Philips NL0000009538

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Articoli

  • Analisi
    Philips: ridurrà la partecipazione in Philips Lighting 14 giorni fa - venerdì 1 dicembre 2017
    Il management ha annunciato la vendita di una grossa parte della sua partecipazione in Philips Lighting
     
     
     
     

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  • Analisi
    Philips: parte della produzione sospesa 2 mesi fa - lunedì 16 ottobre 2017
    Philips ha dovuto sospendere la produzione di alcuni defibrillatori destinati al mercato americano. 

    Prezzo al momento dell'analisi (13/10/17): 34,61 euro

    Consiglio: vendi

     

    Philips (Isin NL0000009538), su richiesta delle autorità sanitarie americane, sospenderà sino al 3° trimestre 2018 la fabbricazione e la distribuzione di alcuni tipi di defibrillatori destinati al mercato statunitense. Una misura che ha spinto il management a ridurre, seppur in modo molto limitato, gli obiettivi sugli utili 2017 e 2018. Ai prezzi attuali il titolo resta caro. Se l’hai ancora in portafoglio, vendilo.

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  • Analisi
    Pillole dalle società quotate 4 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017

    Ecco un commento su diverse società della nostra selezione che hanno pubblicato i conti trimestrali in questi giorni.

    Banconote dollari e euro

    Banconote dollari e euro

    Prezzi al 03/08/17

     

    Adidas (193,20 euro; Isin DE000A1EWWW0) ha messo a segno un buon secondo trimestre. I ricavi (effetti di cambio esclusi) sono saliti del 19%, mentre gli utili per azione sono saliti di circa il 14%. I conti sono stati trainati dalle vendite in Cina e negli Stati Uniti (dove la redditività è elevata). Buona anche la spinta arrivata dalle vendite online, mentre la Russia ha un po’ frenato la crescita del gruppo. I vertici si dimostrano molto ottimisti, ma noi ritocchiamo solo lievemente al rialzo le stime sull’utile per azione del 2017 (a 6 euro). Il titolo è caro. Vendi.

     

    Eli Lilly (81,93 euro; Isin US5324571083) ha pubblicato risultati trimestrali sopra le attese. Ha, però, anche comunicato che la domanda per l’approvazione del trattamento sperimentale Olumiant (contro l’artrite reumatoide) non verrà presentata all’autorità sanitaria Usa prima di 18 mesi. È una cattiva notizia, nel frattempo i concorrenti potrebbero già sbarcare sul mercato con prodotti simili. Azione al più correttamente valutata. Mantieni.

     

    Enel (4,94 euro) ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati sostanzialmente allineati alle nostre attese. I ricavi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima grazie a un buon andamento dei prezzi dell’energia in Italia. Gli utili industriali, però, sono scesi di circa il 5% per effetto del clima in Spagna – il gruppo ha dovuto produrre elettricità da fonti di energia più costose. Abbiamo, per prudenza, ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione del 2017 da 0,34 a 0,33 euro (da 0,39 a 0,37 euro per il 2018), ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Eni (13,5 euro) ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con risultati senza infamia e senza lode. La produzione di idrocarburi è stata lievemente inferiore alle nostre attese (così come le vendite di gas), mentre i ricavi nelle attività di raffinazione sono andati meglio del previsto. Bene il controllo dei costi e un aiuto è arrivato anche dalla riduzione dell’imposizione fiscale. Complice l’incertezza sull’andamento dei prezzi del greggio, abbiamo confermato le stime di un utile per azione di 0,45 euro nel 2018. Il titolo è correttamente valutato. Mantieni. 

     

    GlaxoSmithKline (1.528 pence; Isin GB0009252882) ha presentato conti trimestrali in linea con le attese. Ha, però, abbassato le previsioni sull’utile per azione di fine anno a causa dei maggiori costi previsti per il lancio di un trattamento per l’HIV. Per cercare di recuperare un po’ di denaro, il gruppo sospenderà 30 progetti di ricerca e cercherà di vendere alcune attività ritenute non strategiche. Titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Merck (63,52 Usd; Isin US58933Y1055) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con risultati superiori alle attese. A far da traino, le vendite del Keytruda, un trattamento omologato nel 2014 per la cura del melanoma, ma poi autorizzato al trattamento di altre forme di cancro. Bene anche il Zepatier (contro l’epatite C), lanciato nel 2016, che ha già registrato vendite in crescita del 60%. Non così entusiasmanti le vendite degli altri farmaci, dove la concorrenza dei farmaci generici si fa sentire. Al punto che la società, per prudenza, ha abbassato le stime sugli utili di fine anno. Noi, comunque, continuiamo a ritenere il titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Phillips (32,04 euro; Isin NL0000009538) nel secondo trimestre dell’anno ha registrato un rialzo di vendite (+4%, a perimetro aziendale costante) e di utile industriale (+10%) in linea con le attese. I costi di ristrutturazione e le spese legate ad alcune acquisizioni hanno però fatto crollare l’utile per azione di circa il 40%, un risultato peggiore delle nostre attese. Il secondo semestre dovrebbe andare meglio (buon portafoglio di ordini), ma il titolo secondo noi resta caro e vendere.

