Iren IT0003027817

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2,14 EUR 23/06/2017 17:37 Milano
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Articoli

  • Analisi
    Iren: Parma e Reggio vendono un po' di azioni un mese fa - lunedì 22 maggio 2017
    Negli scorsi anni Iren ha fatto mangiare la polvere al resto della Borsa italiana. Non sorprende, quindi, che i Comuni di Parma e Reggio Emilia abbiano approfittato per vendere un po’ delle loro azioni qualche giorno fa.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sinistri scricchiolii a New York: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 27 marzo 2017
    La Borsa di New York ha chiuso la settimana a -1,4%. Non è un calo drammatico, ma è comunque il peggior risultato settimanale dall’elezione di Trump. Hanno contenuto i danni le Borse della zona euro che, in media, hanno perso lo 0,1%. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Un sospiro di sollievo: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 20 marzo 2017
    Bilancio settimanale positivo per le Borse. Gli eventi che hanno determinato questo risultato sono stati due: la riunione della Banca centrale Usa e le elezioni in Olanda. 

    Wall Street: avanti a passi piccoli

    Cominciamo dalla Borsa Usa, visto che è quella che spesso influenza i movimenti di tutti gli altri mercati. Wall Street ha chiuso la settimana con un rialzo dello 0,2%. A dare un po’ di ottimismo alla Borsa sono state le parole dei vertici della Banca centrale Usa: hanno confermato che il rialzo dei tassi d’interesse sarà lento e graduale, quindi sostenibile dall’economia a stelle e strisce. Un pochino meglio sono andate le azioni del colosso della telefonia AT&T (42,61 Usd; Isin US00206R1023), salite in settimana dello 0,6%: è stato superato un altro ostacolo che avrebbe potuto compromettere l’acquisizione di Time Warner (98,56 Usd, Isin US8873173038; invariata in settimana). Mantieni sia le AT&T, sia le Time Warner. Settimana negativa, invece, per Intel (35,27 Usd; Isin US4581401001). Le sue azioni hanno perso l’1,8% nonostante il generale buon andamento del settore tecnologico (+1,5% a livello mondiale). Il mercato non ha apprezzato l’acquisto della società Mobileye. È vero, il prezzo pagato da Intel non è stracciato, ma l’operazione ha una rilevanza strategica notevole. Secondo noi le Intel valgono un acquisto – trovi più dettagli sull’acquisizione a pagina 6.

     

    Bene le borse europee…

    Meglio di New York sono andate le Borse europee, salite, in media, dell’1,3%. Il mercato ha accolto bene il risultato delle elezioni politiche in Olanda, con le forze “anti-euro” che non hanno ottenuto il risultato schiacciante che si temeva. Per alcune Borse l’euforia è stata comunque mitigata da altre notizie “locali”. In particolare su Parigi – che ha chiuso la settimana a +0,7% – ha pesato il caso Renault (78,65 euro; Isin FR0000131906). Secondo un rapporto ufficiale redatto dal Ministero dell’industria francese, il gruppo automobilistico negli ultimi 25 anni avrebbe “taroccato” i dati sulle emissioni inquinanti per passare i testi di omologazione di alcuni dei suoi motori diesel e benzina. Il gruppo dice che tutto si è svolto in modo regolare, ma ora la palla passa al Tribunale. Le ombre di questo caso rischiano di proiettarsi sull’andamento delle azioni a lungo: il -7,1% registrato in settimana rischia essere solo l’inizio del momento negativo. Cambiamo il nostro consiglio: vendi le Renault.

    Sempre rimanendo in tema settore auto, segnaliamo il -1,7% delle azioni Volkswagen (141,23 euro; Isin DE0007664005), che ha contribuito a frenare un po’ Francoforte (+1,1% alla fine della settimana). Il gruppo è tornato in utile dopo un 2015 gravato da accantonamenti per far fronte allo scandalo delle emissioni truccate, ma le cause in giro per il mondo restano tante. Al più, se hai le azioni, mantienile – il livello di rischio dell’investimento è comunque abbastanza elevato, 4 su una scala che arriva al massimo a 5.

     

    … con Milano superstar

    Il listino meneghino, col suo +2,1%, è tra quelli che ha beneficiato maggiormente dell’esito elettorale in Olanda – il mercato teme un collasso del nostro Paese in caso di disgregazione dell’Unione monetaria. A favorire la salita di Milano ci sono stati anche alcuni buoni risultati giunti dalle società quotate. Generali (14,6 euro), per esempio, ha pubblicato per il 2016 i risultati migliori degli ultimi 9 anni. Abbiamo alzato le stime sugli utili futuri: nonostante il + 3% registrato in settimana, queste azioni continuano a essere convenienti. Acquista. Ottimi sono stati anche i conti di Iren (1,78 euro), le cui azioni in settimana sono salite del 9,3%. Il gruppo ha chiuso il 2016 con un utile per azione di 0,14 euro, in netto rialzo rispetto alle nostre stime di 0,11 euro. Inoltre, la società ha spiazzato, positivamente, il mercato annunciando un rialzo del dividendo di circa il 14% - da 55 a 62,5 centesimi. Crediamo che il dividendo possa salire anche nei prossimi anni: mantieni queste azioni. Se non le hai, però, non è il caso di acquistarle. Settimana sull’ottovolante per Leonardo, l’ex Finmeccanica (13,6 euro). Prima le azioni sono volate del 7,8% sulla notizia che la società tornerà a pagare un dividendo dopo 6 anni. Poi sono scese sulle voci – confermate nel fine settimana – di un cambio al vertice: arriverà il vecchio “capitano” di Unicredit e presidente di Mps. Il titolo ha chiuso in rialzo la scorsa settimana (+4,9%), ma ha aperto malissimo questa settimana. Al più, mantieni.

