JinkoSolar

US47759T1007
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14,24 USD 21/06/2018 17:23 New York
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-37,30 % Rendimento a 1 anno
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Articoli

  • Analisi
    Altra settimana nervosa per i listini azionari. 10 giorni fa - lunedì 11 giugno 2018
    L’umore del mercato è cambiato più volte e i risultati finali sono variegati: Tokio è andata bene, salendo del 2,4%. New York si è difesa, guadagnando l’1,6%. Le Borse europee sono scivolate dello 0,9% trascinate dal -3,4% di Milano.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Battuta d'arresto per Milano: la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 14 maggio 2018
    New York ha rialzato la testa grazie alla spinta arrivata da titoli tecnologici e petroliferi e ha chiuso la settimana con un progresso del 2,4%. Benino le Borse europee che, in media, hanno archiviato un progresso dell’1,1%. Tra queste si è distinta in negativo Milano, con una perdita dello 0,7%.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Jinkosolar: un momento difficile un mese fa - lunedì 7 maggio 2018
    La recente risalita del petrolio, che di solito giova ai titoli del settore delle energie rinnovabili, non è bastata a far rialzare la testa alle azioni JinkoSolar. Il mercato resta in tensione per la redditività aziendale.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Correzioni: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 12 febbraio 2018
    Settimana negativa per le Borse: New York ha perso il 5,2%. Le Borse europee hanno per un po’ dato l’impressione di reggere meglio, ma poi hanno chiuso anche loro a -5,4%. Malissimo le asiatiche: Giappone -8,1%, Cina -10,1%. Ma Umicore...

    Variazioni settimanali su prezzi al 09/02/18

     

    Ondata di vendite sulla Borsa Usa

    Il malumore sui mercati è partito dalla Borsa Usa. Un po’ continua a pesare la sorpresa per un possibile quarto rialzo dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale americana – il mercato scommetteva su tre e si sta rendendo conto che i tempi del “doping” di liquidità stanno arrivando alla fine. Un po’ il fatto che con i rialzi dei rendimenti dei titoli di Stato, quel fattore TINAThere Is No Alternative, ovvero non c’è alternativa all’investimento in Borsa perché tutto il resto rende poco o niente – sta per venir meno e questo sta portando i gestori dei grandi fondi comuni a riorientare un po’ gli investimenti. Un po’ c’è il fatto che la Borsa Usa ha comunque corso tanto e che le valutazioni di alcuni titoli tecnologici sono fuori di testa. Sta di fatto che il mercato ha deciso in settimana di passare all’incasso: la Borsa Usa ha bruciato tutti i rialzi fatti a gennaio, tornando sui valori di novembre.

     

    Nessuno è salvo…

    In questo quadro, anche le azioni di società che hanno rilasciato buone notizie sono state colpite dalle vendite. Per esempio, Walt Disney (103,09 Usd; Isin US2546871060) in settimana ha svelato il bilancio 2017 mostrando un andamento delle attività migliore delle attese, soprattutto per quelle legate ai parchi di divertimento. Ciò nonostante le sue azioni hanno chiuso in calo del 5,2%, in linea con la discesa generale del mercato. Se hai queste azioni in mano puoi comunque continuare a mantenerle. Se così sono andate le azioni che hanno mostrato conti positivi, figuriamoci quelle che, invece, hanno riservato sorprese negative. Stiamo pensando a Teva Pharma (18,61 Usd; Isin US8816242098), le cui azioni in settimana hanno perso il 9,5%. Diverse le cose che non ci sono piaciute. In primo luogo, i conti del 2017 sono stati gravati da pesanti svalutazioni legate ai farmaci generici di Allergan – fatto che testimonia il momento difficile per questo mercato (in termini di prezzi di vendita). Inoltre, la società ha fissato obiettivi per il 2018 che sono inferiori a quelli che ci aspettavano, complice anche il fatto che il lancio di un nuovo importante farmaco contro l’emicrania sarà, molto probabilmente, rimandato. Per questo abbiamo peggiorato le nostre stime. Ci aspettiamo una perdita per azione di 16,3 dollari nel 2018 e di 1,3 dollari nel 2019. Dal 2020, per effetto anche della ristrutturazione aziendale, la situazione dovrebbe, però, cambiare: se hai queste azioni, mantienile. L’orizzonte temporale dell’investimento è, comunque, di lungo periodo. 

