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  • Analisi
    ResMed: cambia il consiglio 2 mesi fa - lunedì 29 gennaio 2018
    Il dato sulle vendite trimestrali ha spinto il titolo sui massimi storici. Lo abbiamo consigliato per la prima volta nell’aprile del 2014 (vedi Altroconsumo Finanza n° 1072).
     
     
     
     

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  • Analisi
    Resmed: ha messo a segno due acquisizioni 7 mesi fa - lunedì 4 settembre 2017

    ResMed ha chiuso il 2016/17 con risultati in chiaroscuro. In ogni caso, il titolo continua a viaggiare non distante dai massimi degli ultimi anni, in cui ha mantenuto una tendenza al rialzo.

    Prezzo al momento dell'analisi (01/09/17): 77,59 USD
    Consiglio: Mantieni

     

    ResMed (Isin US7611521078) produce dispositivi per la diagnosi e il trattamento dei disturbi respiratori nel sonno e ha chiuso il 2016/17 (l’anno fiscale termina il 30/6) con un utile per azione in calo del 3,6%: contrazione inferiore alle attese. Le vendite, invece, seppur in crescita dell’8% (effetti di cambio esclusi), hanno deluso. Per assicurarsi la crescita a lungo termine, ResMed ha messo a segno 2 acquisizioni volte a rafforzare le attività ereditate da Brightree. Continua, inoltre, a puntare sull’innovazione, con il lancio di nuove maschere AirFit, AirTouch F20 e AirMini, il più piccolo dispositivo al mondo nella categoria. Nonostante gli investimenti, il gruppo non trascura gli azionisti: ha aumentato del 10% il dividendo per il 2016/17 e intende aumentarlo del 6% nei prossimi trimestri. Alziamo le stime sull’utile per azione a 2,85 Usd per il 2017/18 e a 3,15 Usd per il 2018/19.

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  • Analisi
    ResMed: alza il dividendo un anno fa - venerdì 27 gennaio 2017
    ResMed ha realizzato dei risultati industriali migliori delle attese nel 2° trimestre.

    Prezzo al momento dell'analisi (26/01/2017): 68,39 USD

    Nonostante la salita, ai prezzi attuali l’azione è ancora correttamente valutata.
    Consiglio: mantieni
    Nel 2° trimestre (l’anno fiscale termina il 30/6) le vendite di ResMed (Isin US7611521078) –  società che produce dispositivi per la diagnosi e il trattamento dei disturbi respiratori nel sonno– sono cresciute del 17%, grazie soprattutto all’acquisizione di Brightree (+9% senza questa acquisizione). L’utile industriale è, invece, rimasto stabile (su base comparabile). Forte di questi buoni risultati industriali, il management ha aumentato del 10% il dividendo trimestrale (a 0,33 dollari). Tuttavia, visto che l’utile per azione è sceso del 21%, a causa del forte aumento dei costi in seguito alle acquisizioni di Brightree e Inova, abbassiamo le stime sugli utili del gruppo. Limitati a mantenere questa azione correttamente valutata.

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  • Analisi
    ResMed: ultimo trimestre solido un anno fa - lunedì 1 agosto 2016
    ResMed ha chiuso l’anno fiscale con ottimi risultati e inizia a trarre profitto dall’acquisizione di Brightree, chiusasi lo scorso aprile. La forte espansione del settore sosterrà la crescita di ResMed.
    Prezzo al momento dell'analisi (1 agosto 2016): 68,88 dollari
    Consiglio: mantieni
    ISIN: US7611521078
    Per la fine dell’esercizio 2015/16, le vendite e l’utile operativo di ResMed sono cresciuti entrambi del 19% grazie, in particolare, all’acquisto di Brightree. Escludendo questa operazione le vendite sono salite dell’8%. Questi risultati sono superiori alle nostre previsioni. Infine. L’utile per azione resta in linea con quello pubblicato dodici mesi fa, ovvero 2,51 dollari (in linea con le nostre previsioni) a causa dell’aumento dei costi finanziari (acquisto di Brightree) e delle imposte. Basandosi su questi buoni risultati la società ha alzato del 10% il dividendo trimestrale. Anche questa mossa è migliore di quanto previsto. La buona performance del 4^ trimestre e l’apporto, più importante e giunto prima del previsto, Brightree ci porta ad alzare le nostre previsioni sugli utili per azione da 2,7 a 2,75 dollari per il 2016/17 e da 2,9 a 3 dollari per il 2017/18.

