Proximus (ex Belgacom) BE0003810273

Avvisi: ON/OFF
Aggiungi al portafoglio
28,09 EUR 28/04/2017 17:35 Bruxelles
-0,22 EUR (-0,78 %) Variazione dall'ultima chiusura
25,31 29,53  52 settimane min max
-0,10 % Rendimento a 1 anno
3,71 % Rendimento da dividendo
tutti i dettagli

Contenuto premium

I consigli dei nostri esperti e le nostre valutazioni di rischio sono riservati agli abbonati. Desideri accedere?

Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi

    Proximus: conti in chiaroscuro

    5 mesi fa - lunedì 14 novembre 2016
    Il 3° trimestre è in linea con le nostre attese: anche se la redditività è migliorata, il fatturato non si è ripreso. Manteniamo quindi le stime sull’utile per azione a 1,68 euro nel 2016, 1,75 euro nel 2017 e 1,82 euro nel 2018.
     
     
     
     

    Il parere dei nostri esperti e le nostre valutazioni del rischio sono solo per gli abbonati. Vuoi accedere?

    Voglio accedere a questo contenuto!
  • Analisi

    Proximus: risultati trimestrali senza sorprese

    un anno fa - lunedì 9 maggio 2016
    Il 1° trimestre è in linea con le nostre attese e il management ha confermato gli obiettivi annuali.

    Prezzo al momento dell'analisi (06/05/2016): 27,53 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Nel 1° trimestre il fatturato e l’utile per azione dell’operatore belga di telecom Proximus (Isin BE0003810273) sono scesi rispettivamente del 3,3% e del 13%. Gli utili industriali (ante ammortamenti) sono, tuttavia, aumentati del 2,5%, in linea con gli obiettivi annunciati dal gruppo per il 2016. Manteniamo quindi le stime sull’utile per azione a 1,75 euro per il 2016 e il 2017. Da notare, inoltre, che, oltre a offrire dividendi elevati, Proximus è una preda ambita e potrebbe beneficiare del processo di concentrazione in corso nel settore delle telecom in Europa. Mantieni questa azione correttamente valutata.

    condividi questo articolo

  • Analisi

    Proximus: risultati 2015 in linea con le attese

    un anno fa - venerdì 26 febbraio 2016
    Come nelle attese, Proximus ha chiuso il 2015 con risultati in calo, ma il management è ottimista per l’anno in corso.

    Prezzo al momento dell'analisi (25/02/2016): 30,98 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione è correttamente valutata. Mantieni.

    Nonostante un 2015 difficile, l’operatore belga Proximus (Isin BE0003810273) ha mantenuto stabile il dividendo annuale e prevede una leggera crescita dei risultati nel 2016. Il titolo conserva, secondo noi, un carattere speculativo in un settore delle telecomunicazioni in fase di concentrazione in Belgio. Mantieni.

    condividi questo articolo

  • Analisi

    Proximus: conti in linea con le attese

    un anno fa - lunedì 9 novembre 2015
    Nel 3° trimestre si è confermato il ritorno alla crescita di Proximus e il management è ottimista anche per il resto dell’anno. Manteniamo le stime sull’utile per azione (senza elementi straordinari) a 1,8 euro per il 2015 e a 1,75 euro per il 2016.
    Prezzo al momento dell'analisi (06/11/15): 30,89 EUR
    Consiglio: Mantieni


    Esclusi gli elementi straordinari, i risultati trimestrali di Proximus (Isin BE0003810273) sono in linea con le nostre attese: +2,5% i ricavi e +3,3% l’utile industriale. Aspettandosi un’accelerazione della crescita nel 4° trimestre, il gruppo prevede ormai per il 2015 un risultato industriale in crescita del 4,5% (e non più del 4%). Proximus beneficia soprattutto del successo delle offerte 4-play (telefonia mobile, fissa, internet e tv), che fidelizzano i clienti e assicurano ricavi regolari, e non ha molto da temere neppure dalla recente acquisizione di Base da parte di Telenet – sul redditizio mercato belga (le tariffe sono tra le più care d’Europa) c’è comunque un concorrente in meno. Certo le prospettive del settore telecom nel complesso non sono sfavillanti, ma il gruppo, finanziariamente solido, può reggere il contesto e pagare dividendi dignitosi.

