Reckitt Benckiser Group GB00B24CGK77

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7.848,80 GBp 23/06/2017 18:10 Londra
7,00 GBp (0,09 %) Variazione dall'ultima chiusura
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2,59 % Rendimento a 1 anno
2,09 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi
    Reckitt: uscirà dagli alimentari? 2 mesi fa - lunedì 10 aprile 2017
    Reckitt starebbe studiando la cessione dei suoi marchi del settore alimentare.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Reckitt Benckiser: fatti un nuovo shampoo 4 mesi fa - venerdì 17 febbraio 2017
    Scopri cosa fare se hai comprato il titolo.
    Se sei un buon padre di famiglia, porta a casa il tuo +100% (in euro e dividendi inclusi) grazie a Reckitt Benckiser. Se hai più di pelo sullo stomaco e le hai comprate scommettendo sulla tendenza a salire sempre…
     
    … puoi anche continuare a mantenerle – assieme a altre cinque azioni, di cui ti parliamo più avanti, Reckitt ha mantenuto da inizio anni ’90 una sostanziale tendenza al rialzo in Borsa, perdendo meno del mercato nei momenti di crisi. È vero, l’operazione in cui si è imbarcata ora Reckitt (6.901 pence; Isin GB00B24CGK77) – l’acquisto di una società specializzata nella vendita di latte per bambini – non ci convince: dovrà indebitarsi parecchio per portarla a termine (l’operazione vale 17 miliardi di euro, circa un terzo di tutto il valore di Reckitt in Borsa) e rischia di non portare tutti i benefici attesi. Non per nulla consigliamo al buon padre di famiglia di vendere e incassare i consistenti guadagni fatti dal primo consiglio (vedi Soldi Sette n° 994). C’è, però, anche da dire che la reazione del mercato è stata sì negativa, ma non da si salvi chi può – circa -5% dall’annuncio (10 febbraio) in un contesto comunque non troppo brillante (+0,7% per la Borsa di Londra sullo stesso periodo). Insomma, quella tendenza storica di Reckitt a mantenere un costante andamento di crescita in Borsa non sembra ancora compromessa.
     
    Una Reckitt americana: Church & Dwight
    Abbiamo, però, voluto comunque trovare una nuova “azione magica” per sostituire Reckitt. Crediamo di averla trovata in Church & Dwight (48,93 Usd; Isin US1713401024). Come Reckitt fa prodotti per la cura della persona e della casa (saponi, shampoo, detersivi, preservativi persino), ma venduti soprattutto sul mercato americano. E come Reckitt, negli scorsi anni, si è comportata molto bene in Borsa, perdendo molto meno dei listini nei momenti di crisi (come il 2008) – vedi grafico Gemelli diversi. Anche gli indicatori di convenienza non sono così distanti – per esempio, il rapporto tra prezzo e valore contabile è pari a 5,5 per Reckitt e 6 per Church & Dwight. Morale: ci sembra la perfetta sostituta. Se vuoi scommettere sul fatto che il mercato continui a premiarla come ha fatto fin qui, acquista il titolo. Ricorda comunque che se valutata con la nostra “tradizionale” metodologia, che guarda più al futuro dei conti che alla sua storia passata in Borsa, questa azione (come le cinque di cui ti parliamo tra poco) è al più correttamente valutata.
     
    Le altre cinque azioni magiche
    Volendo puoi scommettere sul fatto che anche le altre cinque azioni del gruppo proseguano nella storica corsa al rialzo. Dalla nostra ultima analisi di settembre (vedi ACF n° 1187), tre si sono comportate molto bene. In particolate, Diageo (2.257 pence; Isin GB0002374006) e British American Tobacco (4.976,5 pence; Isin GB0002875804), col loro rispettivo +8,5% e +6%, si sono portate sui massimi di sempre. W.W. Grainger (254,8 Usd; Isin US3848021040) col suo bel +14,5% ha, invece, recuperato buona parte dei cali dei mesi precedenti, confermando che la nostra fiducia è stata ben riposta. In calo, invece, sia Colgate (69 Usd; Isin US1941621039), sia Kerry (68,6 euro; Isin IE0004906560) – vedi tabella Le azioni magiche. Quello di Colgate (-2,6%) è un calo che non ci spaventa: è legato prevalentemente al dollaro forte, che pesa sui suoi risultati, ma sappiamo anche che Trump ha tutta l’intenzione di far perdere un po’ di forza alla valuta americana. Per Kerry il calo è un po’ più consistente (-7,5%): al momento non ci preoccupiamo, perché i conti pubblicati dalla società non sono stati negativi, ma la teniamo sott’occhio e siamo pronti a cercare un sostituto.

