Melexis

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79,15 EUR 26/04/2018 17:35 Bruxelles
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3,06 % Rendimento a 1 anno
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Articoli

  • Analisi
    Umore variabile: la settimana delle Borse 3 giorni fa - lunedì 23 aprile 2018
    Le Borse sono nervose: la stagione dei risultati trimestrali societari non sta dando, per ora, risposte chiare sulla salute dell’economia globale. In ogni caso il bilancio settimanale è stato moderatamente positivo: New York ha fatto +0,5%, mentre le Borse europee sono salite, in media, dell’1,3%. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Scampoli di primavera: la settimana delle Borse 10 giorni fa - lunedì 16 aprile 2018
    Anche la seconda settimana di aprile si è chiusa con un bilancio positivo per le Borse. New York è salita del 2%, mentre il guadagno delle Piazze europee si è fermato all’1,1%. Milano ha fatto meglio delle colleghe (+1,7%). 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Melexis: bilancio solido 2 mesi fa - lunedì 19 febbraio 2018
    Nonostante la debolezza del dollaro Usa abbia pesato sui risultati finali del 2017 (il 55% dei contratti della società è in dollari), il bilancio si è sorprendentemente rivelato solido.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Melexis: crescita a doppia cifra 6 mesi fa - lunedì 30 ottobre 2017

    Melexis ha mostrato conti inferiori alle attese e ha rivisto al ribasso alcuni obiettivi per tutto il 2017. A nostro parere, però, non c’è motivo di spaventarsi: le prospettive a medio-lungo termine del gruppo restano positive.

    Prezzo al momento dell'analisi (27/10/17): 87,37 EUR
    Consiglio: Acquisto

     

    Melexis (Isin BE0165385973) ha chiuso il 3° trimestre con ricavi in crescita dell’11% e un utile per azione in salita di circa il 12%. Sono numeri inferiori alle attese, ma solo a causa del dollaro debole, valuta in cui fattura circa il 60% delle vendite. Senza effetti di cambio, la crescita resta al +13% visto nel 1° semestre dell’anno. Se si escludono le vendite destinate al settore auto (88% del totale), il fatturato dei primi 9 mesi dell’anno sale del 24%, dimostrando la capacità di Melexis di lanciare prodotti innovativi anche nei settori industriale e di largo consumo. Il gruppo ha ridotto a +12% l’obiettivo di crescita dei ricavi per tutto il 2017, ma ha confermato al 25% quello sul margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) - facilmente centrabile visto il 25,5% dei primi 9 mesi. Limiamo le stime sull’utile per azione nel 2017 (2,78 euro), 2018 (3,05 euro) e 2019 (3,35 euro).

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  • Analisi
    Flamenco globale: la settimana delle Borse 6 mesi fa - lunedì 9 ottobre 2017
    Le tensioni in Catalogna hanno pesato sul listino azionario di Madrid (-1,9%), ma non sembrano, per ora, turbare le altre Borse mondiali che hanno chiuso la settimana con un rialzo medio dello 0,8%. Bene New York che ha fatto +1,2%.

    Variazioni settimanali su prezzi al 06/10/2017

     

    Borse europee: +0,5%

    Per il momento la questione catalana sembra non destare grandi preoccupazioni nemmeno all’interno della zona euro: la Borsa di Parigi ha chiuso la settimana con un rialzo dello 0,6%, quella di Amsterdam ha messo su lo 0,5% e il listino di Francoforte è salito dell’1%. Lo hanno confermato anche i vertici dell’Enel (4,98 euro), che è molto esposta in Spagna visto che controlla Endesa, la Enel spagnola: nessun grande investitore si è dimostrato preoccupato per la situazione catalana, tanto che l’emissione obbligazionaria dell’Enel, perfezionata in questi giorni, ha ricevuto richieste tre volte superiori alla quantità effettivamente offerta. Mantieni le Enel, ma non pensare di approfittare del -2,2% fatto dal titolo in settimana per acquistare ancora queste azioni. Questo stato di calma sulle Borse europee potrebbe, infatti, non durare, complici anche le decisioni che arrivano dalla Banca centrale europea (vedi subito qua sotto). Settimana molto positiva per la Borsa di Londra, salita del 2%. Questa Piazza merita ampio spazio nel tuo portafoglio.

