Recordati IT0003828271

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38,04 EUR 17/11/2017 17:35 Milano
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1,81 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi
    Recordati: si lancerà sui generici? 26 giorni fa - lunedì 23 ottobre 2017

    In attesa dei conti del terzo trimestre, il titolo Recordati ha continuato a comportarsi bene in Borsa, complice anche un generale buon momento per i titoli del settore farmaceutico.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Il punto sugli spunti (di speculazione) 7 mesi fa - venerdì 21 aprile 2017

    In questo avvio di 2017 ti abbiamo proposto una quindicina di azioni ognuna valida per una scommessa. Come sono andate? Ecco il punto.

    Scommesse

    Scommesse

    Recordati senza freni: incassa i guadagni

    Il risultato più clamoroso è quello di Recordati (33,86 euro): dal consiglio speculativo di due mesi e mezzo fa (vedi Altroconsumo Finanza n° 1208) il titolo ha messo su in Borsa circa il 26% (se sconti le tasse del 26% su questo guadagno, siamo a poco meno di un 20% netto). A dare la spinta al titolo sono stati i conti del 2016, che hanno mostrato una crescita a doppia cifra di ricavi (+10%) e utili (+20%). Era proprio questo l’elemento su cui si scommetteva: il proseguimento dei tassi di crescita elevati degli ultimi anni. In meno di tre mesi il titolo ha offerto un guadagno simile a quello che ha dato, negli ultimi anni, in un intero anno (+20% netto). Non solo: il progresso in questi tre mesi scarsi è stato quasi 7 volte quello di Milano. Alla luce dei risultati e data l’incertezza legata all’esito delle elezioni francesi (che potrebbe far calare tutti i mercati) e l’incognita sui prossimi risultati trimestrali (se vanno male potrebbero essere dolori) meglio fare come i “professionisti”: porta a casa i guadagni e mettiti alla finestra in attesa che le cose si chiariscano. Semmai potrai rientrare sul titolo in futuro.

    Il punto sulle scommesse del 2017

    Nome azione

    Prezzo odierno

    Isin

    Da primo consiglio solo prezzo

    Da primo consiglio in euro e dividendi inclusi

    Pubblicazione primo consiglio

    Recordati

    33,86 eur

    IT0003828271

    +26,1%

    +26,1%

    AF n° 1208

    Church & Dwight

    50,27 Usd

    US1713401024

    +1,1%

    -0,1%

    AF n° 1210

    Lotus

    2.284,2 eur

    BE0003604155

    -3,9%

    -3,9%

    AF n° 1211

    L3 Technologies

    168,1 Usd

    US5024131071

    +0,4%

    -1,5%

    AF n° 1212

    Bae Systems

    619,5 pence

    GB0002634946

    -3,7%

    +0,9%

    AF n° 1212

    HealthEquity

    45,54 Usd

    US42226A1079

    +9,2%

    +8,1%

    AF n° 1213

    Biesse

    26,56 eur

    IT0003097257

    +7,5%

    +7,5%

    AF n° 1214

    Aquaventure

    17,53 Usd

    VGG0443N1078

    +1,1%

    +1,5%

    AF n° 1215

    United Utilities

    977,5 pence

    GB00B39J2M42

    -2,6%

    +0,5%

    AF n° 1215

    Etf Lyxor world water

    36,515 eur

    FR0010527275

    +1,3%

    +1,3%

    AF n° 1215

    Check Point

    102,64 Usd

    IL0010824113

    invariata

    -0,7%

    AF n° 1216

    Silicom

    45,87 Usd

    IL0010826928

    -7,7%

    -8,3%

    AF n° 1216

    Elbit Systems

    116,96 Usd

    IL0010811243

    +2,9%

    +2,2%

    AF n° 1216

    BTL Group

    4,4 Cad

    CA0557661091

    invariata

    -3%

    AF n° 1218

    Fiserv

    117,79 Usd

    US3377381088

    +2,3%

    +0,9%

    AF n° 1218

     

