Reckitt Benckiser Group GB00B24CGK77

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6.846,33 GBp 18/10/2017 16:42 Londra
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Articoli

  • Analisi
    Reckitt Benckiser: nubi all'orizzonte 2 mesi fa - giovedì 27 luglio 2017

    Un attacco informatico pesa sulle previsioni del gruppo, che deve già fronteggiare diverse sfide e si deve concentrare sull’integrazione di Mead Johnson. L’unico elemento positivo è la vendita, a buon prezzo, della sua divisione alimentare. 

     
     
     
     

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  • Analisi
    Male l'Europa, si salva Wall Street: la settimana delle Borse 2 mesi fa - lunedì 24 luglio 2017

    Settimana poco esaltante per le Borse: i primi conti trimestrali societari stanno riservando qualche sorriso, ma anche amarezze. New York ha chiuso a +0,5%, le Borse europee, in media, a -1,6%. Debole anche Milano, -1,3%. Parliamo qui anche di JinkoSolar e di Atlantia. 

     
     
     
     

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  • Analisi
    Una settimana incolore: il punto sulle Borse 3 mesi fa - lunedì 10 luglio 2017
    In attesa dell’avvio della stagione dei conti trimestrali – si comincia il 14 luglio con i risultati di alcuni colossi bancari americani – le Borse mantengono il freno a mano tirato. Wall Street ha chiuso la settimana a +0,1%, le Borse della zona euro, in media, a -0,2%. Milano è l’unica che spicca (+2,1%). Qui facciamo il punto anche sull'aumento di capitale di Santander, sul cambio di consiglio per Sainsbury e Edp Renováveis, sul calo di Tesla. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 07/07/17

     

    Incroci pericolosi tra Europa e stati Uniti

    I verbali dell’ultima riunione della Banca centrale Usa non hanno avuto particolare impatto sui mercati, anche se il piccolo riferimento ai valori “alti” raggiunti dalle Borse (già fatto in passato) non ha sicuramente agevolato una corsa dei listini. Oltre a questo, la Borsa Usa è stata frenata dal calo di uno dei suoi colossi, General Electric (26,15 Usd; Isin US3696041033). Il titolo ha perso il 3,2% dopo che la Commissione europea ha accusato la società di aver fornito informazioni scorrette nel momento in cui ha acquisito una società europea che fa le pale per gli impianti eolici. La paura è che ci siano sanzioni pesanti, anche se sicuramente la società farà ricorso e i tempi saranno lunghi. Per ora confermiamo il nostro consiglio: limitati a mantenere le azioni che già hai, ma non comprarne di nuove. La settimana si era aperta con le voci di una possibile scalata di Verizon (43,48 Usd; Isin US92343V1044) su Disney (103,32 Usd; Isin US2546871060). E’ poco credibile che accada, non per nulla l’entusiasmo è scemato presto e entrambi i titoli hanno chiuso la settimana in calo del 2,6% e 2,8%, rispettivamente. Sono, al più, da mantenere.

     

    Bene le banche del Vecchio continente

    Anche in Europa, la Banca centrale europea ha svelato i verbali della sua ultima riunione. Non ci sono state particolari sorprese, ma il mercato ha voluto comunque leggere tra le righe un atteggiamento meno “accomodante”. La prospettiva di tassi d’interesse in rialzo ha spinto i titoli bancari europei che, mediamente, hanno chiuso la settimana a +1,5%. E ancor meglio sono andati i titoli bancari italiani (+4,5% in media), galvanizzati dall’ok al piano di salvataggio del Monte Paschi (titolo sospeso dalle quotazioni) da parte dell’Europa. Questo spiega l’ottimo risultato di Milano, listino dove i titoli bancari hanno un peso rilevante: Intesa Sanpaolo (2,84 euro) e Unicredit (17,5 euro), che sono tra i primi 5 titoli della Borsa italiana, sono saliti rispettivamente del 2,3% e del 7% – quest’ultimo balzo è stato favorito anche dal perfezionamento della cessione di Pioneer. Entrambi i titoli sono da acquistare in un’ottica di lungo periodo. Nella settimana dell’avvio dell’aumento di capitale da 7 miliardi, ha retto bene anche il titolo Santander (5,81 euro, Isin ES0113900J37; +2% alla fine della settimana). Se sei azionista ti è stato dato un diritto d’opzione (0,095 euro; Isin ES06139009P1) per ogni azione Santander. Hai due scelte: o usi i diritti per comprare nuove azioni Santander al prezzo di 4,85 euro ciascuna (dovrai usare 10 diritti per ogni azione nuova) o vendi i diritti in Borsa. Ti consigliamo questa seconda scelta: con l’acquisto del Banco Popular, Santander aumenterà il suo giro d’affari, ma anche i crediti “marci” in pancia. Il titolo è al più correttamente valutato, quindi non ha senso acquistare altre azioni. Vendi al più presto i diritti in Borsa (avrai tempo solo fino al 20 luglio, ma fallo subito) e mantieni le azioni che hai. Lo sbarco a Piazza Affari di DoBank, la società che ha in gestione i crediti “marci” di Unicredit, dovrebbe avvenire prima del previsto, il 14 luglio. L’offerta non è stata aperta ai piccoli risparmiatori.