    In settimana un’auto Tesla è stata materialmente lanciata nello spazio, ma nello stesso periodo, qui sulla Terra, le azioni della società (310,42 Usd; Isin US88160R1014) si sono sgonfiate di circa il 10%. Il gruppo continua a bruciare denaro (nel quarto trimestre 2017 è stato aiutato solo da introiti straordinari) e il successo della sua utilitaria elettrica è tutto da vedere. Vendi.

     

    … tranne Ion Geophysical

    Tra i pochissimi titoli Usa che si sono salvati c’è Ion Geophysical (27,55 Usd; Isin US4620442073), salita in settimana di ben il 51%. I conti trimestrali sono piaciuti al mercato e il titolo ha recuperato lo scivolone registrato a metà gennaio riportandosi su valori che non vedeva da metà 2015. Non ci lasciamo prendere da facili entusiasmi. Se è vero che il rialzo del prezzo del greggio dei mesi scorsi lascia sperare in un aumento del giro d’affari (aumentano gli investimenti delle compagnie petrolifere) è anche vero che la società dovrebbe chiudere il 2018 con conti ancora in rosso e che il suo debito, per quanto in discesa, resta ancora su livelli alti. Inoltre, la causa con Schlumberger, che accusa Ion di violazione di alcuni brevetti, è ancora in ballo e rischia di sfociare in una multa pesante per Ion. Prospettive a lungo periodo buone, ma a breve il percorso è pieno di buche. Al più, mantieni.

     

    La mazzata cinese

    A risentire del calo della Borsa Usa sono state, in particolare, le azioni cinesi, complici alcuni dati macroeconomici che hanno fatto temere sulla forza della crescita economica del Paese. Tra le peggiori ci sono state le JinkoSolar (17,18 Usd; Isin US47759T1007), scese del 20%. Ha pesato il lancio di un piccolo aumento del capitale, da cui tu sei stato escluso in quanto riservato solo ad alcuni grandi investitori. Il timore è che la società abbia cercato di rafforzarsi per far fronte ai problemi che arriveranno per effetto dei dazi che Trump ha imposto sulle importazioni di pannelli solari provenienti dalla Cina. Per ora la società ufficialmente minimizza e si aspetta solo una piccola riduzione delle vendite negli Usa, ma meglio non abbassare la guardia. Nonostante il calo, non comprare. Al più, mantieni.

     

    Milano contiene la discesa grazie alle banche

    Per buona parte della settimana le Borse europee hanno dato la sensazione di reggere meglio ai cali – il tutto è sfumato nell’ultima seduta. Milano comunque ha perso un po’ meno delle colleghe (-4,5%) grazie alle buone notizie giunte da due colossi bancari. Intesa Sanpaolo (3,08 euro) ha presentato conti 2017 migliori delle attese e ha annunciato un piano di crescita ambizioso, ma credibile. Unicredit (17,76 euro), oltre a presentare anch’essa conti 2017 sopra le attese, ha confermato il tanto atteso ritorno alla distribuzione di un dividendo in contanti (sarà di 0,32 euro per azione e sarà pagato in primavera). I titoli hanno retto bene: Intesa ha chiuso la settimana con un -1%, Unicredit ha fatto +1,1%. Acquista entrambe. 

     

    In settimana si sono distinte anche le Umicore (44,08 euro; Isin BE0974320526), salite dell’8,1% dopo la pubblicazione di conti ben superiori alle attese del mercato. Le attività legate al riciclo delle batterie elettriche vanno a gonfie vele e il gruppo potrebbe raggiungere già quest’anno gli obiettivi fissati per il 2020. Il titolo è rischioso, ma vale ancora una scommessa – punti sul crescente successo delle auto elettriche.  

