National Grid GB00B08SNH34

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1.005,04 GBp 26/04/2017 18:09 Londra
-5,00 GBp (-0,50 %) Variazione dall'ultima chiusura
891,50 1.130,50  52 settimane min max
-0,10 % Rendimento a 1 anno
4,45 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi

    Azioni con elevati dividendi: come avere il 20% annuo netto

    2 mesi fa - lunedì 6 febbraio 2017
     
     
     
     

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  • Analisi

    National Grid: vende NG National Distribution

    4 mesi fa - lunedì 12 dicembre 2016
    Finalmente National Grid ha trovato un acquirente per la rete di distribuzione del gas nel Regno Unito.
     
     
     
     

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  • Analisi

    National Grid: cede attività in Regno Unito

    5 mesi fa - lunedì 28 novembre 2016
    Una volta perfezionate le cessioni in Regno Unito, il mercato Usa sarà al centro della strategia del gruppo. Stimiamo un utile per azione di 58 pence per l’anno fiscale 2016/17 e di 59 pence per il 2017/18.
    Prezzo al momento dell'analisi (25/11/16): 923,40 pence
    Consiglio: Mantieni


    Il progetto di cessioni di attività legate alla distribuzione del gas nel Regno Unito avanza secondo i piani (conclusione attesa a inizio 2017). D’ora in poi, National Grid (Isin GB00B08SNH34) potrà quindi concentrare i suoi sforzi su attività più promettenti, in particolare sulla distribuzione di elettricità e gas negli Usa (Massachusetts, New York…). Si tratta di un mercato importante, dove il gruppo vedrà aumentare i ricavi grazie anche al previsto incremento delle tariffe e che diventerà, dopo il perfezionamento delle vendite in Gran Bretagna, il suo principale sbocco commerciale. Gli azionisti dovrebbero beneficiare di questa strategia anche in termini di dividendo: la sua crescita, anno dopo anno, dovrebbe essere allineata a quella degli utili. Il calo recente del titolo in Borsa non ci spaventa, ma non è tale da rendere l’azione conveniente.

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  • Analisi

    Stelle d'estate: la settimana delle Borse

    8 mesi fa - lunedì 29 agosto 2016
    Ecco titoli e settori protagonisti di agosto.
    Il settore bancario è stato uno di quelli che più ha mosso i mercati. Partito male dopo gli esami della Banca centrale europea, ha saputo chiudere le quattro settimane di agosto in rialzo del 5,6%. Esemplare il caso di Unicredit (2,19 euro; acquista): i primi tre giorni di agosto ha perso il 18% del suo valore. Poi è iniziata la risalita che ha riportato il titolo sui valori di fine luglio. Il motivo del recupero? Trovi tutto nella scheda dedicata al titolo nella sezione Azioni. Anche i titoli del settore tecnologico sono stati protagonisti – l’indice Nasdaq nelle quattro settimane di agosto ha fatto +1,8%, In particolare si è distinta Applied Materials (29,97 Usd; Isin US0382221051), che grazie a conti trimestrali migliori delle attese ha guadagnato in quattro settimane il 14%. Non è il caso di vendere queste azioni, ma se non le hai non le acquistare. Ultimo protagonista di agosto è stato il prezzo del petrolio, che è salito del 18,2% – dopo, però, il quasi -15% di luglio. I titoli delle compagnie petrolifere ne hanno beneficiato, ma il loro rialzo si è fermato a un +2,8%. A pesare sul risultato, il -1,9% di Exxon (87,27 Usd; Isin US30231G1022) determinato da conti trimestrali non bellissimi. Pur riducendo le nostre stime, il titolo resta conveniente.
    Risposte per te
    @Fausto Per speculazioni sui rialzi di Milano lo strumento migliore è il certificate 7x long (0,192 euro; Isin DE000SG409M1) – per le cautele d’uso, Altroconsumo Finanza n° 1133.
    @Francesco National Grid stacca solitamente il dividendo due volte l’anno. L’ultimo, di 28,34 pence, è stato staccato il 2 giugno e messo in pagamento dal 10 agosto.
    @Simone Le Reckitt che hai comprato su Xetra sono le stesse quotate a Londra. Sono solo già quotate in euro. Gli scambi su Xetra sono un po’ inferiori, ma non assenti.

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  • Analisi

    Azioni britanniche: il punto della situazione

    10 mesi fa - venerdì 1 luglio 2016
    A una settimana di distanza dallo shock della Brexit, facciamo il punto sulle azioni britanniche.
    Barclays Bank (138,60 pence; Isin GB0031348658): oltre a dover gestire una ristrutturazione difficile, ora dovrà anche affrontare le conseguenze del referendum. In particolare, l’atteso rallentamento dell’economia britannica farà diminuire i ricavi nella banca al dettaglio, mentre l’incertezza sul futuro peserà sulla banca d’affari (emissione di obbligazioni, consulenza, introduzioni in Borsa…) e ostacolerà le cessioni di attivi. Ci aspettiamo quindi un peggioramento della redditività di Barclays. Limitati a mantenere il titolo.
     
