National Grid

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861,60 GBp 22/02/2019 17:35 Londra
6,60 GBp (0,77 %) Variazione dall'ultima chiusura
739,20 887,80  52 settimane min max
22,81 % Rendimento a 1 anno
5,50 % Rendimento da dividendo
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Come valutiamo le azioni
Analisi sul titolo

Articoli

  • Analisi
    Minori incassi per National Grid 2 mesi fa - venerdì 21 dicembre 2018

    Nei giorni scorsi le azioni National Grid sono tornate sui minimi di inizio anno: la società si è detta delusa dalle proposte tariffarie fatte dall’Autorità dell’energia del Regno Unito. Il mercato ha iniziato a temere un taglio del dividendo, ma i timori al momento sono eccessivi.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Un altro periodo no 3 mesi fa - lunedì 19 novembre 2018
    Bilancio settimanale in rosso un po’ dappertutto. Malgrado il caos sulla Brexit, la Borsa di Londra riesce a fare un po’ meglio delle colleghe (-1,3%, contro il -1,6% di Wall Street e il -1,5% dell’eurozona). Milano tra le peggiori con un -2%.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Dividendi per sempre 5 mesi fa - lunedì 24 settembre 2018
    Per 44 anni di fila la Con. Edison ha aumentato il dividendo pagato ai suoi azionisti. E non è la sola: già nel 2013 ti abbiamo indicato altre 5 società che avevano dato rendimenti medi del 9% netto annuo. È ancora così?

    La costanza del dividendo

    Partiamo dal dividendo. Nel 2013 avevamo selezionato queste azioni (le trovi nella tabella Tra dividendi e rendimenti) perché nei 20 anni precedenti avevano staccato un dividendo, anno per anno, almeno pari a quello dell’anno prima. Sotto questo punto di vista, tutte le società fin qui si sono comportate benissimo: dal momento del primo consiglio nel 2013 (vedi Altroconsumo Finanza n° 1036) hanno pagato un dividendo sempre maggiore rispetto a quello dell’anno prima. In particolare si va da una crescita media annua del dividendo dell’8% circa per la Dominion (70,85 Usd) al +2,3% medio annuo della National Grid (787,3 pence) – per quest’ultima, però, il bottino diventa più rotondo tenendo conto del dividendo straordinario di 84,375 pence pagato a giugno 2017. Questo criterio è stato rispettato.

    Un rendimento meno goloso

    L’altro criterio era che il dividendo fosse sostanzioso, intorno al 3% medio annuo, netto dalla doppia tassazione. Non tutte le società in questi anni lo hanno rispettato, anzi solo National Grid (3,7% pur senza tener conto del dividendo straordinario) e Southern (44,01 Usd; 3%) sono rimaste nei paletti. Per le altre il rendimento medio netto annuo da dividendo è stato un po’ più basso, intorno al 2,5% - il minimo è stato il 2,1% di Dte (109,7 Usd). Significa che non sono più società buone? Aspetta.

    Oltre a Con. Edison, tra le azioni “magiche” ci sono sempre state anche Dominion, Dte, Imi e Southern. National Grid è entrata nel gruppo dopo (sostituendo un’altra utility americana), ma si trattava comunque di un titolo già ai tempi consigliato all’acquisto e presente nella nostra selezione.

    Il calcolo del rendimento da dividendo è stato fatto considerando il rendimento annuo dal 2013 al 2018 e facendone una media. Al risultato è stata poi applicata la doppia tassazione. I guadagni derivanti dall’incremento del prezzo in Borsa non sono sottoposti alla doppia tassazione, ma solo al 26% del fisco italiano.

    Il test del prezzo in borsa

    Secondo noi non c’è comunque da disperare. In generale a compensare questo rendimento da dividendo un po’ più basso del 3%, c’è stata comunque una buona corsa del prezzo delle azioni in Borsa. Si va dal +1,4% medio annuo netto in euro della Southern fino al +8,8% medio annuo netto della Dte. L’unica che non ha guadagnato in Borsa è stata la Imi (1.146 pence) che ha pagato negli anni scorsi il calo del prezzo del greggio. In ogni caso, tenendo conto dei 200 pence di dividendo straordinario pagato nel 2014, anche il risultato della Imi non è così da buttar via. Dte e Southern, in sede di presentazione dei conti trimestrali, hanno anche alzato le previsioni per i risultati dell’anno in corso. 

