Mondelez International US6092071058

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Articoli

  • Analisi
    Mondelez: risultati in linea con le attese 7 mesi fa - venerdì 10 febbraio 2017
    Nonostante il dollaro forte, i risultati annuali di Mondelez sono globalmente in linea con le attese.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Mondelez: rinuncia a Hershey un anno fa - lunedì 5 settembre 2016
    Mondelez ha definitivamente rinunciato all’acquisizione di Hershey, ma ciò non rappresenta, secondo noi, uno smacco per il gruppo. La notizia, del resto, è stata ben accolta dal mercato. Il titolo non è distante dai massimi degli ultimi anni.
    Prezzo al momento dell'analisi (02/09/16): 44,19 USD
    Consiglio: Mantieni


    Mondelez (Isin US6092071058) ha provato fino all’ultimo a conquistare Hershey. Dopo che questa ha rifiutato anche l’ultima offerta, migliorata rispetto a quella di giugno, Mondelez ha però gettato la spugna, rifiutandosi di pagare un prezzo esorbitante – noi apprezziamo la scelta. Ora che il progetto di fusione con Hershey è saltato, il gruppo, che recentemente era stato costretto a ridurre gli obiettivi di crescita “a parità di società incluse nel gruppo”, potrà concentrarsi di nuovo sulle proprie attività. Intanto, la redditività beneficia delle riduzioni dei costi, dei minori oneri finanziari e del contributo della partecipazione in JDE (opera nel caffè), permettendo a Mondelez di alzare il dividendo trimestrale da 0,17 a 0,19 dollari. Quanto a noi, alziamo le stime sull’utile per azione da 1,20 a 1,30 dollari per il 2016 e da 1,40 a 1,50 dollari per il 2017.

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  • Analisi
    Grandi manovre: la settimana delle Borse un anno fa - lunedì 11 luglio 2016
    Mentre le banche restano al centro della bufera, altre società impostano nuove strategie.
    Anche se il venerdì ha registrato rialzi memorabili, il bilancio settimanale resta in negativo sia per l’eurozona (-1,56%) sia per Milano (-1,41%). Ben altra musica oltreoceano: Wall Street chiude a +1,28% (+2,17% col rialzo del dollaro). A pesare sul Vecchio continente sono ancora i timori sulle banche (-1,66% il settore), alimentati stavolta dai “casi” Mps e Deutsche Bank. Malgrado le turbolenze di Borsa, le società tornano però a guardare al futuro: ne è un segnale il numero di operazioni straordinarie. Non c’è solo Enav che vuole decollare in Borsa, ma anche Italcementi che cambia proprietario. Anche la battaglia su Rcs MediaGroup (0,85 euro; vendi) continua. Particolarmente “attive”, poi, le società transalpine. Iliad, per esempio, parte alla conquista del mercato telefonico italiano. Danone (64,04 euro; Isin FR0000120644; vendi) annuncia l’acquisizione di WhiteWave Foods, mentre Sanofi (74,19 euro; Isin FR0000120578; mantieni) riprende le trattative per conquistare Medivation. Anche negli Usa l’appetito non manca: Mondelez (46,10 USD; Isin US6092071058; mantieni) ha tentato di addentare il gigante del cioccolato Hershey, ma finora si è rivelato un cacao amaro: l’offerta è stata respinta e Mondelez dovrà alzare la posta se si vuole mangiare questo boccone.
     
    Risposte per te
    @Aldo Il calo di Axa (17,08 euro) è legato alle tensioni che stanno pesando su tutto il settore. La società, in sé, non preoccupa e gli obiettivi del piano strategico sono realistici.
    @Roberto Mantenere Rcs (0,85 euro), sperando in un recupero, non è una buona idea. Il titolo è caro e finite le Opa, se anche rimarrà quotato, potrebbe pagar dazio in Borsa.
    @Sergio Puoi acquistare altre Intesa (1,76 euro) per abbassare il prezzo medio solo se l’azione non pesa già oltre il 5-10% del tuo portafoglio. In caso contrario, punta altrove.

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  • Analisi
    Mondelez: interessata a Hershey un anno fa - giovedì 7 luglio 2016
    Mondelez ha lanciato un’offerta sulla connazionale Hershey. Anche se, a breve termine, il titolo rischia di restare sotto pressione, a lungo termine le prospettive del gruppo restano positive.