    National Grid (1096 pence; Isin GB00B08SNH34): negli ultimi giorni il titolo ha battuto un nuovo record a 1061 pence. Il suo carattere di valore rifugio (l’attività di distribuzione di gas e elettricità assicura al gruppo ricavi regolari e prevedibili) ha, infatti, attirato gli investitori alla ricerca di un’oasi di calma, dopo che lo shock della Brexit ha agitato i mercati. Ai livelli attuali l’azione resta correttamente valutata. Mantienila.
     
    Pearson (967 pence; Isin GB0006776081): negli ultimi giorni l’azione si è orientata al rialzo. I risultati dell’editore britannico che, realizza ormai circa il 60% dei ricavi negli Usa, dovrebbero, in effetti, risentire solo marginalmente dell’impatto della Brexit sull’economia del Regno Unito. Secondo noi, ai prezzi attuali, il titolo non tiene ancora conto del riuscito ricentraggio delle attività sulle edizioni scolastica e digitale. Puoi tornare ad acquistarlo.
     
    Rio Tinto (2294 pence; Isin GB0007188757): il titolo è tornato a crescere sulla scia dell’aumento dei prezzi delle materie prime, come il rame e il minerale di ferro. Visto che l’Europa rappresenta ormai meno del 10% dei consumi mondiali di minerale di ferro (90% dell’attività del gruppo), anche un eventuale calo della domanda di questo minerale sul Vecchio Continente finirebbe per avere solo uno scarso impatto sui risultati del gruppo. Altra notizia positiva, il management ha annunciato che riorganizzerà le attività e riacquisterà alcune sue obbligazioni per ridurre l’indebitamento. Puoi di nuovo acquistare l’azione.
     
    Sainsbury (232,30 pence; Isin GB00B019KW72): il titolo, anche se ha riguadagnato un po’ di terreno negli ultimi giorni, ha perso più del 13% in un mese. Nonostante il calo di prezzo, secondo noi, la prudenza s’impone. Il distributore dipende, infatti, al 100% dal mercato britannico e quindi nei prossimi trimestri i suoi risultati rischiano di essere sotto pressione a causa del calo, più che probabile, della fiducia dei consumatori britannici e quindi della diminuzione dei loro acquisti. Per il momento, limitati a mantenere il titolo.
     
    Vodafone Group (227,65 pence; Isin GB00BH4HKS39): dovrebbe risentire relativamente poco della Brexit. Grazie alle recenti acquisizioni in Germania e Spagna, il Regno Unito rappresenta ormai, infatti, solo il 15% del fatturato e l’11% del risultato industriale del gigante britannico delle telecom. Non ci aspettiamo quindi che la Brexit comprometta la sua ritrovata crescita dei risultati, frutto della riuscita riorganizzazione, o che faccia aumentare il rischio del titolo (3 nella nostra scala da 1 a 5). Manteniamo invariate le stime sull’utile per azione. Ai prezzi attuali, il titolo è conveniente; puoi di nuovo acquistare.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 1.130,50 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 891,50 GBp
ISIN GB00B08SNH34
Borsa Londra
Beta 0,44
Volatilità 14,90 %
Numero di azioni 3.743.428.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 3.782,73 GBp
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 7.980.895 GBp
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (GBp)

2017-18 (e) 2016-17 (e) 2015-16 2014-15
Dividendo 45,00 44,00 43,34 42,87
Utile corrente 59,00 58,00 63,54 57,64
Utile netto 59,00 58,00 69,00 53,16
Cash Flow corrente 105,46 103,93 106,47 96,93
Cash Flow netto 105,46 103,93 111,93 92,46
EBIT 106,38 103,72 108,79 99,53
EBITDA 152,93 149,73 151,77 138,86
Patrimonio netto 390,07 376,01 361,95 319,61
Patrimonio netto tangibile 232,92 218,87 220,03 182,14

Rendimento in euro

National Grid Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 9,60 % 5,54 % 2,18 %
Rendimento ultimi 6 mesi 2,10 % 12,78 % 10,78 %
Rendimento ultimo anno -0,10 % 11,60 % 17,99 %
Rendimento ultimi 5 anni 13,40 % 8,53 % 15,69 %

Indici finanziari della società

2015-16 2014-15
Pay out - - 62,37 % 78,55 %
Current ratio - - 0,82 0,82
ROE - - 17,60 % 18,30 %
ROE netto - - 19,11 % 16,88 %
Margine lordo - - 27,03 % 24,87 %
Margine netto - - 17,16 % 13,23 %
EBIT margin - - 27,03 % 24,87 %
EBITDA margin - - 37,70 % 34,70 %
Tax rate - - 14,45 % 23,48 %
Gearing - - 186,69 199,72
Patrimonio netto / totale attivo - - 23,02 % 21,74 %

Dati di Borsa per azione

2017-18 (e) 2016-17 (e)
Rendimento da dividendo 4,45 % 4,35 %
Prezzo/utile corrente 17,13 17,42
Prezzo/cash flow corrente 9,58 9,72
Prezzo/patrimonio netto 2,59 2,69
Prezzo/patrimonio netto tangibile 4,34 4,62
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 9,21 % -

(e) : stima

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