     

    Anche la Banca centrale d’Inghilterra ha riservato sorprese sui tassi d’interesse: potrebbe alzarli prima del previsto. L’effetto di rafforzamento sulla sterlina è, però, durato ben poco e, quindi, la Borsa di Londra ha retto meglio delle colleghe europee, perdendo “solo” il 4,7% (le società inglesi fanno tanti utili al di fuori del Regno Unito, quindi se la sterlina si rialza i loro utili all’estero valgono di meno). 

     

    Risposte per te

    @Alessandro L’annuncio dei conti 2017 di Oriflame (312,6 sek; Isin CH0256424794) è previsto per il 15 febbraio. Il calo del titolo dei giorni scorsi dipende dalla generale debolezza di Stoccolma. Acquista.

    @Lelio Anche se il tuo Etf è di natura azionaria, non significa che, ai fini fiscali, sia come le azioni. I suoi guadagni non sono compensabili con minusvalenze pregresse. La banca ha agito secondo la legge.

    @Pietro Schnitzer Steel ha staccato il 9 febbraio 0,1875 dollari lordi per azione di dividendo (è un quarto di quello annuale; netto sono 0,118 dollari). Il pagamento è previsto, però, solo a partire dal 26 febbraio.

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  • Analisi
    Male l'Europa, si salva Wall Street: la settimana delle Borse 11 mesi fa - lunedì 24 luglio 2017

    Settimana poco esaltante per le Borse: i primi conti trimestrali societari stanno riservando qualche sorriso, ma anche amarezze. New York ha chiuso a +0,5%, le Borse europee, in media, a -1,6%. Debole anche Milano, -1,3%. Parliamo qui anche di JinkoSolar e di Atlantia. 

     

    Variazioni settimanali su prezzi al 24/07/17 

     

    Oltre ai conti societari, i mercati, in settimana, attendevano con ansia altri due eventi. Il primo: la riunione della Banca centrale europea. Chi temeva una stretta sul “doping” già fin da ora ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Non ci sono, però, stati slanci di entusiasmo dopo la decisione: è verosimile che di stretta si riparli molto presto, già in autunno. Insomma, per ora si va avanti come si è fatto finora, ma con uno spauracchio all’orizzonte: una prospettiva non proprio rassicurante per i mercati. Il secondo: il varo della riforma sanitaria di Trump negli Usa. Ancora una volta è stato un buco nell’acqua. Bisognerà, verosimilmente, ripartire da zero nella stesura del testo – significa dover aspettare ancora parecchio tempo. Questo, assieme alle notizie di ulteriori indagini sul presidente (questa volta legate alle sue aziende), ha invogliato il mercato a continuare a essere cauto: il rischio è che la tanto attesa riforma delle tasse, che dovrebbe spingere consumi e utili societari, arrivi troppo tardi (o non arrivi mai). Si tratta di un atteggiamento di prudenza che vediamo da settimane: il rialzo complessivo di Wall Street dal 1° giugno è solo dell’1,7%.

     

    IBM: -4,6% dopo i conti

    Il settore tecnologico ha chiuso la settimana con un bilancio positivo (+1,5%), ma non tutte le società che hanno presentato i conti hanno convinto. Tra le delusioni, c’è stata IBM (147,08 Usd; Isin US4592001014). I ricavi sono scesi per il 21° trimestre consecutivo. Non ci spaventiamo: il risultato era atteso in quanto legato alla trasformazione della società da un venditore di materiali informatici a un fornitore di software e servizi alle imprese. Tra l’altro, i vertici restano fiduciosi sulla possibilità di registrare un progresso degli utili a fine anno, complice il lancio di un nuovo server in autunno. Noi confermiamo le stime su un utile per azione di 12 usd nel 2017 e di 12,8 Usd nel 2018. Il titolo secondo noi è conveniente. Acquista.

