Poste Italiane IT0003796171

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Articoli

  • Analisi
    Poste Italiane: continua la semplificazione del gruppo 2 mesi fa - lunedì 2 ottobre 2017

    Dalla quotazione in Borsa a oggi, il titolo Poste Italiane non ha particolarmente brillato. D’altronde anche i conti del primo semestre dell’anno non erano spettacolari: non ci sorprende il piano di razionalizzazione del gruppo.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Rendita con azioni con dividendi elevati 6 mesi fa - lunedì 29 maggio 2017
    Un ricco dividendo non basta a garantirti un futuro agiato.

    Oggi grasso dividendo, domani non si sa

    Nella nostra selezione non mancano i titoli che abitualmente remunerano gli azionisti con generosità. Nella tabella Azioni, l’alto dividendo non basta per la rendita trovi i dieci con dividend yield più elevato - vedi a fianco. La tentazione di puntare su questi ultimi con la speranza di avere una bella integrazione al proprio reddito ci può essere. Prendiamo il primo della lista, Seaspan (Isin MHY756381098). Nel 2014 ha staccato un dividendo di 1,35 dollari Usa, nel 2015 di 1,47 e per il 2016 è previsto un dividendo di 1,5 (è trimestrale, i valori indicati sono lordi). Un affarone, considerando che, ai prezzi attuali, puoi comprare il titolo a meno di 6 dollari? Non proprio: la società, da diversi mesi, sta facendo i conti con risultati deludenti che hanno penalizzato l’andamento dell’azione in Borsa, e che l’hanno indotta ad annunciare un consistente taglio del dividendo 2017, oggi stimato a 0,75 dollari Usa. Si dà per scontato che un dividendo elevato sia corrisposto da una società in buona salute, ma non sempre è così.

    Azioni: l’alto dividendo non basta per la rendita

    I dieci titoli con dividend yield più elevato della nostra selezione

    Titolo

    Prezzo al 26/5/2017

    Dividend Yield

    Rendimento % azione 1 anno

    Rendimento % Borsa 1 anno

    Seaspan

    5,73 usd

    13,32

    -57,64

    15,58 (1)

    Royal Dutch Shell A

    24,46euro

    7,15

    17,04

    16,86 (2)

    BP

    473,1pence

    6,93

    21,25

    20,04 (3)

    Intesa Sanpaolo

    2,66euro

    6,69

    20,57

    16,98 (4)

    Poste italiane

    6,52euro

    5,98

    0,07

    16,98 (4)

    UnipolSai

    2,09euro

    5,98

    23,59

    16,98 (4)

    Zurich Insurance Group

    286chf

    5,94

    26,7

    10,62 (5)

    Aegon

    4,42euro

    5,88

    3,71

    16,86 (2)

    Bolsas y Mercados Españoles

    32euro

    5,63

    16,25

    19,87 (6)

    Generali

    14,33 euro

    5,56

    16,57

    16,98 (4)

    (1) Confronto con la Borsa di New York. (2) Borsa di Amsterdam. (3) Borsa di Londra. (4) Borsa di Milano. (5) Borsa svizzera. (6) Borsa spagnola. Fonte dati: Reuters. Dati al 26 maggio 2017.

     

    E non si può escludere che in futuro Seaspan tagli ulteriormente il dividendo, se la crisi del settore dei container continuerà. Questo esempio ti mostra come puntare su uno o più azioni dando per scontato che le società stacchino un cospicuo dividendo con costanza non sia una buona strategia. E non è l’unico esempio che possiamo portare. In passato Telecom, nonostante non navigasse in buone acque, ha sempre staccato dividendi consistenti. Il risultato è stato quello di spolpare la società.

     

    Prezzo in caduta libera

    L’esempio di Seaspan ci permette di introdurre anche il problema del prezzo del titolo e del suo andamento in Borsa. Ammettiamo che tu abbia investito in un titolo che, nonostante le difficoltà della società, continua a pagarti un grasso dividendo. Percepisci sì il dividendo, ma, nel frattempo, il mercato, che valuta una società tenendo anche conto delle sue prospettive future, ha penalizzato l’andamento del titolo in Borsa. Seaspan ha perso, negli ultimi 12 mesi, quasi il 60%. Ipotizziamo che tu abbia acquistato per un controvalore di 50.000 euro (circa 56800 dollari al cambio del 25 maggio 2016) l’azione Seaspan ai massimi dell’ultimo anno, a 16,2 dollari.

    Avresti 3.506 titoli, che, ai prezzi attuali, valgono (3506x5,73)= 20.089 dollari (circa 17.943 euro al cambio attuale). Insomma, hai incassato il dividendo, ma potresti perdere dal lato del capitale. Nessuno esclude che il prezzo del titolo si riprenda e tu possa vendere le azioni Seaspan, al bisogno, senza perdite. Ma nessuno te lo garantisce, e, anche per questo, puntare tutto il tuo gruzzolo su titoli del genere per avere una rendita non è una buona strategia. Staccare bel dividendo non rende automaticamente un titolo “buono da acquistare”. Tra questi solo Generali e Intesa Sanpaolo lo sono.