     

    Londra galleggia

    Londra è riuscita a chiudere la settimana con un piccolo attivo (+0,5%) nonostante il calo del 2,1% di Sainsbury (246,4 pence; Isin GB00B019KW72). Penalizzazione ingiusta, perché la strategia del gruppo è convincente e comincia a dare i frutti sperati – le vendite del primo trimestre dell’anno fiscale 2017/18 (finisce a marzo 2018) sono state superiori alle attese. Il mercato, però, sembra voler ignorare i buoni risultati e voler concentrarsi sui timori di un’ulteriore compressione dei margini di guadagno del gruppo per effetto sia del rialzo dei prezzi delle materie prime importate (si teme sterlina debole a lungo), sia delle minori spese da parte delle famiglie per colpa dell’inflazione. Purtroppo non crediamo che a breve termine questo atteggiamento cambierà: ti consigliamo di vendere il titolo. Comunque lo seguiremo e valuteremo se sarà il caso di tornare a investirci più avanti. A Londra ha pagato dazio anche Reckitt Benckiser (7.668 pence; Isin GB00B24CGK77): il gruppo ha rivisto al ribasso le attese sui ricavi dell’anno in corso e il titolo ha perso l’1,5%. Titolo caro, vendi.

     

    Tecnologici tra alti e bassi

    Non ha aiutato i listini l’andamento traballante del settore tecnologico (-0,3%). A pesare, questa volta, c’è stato il titolo Tesla (313,22 Usd; Isin US88160R1014), sceso del 13,4%. Doveva essere una settimana trionfale, con l’annuncio della produzione della Model 3 finalmente nei tempi previsti – Tesla non è mai stata puntuale – ma tutto è andato storto. I livelli di produzione della Model 3 per settembre sono stati abbassati. Inoltre, anche i dati di vendita degli altri modelli già in circolazione, per il primo semestre dell’anno, sono stati inferiori alle previsioni. Infine, la vettura Model S non è riuscita a ottenere la “medaglia d’oro” nei recenti test sulla sicurezza (Tesla si vantava della sicurezza). Non approfittare del calo per acquistare: Tesla è una società che non fa utili e brucia liquidità. Se hai le azioni, vendile. 

     

     

    Edp renováveis: via!

    L’Opa su EDP Renováveis (6,86 euro; Isin ES0127797019) è partita. Rilanci non ce ne sono stati e l’operazione dovrebbe portare al ritiro del titolo dal listino. Te ne devi liberare. Il prezzo in Borsa è lievemente superiore a quello d’Opa (6,75 euro), ma le commissioni di compravendita sui titoli portoghesi sono di solito elevate. Meglio, dunque, aderire all’Offerta – in questo caso non dovresti pagare commissioni. Chiedi alla banca se puoi farlo – capita che a volte gli italiani non possano partecipare alle operazioni estere. Se puoi, aderisci all’Opa. Altrimenti vendi in Borsa. Informati subito, devi fare tutto entro fine luglio. 

     

    Risposte per te

    @Carlo Vodafone ha staccato il saldo del dividendo per l’anno 2016/17 l’8 giugno. Il pagamento partirà dall’8 agosto. Lo stacco dell’acconto del dividendo per il 2017/18 è previsto il 23 novembre.