     

    La cina spinge i titoli delle materie prime

    Qualche sorriso è arrivato dalla Cina, dopo che i dati sulla ricchezza prodotta dal Paese nel secondo trimestre dell’anno si sono dimostrati lievemente superiori alle attese. La Borsa (indice Csi300) ha chiuso la settimana il rialzo dello 0,7%: se sei un investitore prudente non investirci su. Altrimenti, dedicaci tra il 5% e il 10% del tuo portafoglio. I dati cinesi hanno fatto risalire i prezzi di molte materie prime, favorendo le società del settore (+1,5% il rialzo medio). Tra queste si è distinta, ancora una volta, Schnitzer Steel (26,2 Usd; Isin US8068821060), salita in settimana di un ulteriore 2,1%. Pare che un incontro tra le delegazioni americane e cinesi sia andato malissimo: la sensazione è che gli Usa vadano sempre più verso l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio cinesi. Un bene per Schnitzer Steel: puoi continuare a comprare questo titolo conveniente. Poco brillante, invece, Rio Tinto (3.353 pence; Isin GB0007188757), scesa del 2,8% dopo aver ridotto gli obiettivi sui volumi di consegna del minerale di ferro nel 2017 a causa del maltempo in Australia, dove si trovano molte sue importanti miniere. Per ora non ci spaventiamo e non crediamo che questo possa portare a una revisione del dividendo pagato dal gruppo. Il titolo resta conveniente. Acquistalo in un’ottica di lungo periodo. Per sapere esattamente quanto puntare sulla Borsa cinese e con quali strumenti visita www.altroconsumo.it/finanza/portafogli. 

     

    Balzo in avanti di jinkosolar

    Tra le società cinesi, JinkoSolar (27,36 Usd; Isin US47759T1007) si è distinta con un’impennata del 18,4%. Diversi i motivi del rialzo. Dei buoni dati sull’economia cinese abbiamo già detto: quest’anno nel gigante asiatico si dovrebbe battere un nuovo record in fatto di pannelli solari installati. Poi c’è il rialzo del prezzo del greggio (+3,7% nelle ultime due settimane per quello di qualità brent): più il petrolio costa, più le aziende hanno interesse a puntare sulle energie rinnovabili. Infine, dopo San Francisco e altre 2 città californiane, anche la città di Miami ha varato una normativa che obbliga l’istallazione di pannelli solari in tutte le nuove case: fatto che lascia sperare sul fatto che altre città americane seguano questo esempio. Per questo, anche se il titolo viaggia non lontano dai massimi degli ultimi cinque anni, resta correttamente valutato. Se hai già in mano le azioni, mantienile. Se non le hai, però, non vale la pena acquistarle a questi prezzi.

     

    L’incrocio delle autostrade tra spagna e italia

    In una Milano indebolita dal rallentamento dei titoli bancari per effetto delle parole della Banca centrale europea, le Atlantia (25,39 euro, +2,3%) sono state tra le azioni protagoniste della settimana. A inizio settimana sono salite: l’offerta d’acquisto sulla spagnola Abertis (16,65 euro; Isin ES0111845014) sembrava poter procedere senza intoppi dopo che era sfumata la possibile controfferta da parte della spagnola Aena. Sul finire della settimana, però, l’umore è cambiato: un altro gruppo spagnolo, Acs, ha dichiarato di star valutando una controfferta su Abertis. Questi tentativi sembrano avere dietro una regia “politica”. È possibile che il governo spagnolo – che è della partita per via di alcune partecipazioni detenute da Abertis – chieda alla fine ad Atlantia di alzare la posta in gioco. Non è il massimo: limitati a mantenere le Atlantia senza acquistarne di nuove. Mantieni anche le Abertis, consigliate su Altroconsumo Finanza n° 1219, per beneficiare del possibile ritocco dell’offerta. Non le comprare ora se non le hai: se ci sarà, il ritocco non sarà da strapparsi i capelli e, viste le dimensioni di Abertis, le probabilità che una controfferta vada in porto restano basse.