     

    Tosati due volte

    Paese

    Tassazione estera

    Tassazione Italia + estero

    Paese

    Tassazione estera

    Tassazione Italia + estero

    Brasile

    0%

    26%

    Olanda

    15%

    37,1%

    Danimarca

    27%

    46%

    Portogallo

    28%

    46,7%

    Finlandia

    30%

    48,2%

    Spagna

    21%

    41,5%

    Francia

    30%

    48,2%

    Svezia

    30%

    48,2%

    Germania

    26,375%

    45,5%

    Svizzera

    35%

    51,9%

    Giappone

    20,315%

    41%

    Usa

    15%

    37,1%

    Costi del fisco da tenere sotto controllo

    Come puoi osservare nella tabella Azioni, l’alto dividendo non basta per la rendita le azioni della nostra selezione con dividendo più elevato non sono tutte italiane. Ce ne sono molte, anzi, quotate su Borse estere. Questo significa che il dividendo corrisposto da queste ultime sarà tosato due volte. La prima dal fisco del Paese di origine del titolo, la seconda in Italia (26%) – vedi tabella Tosati due volte. Facciamo di nuovo l’esempio di Seaspan: il dividendo trimestrale staccato il 18 aprile e pagato il 1° maggio è stato pari a 0,125 dollari Usa lordi per azione, che, al netto delle tasse, si sono trasformati in 0,08 dollari Usa, vedi Altroconsumo Finanza n° 1221. È vero, sulla carta puoi sempre recuperare la quota di doppia imposizione fiscale che eccede il 15% - non vale in questo caso perché gli Usa applicano già il 15%. Ma devi mettere in conto scartoffie da riempire e tempo da perdere: non ne vale la pena se l’azione non è un buon investimento di per sé.

    Eppure, se vuoi ottenere una rendita, dato che non puoi puntare su un prodotto a basso rischio, come i conti deposito, devi sceglierne uno più rischioso. Se non le azioni ad alto dividendo, cosa devi acquistare allora per soddisfare la tua esigenza? Te lo diciamo nell’articolo qui. 

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  • Analisi
    Poste Italiane: il cambio al vertice non piace 8 mesi fa - lunedì 3 aprile 2017

    Le notizie sul cambio al vertice non hanno certo aiutato il titolo Poste Italiane. Il timore è che i nuovi vertici disattendano le promesse sul dividendo fatte al momento della quotazione.

    Prezzo al momento dell'analisi (31/03/17):6,25 EUR

    Consiglio: Mantieni

     

    Tra le società partecipate dallo Stato che hanno rinnovato il gruppo di comando, quella forse più penalizzata è Poste italiane (o meglio i suoi azionisti). Al momento della quotazione, a ottobre 2015, uno degli argomenti chiave per convincere gli investitori a sottoscrivere le azioni era la promessa di un dividendo pari all’80% dell’utile. Ora i nuovi vertici, con tutta probabilità, rimetteranno mano al piano strategico, e quindi alla politica di remunerazione degli azionisti. Questa delusione arriva a poca distanza da quella dei conti 2016: l’utile per azione passa da 0,42 a 0,48 euro, ma ci aspettavamo 0,57 euro. I ricavi salgono nei servizi postali (+1,8%), finanziari (+3,6%) e assicurativi (+10,8%), ma i servizi postali chiudono in rosso. Per il 2017 stimiamo utili per azione in crescita a 0,53 euro (0,56 nel 2018), ma prudenzialmente lasciamo il dividendo stabile a 0,39 euro per azione.

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  • Analisi
    In breve: pillole dalle società quotate 10 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Ecco tutte le altre notizie importanti della settimana per le società della nostra selezione.
    Variazioni settimanali su prezzi al 10/02/17

    ENEL 4,05 EURO, +3,4%
    La controllata per le energie rinnovabili Enel Green Power ha avviato la produzione di due impianti fotovoltaici in Sudafrica. Rimanendo nello stesso settore, Enel ha anche siglato un accordo con Aton Storage, specializzata in soluzioni di accumulo di energia da fonte rinnovabile. Tenendo conto anche di questi sviluppi, confermiamo il nostro giudizio: mantieni.

    INTERPUMP 18,49 EURO, +1,5%
    Ha acquisito il 100% del gruppo spagnolo Inoxpa, attivo nella fabbricazione e nella commercializzazione di apparecchiature per il trattamento dei fluidi nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica. È un’operazione che giudichiamo interessante, e che rafforza le nostre aspettative di una crescita dell’utile nel 2017 e nel 2018. Ai prezzi attuali, tuttavia, il titolo è già caro. Vendi.

    POSTE ITALIANE 6 EURO, -1,4%
    Ha ceduto il 100% di Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale a Invitalia. Considerato il corrispettivo della vendita (390 milioni di euro), la situazione del gruppo non cambia in maniera sostanziale. In attesa dei conti 2016, e soprattutto considerando la possibilità dell’arrivo di una nuova tranche di titoli sul mercato, non modifichiamo la nostra posizione prudenziale sul titolo. Mantieni.