     

    Le azioni magiche
    NomePrezzoVariazione ultima analisi (valute locali)Variazione ultima analisi (euro e dividendi inclusi)
    Bat4.976,5 p.6%5%
    Colgate-Palmolive69 Usd-2,6%+3,5%
    Diageo2.257 p.+8,5%+7,5%
    Kerry68,6 euro-7,5%-7,2%
    Reckitt Benckiser6.901 p.-3,9%-4,8%
    W.W. Grainger254,8 Usd+14,5%+21,6%
    Chruch & Dwight48,93 Usd+3,2%+9,3%

    Gemelli diversi
    Church & Dwight (grassetto; scala sinistra in dollari) ha di fatto mantenuto negli ultimi anni lo stesso andamento di Reckitt Benckiser (linea sottile; scala destra, in pence).

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  • Analisi
    Stelle d'estate: la settimana delle Borse 10 mesi fa - lunedì 29 agosto 2016
    Ecco titoli e settori protagonisti di agosto.
    Il settore bancario è stato uno di quelli che più ha mosso i mercati. Partito male dopo gli esami della Banca centrale europea, ha saputo chiudere le quattro settimane di agosto in rialzo del 5,6%. Esemplare il caso di Unicredit (2,19 euro; acquista): i primi tre giorni di agosto ha perso il 18% del suo valore. Poi è iniziata la risalita che ha riportato il titolo sui valori di fine luglio. Il motivo del recupero? Trovi tutto nella scheda dedicata al titolo nella sezione Azioni. Anche i titoli del settore tecnologico sono stati protagonisti – l’indice Nasdaq nelle quattro settimane di agosto ha fatto +1,8%, In particolare si è distinta Applied Materials (29,97 Usd; Isin US0382221051), che grazie a conti trimestrali migliori delle attese ha guadagnato in quattro settimane il 14%. Non è il caso di vendere queste azioni, ma se non le hai non le acquistare. Ultimo protagonista di agosto è stato il prezzo del petrolio, che è salito del 18,2% – dopo, però, il quasi -15% di luglio. I titoli delle compagnie petrolifere ne hanno beneficiato, ma il loro rialzo si è fermato a un +2,8%. A pesare sul risultato, il -1,9% di Exxon (87,27 Usd; Isin US30231G1022) determinato da conti trimestrali non bellissimi. Pur riducendo le nostre stime, il titolo resta conveniente.
    Risposte per te
    @Fausto Per speculazioni sui rialzi di Milano lo strumento migliore è il certificate 7x long (0,192 euro; Isin DE000SG409M1) – per le cautele d’uso, Altroconsumo Finanza n° 1133.
    @Francesco National Grid stacca solitamente il dividendo due volte l’anno. L’ultimo, di 28,34 pence, è stato staccato il 2 giugno e messo in pagamento dal 10 agosto.
    @Simone Le Reckitt che hai comprato su Xetra sono le stesse quotate a Londra. Sono solo già quotate in euro. Gli scambi su Xetra sono un po’ inferiori, ma non assenti.

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  • Analisi
    Reckitt Benckiser: penalizzata da uno scandalo 11 mesi fa - mercoledì 3 agosto 2016
    Uno scandalo in Corea del Sud pesa sui conti del 1^ semestre. Ma la crescita è trascinata dagli altri paesi emergenti, mentre i margini sono in crescita. Nonostante la crescita del prezzo è ancora troppo presto per vendere.
    Prezzo al momento dell'analisi (3 agosto 2016): 7399 pensce
    Consiglio: mantieni
    ISIN: GB00B24CGK77?
    L’utile operativo del 1^ semestre è stato rovinato da una spesa (non ricorrente) per l’indennizzo corrisposto ad alcuni clienti sudcoreani vittime di un prodotto tossico presente negli umidificatori. Questo prodotto è stato venduto solo in Corea, e solo nel 2011 dal gruppo Oxy (acquistato da Reckitt Benckiser nel 2001). Ma la società è stata oggetto di boicottaggio da parti di alcuni distributori, in un mercato dove vende più di 120 prodotti e rappresenta l’1,5% delle vendite. Conseguentemente, Reckitt si posizionerà nella parte bassa delle previsioni di crescita delle vendite (fra 4 e 5% a parità di perimetro contabile) per il 2016. E sarà lungo recuperare la fiducia dei consumatori. Questo scandalo ha ridotto anche la buona performance messa a segno negli altri paesi emergenti, dove le vendite sono cresciute del 10% (escludendo la Corea del Sud). Inoltre i margini sono in crescita, grazie alla riduzione dei costi. Infine il gruppo non dovrebbe esser più di tanto colpito dalla Brexit vista la sua diffusione al livello mondiale. Fra le altre belle notizie segnaliamo che il dividendo intermedio è cresciuto del 16% (58,2 pence). Prevediamo una crescita più moderata per l’intero esercizio 2016. Abbassiamo le nostre previsioni sugli utili per azione da 257 a 221pence per il 2016 ma teniamo invariate quelle per il 2017 a 270 pence.

