MDC Holdings US5526761086

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32,02 USD 18/08/2017 22:02 New York
-0,41 USD (-1,26 %) Variazione dall'ultima chiusura
21,48 36,73  52 settimane min max
34,81 % Rendimento a 1 anno
3,08 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi
    MDC Holdings: la nuova strategia paga 6 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Il nuovo orientamento strategico dà buoni frutti e spinge gli utili. Le prospettive sono, inoltre, positive e il dividendo accettabile. Il titolo ha recuperato terreno dai minimi del 2016.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Parole parole parole: la settimana delle Borse 7 mesi fa - lunedì 23 gennaio 2017
    New York ha chiuso la settimana a -0,1%, Londra a -1,9%, le Borse dell’eurozona, in media, a -0,7%.
    Variazioni settimanali su prezzi al 20/01/17

    Draghi ha lasciato intendere che la Banca centrale europea non vuole sospendere il suo programma di sostegno alla zona euro. Buona notizia, ma che non ha entusiasmato il mercato. Le Piazze europee hanno, infatti, chiuso in calo la settimana – Milano ha fatto -0,2%. Anche le parole del Primo ministro britannico sulle modalità d’uscita del Regno Unito dall’Unione europea non hanno scalfito l’umore delle Borse – qualche piccolo impatto si è avuto solo sulla sterlina. Piuttosto, a pesare sulla Borsa di Londra c’è stato il -28% settimanale di Pearson (589 pence; Isin GB0006776081): a sorpresa la società ha ammesso la difficoltà a centrare gli obiettivi fissati per i prossimi anni e ha annunciato tagli al dividendo. Non c’è da approfittare del calo di prezzo: non acquistare, ma al più mantieni le azioni che già hai. Anche le parole di Trump, entrato ufficialmente in carica venerdì 20, non hanno smosso più di tanto il mercato – giusto quanto basta per permettere aWall Street di recuperare i piccoli cali di inizio settimana e chiudere quasi in pareggio. E nemmeno la stagione dei conti trimestrali ha dato brividi fin qui – vedi, per esempio, BlackRock (381,40 Usd; Isin US09247X1019) che ha sì lavorato tanto alla fine del 2016, ma in modo non troppo redditizio. Mantieni.

    Risposte per te
    @Luigi L. Intesa Sanpaolo ha previsto lo stacco del prossimo dividendo per il 22 maggio 2017. Sull’importo non c’è certezza. Prudenzialmente stimiamo 0,14 euro per azione.
    @Luigi O. MDC Holding da fine dicembre ha messo in pagamento un dividendo straordinario in azioni: hai diritto a 1 azione MDC Holding ogni 20 possedute al 6 dicembre.
    @Vittorio Codice Isin di Vodafone è GB00BH4HKS39, di Chevron è US1667641005

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  • Analisi
    Mdc holdings: beneficerà della ripresa del mercato immobiliare Usa un anno fa - lunedì 4 luglio 2016
    Il nuovo orientamento strategico e le buone prospettive del­l’immobiliare residenziale negli Usa dovrebbero favorirne la ripresa.

    Prezzo al momento dell'analisi (1/07/2016): 24,65 Usd

    Consiglio: acquista

    L’americana MDC Holdings (Isin US5526761086) fatica a riprendersi in Borsa. A pesare sulla sua redditività sono due elementi: la prudenza del passato, che la obbliga oggi a acquistare terreni a caro prezzo, e la scelta di puntare su case “personalizzabili” (i prezzi di vendita più cari non compensano i maggiori costi di costruzione). Ciò nonostante, riteniamo che l’azione meriti un acquisto. MDC sta, infatti, gradualmente tornando al modello tradizionale di costruzione (le case “personalizzabili” sono scese al 33% del fatturato nel 1° trimestre contro il 58% del 2015), mentre la scelta di costruire anche case a basso prezzo dovrebbe rilanciare i volumi di vendita. Infine, il gruppo dovrebbe beneficiare del buon orientamento del mercato immobiliare residenziale negli Usa (+5% i prezzi di vendita nel 2015 e +5% atteso per il 2016 e 2017).