     

    La paura di uno scandalo “dieselgate” ha fatto perdere il 3,5% alle azioni Daimler (62,42 euro; Isin DE0007100000). La società deve fare un aggiornamento del software delle auto, ma il costo dell’operazione è tutto sommato contenuto. Puoi mantenere queste azioni.

     

    Londra +1%

    Il listino britannico è andato bene grazie alla ripresa di due titoli che avevano sofferto nelle scorse settimane. Il primo è Reckitt Benckiser (7.881 pence; Isin GB00B24CGK77), salito dell'1,8% dopo che la società ha trovato l’accordo per vendere la controllata RB Food al gruppo americano MC Cormick. Il prezzo spuntato è buono, ma l’introito serve solo a ridurre i debiti. Il consiglio non cambia: vendi. Compra, piuttosto, Vodafone (226 pence; Isin GB00BH4HKS39): il gruppo ha mostrato, a perimetro aziendale costante, un progresso dei ricavi del 2,2% (la crescita si era fermata al +1,5% nel trimestre precedente). Grazie a questi risultati il titolo ha guadagnato in settimana il 3,3%, ma secondo noi è ancora conveniente.

     

    Risposte per te

    @DanieleLascia stare leopzioni binarie. Non si tratta di un vero investimento finanziario, ma di una semplice scommessa come quelle che puoi fare allaSnai– per maggiori informazioni vediAltroconsumo Finanzan° 1172.

    @FrancoLe azioni americane solitamente pagano il dividendo in quattro fette ogni anno. Quello che trovi indicato nelle schede azioni allepagine 4-6è quello complessivo annuo da noi stimato a valere sul bilancio del 2017.

    @NicolaLe minusvalenze sugli Etf azionari hanno esattamente la stessa durata delle minusvalenze sulle singole azioni: 4 anni più quello in corso. Se vendi ora l’Etf, le tue minusvalenze scadranno a fine dicembre del 2021.

     

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 29,89 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 11,80 USD
ISIN US47759T1007
Borsa New York
Beta 2,00
Volatilità 65,83 %
Numero di azioni 32.546.510
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 0,40 USD
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 17.774 USD
Punteggio corporate governance 2

Indici chiave per azione (USD)

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Dividendo 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile corrente 0,60 0,64 6,07 3,32
Utile netto 0,60 0,64 8,74 3,49
Cash Flow corrente 1,30 1,30 12,20 6,85
Cash Flow netto 1,30 1,30 16,13 6,83
EBIT 0,60 1,56 7,05 6,73
EBITDA 3,00 5,00 13,22 10,29
Patrimonio netto 32,10 31,50 29,75 21,51
Patrimonio netto tangibile 32,00 31,50 29,75 21,51

Rendimento in euro

JinkoSolar Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -35,94 % 2,55 % 8,58 %
Rendimento ultimi 6 mesi -47,99 % -2,00 % 5,22 %
Rendimento ultimo anno -37,30 % -2,23 % 8,74 %
Rendimento ultimi 5 anni 10,51 % 5,56 % 14,47 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 2015 2014
Pay out - 0,00 % 0,00 % 0,00 %
Current ratio - 1,07 0,96 0,99
ROE - 19,66 % 15,02 % 18,14 %
ROE netto - 28,27 % 15,82 % 19,19 %
Margine lordo - 18,08 % 20,34 % 22,45 %
Margine netto - 8,56 % 4,28 % 6,75 %
EBIT margin - 6,89 % 8,20 % 9,40 %
EBITDA margin - 12,92 % 12,54 % 14,89 %
Tax rate - 14,55 % 13,99 % -24,90 %
Gearing - 77,79 134,92 96,26
Patrimonio netto / totale attivo - 24,76 % 16,03 % 18,51 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 0,00 % 0,00 %
Prezzo/utile corrente 21,82 20,45
Prezzo/cash flow corrente 10,07 10,07
Prezzo/patrimonio netto 0,41 0,42
Prezzo/patrimonio netto tangibile 0,41 0,42
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 11,04 % -

(e) : stima

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