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  • Analisi
    Nuovi arrivi un anno fa - venerdì 13 maggio 2016
    La nostra selezione di azioni si arricchisce di altre nove società, molte delle quali ti avevamo già consigliato in passato.
    Tra immobili e tecnologia…
    Tra le società che da questa settimana troverai monitorate costantemente c’è Atenor Group (45,05 euro). È un gruppo immobiliare belga, specializzato in grandi progetti urbani, di cui ti avevamo già parlato nel 2015 in occasione di Expo. Dopo uno scivolone conosciuto nella prima metà del 2015, il titolo si è ampiamente ripreso e se avevi seguito il nostro consiglio oggi guadagni circa il 3%. Il suo portafoglio di progetti (15 in tutto) è ormai ben sviluppato e dovrebbe permettergli di mantenere un buon livello di dividendi nei prossimi anni. Inoltre, i progetti nei Paesi dell’Est, che in passato hanno regalato qualche grattacapo, sembrano ora godere di un contesto più favorevole. Il titolo può meritare un acquisto.
    Un’altra new entry è Accenture (116,36 USD), società un po’ a metà strada tra la consulenza e la tecnologia. Tra il 2012 e il 2013 te ne avevamo consigliato l’acquisto: se hai seguito questo consiglio, stai guadagnando tra il 110% e il 74%, grazie anche ai risultati annuali superiori alle attese. Ai prezzi attuali, il titolo è da mantenere.
    Restando nel settore della tecnologia, ad arricchire la nostra selezione entra anche un titolo “di peso” come Alphabet (728,07 USD), la “vecchia” Google, che continua a registrare risultati soddisfacenti ma che deve sempre più spesso far fronte alle accuse di abuso di posizione dominante che potrebbero costarle caro.
     
    …salute e affini…
    Se ci segui già da tempo, ResMed (57,81 USD) non è un nome nuovo: è una società che produce dispositivi per la diagnosi e il trattamento dei disturbi respiratori nel sonno. Te l’avevamo consigliata nel 2014, e da allora il titolo ha messo su il 27% (55% tenendo conto anche del cambio). Dopo questo rialzo, oggi è da mantenere.
    Cambiando settore, ma neanche troppo, entra in selezione anche Air Liquide (84,81 euro), gruppo chimico francese leader mondiale nel settore del gas industriale e medicale. Il 2015 si è chiuso con fatturato e utili in crescita, ma senza grandi soddisfazioni: il titolo è al più da mantenere.
     
    …e un duo ben diversificato
    Entrano in selezione anche due titoli di cui, in passato, abbiamo già avuto modo di parlarti: la svizzera Bell (381,75 CHF), società che produce salumi, carne fresca, pollame e prodotti ittici, e il gruppo postale belga Bpost (24,54 euro). Rispetto a fine 2013, quando te le abbiamo consigliate, guadagni il 65% su Bell (78% tenendo conto del cambio) e il 72% su Bpost. Ai prezzi attuali, entrambi i titoli sono correttamente valutati e da mantenere.
     
    Cari, ma da tenere d’occhio
    Al momento il prezzo di Moncler (15,80 euro) e Mediaset España (11,40 euro) è eccessivo per un acquisto, ma d’ora in poi li terremo costantemente sotto controllo. Non è detto che, in futuro, non possano dare soddisfazioni: e d’altronde Moncler ne ha già date in passato, con un guadagno del 40% al momento del suo debutto in Borsa – operazione a cui ti consigliammo di partecipare.

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