     

    E il canale?

    L’indice Ftsemib ha chiuso la settimana a 20.074 punti, superando per più sedute quella soglia di 19.600 che nelle scorse settimane si era dimostrata ostica. Quella figura dell’analisi tecnica, il “canale”, di cui ti abbiamo parlato su Altroconsumo Finanza n° 1213, sembra ormai superata – di già? Sì, in analisi tecnica le cose possono cambiare velocemente. Se avevi comprato il certificate short 7x (0,0237 euro; Isin DE000SG409N9) è in caso di venderlo: la scommessa di una rapida discesa della Borsa verso i 18.600 punti non sembra poter andare a buon fine. Tenendolo ancora rischi di incrementare le perdite – al momento, alla peggio, perdi intorno al 18%.

     

    Risposte per te

    @Alessandro Lo stacco del dividendo di Generali è previsto per il 22 maggio. Il pagamento partirà due giorni dopo.

    @Gianni Il dividendo, di azioni estere e italiane, non può mai essere compensato con minusvalenze pregresse.

    @Simone Sull’acquisto di azioni francesi paghi la tobin tax: dal 1° gennaio 2017 è lo 0,3% dell’investimento.

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  • Analisi
    Iren: conti industriali in linea con le attese 6 mesi fa - lunedì 5 dicembre 2016
    Dopo il brusco calo registrato nel 2012, Iren ha recuperato terreno facendo mangiare la polvere alle altre utility europee. Recentemente ha pagato la debolezza generale del settore.
    Prezzo al momento dell'analisi (02/12/16): 1,37 EUR
    Consiglio: Mantieni


    Nel terzo trimestre i ricavi di Iren sono cresciuti del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre gli utili industriali, al netto della quota parte degli oneri pluriennali, sono saliti del 20%. Sono conti buoni, ma in linea con le attese. Inoltre, il terzo trimestre è quello che conta meno sul bilancio complessivo del gruppo. In ogni caso, sulla base di questi risultati, il gruppo va avanti nella strategia di crescita, soprattutto nell’ambito del trattamento dei rifiuti. Ha acquistato una società che gestisce una discarica nel Comune di Collegno e si è aggiudicata la gara per il servizio di recupero, trattamento e smaltimento di rifiuti urbani in alcuni Comuni dell’area astigiana (affidamento di 15 anni). Nel frattempo, cerca di ridurre il peso degli oneri finanziari con riacquisti di bond. Stimiamo un utile per azione di 0,12 euro nel 2017 (0,13 euro nel 2018).

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  • Analisi
    Iren:nuovo piano industriale 8 mesi fa - venerdì 21 ottobre 2016
    Dopo anni di crisi, sta facendo mangiare la polvere agli altri titoli del settore in Europa: leggi cosa fare con il tuo titolo.

    Prezzo al momento dell'analisi (20/10/2016): 1,599 euro

    Consiglio: mantieni

     Iren ha presentato il nuovo piano industriale. Punta soprattutto sulla gestione dei rifiuti – il peso sugli utili industriali dovrebbe all’incirca raddoppiare. Inoltre vuole aumentare il peso delle attività di rete – distribuzione di energia, gas e acqua – a scapito di quelle legate alla generazione e vendita di energia. Traducendo in numeri, il gruppo si attende nel 2019 un utile industriale (ante quota parte degli oneri pluriennali) di circa 850 milioni di euro: noi ce ne aspettiamo circa 815. Anche sull’utile netto finale siamo più prudenti: nel 2019 Iren si attende 216 milioni di euro, noi 180. Vista la politica di dividendi – in crescita di 0,5 centesimi ogni anno – che riteniamo credibile considerata la fame dei Comuni azionisti, crediamo, infatti, che gli oneri finanziari continueranno a pesare sul bilancio del gruppo. Azione correttamente valutata.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 2,20 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 1,31 EUR
ISIN IT0003027817
Borsa Milano
Beta 1,41
Volatilità 43,92 %
Numero di azioni 1.181.724.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 2,56 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 3.674 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 (e) 2015 2011
Dividendo 0,07 0,06 0,06 0,01
Utile corrente 0,14 0,14 0,09 0,17
Utile netto 0,14 0,14 0,09 -0,08
Cash Flow corrente 0,46 0,44 0,31 0,37
Cash Flow netto 0,46 0,44 0,31 0,28
EBIT 0,34 0,33 0,27 0,24
EBITDA 0,66 0,64 0,53 0,46
Patrimonio netto 1,55 1,44 1,33 1,27
Patrimonio netto tangibile 1,45 1,34 1,23 1,16

Rendimento in euro

Iren Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 20,08 % 3,88 % 0,36 %
Rendimento ultimi 6 mesi 46,63 % 7,98 % 0,91 %
Rendimento ultimo anno 55,10 % 13,83 % 18,04 %
Rendimento ultimi 5 anni 50,99 % 9,52 % 15,43 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 2011 2010
Pay out - 105,34 % - 61,09 %
Current ratio - 1,34 0,80 0,86
ROE - 6,96 % 13,81 % 10,12 %
ROE netto - 6,96 % -6,68 % 10,18 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - 4,53 % -2,82 % 5,50 %
EBIT margin - 11,21 % 8,76 % 10,02 %
EBITDA margin - 21,90 % 16,81 % 17,85 %
Tax rate - 43,00 % 752,84 % 36,34 %
Gearing - 111,97 145,07 114,55
Patrimonio netto / totale attivo - 28,12 % 26,03 % 29,04 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 3,00 % 2,88 %
Prezzo/utile corrente 15,50 15,50
Prezzo/cash flow corrente 4,72 4,93
Prezzo/patrimonio netto 1,40 1,51
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,50 1,62
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,96 % -

(e) : stima

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