Nasdaq US6311031081

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74,60 USD 18/10/2017 22:00 Nasdaq
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Articoli

  • Analisi
    Nasdaq: cessioni in vista 20 giorni fa - venerdì 29 settembre 2017
    Nasdaq, il primo listino tecnologico al mondo, ha annunciato l’intenzione di disfarsi delle attività relazioni pubbliche
     
     
     
     

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  • Analisi
    Nasdaq: acquisisce eVestment un mese fa - lunedì 18 settembre 2017
    Nasdaq ha acquisito eVestment, un’operazione che quadra con la sua strategia di combinare crescita interna e acquisizioni. 

    Prezzo al momento dell'analisi (15/09/2017): 74,75 USD

    È una strategia che, sostenendo lo sviluppo del gruppo, ha favorito la salita del titolo: ai prezzi attuali, è ancora correttamente valutato.

    Consiglio: mantieni

    Per ridurre il peso delle attività direttamente legate alla negoziazione di azioni, per natura molto volatili e sempre più competitive, Nasdaq (Isin US6311031081) realizza delle piccole acquisizioni. Dopo aver comprato, in agosto, una società britannica attiva nel controllo degli ordini in sala, ora ha acquisito eVestment, che fornisce analisi di dati ai gestori di portafogli per aiutarli a migliorare le performance dei loro investimenti. Con quest’operazione il gruppo risponde alla crescente domanda di strumenti d’analisi più precisi. Certo il prezzo pagato per questa società, il cui fatturato è aumentato di circa il 12% l’anno nell’ultimo triennio, è elevato e pesa sul debito; il gruppo conta, però, di ridurre l’indebitamento nei prossimi 18 mesi. Trattandosi comunque di una piccola operazione (2% circa del fatturato di Nasdaq) non modifichiamo le stime sull’utile per azione 2017 e 2018.

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  • Analisi
    Nasdaq: continua il momento positivo 2 mesi fa - venerdì 28 luglio 2017
    Il titolo ha raggiunto nuovi massimi: è ora di vendere?

    Non si ferma la corsa del titolo Nasdaq (74,33 USD; Isin US6311031081) che raggiunge nuovi massimi storici. Ciò nonostante, a nostro avviso non è ancora il momento di vendere: lo testimoniano i buoni risultati trimestrali e una buona dinamica di crescita del gruppo. Inoltre, gli obiettivi sulle sinergie derivanti dalle recenti acquisizioni sono stati rialzati, e lo shopping potrebbe non essere terminato. La strategia del nuovo management si basa, infatti, su mirate acquisizioni in mercati dinamici. Tenuto conto di tutti questi elementi, vale ancora la pena mantenere il titolo. 

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  • Analisi
    Nasdaq: accordo con la Borsa di Shangai 4 mesi fa - giovedì 8 giugno 2017
    L’americana Nasdaq si allea con la Borsa di Shanghai per acquisire insieme una partecipazione nella futura Borsa del Kazakhstan. 

    Prezzo al momento dell'analisi (07/06/2017): 69,6 USD

    Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Nasdaq (Isin US6311031081), il primo listino tecnologico al mondo, e la Borsa di Shanghai, principale mercato finanziario cinese, hanno stretto un accordo per acquisire una quota azionaria della nuova Borsa del Kazakhstan, che debutterà il prossimo autunno. Nasdaq fornirà anche tecnologia e assistenza per il trading. Questo accordo non avrà comunque nessun impatto, a breve termine, sui risultati dell’operatore americano. 

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  • Analisi
    Un raggio di sole: la settimana delle Borse 5 mesi fa - venerdì 28 aprile 2017
    Aprile si chiude in modo positivo per i listini azionari.

     Prezzi e valutazioni al 28/04/17

     

    Trump taglia le tasse (per ora)

    Due i motivi che hanno permesso a Wall Street di vivere una buona settimana. Il primo: la tassazione sui redditi fatti dalle aziende americane dovrebbe scendere dal 35% al 15%. All’inizio della settimana si erano diffuse le indiscrezioni sulle nuove aliquote e poi è stato lo stesso Trump a confermarle. Come spesso accade, la Borsa Usa è salita sulla base delle indiscrezioni e poi ha un po’ ripiegato una volta che sono arrivate le conferme – in inglese si usa l’espressione buy on rumors, sell on news, che in italiano potremmo tradurre come compra sulla base delle indiscrezioni, vendi sulla base delle notizie. Il raffreddamento dell’entusiasmo è legato, però, anche al fatto che mancano ancora tutta una serie di dettagli sulla riforma fiscale e che l’iter parlamentare per la sua approvazione deve ancora partire – il fallimento della riforma sanitaria non depone bene in questo senso.