    Scommesse confermate

    Tra dividendi e corsa in Borsa, queste azioni dal primo consiglio hanno offerto un rendimento medio annuo netto di circa il 6% (dividendi straordinari esclusi). È un dato inferiore rispetto al 9% netto annuo storico, ma, comunque, considerato il periodo di tempo limitato e i rendimenti al lumicino di altri investimenti (soprattutto quelli dei titoli di Stato) non è male. Si può ancora oggi scommettere sul fatto che continuino a dare soddisfazioni anche in futuro. L’impegno ad aumentare il dividendo, per queste società, è molto sentito dal management e non ci sono elementi per farci credere che vogliano deviare da questa tendenza.

    Il fatto che tutte abbiano mostrato conti trimestrali migliori o, alla peggio, in linea con le attese, ci rassicura. Inoltre, come vedi nell’ultima colonna della tabella qui sopra, anche ai prezzi attuali, il rendimento da dividendo atteso è mediamente, per il gruppo, al 3% netto annuo. Infine, tutte le società hanno indicatori di convenienza accettabili – per esempio il rapporto tra prezzo e utile atteso per la Dte, quella che ha corso di più, è di circa 17 un valore allineato a quello delle altre azioni Usa. Fatto che ci rende sereni anche sul possibile buon andamento del loro prezzo in Borsa.

    I termini della scommessa…

    Puoi comprarle ancora oggi tutte e sei. Ricorda, però, che la scommessa è che queste azioni continuino a dare in futuro i rendimenti offerti in passato. Perché possa andare a buon fine è essenziale tenere queste azioni in mano per più anni. Devi avere il tempo dalla tua parte e non devi spaventarti per i possibili scivoloni che potrebbero esserci – tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 praticamente tutte queste azioni sono scese per effetto del rialzo dei tassi d’interesse (negli Usa i rendimenti dei bond con scadenze comprese tra 7 e 10 anni sono saliti sullo stesso periodo dal 2% al 3% medio). 

    Tra dividendi e rendimenti
    Nome Prezzo Isin Rendimento da dividendo medio netto annuo in euro dal 2013 Andamento medio annuo netto del prezzo in Borsa dal 2013 in euro Rendimento da dividendo futuro netto atteso ai prezzi attuali
    Con. Edison 77,89 Usd US2091151041 2,4% +5,7% 2,4%
    Dominion 70,85 Usd US25746U1097 2,5% +4,7% 3,1%
    Dte energy 109,07 Usd US2333311072 2,1% +8,8% 2%
    Imi plc 1.146 pence GB00BGLP8L22 2,4% -1,6% 2,7%
    National Grid 787,3 pence GB00BDR05C01 3,7% invariata 4,4%
    Southern 44,01 Usd US8425871071 3% +1,4% 3,4%

     Per le variazioni di prezzo abbiamo applicato la tassazione, come se i guadagni venissero realizzati oggi vendendo le azioni. Per la Imi non è stato considerato il credito d’imposta sulla minusvalenza.

    Abbiamo ripetuto l’analisi svolta nel 2013 portando il campione di società analizzate da 1.075 a 1.700. I risultati ci hanno portato ad aggiungere nessuna nuova società alla lista.

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  • Analisi
    National Grid: una spinta dalle auto elettriche 7 mesi fa - lunedì 23 luglio 2018
    National Grid continua a prediligere una gestione prudente e una crescita regolare dei risultati. Dopo una brusca scivolata da metà 2017, negli ultimi mesi il titolo si è ben ripreso.

    Prezzo al momento dell'analisi (20/07/18): 845,10 pence
    Consiglio: Acquista

    In un recente studio National Grid (Isin GB00BDR05C01), che gestisce la rete britannica di distribuzione di elettricità, ha stimato che nel Regno Unito il numero di veicoli elettrici sia destinato a raggiungere quota 11 milioni nel 2030 (36 milioni nel 2040). Di conseguenza, la domanda di elettricità nelle ore di punta dovrebbe crescere tra il 9% e il 14% rispetto ai picchi del 2017. Per affrontare questa sfida il gruppo continua a investire nel rinnovamento della rete – sono investimenti la cui redditività è assicurata dagli aumenti regolari delle tariffe. C’è sempre il rischio che in futuro le norme di questo settore possano diventare meno favorevoli, ma si tratta di un rischio calcolato. Intanto, grazie a risultati in crescita regolare sia nel Regno Unito sia negli Usa e grazie al minor peso del debito, il gruppo può ancora distribuire dividendi interessanti.

