spese dei consumatori e investimenti delle imprese superiori alle attese; secondo, l’avanzare della tanto attesa riforma fiscale promessa da Trump (nonostante gli annunci, però, ancora di concreto si è visto poco). Nelle prime battute di questa settimana, le tensioni legate a una possibile esplosione del conflitto in Corea sono tornate. Se guerra sarà, le Borse soffriranno (vedi pagina 1): tieniti pronto a comprare il certificate 7x short di Société Générale (7,825 euro; Isin DE000SG2QNU4) che guadagna quando la Borsa scende (se Milano perde il 3% in un giorno, questo prodotto guadagna circa il 21%). Tieniti pronto anche a venderlo appena le tensioni dovessero stemperarsi. Tra i titoli dei colossi societari americani, si è distinto General Electric (25,14 Usd; Isin US3696041033), salito del 2,7% dopo le indiscrezioni di forti tagli ai costi (anche del personale) per rilanciare i profitti. Mantieni.

     

    Il nervosismo del greggio

    Una conferma della mancanza di lucidità del mercato arriva guardando l’andamento del prezzo del petrolio. A inizio settimana è sceso: il mercato aveva preso sottogamba l’uragano in Texas, pur sapendo che si era abbattuto su una zona ad alta densità di raffinerie. Solo sul finire della settimana il mercato si è reso conto della gravità della situazione: non per nulla il greggio è poi risalito, chiudendo la settimana a +0,9%. I titoli delle grandi compagnie petrolifere sono saliti in media, dell’1,3%. Deludente Exxon Mobil (76,57 Usd; Isin US30231G1022) che ha perso lo 0,2% dopo che una sua importante raffineria – la seconda più grande degli Usa – ha subìto più danni del previsto. Comunque le prospettive reddituali del gruppo non sono compromesse: acquista. Benissimo le Ion Geophysical (7,65 Usd; Isin US4620442073) che hanno messo su il 9,3%, proseguendo nella corsa già partita a inizio agosto (più che raddoppiate da fine luglio). A innescarla i conti del secondo trimestre che, pur chiudendosi ancora in rosso, hanno mostrato un aumento dei ricavi e un calo dei costi superiori alle attese. Inoltre, gli ordini di lavoro sono ai massimi dal 2013 e arrivano da Paesi dove è attesa una forte crescita della produzione di idrocarburi. L’entusiasmo ci sembra eccessivo: la sensazione è che stia scontando la possibilità che Ion possa essere rilevata da un concorrente o da qualche compagnia petrolifera. Vista la situazione dei conti di Ion e l’incertezza sull’andamento dei prezzi del greggio crediamo che questa prospettiva sia poco probabile. Limitati a mantenere le azioni Ion che già hai. Tra i titoli europei del settore petrolifero, debole anche Saipem (3,09 euro; +0,6%) nonostante le nuove commesse ottenute in Ghana e Angola. L’importo, del resto, non è tale da modificare le prospettive reddituali del gruppo: non modifichiamo il nostro consiglio. Mantieni.

     

    Tecnologia: mai così in alto

    Tra i titoli migliori della settimana ci sono stati ancora una volta quelli del settore tecnologico: l’indice Nasdaq (che di titoli tecnologici ne raccoglie tanti) ha fatto segnare in settimana un progresso del 2,7%, chiudendo su nuovi massimi storici. Una spinta è arrivata da Apple (164,05 Usd, Isin US0378331005; +2,6%): la conferma che il nuovo telefonino sarà presentato il 12 settembre, in tempo per i regali di Natale, ha fatto ben sperare per i conti della fine dell’anno. Le aspettative sul nuovo telefono sono, però, davvero molto elevate: speriamo non vengano deluse, altrimenti potrebbero essere dolori. Non comprare azioni Apple. Al più mantieni quelle che già hai. Benissimo le azioni Applied Materials (45,1 Usd; Isin US0382221051), salite del 4,1%: la società, in un incontro col mercato, ha ulteriormente rialzato gli obiettivi per la fine dell’anno dopo che già pochi giorni fa aveva mostrato conti trimestrali record. Nonostante la corsa, secondo noi, il titolo continua a essere correttamente valutato. Puoi mantenere le tue azioni. Il consiglio sul singolo titolo azionario è comunque subordinato alla strategia generale di portafoglio: per esempio, se sei un risparmiatore che si identifica nel portafoglio “prudente” non devi avere nessuna azione Usa, anche se il consiglio specifico sulla singola azione è acquista o mantieni.

