LVMH FR0000121014

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Articoli

  • Analisi
    Un raggio di sole: la settimana delle Borse 3 mesi fa - venerdì 28 aprile 2017
    Aprile si chiude in modo positivo per i listini azionari.

     Prezzi e valutazioni al 28/04/17

     

    Trump taglia le tasse (per ora)

    Due i motivi che hanno permesso a Wall Street di vivere una buona settimana. Il primo: la tassazione sui redditi fatti dalle aziende americane dovrebbe scendere dal 35% al 15%. All’inizio della settimana si erano diffuse le indiscrezioni sulle nuove aliquote e poi è stato lo stesso Trump a confermarle. Come spesso accade, la Borsa Usa è salita sulla base delle indiscrezioni e poi ha un po’ ripiegato una volta che sono arrivate le conferme – in inglese si usa l’espressione buy on rumors, sell on news, che in italiano potremmo tradurre come compra sulla base delle indiscrezioni, vendi sulla base delle notizie. Il raffreddamento dell’entusiasmo è legato, però, anche al fatto che mancano ancora tutta una serie di dettagli sulla riforma fiscale e che l’iter parlamentare per la sua approvazione deve ancora partire – il fallimento della riforma sanitaria non depone bene in questo senso.

     

    Una serie di conti societari positivi…

    Il secondo: i conti trimestrali societari, in media, hanno rassicurato il mercato. Segnaliamo, in particolare, quelli di Caterpillar (102,68 Usd; Isin US1491231015), una società che fa macchine industriali e i cui conti sono considerati un indicatore della salute dell’economia mondiale. Ebbene, Caterpillar, oltre a pubblicare risultati trimestrali superiori alle attese, ha alzato anche i suoi obiettivi per tutto l’anno. In una sola giornata, il titolo ha messo su il 7,9%: secondo noi non è il caso di acquistarlo ora. Al più, se per caso dovessi averlo già in mano, mantienilo. I conti del colosso Usa della telefonia AT&T (39,91 Usd; Isin US00206R1023) non hanno riservato sorprese: confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    … che hanno fatto volare il Nasdaq

    Da segnalare ci sono anche i buoni risultati di diverse società del settore tecnologico. Texas Instruments (80,8 Usd; Isin US8825081040) ci ha particolarmente convinto, mostrando un rialzo degli utili per azione di circa il 40%. Le scelte strategiche fatte dal gruppo negli scorsi anni stanno pagando: anche se negli ultimi anni è salito tanto, secondo noi il titolo resta correttamente valutato. Se lo hai in mano, mantienilo. Buoni anche i conti di Corning (29,02 Usd; Isin US2193501051), che hanno mostrato una bella crescita delle vendite. Anche questo titolo ti ha dato fin qui delle soddisfazioni – viaggia sui massimi degli ultimi 10 anni – ma secondo noi non è ancora il caso di venderlo. Questi buoni risultati hanno spinto l’indice Nasdaq composite, che raccoglie tanti titoli tecnologici, a superare il livello di 6.000 punti – pensa che negli anni 2000, al massimo della “bolla” delle società legate a internet, l’indice aveva di poco superato i 5.000 punti. Buon per la società che gestisce il mercato dove si scambiano questi titoli tecnologici: si chiama, appunto, Nasdaq (68,67 Usd; Isin US6311031081) e ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un rialzo di ricavi e utili industriali di quasi il 10%. Le azioni viaggiano sui massimi di sempre e un po’ di prudenza, secondo noi, è d’obbligo: limitati, al più, a mantenere le azioni che già hai.

     