    Accelerano le Church, frenano le Lotus

    E le altre scommesse? Trovi i risultati nella tabella Il punto sulle scommesse del 2017: passiamoli in rassegna. Church & Dwight (50,27 Usd; Isin US1713401024) è la nuova società nella lista di quelle che “salgono sempre”: è salita un pochino anche in questi due mesi. Il risultato non è granché in termini assoluti, +1,1%, ma considerato che sullo stesso periodo New York è stata quasi piatta (+0,2%) è comunque un buon risultato. Scommessa confermata. Meno bene la Lotus (2.284,2 euro; Isin BE0003604155), altra società che negli scorsi anni ha tenuto un ritmo di crescita in Borsa elevato. Negli scorsi due mesi ha perso il 3,9% pagando forse un po’ la notizia del ritiro di un lotto di crema spalmabile per il rischio di contenuti metallici (ma accade a tante aziende) e un piccolo aumento di capitale dovuto alla conversione di alcuni warrant. Per ora non vediamo elementi per chiudere la scommessa, ma sappi che per conoscere i prossimi risultati annuali bisognerà aspettare fino a metà agosto. Fino ad allora si potrebbe ballare.

     

    I venti di guerra e i titoli della difesa

    Il bilancio dal primo consiglio dei titoli legati alla Difesa, L3 (168,1 Usd; Isin US5024131071) e Bae Systems (619,5 pence; Isin GB0002634946), è in apparenza poco entusiasmante (+0,4% e -3,7%, rispettivamente) ma non ci spaventiamo: il calo di Bae è dovuto allo stacco di una fetta di dividendo (in euro e dividendi inclusi fa +0,9%) e negli ultimi giorni, con i venti di guerra, i titoli sono comunque saliti. Non per nulla, il bilancio di Elbit Systems (116,96 Usd; Isin IL0010811243), società della Difesa israeliana consigliata più recentemente, è positivo (+2,9%). Sono ancora tre scommesse valide. La nostra preferita tra le tre società resta Bae Systems.

     

    L’ottovolante Healthequity e il razzo Biesse

    Healthequity (45,54 Usd; Isin US42226A1079) è la società che fa speciali conti deposito che potrebbero essere al centro della riforma sanitaria di Trump. Il titolo è andato sull’ottovolante: prima è sceso, quando la bozza di riforma è stata bocciata dallo stesso Partito di Trump e si pensava definitivamente abbandonata. Poi è risalita, sulle voci che i lavori sulla nuova sanità stiano, in realtà, andando avanti. Siamo, però, a uno stato embrionale: ti avevamo già fatto chiudere la scommessa su questa società su Altroconsumo Finanza n° 1215 e ti consigliamo per ora di restarne ancora fuori. La nostra Biesse (26,56 euro), che fa macchine che servono a creare i mobili dell’Ikea, ha continuato a salire (+7,5%), facendo sullo stesso periodo molto meglio di Piazza Affari (-1,1%). Non ci sono state grandi notizie e l’attenzione è ora rivolta ai conti trimestrali che verranno annunciati il 12 maggio: se il tasso di crescita degli utili sarà a doppia cifra – per tutto il 2017 il mercato si aspetta un aumento dell’utile vicino al 20% - la corsa del titolo potrebbe continuare. Compralo ora se vuoi scommettere che così sarà.

     

    L’acqua dà vita anche al tuo portafoglio

    Anche le due società del settore acqua, Aquaventure (17,53 Usd; Isin VGG0443N1078) e United Utilities (977,5 pence; Isin GB00B39J2M42), non hanno fatto in valore assoluto chissà quale risultato (anche perché non ci sono state nuove notizie rilevanti per le società), ma il loro bilancio è comunque migliore di quello dei relativi mercati. Aquaventure ha fatto +1,1% rispetto al +0,5% di Wall Street, mentre United Utilites ha sì pagato un periodo un po’ difficile per la Borsa di Londra (-3%), ma facendo lievemente meglio di quest’ultima (-2,6%) – in ogni caso il bilancio del titolo in euro e dividendi inclusi è di un +0,5%. Sono entrambi titoli ancora validi per una scommessa. Se puoi/vuoi comprare solo a Piazza Affari, puoi scegliere, per una scommessa sul settore acqua, l’Etf Lyxor world water (36,515 euro; Isin FR0010527275): dal momento del consiglio ha fatto +1,3% contro il +0,4% registrato, in media, in euro dalle Borse mondiali.