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  • Analisi
    Ecco i titoli che salgono anche con la Brexit! un anno fa - lunedì 4 luglio 2016
    Nonostante la bufera che ha travolto la Borsa inglese (e non solo), le azioni britanniche del nostro gruppo di “magnifiche sei” hanno retto bene il colpo.
     
    Tra le “azioni che salgono sempre” ce ne sono ben tre britanniche. Si tratta di British American Tobacco (4.879 pence, Isin GB0002875804), Diageo (2.107 pence, Isin GB0002374006) e Reckitt Benckiser (7.545 pence, Isin GB00B24CGK77). Il “salire sempre” fa riferimento al fatto che, negli ultimi 20 anni, il loro prezzo ha mantenuto pressoché costantemente la tendenza al rialzo. È un andamento generale, che non esclude eventuali scivoloni di breve periodo. Non ci avrebbe, quindi, sorpreso più di tanto un loro passo falso dopo la sorpresa uscita dalle urne. Invece hanno retto anche al terremoto Brexit.
     
    E le azioni che ti fanno ricco?
    Anche tra il gruppo di azioni che abbiamo selezionato perché hanno garantito, negli ultimi 20 anni, un rendimento del 9% netto annuo, ce ne sono due britanniche: Imi (990,5 pence, Isin GB00BGLP8L22) e National Grid (1.105,5 pence, Isin GB00B08SNH34). Anche queste hanno retto bene all’impatto Brexit: Imi è sostanzialmente stabile con un +0,5%, National Grid ha invece guadagnato il 12,9%.
    Che fare ora? Negli ultimi anni hanno corso più della media e per Imi c’è anche l’incognita petrolio, non è quindi da escludere un ribasso che le riporti in linea con l’andamento “storico”. Non è detto che questo ribasso si concretizzi, ma il rischio c’è: sono adatte solo a chi ha pazienza e può aspettare.
     
    Rispetto alla chiusura di giovedì 23 giugno (l’ultimo giorno prima di conoscere gli esiti del referendum), BAT ha messo su il 14,1%, Diageo il 14,9% e Reckitt il 10,3%, mentre la Borsa britannica si è fermata a un +3,8%. Certo, a rovinare la festa ci ha pensato il calo della sterlina (-8,7% dal giorno della Brexit), che ridimensiona molto anche il bilancio delle “magnifiche tre”; l’andamento del cambio non mette tuttavia in discussione la maggior “qualità” di questi titoli rispetto al resto della Borsa britannica.
     
    E le altre “magnifiche”?
    Paradossalmente, sono state le azioni non britanniche del nostro “gruppo scelto” a salire meno dopo la Brexit: +0,4% Colgate-Palmolive (72,95 Usd, Isin US1941621039) e +1,7% W.W. Grainger (229,73 Usd, Isin US3848021040), ma il dollaro nel frattempo ha guadagnato l’1,9%. Kerry Group (81,25 euro, Isin IE0004906560), infine, ha guadagnato l’1,7%. Anche per queste azioni, comunque, vale lo stesso discorso fatto prima: uno scivolone, peraltro di breve periodo e di entità modesta, non mette in discussione il buon andamento generale di questi titoli.
     
    Bilancio più che positivo
    Se poi allarghiamo un po’ l’orizzonte e guardiamo all’andamento degli ultimi anni, tutti questi titoli hanno confermato la tendenza positiva che ci aveva portato a selezionarle un po’ più di tre anni fa. Nella tabella qui sopra trovi il risultato dell’investimento (in euro, dividendi compresi) su un orizzonte di qualche anno: il bilancio non solo è più che positivo, ma è ben superiore a quello delle rispettive Borse.
     