    condividi questo articolo

  • Analisi

    Rassicuriamo i mercati

    un anno fa - lunedì 3 agosto 2015
    Gli indicatori economici di questa settimana sono stati abbastanza rassicuranti per i mercati.
    Gli indicatori economici di questa settimana sono stati abbastanza rassicuranti per i mercati. Nel secondo trimestre la crescita americana è stata del 2,3%, un valore in linea con le potenzialità del paese. Dato altrettanto importante: la contrazione inizialmente prevista nel primo trimestre è scomparsa: ora è prevista una leggera crescita dello 0,6%. Partendo da un mercato del lavoro in buona forma, il consumatore americano spende e resta il principale motore dell’economia mondiale. Crescita prevista anche per Regno Unito (+2,6%) e Spagna (+3,1%).
    Inoltre, anche se la possibilità che saranno alzati i tassi inglesi e americani è cresciuta, i mercati sono saliti lo stesso. Lo
    Stoxx Europe 50 ha guadagnato lo 0,8%. L’S&P500 della borsa americana è salito dell’1,2% e l’FT100 di Londra +1,8%.
    La situazione rimane tesa in Cina, dove la borsa di Shanghai ha accusato, all’inizio della settimana, la sua più forte perdita dal 2007 e 1700 azioni sono state sospese per una perdita superiore al 10% nella giornata. In seguito, però, la situazione si è leggermente calmata. Quando si prevedeva una caduta continua e drammatica, la perdita finale è stata grave, ma non catastrofica: 4,2%.
     
    Una valanga di risultati
    In rosso ad inizio settimana, le Borse hanno ripreso colore grazie alle numerose pubblicazioni di risultati aziendali piuttosto incoraggianti e di dati macroeconomici rassicuranti soprattutto sulla crescita americana. Nel complesso della settimana l’S&P 500 ha guadagnato l’1,2%. In Europa, l’indice Stoxx Europe 50 è cresciuto dello 0,8%. Il BEL20 è in coda con una crescita dello 0,3%, appesantito dai due pesi massimi, Solvay punita per l’OPA troppo cara su Cytec e AB Inbev i cui risultati hanno deluso.
     
    I titoli legati al petrolio (+0,2%) hanno ben resistito alla discesa del prezzo del barile (-3,3%). I risultati pubblicati durante la settimana sono stati a due facce, rassicuranti per Royal Dutch Shell (+5%) e Total (+1,9%) e leggermente deludenti per Chevron (-2,3%). ION Geophysical, più sensibile all’andamento del prezzo del petrolio, ha perso il 9,2%.
     
    Le pubblicazioni dei risultati sono state numerose anche nel settore farmaceutico (+1,1%). Superiore alle attese soprattutto per (mantenete, +5,3%). Fra tutte spicca Teva (+11,6%, mantenete) il cui acquisto dei farmaci generici Allergan è stato gradito dagli investitori.
     
    In crescita anche i titoli telefonici, cresciuti dello 0,2% nella settimana. I risultati resi noti hanno segnato il ritorno alla crescita per la maggior parte degli operatori europei, soprattutto per Proximus (+0,6%, mantenete).
     
    Nonostante la pubblicazione di buoni risultati trimestrali, le inquietudini legate alla Cina hanno pesato sulle aziende del settore auto (-0,1%).Molto esposti su questo mercato, titoli quali Volkswagen (vendete, -2,7%) e Valeo (vendete, -4%) sono stati particolarmente colpiti.
     