     

    Tutti pazzi per la tecnologia: da Israele alla Blockchain

    Le ultime scommesse sono quelle più recenti e riguardano i titoli tecnologici – da quelli legati alla sicurezza informatica come Check Point (102,64 Usd; Isin IL0010824113) e Silicom (45,87 Usd; Isin IL0010826928), a quelli legati allo sviluppo della blockchain come BTL (4,4 Cad; Isin CA0557661091) e Fiserv (117,79 Usd; Isin US3377381088). Le notizie a disposizione che abbiamo ora sono le stesse che avevamo al momento del consiglio e quindi non possiamo che confermarlo. Le oscillazioni, anche rilevanti, che ci sono state, come il -7,7% della Silicom, fanno parte del gioco: sono società piccole e movimenti di questo tipo sono normali. Se movimenti così ti danno il batticuore, non sono titoli per te. Occhio al calendario dei conti trimestrali che trovi nel riquadro: i conti potrebbero far muovere ancora più marcatamente le azioni. 

    E Teva?

    Teva (30,76 Usd; Isin US8816242098) è un altro titolo che abbiamo consigliato nella nostra analisi sulle eccellenze israeliane. Da quella analisi ha fatto -4,1% (-4,6% in euro e dividendi inclusi) nonostante l’approvazione di un nuovo farmaco da parte delle Autorità Usa – sullo stesso periodo Wall Street, dove è quotata, ha fatto -0,3%. Pubblicherà i conti trimestrali l’11 maggio: il titolo, comunque, è costantemente seguito e sul nostro sito internet il suo consiglio è controllato e verificato ogni giorno. 

    Calendario risultati

    Ecco quando è previsto che le società pubblichino i loro conti trimestrali. Recordati: 4 maggio. Church & Dwight: 4 maggio. Lotus: 18 agosto. L3: 27 aprile. Bae Systems: 2 agosto. HealthEquity: non noto. Biesse: 12 maggio. Aquaventure: non noto. Unites Utilities: 25 maggio. Check Point: 27 aprile. Silicom: 27 aprile. Elbit Systems: 26 aprile. BTL: non noto (pubblicherà il bilancio 2016 il 1° maggio). Fiserv: 26 aprile. 

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  • Analisi
    Recordati: dati preliminari 2016 9 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Recordati è risalita sui massimi degli ultimi anni grazie all’annuncio dei risultati preliminari per il 2016. Le nostre stime tenevano già conto della crescita a due cifre di ricavi e utili.
    Prezzo al momento dell'analisi (10/02/17): 28,23 EUR
    Consiglio: Vendi


    La scorsa settimana – vedi Altroconsumo Finanza n° 1208 – ti abbiamo parlato di Recordati come di un’azienda che negli ultimi anni ha sempre premiato gli azionisti e che il mercato, ai prezzi attuali, paga molto più di quanto è ragionevole fare, aspettandosi che la crescita continui a questi ritmi elevati. Bene, i risultati preliminari per il 2016 sembrano confermare queste attese: l’utile del gruppo, nel 2016, è cresciuto di quasi il 20% – la percentuale tiene conto anche degli oneri derivanti dalle acquisizioni di Italchimici e Pro Farma – e i ricavi del 10%. Una crescita di cui le nostre stime tenevano già conto. Recordati ha anche annunciato l’intenzione di continuare con le acquisizioni. Ai prezzi attuali, e pur con buone prospettive, il titolo resta caro. Restano comunque validi i termini della scommessa di cui ti abbiamo parlato la scorsa settimana.

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  • Analisi
    Azioni con elevati dividendi: come avere il 20% annuo netto 9 mesi fa - lunedì 6 febbraio 2017
    Una l’abbiamo trovata, è Recordati (26,85 euro). È l’unica azione italiana – e le abbiamo scandagliate tutte – che nel corso degli ultimi venti anni ha distribuito un dividendo almeno pari a quello dell’anno prima. Il rendimento da dividendo è stato pari a circa il 2,3% netto all’anno. E l’andamento in Borsa? Ottimo: in media, su vent’anni, l’azione è salita di circa il 25% annuo (lordo; è la media delle variazioni annuali). Complessivamente arriviamo a un rendimento del 20% netto medio all’anno! Un bel prendere, soprattutto se si pensa che sullo stesso periodo la Borsa di Milano ha reso poco o niente. Si può ritenere che questo andamento possa ripetersi anche in futuro?
     