     

    Il supereuro e la reazione delle Borse di casa nostra

    Le Borse europee hanno seguito lo stesso andamento di Wall Street: male nella prima parte della settimana, poi il recupero. In questo caso, però, il movimento sembra essere stato piuttosto legato alle oscillazioni dell’euro. La paura di un euro troppo forte, che potesse compromettere le esportazioni, ha pesato sulla prima parte della settimana. Poi, verso la fine della settimana, l’euro si è un po’ sgonfiato, ridando fiato alle Borse – vedremo che impatti avrà sulla nostra valuta la riunione della Banca centrale europea, prevista per giovedì 7 settembre. Milano ha chiuso la settimana con un risultato allineato a quello medio delle altre Borse europee, +0,5%. Anche Londra ha chiuso con lo stesso risultato (+0,5%). Tra i singoli titoli europei, da segnalare il tracollo (-15,7%) delle azioni Carrefour (16,64 euro; Isin FR0000120172), dopo la pubblicazione di conti trimestrali sotto le attese e il taglio delle stime per la fine dell’anno. Non è la prima catena di supermercati che subisce una forte correzione dei prezzi in Borsa: in Detto tra noi trovi un approfondimento su questo tema. Barclays (192,15 pence; Isin GB0031348658) è andata peggio della Borsa di Londra, perdendo l’1,1%. I conti trimestrali non sono stati granché e hanno offuscato alcuni importanti passi avanti fatti nel piano di ristrutturazione (cessione attività in Africa). Inoltre, gli indicatori di solidità patrimoniale sono in miglioramento. Mantieni.

     

    Risposte per te

    @FabrizioSu ogni acquisto di azioni di società domiciliate nel Regno Unito, paghi sempre e comunque lo “stamp duty” – la chiamano la tassa della regina - in aggiunta alle commissioni di compravendita della tua banca. È lo 0,5% del valore del tuo investimento.

    @PieroLe minusvalenze su Etf azionari sono compensabili con plusvalenze su singole azioni (non su plusvalenze di Etf e fondi). Se hai scelto il regime amministrato, la tua banca fa le compensazioni in automatico (a patto di aver ottenuto prima le minusvalenze e poi le plusvalenze).

    @ToninoL’ultimo dividendo di National Grid è stato messo in pagamento il 16 agosto, per un importo di 29,10pencelordi per azione. L’ultimo dividendo di Pearson è stato messo in pagamento il 12 maggio, per un valore di 34pencelordi per azione. La banca non ha sbagliato.

     

     

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  • Analisi
    ION Geophysical: ancora in rosso un anno fa - lunedì 15 maggio 2017
    Ion Geophysical ha chiuso un altro trimestre in perdita. 

    Prezzo al momento dell'analisi (12/05/2017): 4,40 USD

    L’azione, anche se molto rischiosa (5/5, il massimo nella nostra scala da 1 a 5), è ancora correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Nonostante l’aumento dei ricavi e i tagli ai costi, Ion Geophysical (Isin US4620442073), attiva nelle infrastrutture petrolifere, ha subìto una nuova perdita nel 1° trimestre 2017. La parte operativa dell’attività va abbastanza bene, ma l’indebitamento è a livelli preoccupanti; per questo, secondo noi, la prudenza s’impone. Solo se il rischio elevato non ti spaventa, mantieni questa azione correttamente valutata.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 31,55 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 3,30 USD
ISIN US4620442073
Borsa New York
Beta 1,85
Volatilità 76,73 %
Numero di azioni 11.883.690
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 0,27 USD
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 3.522 USD
Punteggio corporate governance 3

Indici chiave per azione (USD)

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Dividendo 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile corrente -1,10 -2,55 -5,33 -10,86
Utile netto -1,10 -2,55 -5,71 -2,29
Cash Flow corrente 3,90 2,70 -0,55 -5,17
Cash Flow netto 3,90 2,70 -0,94 -5,54
EBIT -0,10 -0,70 -3,79 -9,15
EBITDA 4,00 4,00 1,04 -3,46
Patrimonio netto 1,45 2,45 4,62 10,46
Patrimonio netto tangibile -0,50 0,50 2,68 8,01

Rendimento in euro

ION Geophysical Corp. Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 1,41 % 3,25 % 7,30 %
Rendimento ultimi 6 mesi 73,45 % 0,24 % 5,21 %
Rendimento ultimo anno 418,32 % 0,80 % 9,69 %
Rendimento ultimi 5 anni -21,75 % 5,97 % 14,43 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 2015 2014
Pay out - - - -
Current ratio - 1,17 1,90 2,45
ROE - -114,82 % -106,25 % -47,30 %
ROE netto - -123,18 % -22,44 % -94,57 %
Margine lordo - 20,85 % 3,79 % 31,86 %
Margine netto - -37,46 % -11,36 % -25,03 %
EBIT margin - -24,98 % -45,25 % 1,07 %
EBITDA margin - 6,85 % -17,12 % 19,13 %
Tax rate - - - -
Gearing - 209,90 90,49 12,38
Patrimonio netto / totale attivo - 17,05 % 25,56 % 22,24 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 0,00 % 0,00 %
Prezzo/utile corrente - -
Prezzo/cash flow corrente 5,88 8,50
Prezzo/patrimonio netto 15,83 9,37
Prezzo/patrimonio netto tangibile - 45,90
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 4,63 % -

(e) : stima

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