Mondelez International

US6092071058
Avvisi: ON/OFF
Aggiungi al portafoglio
40,11 USD 20/04/2018 22:00 Nasdaq
-0,90 USD (-2,19 %) Variazione dall'ultima chiusura
39,30 47,19  52 settimane min max
-18,73 % Rendimento a 1 anno
2,15 % Rendimento da dividendo
tutti i dettagli

Contenuto premium

I consigli dei nostri esperti e le nostre valutazioni di rischio sono riservati agli abbonati. Desideri accedere?

Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi
    Navigando tra i bilanci: la settimana delle Borse 5 mesi fa - lunedì 6 novembre 2017
    Sono stati i risultati trimestrali societari a condizionare l’andamento delle Borse. New York ha chiuso la settimana con un modesto progresso dello 0,3%. Migliore il risultato delle Borse dell’eurozona, salite, in media dell’1%.

    Variazioni settimanali su prezzi al 3/11/17

    Grandi manovre, avanti da copione

    In settimana ci sono stati due appuntamenti importanti. Primo: l’annuncio del nuovo presidente della Banca centrale Usa. Della persona scelta si vociferava da giorni – te ne avevamo parlato proprio su queste pagine in Altroconsumo Finanza n° 1241 – e non dovrebbe portare stravolgimenti alla politica monetaria adottata e a quella annunciata per il futuro. Secondo: la presentazione della riforma fiscale di Trump, su cui i mercati hanno tanto scommesso. La discussione sarà lunga, ma per ora è confermata la tassazione per le imprese al 20% (quasi dimezzata rispetto ai livelli attuali). Sono buone notizie, ma confermano quanto era già emerso nei giorni scorsi: per questo né New York, né le altre Borse sono state smosse dalle stesse. Il mercato si è quindi concentrato sui conti trimestrali societari. 

     

    Chi vince…

    In particolare, l’attenzione era tutta concentrata su quelli di Apple (172,5 Usd; Isin US0378331005) e il gigante californiano non ha deluso: sia le vendite, grazie alla Cina, sia gli utili, si sono dimostrati superiori alle attese. Non solo: le lunghe code davanti ai negozi per il nuovo cellulare iPhone X hanno dato ottimismo per l’importante stagione natalizia e il gruppo ha rialzato le previsioni su ricavi di vendita a fine 2017. Le azioni hanno chiuso la settimana con un guadagno del 5,8% e si sono attestate su nuovi massimi storici. Noi siamo un po’ più scettici sul possibile successo dell’iPhone X: al più mantieni le azioni Apple che già hai in mano tutte le azioni Usa, Apple inclusa, vanno comunque vendute se ti riconosci nel portafoglio che abbiamo dedicato all’investitore difensivo. Tra gli altri risultati societari, quelli di Mondelez (40,97 Usd; Isin US6092071058) sono tra quelli che più ci hanno convinto: da un lato i ricavi sono saliti di quasi il 3% grazie alla spinta arrivata dall’America Latina e dall’Europa (meno brillanti le vendite negli Usa) e, dall’altro, la redditività è migliorata grazie al piano di riduzione dei costi. Sono risultati superiori alle nostre attese: abbiamo alzato le stime sui risultati del gruppo. Il titolo ha chiuso la settimana con un progresso dello 0,7% e, secondo noi, resta da mantenere. 

    … e chi perde

    Tra gli altri big della tecnologia, alti e bassi per Facebook (178,92 Usd; Isin US30303M1027): il gruppo ha presentato buoni conti trimestrali, ma ha preannunciato un aumento dei costi per il 2018. Le azioni hanno perso, dopo i conti, quasi tutto il vantaggio conquistato a inizio settimana e hanno chiuso con progresso dello 0,6%. Secondo noi sono da vendere. Tra i titoli sotto i riflettori, grande delusione anche da parte di Tesla (306,09 Usd; Isin US88160R1014): non solo la società ha chiuso il terzo trimestre con il rosso più pesante della sua storia, ma ha dovuto anche ammettere ritardi nella produzione dell’attesissima auto elettrica Model 3. Un mezzo disastro. Le azioni hanno perso il 4,6% in settimana, ma sono ancora da vendere.