    UNA SOCIETÀ BEN GESTITA, MA TROPPO PREMIATA
    I presupposti ci sarebbero tutti. Recordati è un’azienda ben gestita: solo nel corso degli ultimi anni, i suoi utili sono cresciuti di oltre il 20% all’anno grazie anche a una efficace politica di acquisizioni – il debito, in relazione agli utili industriali, è su valori migliori di quelli medi del settore. Inoltre, la società investe parecchio in ricerca e sviluppo (circa il 7% del fatturato) e distribuisce i dividendi con “criterio” – non svuotano la cassa. Ma c’è un problema: questa buona gestione è già ampiamente scontata dal mercato. L’azione ha corso molto di più rispetto al resto del settore farmaceutico (vedi grafico Le speranze del mercato su Recordati): oggi il mercato è disposto a pagare circa 5 volte il valore contabile di Recordati (quello che resta se si vendono le attività e si pagano i debiti ai valori con cui sono iscritti a bilancio) contro i circa 3 che in media paga per le altre società farmaceutiche. Il mercato paga di più perché evidentemente si aspetta che la società possa continuare a crescere ai ritmi elevati fin qui visti. I motivi per crederci, come visto, ci sono: se vuoi scommettere anche tu su questo, compra il titolo. Devi però essere conscio dei rischi: in questo momento nella società è in ballo un cambio generazionale – lo storico patron del gruppo è scomparso a giugno 2016 e ora la gestione è in mano ai figli. Se ci dovesse essere un intoppo nella crescita dei conti, il titolo potrebbe perdere anche il 40% – così da riportare la sua valutazione in linea con quella delle altre società del settore. Un tracollo che potrebbe essere difficile da recuperare e che rischia di vanificare l’incasso costante dei dividendi. Non c’è nulla di meno rischioso?
     
    MEGLIO ANDARE A NEW YORK O A LONDRA
    Sì, ma bisogna andare a New York e Londra. Su queste Borse ne abbiamo trovate addirittura 6 e le conosci già: te le abbiamo presentate l’ultima volta a settembre (vedi Altroconsumo Finanza n° 1188) e trovi i loro dettagli nella tabella Le 6 azioni della rendita vitalizia. Come rendimento storico da dividendo siamo sopra a quello di Recordati – intorno al 3% annuo netto da doppia tassazione, vedi tabella La rendita vitalizia storica – mentre l’andamento in Borsa è positivo, intorno al 7% netto annuo in euro, anche se inferiore a Recordati.
     
    LE SPERANZE DEL MERCATO SU RECORDATI
    Recordati (grassetto; base 100) ha fatto mangiare la polvere alle altre società del settore farmaceutico (linea sottile). La corsa ci sembra esagerata e il titolo è caro.
    LE 6 AZIONI DELLA RENDITA VITALIZIA
    Questo, però, non è un male: tutte queste azioni sono al momento convenienti – anche National Grid (928 pence; Isin GB00B08SNH34) che è stata la peggiore del gruppo da settembre (-11,3% in euro e dividendi inclusi) pagando il generale cattivo andamento del settore utility in Europa (secondo noi è un errore da parte del mercato, perché National Grid è una società sempre più americana). Riteniamo, quindi, possibile che anche in futuro possano offrire rendimenti buoni come in passato.
     