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  • Analisi
    Dopo il cibo… è ora del mattone 2 anni fa - giovedì 30 aprile 2015
    Expo non vuol dire solo cibo, ma anche cantieri e nuove infrastrutture. È l’occasione per fare qualche riflessione su chi costruisce case o commercia col mattone.
    Sì è tanto riso e sorriso dei ritardi nei cantieri, ma alla fine Expo è iniziato. A Milano hanno pure inaugurato un nuovo tratto della linea lilla (seppure molte stazioni sono ancora chiuse) e i prossimi mesi promettono di vedere ancora in fervente attività ruspe e betoniere qua e là per la Lombardia. Se si sa che i cantieri legati all’Expo sono costati oltre 600 milioni di euro è difficile determinare l’effetto indiretto di Expo legato al restyling di una intera regione. Fatto sta che cade in un periodo delicato per il settore edile in Italia.
    I dati Istat più freschi di pubblicazione sono quelli delle compravendite nel 2014: 594.431, ossia l’1,6% in più rispetto al 2013; il solo dato del quarto trimestre è ancora più positivo: 4,9%. Qualcuno ha già parlato di ripresa, ma sappiamo tutti che il diavolo si annida nei dettagli. In primo luogo siamo comunque sotto i livelli del 2012, in secondo luogo rispetto a prima della crisi quando nel 2006 ci sono state 1.112.725 compravendute siamo poco sopra la metà. Il dato dell’indice della produzione di nuove costruzioni nel bimestre gennaio-febbraio 2015 dal canto suo, e a parità di giorni lavorati, è calato dell’1,5% rispetto a un anno prima (senza tener conto del differente numero di giorni festivi sarebbe stato un calo del 3,2%).
     
    Azioni del settore? In Italia no grazie!
    In altri termini ci sono segnali di ripresa, ma il mattone in Italia resta in sé molto problematico. Non è affatto un caso, quindi, che le società quotate a Milano che seguiamo con regolarità operative sul campo (Beni Stabili, 0,73 euro; Buzzi Unicem, 14,34 euro; Italcementi, 6,44 euro; Prelios, 0,45 euro; Salini Impregilo, 3,97 euro) siano tutte gratificate dal consiglio “vendi”. Se il settore è in difficoltà, chi ci opera vuoi perché gestisce immobili, vuoi perché fa cemento, difficilmente brilla, a meno di prezzi scontatissimi, situazione in cui non siamo.
    Se proprio vuoi acquistare un titolo del settore che sia nella nostra selezione l’unico che ti consigliamo è Mdc Holdings (27,32 dollari, Isin US5526761086) è un costruttore Usa di abitazioni. Lì il mercato è crollato, poi si è ripreso un po’, e comunque la crescita economica rende più probabile una tenuta del settore. Per il 2015 tra l’altro prevediamo una crescita dell’utile per azione da 1,3 dollari a 1,82 il che contribuisce a rendere il titolo conveniente.
    Fuori dalla nostra selezione potremmo indicarti una società che non sarà, tuttavia, seguita con continuità, ma che per il nostro modello di valutazione è conveniente. È quotata a Bruxelles e si chiama Atenor group (43,70 euro, Isin BE0003837540, http://fr.atenor.be/). È una società di promozione immobiliare specializzata in grandi progetti urbani (Bucarest, Budapest, Bruxelles, Namur…) che ha recentemente pubblicato ottimi dati per il 2014 con un utile per azione balzato del 22% a 2,85 euro (3,2 le nostre attese per il 2015) traendo utile da 5 dei 13 progetti in corso (erano solo due nel 2013).
     
    Investimenti alternativi?
    Sempre restando in tema di azioni che puntano sul settore ti segnaliamo che a Piazza Affari sono quotati un paio di Etf sul settore infrastrutture: Db X-Trackers S&P global infrastructure (36,365 euro, Isin LU0322253229; spese di gestione annue 0,6%; 0,431% di spread medio, costo occulto di compravendita, a febbraio; non dà dividendi) e  iShares Ftse/Macquarie global infrastructure 100 (22,865 euro, Isin IE00B1FZS467; costo di gestione annuo 0,65%; 0,546% di spread medio a febbraio; stacca dividendi). Il settore infrastrutture, però, è molto correlato con le Borse mondiali. Abbiamo, infatti, preso l’indice del primo Etf in euro e dividendi inclusi e l’abbiamo osservato fin dai primi dati disponibili (nel 2001). Risultava correlato per il 92,9% con le azioni mondiali, ma le stra-batteva in termini di rendimenti. Poi però abbiamo ripetuto l’analisi dall’estate del 2008, poco prima del crack Lehman. La correlazione saliva al 99,5% e il risultato era quasi identico a quello delle azioni mondiali. Significato? Se tra il 2001 e il 2008 il settore è stato migliore rispetto alle Borse mondiali, dal 2008 a oggi si è mosso sulla loro scia. Non c’è alcun motivo per preferirlo alle Borse mondiali nel loro complesso. Ma ci sono buoni motivi per preferire un prodotto che investe sulle Borse mondiali a quelli che investono su questo settore. Quali? Costano meno e diversificando su più titoli, sono almeno in linea teorica meno rischiosi nel breve periodo. Ad esempio l’Etf Amundi Msci World (218,46 euro, Isin FR0010756098, non solo ha un costo di gestione inferiore (lo 0,38%), ma è così liquido che ci paghi uno spread più basso (0,081%). Saranno solo briciole, ma perché buttarle via? Preferiscilo.