    @Giuseppe Per comprare azioni non serve aprire piattaforme in broker esteri. Basta aprire un conto titoli presso la tua banca. Scegli il regime amministrato: la banca si occuperà di curare tutta la fiscalità per te.

    @Stefano Anche se compri le azioni Telefônica Brasil sulla Borsa di New York (13,41 Usd; Isin US87936R1068), la società resta comunque brasiliana. Come tale la devi considerare ai fini del tuo portafoglio.

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  • Analisi
    Reckitt: uscirà dagli alimentari? 6 mesi fa - lunedì 10 aprile 2017
    Reckitt starebbe studiando la cessione dei suoi marchi del settore alimentare.

     

    Prezzo al momento dell'analisi (07/04/2017): 7387 pence

    Ai prezzi attuali, l’azione è cara.

    Consiglio: vendi

    La britannica Reckitt Benckiser (Isin GB00B24CGK77) potrebbe uscire dal settore alimentare, che ha rappresentato appena il 5% del suo fatturato nel 2016. I proventi della vendita di questa attività non strategica potrebbero servire al gruppo per finanziare l’acquisizione di Mead Johnson, una società americana specializzata nel latte per neonati. Ai prezzi attuali, l’azione è cara. Vendi. Solo se hai pelo sullo stomaco e hai acquistato l’azione scommettendo sulla sua tendenza a crescere sempre, puoi mantenerla.

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  • Analisi
    Reckitt Benckiser: fatti un nuovo shampoo 8 mesi fa - venerdì 17 febbraio 2017
    Scopri cosa fare se hai comprato il titolo.
    Se sei un buon padre di famiglia, porta a casa il tuo +100% (in euro e dividendi inclusi) grazie a Reckitt Benckiser. Se hai più di pelo sullo stomaco e le hai comprate scommettendo sulla tendenza a salire sempre…
     
    … puoi anche continuare a mantenerle – assieme a altre cinque azioni, di cui ti parliamo più avanti, Reckitt ha mantenuto da inizio anni ’90 una sostanziale tendenza al rialzo in Borsa, perdendo meno del mercato nei momenti di crisi. È vero, l’operazione in cui si è imbarcata ora Reckitt (6.901 pence; Isin GB00B24CGK77) – l’acquisto di una società specializzata nella vendita di latte per bambini – non ci convince: dovrà indebitarsi parecchio per portarla a termine (l’operazione vale 17 miliardi di euro, circa un terzo di tutto il valore di Reckitt in Borsa) e rischia di non portare tutti i benefici attesi. Non per nulla consigliamo al buon padre di famiglia di vendere e incassare i consistenti guadagni fatti dal primo consiglio (vedi Soldi Sette n° 994). C’è, però, anche da dire che la reazione del mercato è stata sì negativa, ma non da si salvi chi può – circa -5% dall’annuncio (10 febbraio) in un contesto comunque non troppo brillante (+0,7% per la Borsa di Londra sullo stesso periodo). Insomma, quella tendenza storica di Reckitt a mantenere un costante andamento di crescita in Borsa non sembra ancora compromessa.
     
    Una Reckitt americana: Church & Dwight
    Abbiamo, però, voluto comunque trovare una nuova “azione magica” per sostituire Reckitt. Crediamo di averla trovata in Church & Dwight (48,93 Usd; Isin US1713401024). Come Reckitt fa prodotti per la cura della persona e della casa (saponi, shampoo, detersivi, preservativi persino), ma venduti soprattutto sul mercato americano. E come Reckitt, negli scorsi anni, si è comportata molto bene in Borsa, perdendo molto meno dei listini nei momenti di crisi (come il 2008) – vedi grafico Gemelli diversi. Anche gli indicatori di convenienza non sono così distanti – per esempio, il rapporto tra prezzo e valore contabile è pari a 5,5 per Reckitt e 6 per Church & Dwight. Morale: ci sembra la perfetta sostituta. Se vuoi scommettere sul fatto che il mercato continui a premiarla come ha fatto fin qui, acquista il titolo. Ricorda comunque che se valutata con la nostra “tradizionale” metodologia, che guarda più al futuro dei conti che alla sua storia passata in Borsa, questa azione (come le cinque di cui ti parliamo tra poco) è al più correttamente valutata.
     