    LE CONDIZIONI PER L’ACQUISTO
    Occhio, però, a una cosa importante. Se le compri, fai un investimento di lungo periodo: te le devi tenere nel cassetto tanti anni senza lasciarti spaventare dagli alti e bassi di breve periodo. Questi potrebbero esserci: in primo luogo, a brevissimo, perché a febbraio tutte queste società (tranne National Grid, per cui bisognerà aspettare maggio) pubblicano i risultati annuali – l’unica ad averlo fatto al momento di andare in stampa è Dominion (71,7 Usd; Isin US25746U1097), che ha un po’ deluso le attese del mercato (non le nostre) perdendo circa il 6% il giorno della pubblicazione dei conti. In secondo luogo perché questi titoli negli ultimi anni hanno corso più di quanto abbiano fatto in passato – non per nulla, per esempio, il rendimento netto attuale da dividendo per Dte energy (99,01 Usd; Isin US2333311072) è pari al 2,1% netto contro il 2,9% medio storico. Il mercato potrebbe, dunque, sfruttare nuove turbolenze sul prezzo del greggio per portare a casa un po’ dei recenti guadagni fatti su Imi (1.202 pence; Isin GB00BGLP8L22) o un rialzo dei tassi d’interesse più brusco di quello atteso per incassare i rialzi di tutte le altre società del gruppo (sono tutte utility).
    La rendita vitalizia storica
    Nome
    Rendimento netto annuo in euro ultimi 20 anni
    Da dividendo
    Da prezzo in Borsa
    Totale
    Con. Edison
    3%
    6,4%
    9,4%
    Dominion
    2,6%
    7,9%
    10,5%
    Dte Energy
    2,9%
    6,9%
    9,8%
    Imi
    3,3%
    8,3%
    11,6%
    National Grid
    3,7%
    7%
    10,7%
    Southern
    2,9%
    5,4%
    8,3%

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  • Analisi
    Recordati: conti in progresso un anno fa - venerdì 28 ottobre 2016
    I risultati positivi e l’annuncio di un anticipo sul dividendo pari a 0,35 euro per azione, che verrà staccato nella seconda metà di novembre, sono stati bene accolti dal mercato.
    Prezzo al momento dell'analisi (27/10/16): 26,78 EUR
    Consiglio: vendi


    Recordati chiude i primi nove mesi del 2016 con buoni risultati. I ricavi sono cresciuti di quasi il 10% rispetto ai primi nove mesi del 2015, mentre gli utili sono aumentati del 19,5%. A condizionare in positivo questi dati sono le recenti acquisizioni e gli accordi stretti per la commercializzazione in esclusiva di alcuni suoi farmaci. A maggio il gruppo farmaceutico italiano ha acquisito integralmente l’azienda milanese Italchimici. A luglio, invece, ha comprato la svizzera Pro farma ag. Entrambe le società sono state acquistate con la liquidità disponibile, quindi senza ricorrere a prestiti e aumentare, così, il costo del debito. Abbiamo rivisto al rialzo le nostre stime, portando l’utile a 1,18 euro per azione dai precedenti 1,04 per il 2016 e a 1,29 euro per azione dai precedenti 1,28 per il 2017: ciò nonostante, ai prezzi attuali, il titolo rimane ancora caro.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 40,60 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 24,69 EUR
ISIN IT0003828271
Borsa Milano
Beta 0,49
Volatilità 19,98 %
Numero di azioni 209.125.100
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 8,08 EUR
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 16.318 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 (e) 2015 (e) 2011
Dividendo 0,70 0,70 0,60 0,30
Utile corrente 1,68 1,15 0,98 0,58
Utile netto 1,68 1,15 0,98 0,58
Cash Flow corrente 1,87 1,32 1,09 0,71
Cash Flow netto 1,87 1,32 1,09 0,71
EBIT 2,23 1,63 1,37 0,82
EBITDA 2,43 1,80 1,56 0,94
Patrimonio netto 6,40 5,42 4,46 2,98
Patrimonio netto tangibile 4,54 3,56 2,60 1,15

Rendimento in euro

Recordati Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 9,74 % 1,54 % 4,16 %
Rendimento ultimi 6 mesi 5,86 % -2,77 % 1,40 %
Rendimento ultimo anno 55,50 % 13,73 % 7,70 %
Rendimento ultimi 5 anni 48,68 % 7,93 % 15,46 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 (e) 2011 2010
Pay out - - 51,36 % 52,97 %
Current ratio - - 1,73 4,15
ROE - - 19,59 % 18,85 %
ROE netto - - 19,59 % 18,85 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - 15,28 % 14,91 %
EBIT margin - - 21,45 % 21,26 %
EBITDA margin - - 24,64 % 24,96 %
Tax rate - - 27,23 % 28,09 %
Gearing - - 9,38 7,98
Patrimonio netto / totale attivo - - 60,82 % 63,92 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 1,81 % 1,81 %
Prezzo/utile corrente 23,00 33,60
Prezzo/cash flow corrente 20,66 29,27
Prezzo/patrimonio netto 6,04 7,13
Prezzo/patrimonio netto tangibile 8,51 10,85
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,14 % -

(e) : stima

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