    Un sospiro di sollievo in Europa

    Le Borse europee hanno, invece, beneficiato del risultato elettorale in Francia: i due scenari che i mercati temevano di più – il ballottaggio tra i due candidati euroscettici o un ottimo risultato della Le Pen – non si sono concretizzati. La vittoria della Le Pen al secondo turno (si vota il 7 maggio) sembra ora improbabile: non per nulla, più ancora che la Borsa di Parigi, a beneficiare dell’esito elettorale è stata Piazza Affari – il nostro Paese è considerato dai mercati tra i più a rischio in caso di disgregazione della zona euro (Le Pen ha più volte dichiarato di voler portare la Francia fuori dall’euro in caso di vittoria). Se per caso avevi comprato il certificate 7x short (0,0163 euro; Isin DE000SG409N9) per scommettere su una vittoria della Le Pen, vendi anche se stai perdendo tanto – ricorda che quando fai speculazioni di questo tipo devi vendere senza pensarci due volte appena le perdite sul certificate arrivano intorno al 25%. Tra i titoli che maggiormente si sono distinti ci sono stati quelli del settore bancario: Unicredit (14,95 euro; acquista), per esempio, nella sola giornata di lunedì 24 aprile (a esito elettorale francese consolidato) è salita del 13,2%. Sul finire della settimana ha, però, un po’ ripiegato sulla scia del calo delle azioni di Deutsche Bank (16,7 euro; Isin DE0005140008): le difficoltà della banca tedesca sono ancora tante – nel primo trimestre di quest’anno ha visto il suo giro d’affari calare di quasi il 10%. Ti diciamo da tempo di liberarti delle azioni Deutsche Bank e se non l’hai ancora fatto, fallo ora. Anche le azioni delle società legate al lusso sono andate bene. A trainarle, in particolare, c’è stata LVMH (225,9 euro; Isin FR0000121014) che ha annunciato l’acquisizione completa di Christian Dior (ne possedeva già le attività legate a profumi e cosmetici). Dopo l’annuncio le azioni LVMH hanno messo su, in una sola giornata, il 4% circa: una reazione che giudichiamo esagerata. L’acquisizione, infatti, non porterà particolari benefici al gruppo, anzi contribuirà a far salire l’indebitamento. Il titolo è caro, vendilo. Atlantia (23,4 euro) ha ceduto il 10% della controllata Autostrade per l’Italia. Sono soldi che servono per l’acquisto di Abertis (16,18 euro; acquista). Il prezzo spuntato è un po’ inferiore alle nostre attese. Al più, mantieni. È stata una buona settimana anche per il gruppo bancario olandese ING (14,95 euro; Isin NL0011821202), che ha deciso di partecipare all’aumento di capitale di Bank of Beijing e di rimanere, così, il primo azionista di questa banca cinese. Il titolo ING resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Vedremo se la salita continuerà nelle prossime settimane: la cabala non depone a favore. Di solito quelli tra maggio e ottobre sono i mesi meno brillanti per le Borse – da cui il detto “vendi a maggio e scappa” (sell in may and walk away, in inglese).

     

    Risposte per te

    @Alberto Ahold Delhaize è uno dei principali 50 titoli della zona euro. È molto liquido, ma sulla Borsa di Amsterdam. Forse stai provando a comprarlo su un altro mercato dove, in effetti, gli scambi potrebbero essere risicati.

    @Nicola Le banche tendono a vendere in automatico i diritti d’opzione avanzati l’ultimo giorno della loro trattazione. Si tratta, comunque, di un’operazione fatta sul mercato quindi è legittimo che la banca applichi le commissioni.

    @Pasquale I dividendi delle azioni estere sono soggetti alla doppia tassazione – prima nel Paese d’origine e poi, sul rimanente, il 26% italiano. Le plusvalenze sulle azioni estere, invece, sono soggette solo al 26% del fisco italiano.

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  • Analisi
    LVMH: fatturato in netta crescita 4 mesi fa - giovedì 13 aprile 2017
    LVMH, il leader mondiale del lusso, ha pubblicato per il 1° trimestre un fatturato migliore del previsto. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    LVMH: fatturato trimestrale rassicurante 10 mesi fa - venerdì 14 ottobre 2016
    L’annuncio di una netta crescita del fatturato nel 3° trimestre è stato apprezzato dal mercato.

    Prezzo al momento dell'analisi (13/10/2016): 163 euro

    Ai prezzi attuali, il titolo è caro.
    Consiglio: vendi
    LVMH (Isin FR0000121014), il leader mondiale del lusso, ha pubblicato per il 3° trimestre un fatturato in crescita del 4% (+6% senza cessioni/acquisizioni). Altra notizia rassicurante: dopo un primo semestre in chiaroscuro, nel 3° trimestre il fatturato della divisione moda e pelletteria, l’attività principale del gruppo, è aumentato del 5% (senza effetti di cambio). Secondo noi, però, ai prezzi attuali, l’azione continua a sopravvalutare le prospettive del gruppo. Se ancora l’hai in portafoglio, vendi questa azione cara.

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  • Analisi
    LVMH: acquisizione in Germania 10 mesi fa - lunedì 10 ottobre 2016
    LVMH ha acquisito l’80% della tedesca Rimowa.

    Prezzo al momento dell'analisi (07/10/2016): 155,40 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione resta cara.
    Consiglio: vendi
    Per rilanciare la divisione moda e pelletteria che non riesce a crescere, LVMH (Isin FR0000121014), il leader mondiale del lusso, acquisisce Rimowa, che produce valigie di alta qualità (disegno e materiali innovativi). Anche se quadra con la strategia del gruppo di puntare sull’alta gamma, questa acquisizione di dimensioni modeste si dimostrerà finanziariamente interessante solo se la redditività di Rimowa migliorerà. Secondo noi, questa operazione dimostra piuttosto le difficoltà di LVMH a trovare prede interessanti per rilanciare la crescita a prezzi abbordabili. Se ancora l’hai in portafoglio, vendi questa azione cara.