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  • Analisi
    MDC Holdings: 3° trimestre sotto le attese 2 anni fa - venerdì 7 novembre 2014
    Finora la strategia del gruppo è stata molto prudente e questo ha frenato i risultati e il titolo. Ciò nonostante crediamo che la società, forte di un bilancio solido, riuscirà a beneficiare delle buone prospettive del settore immobiliare Usa.
    Prezzo al momento dell'analisi (06/11/14): 24,57 USD
    Consiglio: Acquista

    Il 3° trimestre di MDC Holding (Isin US5526761086) non è stato all’altezza delle nostre attese, poiché la società, che aveva limitato al massimo gli acquisti di terreni edificabili durante la crisi, è stata costretta a comprarli più recentemente a caro prezzo per soddisfare la crescita degli ordini. Quest’ultimo, però, è un dato positivo guardando al futuro: anche se accedere ai mutui è un po’ più difficile, il settore immobiliare residenziale americano resta, secondo noi, ben orientato (disoccupazione in calo e tassi di interesse bassi) e MDC è in grado di approfittarne. Grazie a finanze che sono le più sane del settore, la società ha, infatti, tutti i mezzi per investire (e crescere) mantenendo al contempo il dividendo sui livelli attuali. Stimiamo un utile per azione di 1,67 dollari nel 2014, che salirà a 2,01 dollari nel 2015 e a 2,49 dollari nel 2016.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 36,73 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 21,48 USD
ISIN US5526761086
Borsa New York
Beta 1,60
Volatilità 27,43 %
Numero di azioni 51.485.660
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 1,67 USD
Settore Costruzioni e immobili
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 13.991 USD
Punteggio corporate governance 3

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 (e) 2015 2014
Dividendo 1,00 0,95 0,95 0,95
Utile corrente 2,74 2,17 1,46 1,51
Utile netto 2,74 2,01 1,29 1,24
Cash Flow corrente 2,88 2,28 1,55 1,60
Cash Flow netto 2,88 2,12 1,64 1,76
EBIT 3,92 3,04 2,13 1,94
EBITDA 4,05 3,15 2,21 2,03
Patrimonio netto 27,08 25,40 24,47 23,96
Patrimonio netto tangibile 27,08 25,40 24,47 23,96

Rendimento in euro

MDC Holdings Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -8,31 % -3,65 % -2,14 %
Rendimento ultimi 6 mesi 5,01 % 1,79 % -6,45 %
Rendimento ultimo anno 34,81 % 10,69 % 6,92 %
Rendimento ultimi 5 anni 4,55 % 6,67 % 12,40 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 2014 2013
Pay out - 74,28 % 77,32 % 15,49 %
Current ratio - 9,63 9,67 9,95
ROE - 5,97 % 6,28 % 10,67 %
ROE netto - 5,24 % 5,14 % 25,91 %
Margine lordo - 18,70 % 19,16 % 20,32 %
Margine netto - 3,45 % 3,73 % 18,71 %
EBIT margin - 5,72 % 5,85 % 6,13 %
EBITDA margin - 5,94 % 6,11 % 6,37 %
Tax rate - 35,13 % 37,16 % 0,96 %
Gearing - 52,19 49,62 30,42
Patrimonio netto / totale attivo - 52,00 % 52,08 % 46,75 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 3,08 % 2,94 %
Prezzo/utile corrente 11,84 14,94
Prezzo/cash flow corrente 11,26 14,22
Prezzo/patrimonio netto 1,20 1,28
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,20 1,28
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,70 % -

(e) : stima

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