     

    Una serie di conti societari positivi…

    Il secondo: i conti trimestrali societari, in media, hanno rassicurato il mercato. Segnaliamo, in particolare, quelli di Caterpillar (102,68 Usd; Isin US1491231015), una società che fa macchine industriali e i cui conti sono considerati un indicatore della salute dell’economia mondiale. Ebbene, Caterpillar, oltre a pubblicare risultati trimestrali superiori alle attese, ha alzato anche i suoi obiettivi per tutto l’anno. In una sola giornata, il titolo ha messo su il 7,9%: secondo noi non è il caso di acquistarlo ora. Al più, se per caso dovessi averlo già in mano, mantienilo. I conti del colosso Usa della telefonia AT&T (39,91 Usd; Isin US00206R1023) non hanno riservato sorprese: confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    … che hanno fatto volare il Nasdaq

    Da segnalare ci sono anche i buoni risultati di diverse società del settore tecnologico. Texas Instruments (80,8 Usd; Isin US8825081040) ci ha particolarmente convinto, mostrando un rialzo degli utili per azione di circa il 40%. Le scelte strategiche fatte dal gruppo negli scorsi anni stanno pagando: anche se negli ultimi anni è salito tanto, secondo noi il titolo resta correttamente valutato. Se lo hai in mano, mantienilo. Buoni anche i conti di Corning (29,02 Usd; Isin US2193501051), che hanno mostrato una bella crescita delle vendite. Anche questo titolo ti ha dato fin qui delle soddisfazioni – viaggia sui massimi degli ultimi 10 anni – ma secondo noi non è ancora il caso di venderlo. Questi buoni risultati hanno spinto l’indice Nasdaq composite, che raccoglie tanti titoli tecnologici, a superare il livello di 6.000 punti – pensa che negli anni 2000, al massimo della “bolla” delle società legate a internet, l’indice aveva di poco superato i 5.000 punti. Buon per la società che gestisce il mercato dove si scambiano questi titoli tecnologici: si chiama, appunto, Nasdaq (68,67 Usd; Isin US6311031081) e ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un rialzo di ricavi e utili industriali di quasi il 10%. Le azioni viaggiano sui massimi di sempre e un po’ di prudenza, secondo noi, è d’obbligo: limitati, al più, a mantenere le azioni che già hai.

     

    Un sospiro di sollievo in Europa

    Le Borse europee hanno, invece, beneficiato del risultato elettorale in Francia: i due scenari che i mercati temevano di più – il ballottaggio tra i due candidati euroscettici o un ottimo risultato della Le Pen – non si sono concretizzati. La vittoria della Le Pen al secondo turno (si vota il 7 maggio) sembra ora improbabile: non per nulla, più ancora che la Borsa di Parigi, a beneficiare dell’esito elettorale è stata Piazza Affari – il nostro Paese è considerato dai mercati tra i più a rischio in caso di disgregazione della zona euro (Le Pen ha più volte dichiarato di voler portare la Francia fuori dall’euro in caso di vittoria). Se per caso avevi comprato il certificate 7x short (0,0163 euro; Isin DE000SG409N9) per scommettere su una vittoria della Le Pen, vendi anche se stai perdendo tanto – ricorda che quando fai speculazioni di questo tipo devi vendere senza pensarci due volte appena le perdite sul certificate arrivano intorno al 25%. Tra i titoli che maggiormente si sono distinti ci sono stati quelli del settore bancario: Unicredit (14,95 euro; acquista), per esempio, nella sola giornata di lunedì 24 aprile (a esito elettorale francese consolidato) è salita del 13,2%. Sul finire della settimana ha, però, un po’ ripiegato sulla scia del calo delle azioni di Deutsche Bank (16,7 euro; Isin DE0005140008): le difficoltà della banca tedesca sono ancora tante – nel primo trimestre di quest’anno ha visto il suo giro d’affari calare di quasi il 10%. Ti diciamo da tempo di liberarti delle azioni Deutsche Bank e se non l’hai ancora fatto, fallo ora. Anche le azioni delle società legate al lusso sono andate bene. A trainarle, in particolare, c’è stata LVMH (225,9 euro; Isin FR0000121014) che ha annunciato l’acquisizione completa di Christian Dior (ne possedeva già le attività legate a profumi e cosmetici). Dopo l’annuncio le azioni LVMH hanno messo su, in una sola giornata, il 4% circa: una reazione che giudichiamo esagerata. L’acquisizione, infatti, non porterà particolari benefici al gruppo, anzi contribuirà a far salire l’indebitamento. Il titolo è caro, vendilo. Atlantia (23,4 euro) ha ceduto il 10% della controllata Autostrade per l’Italia. Sono soldi che servono per l’acquisto di Abertis (16,18 euro; acquista). Il prezzo spuntato è un po’ inferiore alle nostre attese. Al più, mantieni. È stata una buona settimana anche per il gruppo bancario olandese ING (14,95 euro; Isin NL0011821202), che ha deciso di partecipare all’aumento di capitale di Bank of Beijing e di rimanere, così, il primo azionista di questa banca cinese. Il titolo ING resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Vedremo se la salita continuerà nelle prossime settimane: la cabala non depone a favore. Di solito quelli tra maggio e ottobre sono i mesi meno brillanti per le Borse – da cui il detto “vendi a maggio e scappa” (sell in may and walk away, in inglese).

