Recordati

IT0003828271
40,63 EUR 21/02/2020 17:35 Milano
-0,37 EUR (-0,90 %) Variazione dall'ultima chiusura
32,80 42,16  52 settimane min max
25,48 % Rendimento a 1 anno
2,24 % Rendimento da dividendo
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Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi
    Recordati: gli effetti del virus sul titolo 26 giorni fa - lunedì 27 gennaio 2020
    In questi giorni di notizie sulla diffusione del nuovo coronavirus in Cina, le azioni Recordati hanno risentito dell’andamento generale del settore. In ogni caso, le attività del gruppo riguardano altri comparti e non quello dei vaccini. L’azione è correttamente valutata.

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  • Analisi
    Novità positive per Recordati 3 mesi fa - lunedì 25 novembre 2019
    Il titolo Recordati ha beneficiato in Borsa dell’arrivo del permesso di commercializzare in Europa di farmaci a base di Osilodrostat.

    Prezzo al momento dell’analisi (22/11/2019): 37.42 euro

    Consiglio: mantieni 

    Dall’Ema (agenzia europea del farmaco) sono arrivate notizie positive per Recordati. Novartis ha, infatti, annunciato di aver ottenuto dall’Ema il permesso per commercializzare in Europa il farmaco Isturisa, per il trattamento della sindrome di Cushing endogena negli adulti. Il farmaco è a base di Osilodrostat, di cui Recordati possiede i diritti per la commercializzazione – li ha acquistati proprio da Novartis, assieme a quelli per il Signifor (acromegalia). È una buona notizia per il gruppo farmaceutico, che in questo momento è alle prese con le conseguenze dei dazi introdotti dagli Usa. In ogni caso, Recordati ha comunque pagato di recente un anticipo sul dividendo 2019, pari a 0,48 euro lordi per azione. Alla luce del via libera dell’Ema, ci aspettiamo ora un utile per azione di 1,70 euro per il 2019 (stima confermata) e di 2,08 euro per il 2020 (stima rivista un po’ al rialzo). Il consiglio non cambia.

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  • Analisi
    Recordati: penalizzata dai dazi Usa 4 mesi fa - venerdì 4 ottobre 2019
    Recordati ha sofferto recentemente in Borsa per l’imposizione di dazi Usa sui prodotti europei. I farmaci hanno un discreto peso nelle esportazioni dell’Ue negli Usa e Recordati ha investito molto nella ricerca per le malattie rare, per le quali gli Usa sono un importante mercato.
    Custom Duty

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    Prezzo al momento dell'analisi (4/10/2019): 37,47 euro

    Consiglio: mantieni

    I dazi Usa fanno paura anche al settore farmaceutico italiano: all’annuncio della loro introduzione i titoli del settore hanno reagito perdendo terreno in Borsa. I dazi entreranno effettivamente in vigore il 18 ottobre. L’effetto che avranno sulle esportazioni alimentari italiane, per esempio, è già chiaro oggi. Meno chiaro, ma prevedibile, è l’effetto che potrebbero avere sul mercato farmaceutico europeo, che rappresenta, in percentuale, una delle maggiori fonti di esportazione dell’Ue verso gli Usa. Non bene per Recordati, uscita pressoché indenne dal recente scandalo legato ai farmaci contenenti ranitidina. Il gruppo, infatti, ha puntato molto su farmaci e ricerca per curare le malattie rare. Gli Usa rappresentano, in una prospettiva di sviluppo, un mercato importante per Recordati, anche se per ora pesano solo per il 7,2% dei ricavi. In attesa di contromosse, confermiamo il consiglio.

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  • Analisi
    Recordati: accordo con Novartis 7 mesi fa - lunedì 22 luglio 2019
    Il mercato ha reagito positivamente all’annuncio della nuova acquisizione di Recordati. Il gruppo cerca, così, di consolidare la propria presenza nel settore delle malattie rare, che pare essere promettente in termini di ricavi. 