    Prezzo al momento dell'analisi (06/07/2016): 45,20 USD

    Ai prezzi attuali l’azione resta correttamente valutata.
    Consiglio: mantieni
    Il gigante dell’agroalimentare Mondelez (Isin US6092071058) ha messo gli occhi sullo specialista americano del cioccolato Hershey, su cui ha lanciato una maxi-offerta (in contanti e azioni) per circa 23 miliardi di dollari (107 dollari per ogni azione Hershey). Se andasse in porto, questa operazione darebbe vita al n° 1 mondiale della confetteria (al posto del leader attuale Mars). Per il momento Hershey, controllata da una fondazione che ha circa l’8,5% del capitale ma l’80% circa dei diritti di voto, ha respinto l’offerta. Se vuole conquistare la preda, Mondelez dovrà quindi rialzare la posta, facendo però attenzione a non compromettere la sua solidità finanziaria. In ogni caso, non sarà facile convincere una società molto attaccata alla sua indipendenza come Hershey. Per il momento, limitati a mantenere Mondelez.

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  • Analisi
    Inizia Expo, partiamo con il cibo 2 anni fa - venerdì 24 aprile 2015
    Il 1° maggio a Milano si parte con Expo. Pensavi ti parlassimo di edilizia (i cantieri sono in ritardo) e sistemi di sicurezza (è una vetrina shock per i terroristi)? Invece no: iniziamo con l'alimentazione. Scopri come farci i soldi.
    Secondo uno studio pubblicato a settembre 2014 su Science da qui al 2100 gli uomini arriveranno a quota 11 miliardi (oggi siamo “solo” in 7), contro i 9 miliardi prima previsti. Un ritocco all’insù della demografia mondiale che rende conto di quanto ci sia da fare nel settore alimentare. Cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri recita uno “slogan” dell’Expo, ed è il problema che devono affrontare le società di questo settore che merita un investimento.
    In primo luogo non è “ciclico”, cioè non è soggetto agli alti e bassi della congiuntura economica (come ad esempio il settore auto che alterna boom delle vendite a cassa integrazione forzata), ma relativamente stabile nel tempo (non si smette comunque di mangiare neppure in tempi di crisi). In secondo luogo, visto quanto abbiamo detto prima sull’aumento della popolazione mondiale e visto anche l’affrancamento dal problema della fame nei Paesi Emergenti che stanno migliorando il tenore di vita dei loro cittadini il settore ha aspettative di crescita comunque buone. Entrambi questi elementi li trovi riassunti nel grafico dove abbiamo ordinato i principali settori del mercato azionario per rischiosità (asse orizzontale) e prospettive di crescita (asse verticale). Inutile dire che i settori migliori sono quelli in alto a sinistra (crescono di più e ci lasci meno le penne se qualcosa va male). Il settore bevande e alimenti è indicato dal punto più grosso. Sta nelle posizioni migliori. Investici.
     
    Singole azioni: quale scegliere?
    Tra le azioni che seguiamo con regolarità abbiamo diversi titoli attivi nel cibo e nelle bevande: Anheuser - Busch InBev (113,1 euro), Autogrill (8,86 euro), Campari (7,19 euro), Coca – Cola (40,95 dollari Usa), Danone (66,79 euro), Diageo (1.864 pence), Heineken (73,64 euro), Kraft Foods Group (88,38 dollari Usa), Mondelez International (36,81 dollari Usa), Nestlé (74,25 franchi svizzeri) e Parmalat (2,486 euro), ma purtroppo nessuna, presa in sé, è interessante per un acquisto (sono tutte da mantenere o da vendere (vedi pagina 6). Solo Sainsbury (267 pence, supermercati inglesi, quindi non proprio cibo, ma un mondo parallelo) che trovi indicata all’interno del settore distribuzione, merita un acquisto.
    Fuori dalla nostra selezione ti ricordiamo, seguiamo anche la svizzera Bell (2.500 franchi svizzeri) che produce carne e salumi. Dal nostro ultimo consiglio del 23 febbraio ha messo su il 12,8% in franchi. Con un utile atteso per il 2015 di 225 franchi per azione (240 nel 2016) il titolo è ancora conveniente e lo puoi acquistare.
     