     

    Risposte per te

    @Alberto Ahold Delhaize è uno dei principali 50 titoli della zona euro. È molto liquido, ma sulla Borsa di Amsterdam. Forse stai provando a comprarlo su un altro mercato dove, in effetti, gli scambi potrebbero essere risicati.

    @Nicola Le banche tendono a vendere in automatico i diritti d’opzione avanzati l’ultimo giorno della loro trattazione. Si tratta, comunque, di un’operazione fatta sul mercato quindi è legittimo che la banca applichi le commissioni.

    @Pasquale I dividendi delle azioni estere sono soggetti alla doppia tassazione – prima nel Paese d’origine e poi, sul rimanente, il 26% italiano. Le plusvalenze sulle azioni estere, invece, sono soggette solo al 26% del fisco italiano.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 77,79 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 63,52 USD
ISIN US6311031081
Borsa Nasdaq
Beta 1,04
Volatilità 19,54 %
Numero di azioni 165.202.900
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 12,34 USD
Settore Industrie e servizi vari
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 59.225 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 1,46 1,21 0,90 0,58
Utile corrente 4,10 3,45 3,29 2,45
Utile netto 4,10 0,65 2,56 2,45
Cash Flow corrente 4,30 7,98 4,11 3,26
Cash Flow netto 4,30 5,18 3,38 3,26
EBIT 5,40 1,61 4,30 4,46
EBITDA 5,80 6,14 5,13 5,27
Patrimonio netto 35,20 32,60 34,13 34,32
Patrimonio netto tangibile -0,90 -3,58 1,30 1,51

Rendimento in euro

Nasdaq Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 2,52 % 0,93 % 1,58 %
Rendimento ultimi 6 mesi -0,84 % 2,59 % -1,13 %
Rendimento ultimo anno 7,35 % 15,71 % 12,57 %
Rendimento ultimi 5 anni 30,00 % 7,21 % 14,36 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2012
Pay out 185,19 % 34,81 % 23,67 % 18,47 %
Current ratio 1,07 1,12 1,14 0,75
ROE 10,50 % 9,81 % 7,15 % 6,76 %
ROE netto 1,99 % 7,63 % 7,15 % 6,76 %
Margine lordo 36,85 % 100,00 % 100,00 % 100,00 %
Margine netto 4,74 % 20,43 % 19,98 % 20,99 %
EBIT margin 11,68 % 34,45 % 36,48 % 41,49 %
EBITDA margin 44,53 % 41,05 % 43,11 % 47,75 %
Tax rate 20,59 % 32,22 % 30,47 % 36,31 %
Gearing 58,93 36,78 32,55 27,52
Patrimonio netto / totale attivo 38,37 % 47,29 % 47,94 % 57,05 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 1,95 % 1,62 %
Prezzo/utile corrente 18,22 21,65
Prezzo/cash flow corrente 17,37 9,36
Prezzo/patrimonio netto 2,12 2,29
Prezzo/patrimonio netto tangibile - -
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,41 % -

(e) : stima

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