Recordati IT0003828271

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36,11 EUR 26/05/2017 17:35 Milano
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41,62 % Rendimento a 1 anno
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Articoli

  • Analisi
    Il punto sugli spunti (di speculazione) un mese fa - venerdì 21 aprile 2017

    In questo avvio di 2017 ti abbiamo proposto una quindicina di azioni ognuna valida per una scommessa. Come sono andate? Ecco il punto.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Recordati: dati preliminari 2016 3 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Recordati è risalita sui massimi degli ultimi anni grazie all’annuncio dei risultati preliminari per il 2016. Le nostre stime tenevano già conto della crescita a due cifre di ricavi e utili.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Azioni con elevati dividendi: come avere il 20% annuo netto 3 mesi fa - lunedì 6 febbraio 2017
    Una l’abbiamo trovata, è Recordati (26,85 euro). È l’unica azione italiana – e le abbiamo scandagliate tutte – che nel corso degli ultimi venti anni ha distribuito un dividendo almeno pari a quello dell’anno prima. Il rendimento da dividendo è stato pari a circa il 2,3% netto all’anno. E l’andamento in Borsa? Ottimo: in media, su vent’anni, l’azione è salita di circa il 25% annuo (lordo; è la media delle variazioni annuali). Complessivamente arriviamo a un rendimento del 20% netto medio all’anno! Un bel prendere, soprattutto se si pensa che sullo stesso periodo la Borsa di Milano ha reso poco o niente. Si può ritenere che questo andamento possa ripetersi anche in futuro?
     
    UNA SOCIETÀ BEN GESTITA, MA TROPPO PREMIATA
    I presupposti ci sarebbero tutti. Recordati è un’azienda ben gestita: solo nel corso degli ultimi anni, i suoi utili sono cresciuti di oltre il 20% all’anno grazie anche a una efficace politica di acquisizioni – il debito, in relazione agli utili industriali, è su valori migliori di quelli medi del settore. Inoltre, la società investe parecchio in ricerca e sviluppo (circa il 7% del fatturato) e distribuisce i dividendi con “criterio” – non svuotano la cassa. Ma c’è un problema: questa buona gestione è già ampiamente scontata dal mercato. L’azione ha corso molto di più rispetto al resto del settore farmaceutico (vedi grafico Le speranze del mercato su Recordati): oggi il mercato è disposto a pagare circa 5 volte il valore contabile di Recordati (quello che resta se si vendono le attività e si pagano i debiti ai valori con cui sono iscritti a bilancio) contro i circa 3 che in media paga per le altre società farmaceutiche. Il mercato paga di più perché evidentemente si aspetta che la società possa continuare a crescere ai ritmi elevati fin qui visti. I motivi per crederci, come visto, ci sono: se vuoi scommettere anche tu su questo, compra il titolo. Devi però essere conscio dei rischi: in questo momento nella società è in ballo un cambio generazionale – lo storico patron del gruppo è scomparso a giugno 2016 e ora la gestione è in mano ai figli. Se ci dovesse essere un intoppo nella crescita dei conti, il titolo potrebbe perdere anche il 40% – così da riportare la sua valutazione in linea con quella delle altre società del settore. Un tracollo che potrebbe essere difficile da recuperare e che rischia di vanificare l’incasso costante dei dividendi. Non c’è nulla di meno rischioso?
     
    MEGLIO ANDARE A NEW YORK O A LONDRA
    Sì, ma bisogna andare a New York e Londra. Su queste Borse ne abbiamo trovate addirittura 6 e le conosci già: te le abbiamo presentate l’ultima volta a settembre (vedi Altroconsumo Finanza n° 1188) e trovi i loro dettagli nella tabella Le 6 azioni della rendita vitalizia. Come rendimento storico da dividendo siamo sopra a quello di Recordati – intorno al 3% annuo netto da doppia tassazione, vedi tabella La rendita vitalizia storica – mentre l’andamento in Borsa è positivo, intorno al 7% netto annuo in euro, anche se inferiore a Recordati.
     
    LE SPERANZE DEL MERCATO SU RECORDATI
    Recordati (grassetto; base 100) ha fatto mangiare la polvere alle altre società del settore farmaceutico (linea sottile). La corsa ci sembra esagerata e il titolo è caro.
    LE 6 AZIONI DELLA RENDITA VITALIZIA
    Questo, però, non è un male: tutte queste azioni sono al momento convenienti – anche National Grid (928 pence; Isin GB00B08SNH34) che è stata la peggiore del gruppo da settembre (-11,3% in euro e dividendi inclusi) pagando il generale cattivo andamento del settore utility in Europa (secondo noi è un errore da parte del mercato, perché National Grid è una società sempre più americana). Riteniamo, quindi, possibile che anche in futuro possano offrire rendimenti buoni come in passato.
     