     

    Procter & Gamble (90,86 Usd; Isin US7427181091) ha chiuso il 30 giugno il suo anno fiscale 2016/2017. Le vendite sono rimaste in linea con quelle dell’anno precedente. Il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) si è, però, assestato al 21,5% – era al 17,2% alla fine del 2012/2013 – un miglioramento dovuto alle vendite di attività poco profittevoli, al contenimento dei costi e alla capacità di alzare i prezzi di vendita per alcuni dei suoi prodotti. Sono attesi ulteriori risparmi sui costi per 3,8 Usd per azione entro il 2021. Alcuni azionisti stanno facendo pressione contro gli attuali manager, ritenuti poco capaci di far crescere il gruppo. Rivoluzioni importanti sono comunque escluse per ora, anche se il titolo, come spesso accade, si è ringalluzzito un po’ all’idea. Confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    Solvay (124,55 euro; Isin BE0003470755) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con ricavi in crescita dell’8% (effetti di cambio esclusi) e con una salita dell’utile industriale (elementi straordinari esclusi) del 18% - il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito dal 22% al 23%. Abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sui risultati a fine 2017 e fine 2018, ma il titolo ai prezzi attuali resta correttamente valutato.

     

    Texas Instruments (81,36 Usd; Isin US8825081040) ha presentato conti del secondo trimestre e previsioni per il trimestre in corso superiori alle nostre attese. La domanda di chip dal settore delle auto si fa particolarmente sentire, segno che gli investimenti fatti in questi anni per coprire questa fetta di mercato sono stati lungimiranti. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 d 3,95 a 4,15 Usd, ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

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  • Analisi
    Philips: vende Lumiled un anno fa - venerdì 16 dicembre 2016
    Finalmente Philips è riuscita a trovare un acquirente per la controllata Lumiled.

    Prezzo al momento dell'analisi (15/12/2016): 28,38 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione resta cara.
    Consiglio: vendi
    Il colosso olandese Philips (Isin NL0000009538) è finalmente riuscito a cedere l’80,1% di Lumiled (componenti per illuminazione) a un fondo d’investimento americano –  all’inizio del 2016 si era invece visto rifiutare il via libera delle autorità americane per la vendita di questa controllata a un investitore cinese. È una buona notizia, anche se per concludere la vendita il prezzo è stato abbassato del 40%. In ogni caso, l’azione resta cara.

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  • Analisi
    Philips: utili record un anno fa - venerdì 28 ottobre 2016
    La forte crescita degli utili nel 3° trimestre è stata apprezzata dal mercato.

    Prezzo al momento dell'analisi (27/10/2016): 27,46 euro

    Il titolo, ai massimi degli ultimi anni, è però caro.
    Consiglio: vendi
    I risultati del 3° trimestre del colosso olandese Philips (Isin NL0000009538) sono rassicuranti: l’utile per azione è aumentato ben il 20%, grazie al buon andamento delle vendite soprattutto nel polo salute (+5%) e al miglioramento dei margini. Le prospettive dei mercati principali del gruppo (Europa) restano, però, incerte. Se ancora l’hai in portafoglio, vendi questa azione cara.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 35,88 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 27,03 EUR
ISIN NL0000009538
Borsa Amsterdam
Beta 1,19
Volatilità 17,42 %
Numero di azioni 940.909.100
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 30,95 EUR
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 92.424 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 0,80 0,80 0,80 0,80
Utile corrente 1,30 1,58 0,70 0,26
Utile netto 1,30 1,58 0,70 0,45
Cash Flow corrente 2,45 2,92 2,07 1,54
Cash Flow netto 2,45 2,92 2,07 1,74
EBIT 1,30 2,42 1,41 0,53
EBITDA 2,70 3,80 2,81 1,83
Patrimonio netto 13,85 12,85 11,92 11,88
Patrimonio netto tangibile 5,25 3,21 2,63 4,06

Rendimento in euro

Philips Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -4,75 % 2,45 % 8,03 %
Rendimento ultimi 6 mesi 3,35 % 0,50 % 4,01 %
Rendimento ultimo anno 19,96 % 9,29 % 6,08 %
Rendimento ultimi 5 anni 14,02 % 6,92 % 15,87 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 51,45 % 113,18 % 70,36 % 58,00 %
Current ratio 1,34 1,26 1,34 1,35
ROE 12,21 % 5,90 % 2,17 % 10,41 %
ROE netto 12,21 % 5,90 % 3,82 % 10,42 %
Margine lordo 46,99 % 39,26 % 38,36 % 41,53 %
Margine netto 5,68 % 2,55 % 1,92 % 5,02 %
EBIT margin 8,45 % 4,99 % 2,27 % 8,53 %
EBITDA margin 13,28 % 9,94 % 7,82 % 14,32 %
Tax rate 20,31 % 30,78 % 5,95 % 28,45 %
Gearing 25,64 36,14 0,00 0,00
Patrimonio netto / totale attivo 39,51 % 35,67 % 38,69 % 42,27 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,46 % 2,46 %
Prezzo/utile corrente 25,02 20,62
Prezzo/cash flow corrente 13,28 11,15
Prezzo/patrimonio netto 2,35 2,53
Prezzo/patrimonio netto tangibile 6,20 10,14
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,43 % -

(e) : stima

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