     

    Milano zavorrata dalle banche

    Oltre a Madrid, tra le Borse europee si è distinta negativamente Milano, che ha chiuso in calo dell’1,3%. In questo caso il ribasso è stato determinato dalla scivolata dei titoli bancari: solo per citare i nomi più importanti, Intesa Sanpaolo (2,93 euro) ha perso il 2,1%, Unicredit (17,32 euro) ha ceduto il 3,9%, Ubi Banca (4,12 euro) è scesa del 6%. A determinare questo calo il nuovo orientamento espresso da parte della Banca centrale europea in relazioni ai “crediti marci”: dal 2018 le regole dovrebbero diventare più severe e questo potrebbe zavorrare i bilanci delle banche – il rischio è meno utili e meno dividendi. Per ora non c’è alcun tipo di decisione definitiva e confermiamo tutti i nostri consigli – acquista Intesa e Unicredit, vendi Ubi Banca. Teniamo, però, l’attenzione alta. A proposito di banche italiane, continua la saga del Monte Paschi: le azioni non sono ancora state riammesse alle negoziazioni sul listino milanese, ma è stata annunciata un’offerta riservata a chi ha ora in mano azioni Monte Paschi, ma in precedenza aveva le obbligazioni subordinate Upper Tier II 2008/2018 (Isin IT0004352586). 

    Tra le azioni del settore bancario, si è distinta UBS (16,75 franchi; Isin CH0244767585): i vertici hanno confermato la strategia – puntare sulla gestione dei grossi patrimoni finanziari, che mantengono delle buone prospettive di crescita – e hanno detto di non avere in programma cessioni. L’azione è salita in settimana dell’1,2% e resta conveniente. Acquista.

     Pirelli (6,7 euro) chiude la prima settimana con un +3,1% sul prezzo di collocamento. Le azioni sono correttamente valutate. Da oggi le seguiremo costantemente. Lascia, invece, la nostra selezione Intek (0,33 euro; vendi).

     

    Bruxelles sorride

    Tra le Piazze europee, una delle migliori è stata Bruxelles (+0,7%). A sostenere la corsa di questo listino sono stati una serie di titoli che potresti avere in mano. Il primo è Umicore (72,81 euro; Isin BE0003884047), su cui ti abbiamo consigliato una scommessa in Altroconsumo Finanza n° 1238. Le azioni sono salite del 4% sulla “chiamata alle armi” da parte dell’Unione Europea per la creazione di un consorzio tra aziende automobilistiche, chimiche e ingegneristiche per fare ricerca e sviluppo (e produzione) su batterie per veicoli elettrici. La notizia lascia sperare in un ulteriore aumento degli ordini di lavoro per Umicore: la scommessa è confermata (se sei un buon padre di famiglia, però, non comprare queste azioni). Bene anche le Atenor (49,7 euro; Isin BE0003837540) dopo che il gruppo ha deciso di investire in un nuovo progetto immobiliare nella capitale rumena, dove cresce la domanda di uffici. La zona scelta per il progetto, tra l’altro, è particolarmente interessante: questo spiega il rialzo del 2,7% fatto registrare dal titolo che, comunque, resta conveniente. Acquista. Infine, si sono distinte anche le azioni Melexis (86 euro; Isin BE0165385973) salite in settimana del 5,1% sulla scia del buon andamento del settore auto (vedi qua sotto) – Melexis fa sensori per automobili. Anche se viaggia sui massimi di sempre, secondo noi, il titolo è ancora conveniente. Acquista. Poco brillante Ahold Delhaize (15,84 euro; Isin NL0011794037), catena di supermercati presente anche il Belgio. Da indiscrezioni, il gruppo starebbe puntando ad acquisire il gruppo americano Kroger. L’operazione sarebbe valida da un punto di vista strategico, ma pesante da un punto di vista finanziario. Nel frattempo, il gruppo ultima le cessioni in Olanda. Il titolo (+0,1% in settimana) resta conveniente.