    LE CONDIZIONI PER L’ACQUISTO
    Occhio, però, a una cosa importante. Se le compri, fai un investimento di lungo periodo: te le devi tenere nel cassetto tanti anni senza lasciarti spaventare dagli alti e bassi di breve periodo. Questi potrebbero esserci: in primo luogo, a brevissimo, perché a febbraio tutte queste società (tranne National Grid, per cui bisognerà aspettare maggio) pubblicano i risultati annuali – l’unica ad averlo fatto al momento di andare in stampa è Dominion (71,7 Usd; Isin US25746U1097), che ha un po’ deluso le attese del mercato (non le nostre) perdendo circa il 6% il giorno della pubblicazione dei conti. In secondo luogo perché questi titoli negli ultimi anni hanno corso più di quanto abbiano fatto in passato – non per nulla, per esempio, il rendimento netto attuale da dividendo per Dte energy (99,01 Usd; Isin US2333311072) è pari al 2,1% netto contro il 2,9% medio storico. Il mercato potrebbe, dunque, sfruttare nuove turbolenze sul prezzo del greggio per portare a casa un po’ dei recenti guadagni fatti su Imi (1.202 pence; Isin GB00BGLP8L22) o un rialzo dei tassi d’interesse più brusco di quello atteso per incassare i rialzi di tutte le altre società del gruppo (sono tutte utility).
    La rendita vitalizia storica
    Nome
    Rendimento netto annuo in euro ultimi 20 anni
    Da dividendo
    Da prezzo in Borsa
    Totale
    Con. Edison
    3%
    6,4%
    9,4%
    Dominion
    2,6%
    7,9%
    10,5%
    Dte Energy
    2,9%
    6,9%
    9,8%
    Imi
    3,3%
    8,3%
    11,6%
    National Grid
    3,7%
    7%
    10,7%
    Southern
    2,9%
    5,4%
    8,3%

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  • Analisi
    Recordati: conti in progresso 7 mesi fa - venerdì 28 ottobre 2016
    I risultati positivi e l’annuncio di un anticipo sul dividendo pari a 0,35 euro per azione, che verrà staccato nella seconda metà di novembre, sono stati bene accolti dal mercato.
    Prezzo al momento dell'analisi (27/10/16): 26,78 EUR
    Consiglio: vendi


    Recordati chiude i primi nove mesi del 2016 con buoni risultati. I ricavi sono cresciuti di quasi il 10% rispetto ai primi nove mesi del 2015, mentre gli utili sono aumentati del 19,5%. A condizionare in positivo questi dati sono le recenti acquisizioni e gli accordi stretti per la commercializzazione in esclusiva di alcuni suoi farmaci. A maggio il gruppo farmaceutico italiano ha acquisito integralmente l’azienda milanese Italchimici. A luglio, invece, ha comprato la svizzera Pro farma ag. Entrambe le società sono state acquistate con la liquidità disponibile, quindi senza ricorrere a prestiti e aumentare, così, il costo del debito. Abbiamo rivisto al rialzo le nostre stime, portando l’utile a 1,18 euro per azione dai precedenti 1,04 per il 2016 e a 1,29 euro per azione dai precedenti 1,28 per il 2017: ciò nonostante, ai prezzi attuali, il titolo rimane ancora caro.

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  • Analisi
    Recordati: acquisisce una società un anno fa - lunedì 13 giugno 2016
    Il titolo Recordati si è comportato bene, crescendo quasi costantemente e non soffrendo particolarmente per i su e giù delle Borse. Ritocchiamo al rialzo le nostre stime sull’utile per azione 2016 da 1,06 a 1,18 euro (elementi straordinari esclusi).
    Prezzo al momento dell'analisi (10/06/16): 26,85 EUR
    Consiglio: Vendi


    Dopo la costituzione di filiali in Sudamerica, Recordati ha di recente acquisito una nuova società. Il gruppo farmaceutico ha acquisito l’italiana Italchimici, specializzata nella produzione di prodotti per la cura di patologie gastroenterologiche e dell’apparato respiratorio, non molto presenti nell’attuale portafoglio prodotti di Recordati, concentrato sui farmaci dedicati alla cura delle malattie cardiovascolari (rappresentano quasi il 30% dei ricavi). Sulla carta l’acquisizione di Italchimici consentirebbe di ampliare e completare la gamma di farmaci posseduta. È presto, però, per esprimere un giudizio sull’efficacia e convenienza dell’acquisizione. Si tratta comunque di una piccola realtà, con un fatturato di circa 50 milioni di euro l’anno, poca cosa rispetto agli oltre 1.000 realizzati da Recordati. Per ora, il nostro consiglio sul titolo non cambia.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 36,60 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 24,69 EUR
ISIN IT0003828271
Borsa Milano
Beta 0,49
Volatilità 20,54 %
Numero di azioni 209.125.100
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 7,46 EUR
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 13.792 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 (e) 2015 (e) 2011
Dividendo 0,70 0,70 0,60 0,30
Utile corrente 1,61 1,15 0,98 0,58
Utile netto 1,61 1,15 0,98 0,58
Cash Flow corrente 1,80 1,32 1,09 0,71
Cash Flow netto 1,80 1,32 1,09 0,71
EBIT 2,11 1,63 1,37 0,82
EBITDA 2,31 1,80 1,56 0,94
Patrimonio netto 6,33 5,42 4,46 2,98
Patrimonio netto tangibile 4,47 3,56 2,60 1,15

Rendimento in euro

Recordati Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 22,22 % 5,98 % -3,84 %
Rendimento ultimi 6 mesi 41,61 % 14,51 % 3,19 %
Rendimento ultimo anno 41,62 % 12,50 % 14,82 %
Rendimento ultimi 5 anni 50,47 % 10,09 % 15,38 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 (e) 2011 2010
Pay out - - 51,36 % 52,97 %
Current ratio - - 1,73 4,15
ROE - - 19,59 % 18,85 %
ROE netto - - 19,59 % 18,85 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - 15,28 % 14,91 %
EBIT margin - - 21,45 % 21,26 %
EBITDA margin - - 24,64 % 24,96 %
Tax rate - - 27,23 % 28,09 %
Gearing - - 9,38 7,98
Patrimonio netto / totale attivo - - 60,82 % 63,92 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 1,96 % 1,96 %
Prezzo/utile corrente 22,17 31,03
Prezzo/cash flow corrente 19,83 27,04
Prezzo/patrimonio netto 5,64 6,58
Prezzo/patrimonio netto tangibile 7,98 10,03
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,32 % -

(e) : stima

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