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  • Analisi
    LVMH: il bicchiere mezzo pieno un anno fa - mercoledì 27 luglio 2016
    Sollievo per la pubblicazione dei risultati semestrali di LVMH. Il numero uno mondiale del lusso resiste, meglio della concorrenza, ai problemi del settore. Ma la situazione rimane complicata. Secondo noi, dopo il recente rialzo del prezzo, il titolo è un po’ troppo caro.

    Prezzo al momento dell'analisi (27 luglio 2016): 143,70 euro
    Consiglio: vendi
    ISIN: FR0000121014

     

    Nel primo semestre, sulla base di una crescita organica del fatturato del 4%, l’utile per azione cresce del 7,9% a 3,4 euro. È un po’ meglio del previsto, soprattutto se consideriamo le cifre deludenti rese note dalla concorrenza (soprattutto Swatch e Burberry). Fra i motivi di soddisfazione, al di là della confermata crescita del mercato americano (fatturato +7% nel semestre), sono degni di nota la crescita del settore «vini e alcolici» (fatturato +9% nel semestre e +13% nel secondo trimestre) e  un sensibile miglioramento dell’Asia, escludendo il Giappone (essenzialmente la Cina), dove il fatturato è cresciuto del 3% nel secondo trimestre. Ma c’è anche il bicchiere mezzo vuoto. Molto presente in Francia (10% del fatturato), LVMH ha sofferto per i recenti atti terroristici che hanno provocato una riduzione dei flussi turistici. Nonostante un leggero miglioramento nel secondo trimestre (+1%), l’importante divisione «moda e pelletteria» (che contribuisce ad oltre la metà del risultato operativo) è rimasta ferma. La transizione verso prodotti di gamma ancor più alta, già iniziata dal gruppo, richiederà ancora notevoli sforzi che peseranno sulla redditività operativa (17% nel primo semestre 2016 contro 17,3% del primo semestre 2015). Il miglioramento degli utili, riassumendo, proviene in gran parte dalla riduzione dei costi finanziari. Il gruppo resta, quindi, finanziariamente molto solido, ma fatica a trovare soggetti per acquisizioni (a prezzi corretti). Confermiamo le previsioni sugli utili per azioni 2016 e 2017 7,7 euro e 8,2 euro.   

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 238,10 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 146,65 EUR
ISIN FR0000121014
Borsa Parigi
Beta 1,06
Volatilità 22,59 %
Numero di azioni 507.125.800
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 111,37 EUR
Settore Beni di consumo
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 125.629 EUR
Punteggio corporate governance 4

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 4,40 4,00 3,55 3,20
Utile corrente 9,00 7,92 7,11 5,93
Utile netto 9,00 7,92 7,11 11,27
Cash Flow corrente 13,40 11,80 10,86 9,47
Cash Flow netto 13,40 11,80 10,86 8,45
EBIT 15,90 13,72 12,71 10,84
EBITDA 20,60 17,98 16,85 14,62
Patrimonio netto 54,60 49,97 46,21 41,42
Patrimonio netto tangibile 33,55 29,26 26,08 23,86

Rendimento in euro

LVMH Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -3,68 % -3,65 % -2,14 %
Rendimento ultimi 6 mesi 19,02 % 1,79 % -6,45 %
Rendimento ultimo anno 43,68 % 10,69 % 6,92 %
Rendimento ultimi 5 anni 15,29 % 6,67 % 12,40 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 32,78 % 30,95 % 17,30 % 27,65 %
Current ratio 1,51 1,49 1,49 1,37
ROE 15,87 % 15,38 % 14,29 % 13,35 %
ROE netto 15,87 % 15,38 % 27,17 % 13,35 %
Margine lordo 65,32 % 64,80 % 64,75 % 65,50 %
Margine netto 11,60 % 11,22 % 19,93 % 13,54 %
EBIT margin 18,35 % 17,90 % 17,74 % 20,22 %
EBITDA margin 24,05 % 23,74 % 23,93 % 25,21 %
Tax rate 32,59 % 32,98 % 27,13 % 30,78 %
Gearing 14,42 18,98 23,39 21,01
Patrimonio netto / totale attivo 44,61 % 42,87 % 41,28 % 48,09 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,00 % 1,82 %
Prezzo/utile corrente 24,40 27,74
Prezzo/cash flow corrente 16,39 18,60
Prezzo/patrimonio netto 4,02 4,39
Prezzo/patrimonio netto tangibile 6,55 7,51
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,44 % -

(e) : stima

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