     

    Wall Street fa un passo in avanti

    Dall’altra parte dell’Atlantico, le Borse hanno chiuso l’ennesima settimana positiva – si tratta della quarta di fila. A spingere Wall Street ci sono stati, da un lato, alcuni buoni dati sull’andamento dell’economia e, dall’altro, l’avanzamento della riforma fiscale voluta da Trump, che il mercato aspetta con ansia. In questo clima si è distinto il titolo BlackRock (463,22 Usd; Isin US09247X1019). Si tratta di uno dei più grandi gestori di Etf (e patrimoni finanziari) al mondo: se la Borsa e l’economia vanno bene, le persone hanno più voglia di investire. Non per nulla le azioni del gruppo sono salite in settimana del 3,6% portandosi su nuovi massimi storici. Secondo noi non è comunque il caso di comprare ora queste azioni – la riforma di Trump deve ancora essere approvata e non è scontato. Al più, se le hai, mantienile. Le notizie sull’avanzamento del piano di riforma fiscale di Trump fanno bene anche al settore tecnologico: il listino Nasdaq ha chiuso in progresso dell’1,5%.

     

    Sgommata del settore auto

    A dare una spinta alle Borse, ci sono stati anche i titoli del settore automobilistico (+2%): le vendite negli Usa a settembre sono andate bene. Quasi tutte le case automobilistiche hanno registrando progressi consistenti rispetto a un anno fa. Tra le poche a registrare un calo di vendite c’è FCA (14,94 euro): non per nulla il titolo è stato tra i peggiori del settore, perdendo l’1,5%. Anche le vendite di BMW (89,27 euro; Isin DE0005190003) sono cresciute a settembre negli Usa. Il titolo è salito del 4,5% ma resta quello sui cui puntare nel settore.

     

    Risposte per te

    @Enzo Ti sconsigliamo di comprare le Orbotech (42,39 Usd; Isin IL0010823388) a Francoforte. Sono poco scambiate e diversi titoli esteri sono stati ritirati, di recente, dai listini tedeschi (senza preavviso). Se vuoi scommetterci su, fallo sul Nasdaq.

    @Luigi Oriflame ha già dichiarato l’importo del dividendo straordinario: è di 0,5 euro per azione, in aggiunta a 1 euro ordinario. 1 euro è già stato pagato, il resto sarà staccato in fettine da 0,25 euro ciascuna il 14 novembre 2017 e il 14 febbraio 2018.

    @Vincenzo L’inglese IMI pubblica i conti societari solo due volte l’anno (semestre e fine anno). Alla chiusura del primo e del terzo trimestre dà solo aggiornamenti generici sull’andamento dei conti – i prossimi sono comunque previsti per il 9 novembre 2017.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 91,55 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 70,13 EUR
ISIN BE0165385973
Borsa Bruxelles
Beta 0,83
Volatilità 25,69 %
Numero di azioni 40.400.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 3,15 EUR
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 2.937 EUR
Punteggio corporate governance 7

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Dividendo 1,54 1,47 1,44 1,41
Utile corrente 3,08 2,77 2,40 2,47
Utile netto 3,08 2,77 2,40 2,47
Cash Flow corrente 3,89 3,58 3,05 3,04
Cash Flow netto 3,89 3,58 3,05 3,04
EBIT 3,62 3,31 2,86 2,69
EBITDA 4,43 4,12 3,50 3,26
Patrimonio netto 7,43 6,55 5,84 5,44
Patrimonio netto tangibile 7,43 6,55 5,84 5,44

Rendimento in euro

Melexis Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -9,31 % -4,62 % -4,51 %
Rendimento ultimi 6 mesi -3,92 % -1,80 % 0,15 %
Rendimento ultimo anno 3,06 % -1,74 % -0,81 %
Rendimento ultimi 5 anni 41,58 % 5,07 % 12,21 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 2015 2014
Pay out - 83,94 % 77,48 % 47,13 %
Current ratio - 3,42 4,63 4,21
ROE - 41,18 % 45,48 % 42,21 %
ROE netto - 41,18 % 45,48 % 42,21 %
Margine lordo - 45,74 % 48,01 % 48,53 %
Margine netto - 21,08 % 24,76 % 25,57 %
EBIT margin - 25,05 % 26,89 % 26,83 %
EBITDA margin - 30,71 % 32,59 % 33,48 %
Tax rate - 14,87 % 9,50 % 7,70 %
Gearing - -0,03 -26,95 -20,57
Patrimonio netto / totale attivo - 56,98 % 60,70 % 78,42 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 1,98 % 1,89 %
Prezzo/utile corrente 25,31 28,14
Prezzo/cash flow corrente 20,04 21,77
Prezzo/patrimonio netto 10,49 11,90
Prezzo/patrimonio netto tangibile 10,49 11,90
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,72 % -

(e) : stima

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