     

    Il dramma di Teva

    La maglia nera della settimana, comunque, va alle azioni Teva Pharma (11,4 Usd; Isin US8816242098) che hanno chiuso la settimana a -14,4%. I conti trimestrali, di per sé, non sono stati così negativi – ricavi in crescita e utili di poco sotto le attese. Quello che ha spaventato il mercato è il forte taglio per i risultati attesi a fine 2017 (è la seconda revisione al ribasso di fila): -13% circa per l’utile per azione (al netto delle componenti straordinarie) e -30% circa per la liquidità generata dalle attività del gruppo rispetto alle previsioni fatte dalla società solo tre mesi fa. Secondo noi, comunque, non c’è da scappare: le difficoltà sono in gran parte legate a un momento poco favorevole per il mercato dei farmaci generici negli Usa – aumento della concorrenza e pressioni sui prezzi di vendita. Siamo, però, convinti che la società abbia le carte in regola (ampio portafogli di prodotti) per reagire e riuscire ad approfittare, nel medio-lungo periodo, delle attese di una maggiore diffusione, a livello globale, dei farmaci generici. In ogni caso, non è il momento di tornare a comprare il titolo. Due i motivi. Primo: la società ha un nuovo “capitano d’azienda” e come spesso accade quando c’è un cambio al vertice e il momento è difficile, potrebbe esserci la tentazione di cambiare di tutto e di più e fare “pulizie di bilancio”. In breve c’è il rischio di ulteriori svalutazioni nei prossimi trimestri. Inoltre, c’è da considerare che l’attuale primo azionista di Teva ha dichiarato che potrebbe vendere le azioni in suo possesso – non lo ha potuto fare finora, per precedenti accordi contrattuali appena scaduti. Se vendesse davvero questo potrebbe pesare sul titolo. Limitati a mantenere le azioni Teva che hai già in mano. Nel settore farmaceutico (+0,1%) si sono distinte negativamente anche le azioni Merck (56,06 Usd; Isin US58933Y1055): la società ha deciso di non sottoporre alle autorità sanitarie europee un suo farmaco per la cura del cancro (Keytruda). Sono potenziali nuovi ricavi in meno. Le azioni hanno perso il 3,7%, ma restano correttamente valutate 

     

    Tra le Borse migliori della settimana c’è stata, ancora una volta, Tokio: l’onda lunga della conferma dell’attuale premier alla guida del Paese ha fatto salire il listino del 2,4%. Da fine agosto Tokio ha fatto +14,7% contro il +4,7% di New York e il +7,8% medio delle Borse dell’eurozona. Londra ha chiuso la settimana con un rialzo dello 0,7%. La decisione della Banca centrale inglese di rialzare i tassi d’interesse dopo lungo tempo non ha fatto particolarmente bene né alla Borsa, né alla sterlina 

     

    Risposte per te

    @Luigi Lo stacco del dividendo di National Grid, se hai comprato le azioni a Londra, è previsto per il 24 novembre. Al momento di andare in stampa non è ancora noto l’importo - probabilmente sarà annunciato con i conti trimestrali previsti il 9 novembre.

    @Mauro non si possono mai compensare le minusvalenze ottenute su Etf azionari con plusvalenze ottenute su qualsiasi altra forma di Etf (e fondi comuni). Puoi, invece, usare quelle minusvalenze per compensare plusvalenze ottenute su singole azioni.