    Notizie in breve :
     
    Solvay (-4%) prosegue la ristrutturazione acquistando l’americana Cytec. Un’operazione costosa ma che migliora le prospettive del gruppo. Risultati trimestrali leggermente deludenti. Mantenete.
    • Dopo un 1^ trimestre positivamente sorprendente, la bevanda è stata più amara nel 2^ per AB Inbev (-5.1%). Fra le cause, la riduzione più pesante del previsto delle vendite in Brasile e Stati Uniti. Mantenete.
    • Leader mondiale dei farmaci generici Teva (+11,6%) acquista il ramo generici di Allergan. Un’operazione di grossa taglia, salutata con favore dagli investitori. Inoltre il gruppo alza le sue previsioni per gli utili 2015. Mantenete.
    • L’orizzonte si fa cupo per la compagnia aerea statunitense Republic Airways il cui titolo è sceso del 40,7% la settimana successiva al lancio di un allarme utili da parte del gruppo. Il rischio legato a questo titolo è alto ma, secondo noi, la sanzione dei mercati è stata troppo alta. Mantenete.
    • In seguito ai risultati del 2^ trimestre migliori del previsto, Pfizer (+5,3%) ha alzato, leggermente, gli obiettivi annuali. Mantenete.
    DuPont (-2,1%) ha dichiarato risultati trimestrali deludenti e si attende una fine d’anno difficile. Mantenete.
    Proximus (+0,6 %) ha alzato le previsioni sugli utili e sul fatturato 2015 dopo un secondo trimestre solido, che ha confermato un ritorno alla crescita più rapido del previsto. Nonostante la forte crescita del prezzo, secondo noi, non è ancora arrivato il momento per vedere il titolo. Mantenete.
    LVMH (+2,8%) ha reso noti risultati trimestrali senza sorprese. Confermiamo le nostre previsioni sugli utili. Secondo noi il titolo è sopravvalutato. Vendete.
    Procter & Gamble (-4,5%) Anche se il terreno è stato preparato dal suo predecessore (ristrutturazione strategica) il nuovo amministratore delegato, che entrerà in carica il prossimo 1^ novembre, dovrà lavorare parecchio per far ripartire la macchina delle vendite. Nonostante prezzo di Borsa deprimente, il titolo resta attraente. Mantenete.

    condividi questo articolo

Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 29,53 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 25,31 EUR
ISIN BE0003810273
Borsa Bruxelles
Beta 0,60
Volatilità 20,00 %
Numero di azioni 338.025.135
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 9,57 EUR
Settore Telecomunicazioni
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 16.509 EUR
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 1,05 1,07 1,11 1,13
Utile corrente 1,75 1,62 1,78 2,04
Utile netto 1,75 1,62 1,50 2,04
Cash Flow corrente 4,49 4,34 4,39 4,51
Cash Flow netto 4,49 4,34 4,39 4,51
EBIT 2,73 2,53 2,69 2,91
EBITDA 5,58 5,38 5,40 5,48
Patrimonio netto 7,53 7,24 7,20 7,14
Patrimonio netto tangibile 0,44 0,18 0,14 0,08

Rendimento in euro

Proximus (ex Belgacom) Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 8,20 % 5,84 % 2,56 %
Rendimento ultimi 6 mesi 10,60 % 13,49 % 12,52 %
Rendimento ultimo anno -0,10 % 11,33 % 18,66 %
Rendimento ultimi 5 anni 11,70 % 8,40 % 15,74 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014
Pay out - 92,16 % 100,21 % 73,70 %
Current ratio - 0,72 0,71 0,98
ROE - 22,38 % 24,72 % 28,47 %
ROE netto - 22,38 % 20,79 % 28,47 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - 9,33 % 8,30 % 11,14 %
EBIT margin - 13,89 % 14,42 % 15,27 %
EBITDA margin - 29,51 % 28,88 % 28,71 %
Tax rate - 23,36 % 23,82 % 18,44 %
Gearing - 74,47 77,32 72,41
Patrimonio netto / totale attivo - 30,79 % 29,96 % 29,17 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 3,71 % 3,76 %
Prezzo/utile corrente 16,18 17,45
Prezzo/cash flow corrente 6,31 6,53
Prezzo/patrimonio netto 3,76 3,91
Prezzo/patrimonio netto tangibile 64,34 157,45
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,67 % -

(e) : stima

  • Seguente

  • Precedente Seguente

  • Precedente Seguente

  • Precedente Seguente

  • Precedente Seguente

  • Precedente Seguente

  • (The response is mandatory)

    Precedente Seguente

  • Precedente Seguente

  • Invia