    Prezzo al momento dell’analisi (19/07/2019): 39.62 euro

    Consiglio: mantieni

    Nuova acquisizione per Recordati: ha annunciato di aver comprato da Novartis i diritti di due farmaci impiegati nella cura delle malattie rare, Signifor e Signifor LAR – si usano per il trattamento della malattia di Cushing e dell’acromegalia in pazienti adulti. L’accordo comprende anche i diritti di commercializzazione di osilodrostat (è un trattamento sperimentale per la sindrome di Cushing endogena). Gli introiti della vendita di farmaci destinati alla cura delle malattie rare pesano, stando agli ultimi dati trimestrali, oltre il 20% sull’utile industriale del gruppo. L’acquisizione costerà 390 milioni di dollari. Sembrerebbe un buon affare (Recordati stima ricavi di oltre 70 milioni di dollari l’anno), ma bisogna tener conto del pagamento periodico dei diritti per lo sfruttamento dell’osilodrostat e non è peraltro detto che le stime del gruppo si rivelino corrette. A questi prezzi, il titolo è correttamente valutato.

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  • Analisi
    Recordati approva il nuovo piano industriale 9 mesi fa - lunedì 27 maggio 2019
    Il mercato ha apprezzato i risultati di Recordati, che ha chiuso i primi 3 mesi 2019 con ricavi e utili in crescita. Abbiamo ritoccato al rialzo le stime per il 2019 e il 2020, portando l’utile per azione, rispettivamente, a 1,79 e 2,03 euro. 

    Prezzo al momento dell’analisi (24/05/2019): 36.69 euro

    Consiglio: mantieni

    Recordati ha chiuso il 1° trimestre 2019 con dati in crescita. L’utile netto è aumentato del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre i ricavi, sullo stesso periodo, sono aumentati del 4,5%. In diminuzione i debiti, che segnano un -6% nei primi tre mesi del 2019 rispetto al trimestre precedente. Dopo aver confermato gli obiettivi per quest’anno, l’azienda ha approvato il nuovo piano industriale fino al 2021, anno in cui il gruppo stima di ottenere un utile di circa 400 milioni di euro. Questa stima tiene conto anche dei proventi derivanti da eventuali acquisizioni. In particolare, a Recordati è il settore degli integratori Usa a interessare – non serve prescrizione medica e la clientela statunitense apprezza molto questi prodotti. Abbiamo rivisto le nostre stime portando l’utile per azione 2019 dai precedenti 1,73 a 1,79 euro per azione. A questi prezzi, però, il titolo resta correttamente valutato.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 42,16 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 32,80 EUR
ISIN IT0003828271
Borsa Milano
Beta 0,67
Volatilità 24,19 %
Numero di azioni 209.125.100
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 8,57 EUR
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 13.783 EUR
Punteggio corporate governance 6
Paesi Italia

Indici chiave per azione (EUR)

2020 (e) 2019 (e) 2018 (e) 2011
Dividendo 0,92 0,92 0,92 0,30
Utile corrente 1,87 1,79 1,52 0,58
Utile netto 1,87 1,79 1,52 0,58
Cash Flow corrente 2,15 2,07 1,80 0,71
Cash Flow netto 2,15 2,07 1,80 0,71
EBIT 2,81 2,26 2,15 0,82
EBITDA 3,09 2,64 2,43 0,94
Patrimonio netto 8,39 7,44 6,57 2,98
Patrimonio netto tangibile 6,53 5,58 4,71 1,15

Rendimento in euro

Recordati Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 7,64 % 6,53 % 11,15 %
Rendimento ultimi 6 mesi 7,48 % 15,86 % 19,37 %
Rendimento ultimo anno 25,48 % 15,81 % 27,25 %
Rendimento annualizzato degli ultimi 5 anni 25,24 % 2,39 % 10,96 %

Indici finanziari della società

2019 (e) 2018 (e) 2011 2010
Pay out - - 51,36 % 52,97 %
Current ratio - - 1,73 4,15
ROE - - 19,59 % 18,85 %
ROE netto - - 19,59 % 18,85 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - 15,28 % 14,91 %
EBIT margin - - 21,45 % 21,26 %
EBITDA margin - - 24,64 % 24,96 %
Tax rate - - 27,23 % 28,09 %
Gearing - - 9,38 7,98
Patrimonio netto / totale attivo - - 60,82 % 63,92 %

Dati di Borsa per azione

2020 (e) 2019 (e)
Rendimento da dividendo 2,24 % 2,24 %
Prezzo/utile corrente 21,93 22,91
Prezzo/cash flow corrente 19,07 19,81
Prezzo/patrimonio netto 4,89 5,51
Prezzo/patrimonio netto tangibile 6,28 7,35
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,36 % -

(e) : stima