    @Pier Giorgio Per comprare e vendere azioni è necessario aprire un deposito titoli. Lo puoi aprire semplicemente anche presso la tua attuale banca – se operi online spendi meno in termini di costi del deposito e di compravendita azionaria.

    condividi questo articolo

  • Analisi
    I dividendi staccati a settembre 6 mesi fa - lunedì 2 ottobre 2017
    Diverse società della nostra selezione hanno staccato dei dividendi a settembre. Qui trovi l'elenco.
    Nome Viene staccato il… La società lo paga il… Importo lordo Importo netto
    BME 06/09/2017 08/09/2017 0,40 0,24 EUR
    Coca - Cola 14/09/2017 02/10/2017 0,37 0,23 USD
    ENI 18/09/2017 20/09/2017 0,40 0,30 EUR
    Gas Natural 25/09/2017 27/09/2017 0,33 0,20 EUR
    General Electric 15/09/2017 25/10/2017 0,24 0,15 USD
    Kimberly-Clark 07/09/2017 03/10/2017 0,97 0,61 USD
    Merck 14/09/2017 06/10/2017 0,47 0,30 USD
    Mondelez Int. 28/09/2017 12/10/2017 0,22 0,14 USD
    Nasdaq 14/09/2017 29/09/2017 0,38 0,24 USD
    Spirit Aerosystems 15/09/2017 10/10/2017 0,10 0,06 USD
    Total 25/09/2017 12/10/2017 0,62 0,32 EUR
    Western Union 14/09/2017 29/09/2017 0,175 0,11 USD
    Xerox 28/09/2017 31/10/2017 0,25 0,16 USD

    condividi questo articolo

  • Analisi
    Mondelez: risultati in linea con le attese un anno fa - venerdì 10 febbraio 2017
    Nonostante il dollaro forte, i risultati annuali di Mondelez sono globalmente in linea con le attese.
     
     
     
     

    Il parere dei nostri esperti e le nostre valutazioni del rischio sono solo per gli abbonati. Vuoi accedere?

    Voglio accedere a questo contenuto!
  • Analisi
    Mondelez: rinuncia a Hershey un anno fa - lunedì 5 settembre 2016
    Mondelez ha definitivamente rinunciato all’acquisizione di Hershey, ma ciò non rappresenta, secondo noi, uno smacco per il gruppo. La notizia, del resto, è stata ben accolta dal mercato. Il titolo non è distante dai massimi degli ultimi anni.
    Prezzo al momento dell'analisi (02/09/16): 44,19 USD
    Consiglio: Mantieni


    Mondelez (Isin US6092071058) ha provato fino all’ultimo a conquistare Hershey. Dopo che questa ha rifiutato anche l’ultima offerta, migliorata rispetto a quella di giugno, Mondelez ha però gettato la spugna, rifiutandosi di pagare un prezzo esorbitante – noi apprezziamo la scelta. Ora che il progetto di fusione con Hershey è saltato, il gruppo, che recentemente era stato costretto a ridurre gli obiettivi di crescita “a parità di società incluse nel gruppo”, potrà concentrarsi di nuovo sulle proprie attività. Intanto, la redditività beneficia delle riduzioni dei costi, dei minori oneri finanziari e del contributo della partecipazione in JDE (opera nel caffè), permettendo a Mondelez di alzare il dividendo trimestrale da 0,17 a 0,19 dollari. Quanto a noi, alziamo le stime sull’utile per azione da 1,20 a 1,30 dollari per il 2016 e da 1,40 a 1,50 dollari per il 2017.

    condividi questo articolo

  • Analisi
    Grandi manovre: la settimana delle Borse un anno fa - lunedì 11 luglio 2016
    Mentre le banche restano al centro della bufera, altre società impostano nuove strategie.
    Anche se il venerdì ha registrato rialzi memorabili, il bilancio settimanale resta in negativo sia per l’eurozona (-1,56%) sia per Milano (-1,41%). Ben altra musica oltreoceano: Wall Street chiude a +1,28% (+2,17% col rialzo del dollaro). A pesare sul Vecchio continente sono ancora i timori sulle banche (-1,66% il settore), alimentati stavolta dai “casi” Mps e Deutsche Bank. Malgrado le turbolenze di Borsa, le società tornano però a guardare al futuro: ne è un segnale il numero di operazioni straordinarie. Non c’è solo Enav che vuole decollare in Borsa, ma anche Italcementi che cambia proprietario. Anche la battaglia su Rcs MediaGroup (0,85 euro; vendi) continua. Particolarmente “attive”, poi, le società transalpine. Iliad, per esempio, parte alla conquista del mercato telefonico italiano. Danone (64,04 euro; Isin FR0000120644; vendi) annuncia l’acquisizione di WhiteWave Foods, mentre Sanofi (74,19 euro; Isin FR0000120578; mantieni) riprende le trattative per conquistare Medivation. Anche negli Usa l’appetito non manca: Mondelez (46,10 USD; Isin US6092071058; mantieni) ha tentato di addentare il gigante del cioccolato Hershey, ma finora si è rivelato un cacao amaro: l’offerta è stata respinta e Mondelez dovrà alzare la posta se si vuole mangiare questo boccone.
     