    Le altre cinque azioni magiche
    Volendo puoi scommettere sul fatto che anche le altre cinque azioni del gruppo proseguano nella storica corsa al rialzo. Dalla nostra ultima analisi di settembre (vedi ACF n° 1187), tre si sono comportate molto bene. In particolate, Diageo (2.257 pence; Isin GB0002374006) e British American Tobacco (4.976,5 pence; Isin GB0002875804), col loro rispettivo +8,5% e +6%, si sono portate sui massimi di sempre. W.W. Grainger (254,8 Usd; Isin US3848021040) col suo bel +14,5% ha, invece, recuperato buona parte dei cali dei mesi precedenti, confermando che la nostra fiducia è stata ben riposta. In calo, invece, sia Colgate (69 Usd; Isin US1941621039), sia Kerry (68,6 euro; Isin IE0004906560) – vedi tabella Le azioni magiche. Quello di Colgate (-2,6%) è un calo che non ci spaventa: è legato prevalentemente al dollaro forte, che pesa sui suoi risultati, ma sappiamo anche che Trump ha tutta l’intenzione di far perdere un po’ di forza alla valuta americana. Per Kerry il calo è un po’ più consistente (-7,5%): al momento non ci preoccupiamo, perché i conti pubblicati dalla società non sono stati negativi, ma la teniamo sott’occhio e siamo pronti a cercare un sostituto.

     

    Le azioni magiche
    NomePrezzoVariazione ultima analisi (valute locali)Variazione ultima analisi (euro e dividendi inclusi)
    Bat4.976,5 p.6%5%
    Colgate-Palmolive69 Usd-2,6%+3,5%
    Diageo2.257 p.+8,5%+7,5%
    Kerry68,6 euro-7,5%-7,2%
    Reckitt Benckiser6.901 p.-3,9%-4,8%
    W.W. Grainger254,8 Usd+14,5%+21,6%
    Chruch & Dwight48,93 Usd+3,2%+9,3%

    Gemelli diversi
    Church & Dwight (grassetto; scala sinistra in dollari) ha di fatto mantenuto negli ultimi anni lo stesso andamento di Reckitt Benckiser (linea sottile; scala destra, in pence).

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 8.108,00 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 6.514,00 GBp
ISIN GB00B24CGK77
Borsa Londra
Beta 0,51
Volatilità 13,06 %
Numero di azioni 700.075.800
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 4.914,53 GBp
Settore Beni di consumo
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 10.700.146 GBp
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (GBp)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 164,00 153,20 139,00 139,00
Utile corrente 306,00 260,17 244,44 269,28
Utile netto 306,00 260,17 244,44 447,13
Cash Flow corrente 340,00 286,10 268,39 291,60
Cash Flow netto 340,00 286,10 268,39 291,60
EBIT 424,00 342,25 314,28 351,40
EBITDA 457,00 368,24 338,26 373,74
Patrimonio netto 1.247,00 1.107,88 886,35 871,72
Patrimonio netto tangibile 690,00 547,94 422,84 418,33

Rendimento in euro

Reckitt Benckiser Group Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -9,92 % 1,18 % 0,92 %
Rendimento ultimi 6 mesi -9,08 % 2,85 % -1,08 %
Rendimento ultimo anno -1,44 % 15,14 % 11,84 %
Rendimento ultimi 5 anni 15,01 % 7,36 % 14,18 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 36,30 % 36,03 % 17,62 % 31,86 %
Current ratio 0,64 0,57 0,60 0,51
ROE 23,62 % 27,77 % 30,99 % 30,09 %
ROE netto 23,62 % 27,77 % 51,45 % 30,09 %
Margine lordo 60,92 % 59,12 % 60,69 % 59,43 %
Margine netto 18,56 % 19,66 % 33,89 % 17,33 %
EBIT margin 24,37 % 25,25 % 26,63 % 23,35 %
EBITDA margin 26,22 % 27,18 % 28,32 % 25,05 %
Tax rate 23,31 % 20,97 % 14,64 % 24,81 %
Gearing 19,38 26,76 26,41 33,85
Patrimonio netto / totale attivo 43,07 % 41,12 % 40,44 % 38,17 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,33 % 2,18 %
Prezzo/utile corrente 22,99 27,04
Prezzo/cash flow corrente 20,69 24,59
Prezzo/patrimonio netto 5,64 6,35
Prezzo/patrimonio netto tangibile 10,20 12,84
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,03 % -

(e) : stima

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