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  • Analisi
    National Grid: stime confermate 9 mesi fa - lunedì 28 maggio 2018
    Il mercato ha apprezzato i risultati annuali del gruppo e il titolo ha, quindi, proseguito con la ripresa iniziata qualche mese fa. Resta, comunque, lontano dai massimi degli ultimi anni.

    Prezzo al momento dell'analisi (25/05/18): 880 pence
    Consiglio: Acquista

     

    Nel 2017/18 (l’anno fiscale termina il 31 marzo) gli utili di National Grid (Isin GB00BDR05C01) sono scesi del 6%, ma solo a causa dei costi di riparazione della rete di distribuzione negli Usa, danneggiata da un inverno molto rigido. Senza questi costi straordinari, l’utile è aumentato del 4%: un valore in linea con le nostre attese e trainato dalle attività Usa (ormai metà degli utili totali). Queste, a differenza di quelle britanniche, beneficiano degli aumenti dei prezzi decisi dalle autorità locali, che premiano gli sforzi del gruppo per modernizzare le infrastrutture. I vertici prevedono a medio termine una crescita nella fascia più alta della loro forchetta di previsioni (da +5% a +7%). Confidiamo nella capacità di generare liquidità, e quindi di distribuire generosi dividendi, e confermiamo le stime sull’utile per azione a 61 pence nel 2018/19 (59,5 pence nel 2017/18) e 64 pence nel 2019/20.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 887,80 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 739,20 GBp
ISIN GB00BDR05C01
Borsa Londra
Beta 0,69
Volatilità 17,80 %
Numero di azioni 3.410.062.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 2.915,60 GBp
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 6.430.428 GBp
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (GBp)

2018-19 (e) 2017-18 2016-17 2015-16
Dividendo 47,00 137,98 48,29 47,28
Utile corrente 57,00 59,52 71,69 69,32
Utile netto 57,00 102,57 225,98 75,27
Cash Flow corrente 105,64 103,71 114,59 116,15
Cash Flow netto 105,64 146,77 268,88 122,11
EBIT 97,97 99,74 112,22 118,68
EBITDA 146,66 143,95 155,16 165,57
Patrimonio netto 565,72 561,31 592,52 394,85
Patrimonio netto tangibile 392,80 399,05 415,19 240,03

Rendimento in euro

National Grid Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 4,88 % 4,32 % 5,14 %
Rendimento ultimi 6 mesi 8,54 % -3,58 % -1,61 %
Rendimento ultimo anno 22,81 % -2,81 % 11,52 %
Rendimento ultimi 5 anni 4,31 % 1,96 % 12,85 %

Indici finanziari della società

2017-18 2016-17 2015-16 2014-15
Pay out 132,20 % 21,12 % 62,37 % 78,55 %
Current ratio 0,77 1,29 0,82 0,82
ROE 10,94 % 12,14 % 17,60 % 18,30 %
ROE netto 18,85 % 38,27 % 19,11 % 16,88 %
Margine lordo 22,64 % 25,75 % 27,03 % 24,87 %
Margine netto 23,29 % 51,84 % 17,16 % 13,23 %
EBIT margin 22,64 % 25,75 % 27,03 % 24,87 %
EBITDA margin 32,67 % 35,60 % 37,70 % 34,70 %
Tax rate -33,15 % 4,58 % 14,45 % 23,48 %
Gearing 122,04 94,55 186,69 199,72
Patrimonio netto / totale attivo 32,06 % 30,96 % 23,02 % 21,74 %

Dati di Borsa per azione

2018-19 (e) 2017-18
Rendimento da dividendo 5,50 % 16,14 %
Prezzo/utile corrente 15,00 14,36
Prezzo/cash flow corrente 8,09 8,24
Prezzo/patrimonio netto 1,51 1,52
Prezzo/patrimonio netto tangibile 2,18 2,14
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 9,98 % -

(e) : stima

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