    Risposte per te
    @Aldo Il calo di Axa (17,08 euro) è legato alle tensioni che stanno pesando su tutto il settore. La società, in sé, non preoccupa e gli obiettivi del piano strategico sono realistici.
    @Roberto Mantenere Rcs (0,85 euro), sperando in un recupero, non è una buona idea. Il titolo è caro e finite le Opa, se anche rimarrà quotato, potrebbe pagar dazio in Borsa.
    @Sergio Puoi acquistare altre Intesa (1,76 euro) per abbassare il prezzo medio solo se l’azione non pesa già oltre il 5-10% del tuo portafoglio. In caso contrario, punta altrove.

    condividi questo articolo

Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 47,19 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 39,30 USD
ISIN US6092071058
Borsa Nasdaq
Beta 0,70
Volatilità 16,95 %
Numero di azioni 1.507.638.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 61,83 USD
Settore Alimentari e bevande
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 359.078 USD
Punteggio corporate governance 3

Indici chiave per azione (USD)

2018 (e) 2017 2016 2015
Dividendo 0,88 0,82 0,72 0,64
Utile corrente 1,70 1,69 1,28 1,01
Utile netto 1,70 1,93 1,07 4,49
Cash Flow corrente 2,24 2,23 1,80 1,56
Cash Flow netto 2,24 2,44 1,90 5,04
EBIT 2,22 2,32 1,65 1,77
EBITDA 2,76 2,86 2,18 2,32
Patrimonio netto 18,37 17,55 16,46 17,73
Patrimonio netto tangibile 4,20 3,38 3,20 4,65

Rendimento in euro

Mondelez International Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -7,65 % -4,72 % -5,26 %
Rendimento ultimi 6 mesi -2,45 % -1,84 % 0,77 %
Rendimento ultimo anno -18,73 % 1,25 % -0,19 %
Rendimento ultimi 5 anni 8,34 % 6,02 % 12,87 %

Indici finanziari della società

2017 2016 2015 2014
Pay out 42,40 % 67,27 % 14,12 % 44,69 %
Current ratio 0,48 0,59 0,82 0,84
ROE 9,80 % 7,89 % 5,85 % 7,50 %
ROE netto 11,19 % 6,59 % 25,94 % 7,87 %
Margine lordo 38,87 % 39,07 % 38,84 % 36,79 %
Margine netto 11,34 % 6,44 % 24,60 % 6,43 %
EBIT margin 13,54 % 9,91 % 9,67 % 9,47 %
EBITDA margin 16,69 % 13,08 % 12,69 % 12,56 %
Tax rate 18,98 % 7,17 % 7,52 % 13,82 %
Gearing 64,49 61,30 48,14 54,10
Patrimonio netto / totale attivo 41,50 % 40,97 % 44,71 % 41,69 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017
Rendimento da dividendo 2,15 % 2,00 %
Prezzo/utile corrente 24,12 24,24
Prezzo/cash flow corrente 18,31 18,40
Prezzo/patrimonio netto 2,23 2,34
Prezzo/patrimonio netto tangibile 9,76 12,14
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,01 % -

(e) : stima

×
Partecipa al sondaggio:
mondelez-international
Raccomanderesti l'utilizzo di questa pagina alla tua famiglia e ai tuoi amici? Puoi indicare un giudizio compreso tra 1 (assolutamente no) e 10 (assolutamente sì) *
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Lasciaci un commento (opzionale)
Invia