    Un settore interessante a livello globale 
    Il fatto che dei singoli titoli che seguiamo ve ne sia uno solo interessante non ti deve, però scoraggiare. Puoi sempre cercare di puntare sull’intero settore attraverso un Etf. A Milano ne sono quotati due che investono sul solo settore europeo Db X-trackers stoxx 600 food & beverageucits (112,36 euro il 23 aprile, Isin LU0292105359, costo annuo dello 0,3%) e Lyxor ucits stxxx europe 600 food & beverage(69,03 euro, Isin FR0010344861, costo annuo dello 0,3%). Il primo a febbraio 2015 ha rivelato un costo occulto di compravendita (lo spread medio) dello 0,237%, il secondo dello 0,192% il che lo rende in teoria migliore per un capello. Ma visto che stiamo parlando di differenze davvero minime, a livello pratico si tratta due prodotti equivalenti come dimostra l’analisi grafica che li vede praticamente sovrapposti. Entrambi sono a replica indiretta (cioè riescono a comportarsi come il mercato grazie a uno strumento finanziari derivati). Molti dei titoli in cui investono (i primi sono, nell’ordine: Nestlé, Anheuser Busch Inbev, Diageo, Sabmiller, Danone, Pernod Ricard, Heineken e Associated british Foods) sono comuni alla nostra selezione di azioni. Ma come, dirai, lì li sconsigliate, qui invece me li fate acquistare? La logica di un Etf in cui acquisti un po’ di titoli insieme, è diversa dall’acquisto di singoli titoli. Vale anche in finanza l’idea per cui il comportamento di entità complesse (uno stormo di uccelli, un portafoglio di titoli) non possono essere ricondotte al comportamento dei singoli componenti (singolo uccello o singolo titolo), sono le cosiddette proprietà emergenti. Puoi, quindi, acquistare tranquillamente uno degli Etf che ti abbiamo citato.
    QUALI SETTORI?
     

    Ogni puntino indica la combinazione di rendimento atteso (asse verticale) e rischio (asse orizzontale) di un settore tra utility, beni di consumo, cibo e bevande, telecom, energetici, farmaceutici, vendite al dettaglio, viaggi e vacanze, beni industriali, finanziari, tecnologici, apparecchi medici, media, chimici, costruzioni, automobili, materie prime. In alto a sinistra sta chi rende di più ed è meno rischioso (punti in rosso), cioè utility, beni di consumo, cibo e bevande e telecom.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 47,19 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 40,19 USD
ISIN US6092071058
Borsa Nasdaq
Beta 0,70
Volatilità 16,62 %
Numero di azioni 1.544.410.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 62,07 USD
Settore Alimentari e bevande
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 347.930 USD
Punteggio corporate governance 3

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 0,82 0,72 0,64 0,58
Utile corrente 1,40 1,28 1,01 1,23
Utile netto 1,40 1,07 4,49 1,29
Cash Flow corrente 1,93 1,80 1,56 1,85
Cash Flow netto 1,93 1,90 5,04 1,83
EBIT 1,88 1,65 1,77 1,92
EBITDA 2,41 2,18 2,32 2,54
Patrimonio netto 17,37 16,46 17,73 16,68
Patrimonio netto tangibile 3,42 3,20 4,65 2,62

Rendimento in euro

Mondelez International Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -16,13 % -1,45 % -4,05 %
Rendimento ultimi 6 mesi -16,65 % 1,92 % -3,27 %
Rendimento ultimo anno -11,01 % 11,80 % 8,01 %
Rendimento ultimi 5 anni 11,64 % 6,78 % 13,28 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 67,27 % 14,12 % 44,69 % 24,27 %
Current ratio 0,59 0,82 0,84 0,92
ROE 7,89 % 5,85 % 7,50 % 7,22 %
ROE netto 6,59 % 25,94 % 7,87 % 12,09 %
Margine lordo 39,07 % 38,84 % 36,79 % 37,14 %
Margine netto 6,44 % 24,60 % 6,43 % 11,15 %
EBIT margin 9,91 % 9,67 % 9,47 % 11,25 %
EBITDA margin 13,08 % 12,69 % 12,56 % 14,30 %
Tax rate 7,17 % 7,52 % 13,82 % 1,50 %
Gearing 61,30 48,14 54,10 44,44
Patrimonio netto / totale attivo 40,97 % 44,71 % 41,69 % 44,84 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,05 % 1,80 %
Prezzo/utile corrente 28,61 31,39
Prezzo/cash flow corrente 20,75 22,24
Prezzo/patrimonio netto 2,31 2,43
Prezzo/patrimonio netto tangibile 11,71 12,53
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,49 % -

(e) : stima

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