    Scommettere ancora?
    Dopo la Brexit, conviene ancora puntare su questi titoli? Sì. Ma devi aver chiaro che scommetti che il mercato continuerà a premiarli come ha fatto negli ultimi 20 anni. Non vediamo perché non debba farlo, ma ricorda che è una scommessa di lungo periodo, e che secondo la nostra tradizionale metodologia di valutazione, che guarda ai conti societari e non all’andamento di Borsa, nessuno di questi titoli è conveniente.

    Le “magiche sei” e la Borsa, chi vince?
     
    Da inizio 2016 (%)
    Rispetto a:
    1 anno fa (%)
    3 anni fa (%)
    5 anni fa (%)
    Titolo
    Borsa
    Titolo
    Borsa
    Titolo
    Borsa
    Titolo
    Borsa
    BAT
    +16,5
    -5,3
    +22,7
    -12,4
    +63,3
    +18,8
    +133,4
    +42,2
    Colgate-Palm.
    +8
    +1,5
    +12,4
    +3,1
    +57,4
    +62,4
    +140,5
    +127,3
    Diageo
    +0,8
    -5,3
    -1,8
    -12,4
    +21,1
    +18,8
    +103,5
    +42,2
    Kerry Gr.
    +6,8
    -14,5
    +22,7
    -6,3
    +93,5
    +51,3
    +186,7
    +113,1
    Reckitt
    +6,8
    -5,3
    +16,9
    -12,4
    +80,1
    +18,8
    +177,4
    +42,2
    WW Grainger
    +11,8
    +1,5
    -1,2
    +3,1
    +11,6
    +62,4
    +105,7
    +127,3

    Rendimenti in euro, compresi i dividendi. Nella colonna “titolo” è indicata la variazione dell’azione, nella colonna “Borsa” la variazione della Borsa di riferimento (Londra per BAT, Diageo e Reckitt Benckiser, New York per Colgate-Palmolive e W.W. Grainger, Dublino per Kerry).

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 8.108,00 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 6.514,00 GBp
ISIN GB00B24CGK77
Borsa Londra
Beta 0,51
Volatilità 13,06 %
Numero di azioni 700.075.800
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 5.494,90 GBp
Settore Beni di consumo
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 10.577.611 GBp
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (GBp)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 164,00 153,20 139,00 139,00
Utile corrente 327,00 260,17 244,44 269,28
Utile netto 327,00 260,17 244,44 447,13
Cash Flow corrente 353,00 286,10 268,39 291,60
Cash Flow netto 353,00 286,10 268,39 291,60
EBIT 424,00 342,25 314,28 351,40
EBITDA 450,00 368,24 338,26 373,74
Patrimonio netto 1.271,00 1.107,88 886,35 871,72
Patrimonio netto tangibile 720,00 547,94 422,84 418,33

Rendimento in euro

Reckitt Benckiser Group Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 5,12 % 3,88 % 0,36 %
Rendimento ultimi 6 mesi 12,56 % 7,98 % 0,91 %
Rendimento ultimo anno 2,59 % 13,83 % 18,04 %
Rendimento ultimi 5 anni 19,43 % 9,52 % 15,43 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 36,30 % 36,03 % 17,62 % 31,86 %
Current ratio 0,64 0,57 0,60 0,51
ROE 23,62 % 27,77 % 30,99 % 30,09 %
ROE netto 23,62 % 27,77 % 51,45 % 30,09 %
Margine lordo 60,92 % 59,12 % 60,69 % 59,43 %
Margine netto 18,56 % 19,66 % 33,89 % 17,33 %
EBIT margin 24,37 % 25,25 % 26,63 % 23,35 %
EBITDA margin 26,22 % 27,18 % 28,32 % 25,05 %
Tax rate 23,31 % 20,97 % 14,64 % 24,81 %
Gearing 19,38 26,76 26,41 33,85
Patrimonio netto / totale attivo 43,07 % 41,12 % 40,44 % 38,17 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,09 % 1,95 %
Prezzo/utile corrente 24,00 30,17
Prezzo/cash flow corrente 22,24 27,43
Prezzo/patrimonio netto 6,18 7,08
Prezzo/patrimonio netto tangibile 10,90 14,32
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,72 % -

(e) : stima

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