    TELECOM ITALIA 0,8 EURO, -1,8%
    L’Autorità antitrust ha aperto un’istruttoria su Flash Fiber, la società in comune tra Telecom e Fastweb per la realizzazione di una rete in fibra ottica in 29 città entro il 2020. Le indagini hanno lo scopo di verificare se tra i due gruppi c’è stata un’intesa restrittiva della concorrenza. I tempi non sono brevissimi (l’istruttoria potrebbe concludersi anche a fine 2017), ma è un ulteriore elemento di incertezza che potrebbe gravare sul titolo. Il nostro consiglio non cambia: vendi.

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  • Analisi
    In breve: pillole dalle società quotate 10 mesi fa - lunedì 30 gennaio 2017
    Ecco tutte le altre notizie importanti della settimana per le società della nostra selezione.
    Variazioni settimanali su prezzi al 27/01/17

    ENI  14,77 EURO, -5%
    Diversi sviluppi in Africa per il gruppo. Da un lato, ha siglato un accordo con Nigerian National Petroleum Corp. per nuove attività in Nigeria, dall’altro ha raggiunto un’intesa preliminare con Sonatrach per effettuare studi di fattibilità per la realizzazione di un complesso petrolifero in Algeria. Il giudizio non cambia: mantieni.

    INTERPUMP 17,62 EURO, +4%
    Attraverso la propria controllata britannica ha acquisito il 100% di Bristol Hose Ltd, società attiva nel settore dei tubi e raccordi per l’oleodinamica. Le dimensioni dell’operazione non sono tali da modificare il nostro giudizio, che di conseguenza resta negativo. L’azione, secondo noi, è cara. Vendi.

    MONTE PASCHI (titolo sospeso)
    Ha emesso due bond, per un totale di 7 miliardi di euro. Grazie alla garanzia dello Stato la cedola è irrisoria (0,5% per quello che scade nel 2018, 0,75% per quello che scade nel 2020). Al momento i bond non sono stati collocati - restano in portafoglio alla stessa Mps - ma in futuro potranno essere venduti o usati come garanzia per ottenere prestiti dalla Bce. Servono, in sostanza, per “galleggiare” e ottenere liquidità in attesa dell’aumento di capitale. Non modificano, pertanto, la situazione del gruppo, che resta critica. Quando (e se) le negoziazioni delle azioni in Borsa riprenderanno, vendi.  

    POSTE ITALIANE 5,98 EURO, -1,7%
    Secondo le ultime dichiarazioni, il Tesoro potrebbe vendere un ulteriore 30% della società entro il primo semestre di quest’anno. Una notizia che potrebbe “raffreddare” il titolo, in un periodo già penalizzato dalla vicenda del collocamento dei fondi di cui ti abbiamo già parlato nelle scorse settimane (vedi Altroconsumo Finanza n° 1205). Per questo, la nostra posizione resta prudenziale: nonostante i progressi nei conti, limitati a mantenere.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 6,52 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 5,82 EUR
ISIN IT0003796171
Borsa Milano
Beta 0,80
Volatilità 21,82 %
Numero di azioni 1.306.108.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 8,01 EUR
Settore Industrie e servizi vari
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 19.272 EUR
Punteggio corporate governance 4

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 0,39 0,39 0,34 0,00
Utile corrente 0,60 0,48 0,42 0,16
Utile netto 0,60 0,48 0,42 0,16
Cash Flow corrente 1,03 0,92 0,87 0,68
Cash Flow netto 1,03 0,92 0,87 0,68
EBIT 0,97 0,80 0,67 0,53
EBITDA 1,40 1,24 1,12 1,04
Patrimonio netto 6,26 5,84 7,05 6,45
Patrimonio netto tangibile 6,26 5,84 7,05 6,45

Rendimento in euro

Poste Italiane Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 0,66 % 3,66 % 10,19 %
Rendimento ultimi 6 mesi 5,00 % 0,03 % 4,04 %
Rendimento ultimo anno 4,49 % 10,60 % 6,59 %
Rendimento ultimi 5 anni - 6,87 % 15,52 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 81,83 % 80,43 % 0,00 % 0,00 %
Current ratio 0,53 0,56 0,59 0,44
ROE 8,16 % 5,99 % 2,52 % 14,12 %
ROE netto 8,16 % 5,99 % 2,52 % 14,12 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 1,88 % 1,80 % 0,74 % 3,83 %
EBIT margin 3,14 % 2,86 % 2,42 % 5,33 %
EBITDA margin 4,90 % 4,75 % 4,78 % 7,57 %
Tax rate 41,10 % 40,84 % 69,58 % 34,23 %
Gearing 766,26 93,98 56,32 45,77
Patrimonio netto / totale attivo 3,95 % 5,24 % 5,30 % 5,31 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 6,36 % 6,36 %
Prezzo/utile corrente 10,22 12,87
Prezzo/cash flow corrente 5,95 6,66
Prezzo/patrimonio netto 0,98 1,05
Prezzo/patrimonio netto tangibile 0,98 1,05
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 8,04 % -

(e) : stima

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